31/03/10

LA FIGA LESSA STANDARD DI CESENA

- Support your local Facebook Site -


Siccome bisogna soprattutto ridere per vivere bene, date un'occhiata a questo piccolo fenomeno mediatico della nostra zona. 
4000 iscritti/fans in 2 settimane.
Invitiamo pubblicamente il/i creatore/i del profilo ad una intervista radiofonica (contatto: info@frequenzeindipendenti.com oppure nostro profilo facebook).
L'identità verrà preservata, parola d'onore. Mo zi dai!

GOD SAVE THE QUINN

- Still more indipendent and hard to find -


Fred Wesley & the JB's - Blow Your Head
Deodato - Peter Gunn (Henry Mancini's cover)
Locomotiv GT - Rock Yourself
Wynder K. Frog - I'm a Man (Spencer Davis Group's cover)

Bonus Track:
Daitarn 3 BGM (Original instrumental)

GLANCE AT GLASS

- Frequenze video preview -

 Photo: M-Eyes

Ida No e Jimmy Jewel collaborano insieme, sotto lo pseudonimo Glass Candy, da qualcosa come 14 anni, senza mai tradire il mood che, sin dall'inizio (nel '96), li ha contraddistinti.  La politica è: nessun uso particolare del computer, spazio all'analogico. Questa forma di serietà musicale, passatemi il termine, da un certo punto di vista è commovente.
Dalla New Wave alla Italo Disco, dal Kraut all'Hip Hop, nell'arco di questi anni, i due ragazzi di Portland, oltre a diventare un piccolo culto fra gli appassionati di rarità (33, 45 giri e cd sono di difficile recupero), si sono ritagliati un posto speciale all'interno dei nostri cuori.
Per questo, quando oggi, fra gli oggetti delle mail arrivate ho letto: "Italians Do It Better presents New Glass Candy video - Feeling Without Touching", un sorriso mi si è stampato in faccia. Finchè c'è gente che ci crede così, vuol dire che crederci è lecito.  
"Feeling without touching" è presente fra le "Deep Gems" del gruppo, una compilation (adesso quasi introvabile) uscita qualche tempo fa sempre su Italians Do It Better (l'etichetta fondata da Jimmy Jewel stesso) e, visto il lancio del video, sarà stampata in (forse) qualche centinaio di copie su 12 pollici. Non cincischiate e acquistate qui un frammento, seppur piccolo, di dignità musicale.


30/03/10

ARE TEENAGE DREAMS SO HARD TO BEAT ?

- Frequenze Classic -


Narrano le cronache leggendarie del Pop che quando Mick Jagger ascoltò per la prima volta Teenage Kicks si commosse fino alle lacrime.
E il sommo DJ d'Albione, John Peel, la definì "la più grande canzone di tutti i tempi", tanto da voler fare incidere sulla propria lapide tombale i primi versi della canzone "Are teenage dreams / So hard to beat?".
Posso capire tutto questo, non mi sembra esagerato.
E dire che ho quasi 30 anni e questo pezzo lo suono in tutte le salse da una buona metà della mia vita.
Nonostante sia ormai inesorabilmente lontano dagli "Spassi Adolescenziali", ogni volta che parte quel doppio colpo di rullante mi ritrovo tuffato all'indietro come se non fosse passato un solo brufolo da quel giorno, immerso in inebrianti aromi di puzza di piedi e palestre dopo l'ora di ginnastica, in compagnia di cani giovani alle prese con le prime seghe, o a fare qualcosa di insensato ed eclatante al passaggio in corridoio della tipa della 3 A di cui sono cotto, o terrorizzato ed ubriacato di Montenegro prima di suonare al solito tragico concorso per gruppi emergenti.
Ah, che meraviglia.
Se non trovi sognante tutto questo, allora forse non sei mai stato un giovane maschio di 15 anni in questa parte del mondo occidentale. E forse non sei mai stato il cane che gli altri amavano prendere a calci (anzi, magari tu eri tra quelli che tiravano calci).
Molti di coloro che sono stati  folgorati da Teenage Kicks si sono fatti una promessa: cercare di rimanere sotto i 30 anni il più a lungo possibile, almeno dentro. E' che ci vuole un sacco di coraggio, amore ed incoscienza per farlo, un sacco di talento indisciplinato per riuscirci, e mica tutti ne sono capaci.
Di sicuro Pete Townshend è costretto a scrivere My Generation ogni giorno che trascorre nella sua Teenage Wasteland. Di sicuro a 60 anni suonati spera ancora di morire prima di invecchiare.
Teenage Kicks, nella sua distorta semplicità è tutto questo, e ancora di più: un racconto struggente di lussuria giovanile, una ricerca d'amore rabbiosa e precoce. Ma si sa che chi comincia presto a cercare ciò che ama, finirà con l'amare tutto ciò che trova lungo il cammino. Teenage Kicks, So Hard To Beat.

Claudio Cavallaro

29/03/10

MAJESTIC BLAST - BIG BOOBS

- Frequenze News -


Quattro giovanissimi ragazzi romagnoli. Rabbiosi, incoscienti, irriverenti. E dannatamente bravi. E pensare che hanno vent'anni, alla faccia dei loro indie-coetanei...
Non ci sono secondi fini nei Majestic Blast: la musica ri-acquista ciò per cui è nata, martellare le orecchie e infuocare gli animi. Ecco cosa è veramente alternativo oggi (sembra incredibile da dire ma è così): riappropriarsi della (propria) semplicità e percuotere uno strumento fino a cadere svenuti.
Ascoltate una preview del singolo "Big Boobs" QUI (dove potete anche acquistarlo in assoluta anteprima) e sappiate che è registrato praticamente live con strumenti VERI.
Segnalateci altri ventenni in grado di suonare così, noi non ne conosciamo.
I Majestic si esibiranno dal vivo al Darsena Live Music a Castiglione del Lago (Perugia) il 10 aprile, mentre il 20 agosto calcheranno il palco del Docks 27  a Lido di Fano (Pesaro). 
Ma andiamo con ordine: dal 5 aprile "Big Boobs" sarà sugli scaffali del vostro negozio di dischi preferito e non solo: in digitale su I-tunes, Amazon, Nokia Music Store, e in radio, trasmesso da ogni network nazionale che abbia un minimo di competenza e lungimiranza musicale.


26/03/10

HERBERT TRILOGY

- Il ritorno del Re -


Ci vuole un buona dose di incoscienza unita alla totale consapevolezza della propria unicità produttiva per pensare di pubblicare tre album in un anno. Protagonista di questa storia d’altri tempi è Matthew Herbert che non è ne pazzo ne presuntuoso, semplicemente un'artista che se ne sbatte del mercato (l'etichetta è sua) dando adito ad una trilogia concettuale sulla vita.
Il primogenito, ONE ONE, quello dai suoni più eterei e delicati, è uno sforzo produttivo nel senso più estremo del termine: in fase di registrazione non si è avvalso di nessun collaboratore e musicista, il che significa che il produttore inglese ha suonato e registrato tutto da solo. E nel farlo ha dovuto imparare a suonare diversi strumenti e debuttare come cantante, ciò che “ha reso il processo di registrazione particolarmente straziante”. Ma non si direbbe.


La due parti successive della trilogia promettono di essere altrettanto avant-garde. Il secondo ONE CLUB arriverà due mesi più tardi, verso la metà di Giugno. In questo caso i campioni utilizzati per l'album sono stati tutti registrati in una notte all’interno del club Robert Johnson di Francoforte, in Germania, nel settembre 2009. Matthew ha rivolto i microfoni verso il pubblico collezionando una pletora di suoni organici: musica, baci, risate, squilli di cellulare, conversazioni private. Nemmeno i sevizi igienici sono stati risparmiati. Si prennuncia più muscolare del precedente: da ballo.


La trilogia si concluderà in settembre con l'album più discusso, ONE PIG (di cui abbiamo già parlato in precedenza), che sarà interamente composto da suoni di un maiale. Non un maiale qualunque bensì un maialino adottato e seguito in ogni sua fase di crescita, morte e macellazione proprio da Herbert. A livello promozionale dovrebbero bastare le feroci polemiche fatte di botte e risposte tra Herbert e gli animalisti della PETA.



Ad oggi possiamo sottoporre alla vostra curiosità solo il video del primo singolo estratto “Leipzig” (Lipsia): suoni tondi e vellutati che ci trasportano in un mondo inquietante e solitario tra una visione personale vicina all’estetica di Salvatore Dalì catapultato nel Flash Gordon di Mike Hodges.
Really insane!!

25/03/10

HOME SWEET HOUSE

- Frequenze documentary: What happens in Chicago -



Harmless, Touch & Go, Alligator, Drag City, Thrill Jockey, tutte etichette discografiche che hanno portato Chicago ad essere famosa nel cuore degli appassionati sotto vari aspetti musicali. Ma in generale quando si parla di Chicago, si parla di musica house (e dei Bulls, per quanto mi riguarda). Ma come si sta evolvendo il concetto di house a Chicago? Dalla Soulful alla Ghetto house (la cosiddetta Juke), questo documentario è una notevole risposta.
Buona visione.
.

VITALIC UNCENSORED

- Frequenze Video Preview -


Gioco del giovedi: sgombrate la testa da pensieri puri, aprite la torbida soffitta dell'immaginazione e provate a pensare in dieci secondi a tutto quello che di perverso si può fare all'interno di un bagno pubblico. Ma di molto perverso! Dopodichè fate play.

24/03/10

COME NANI SULLE SPALLE DEI GIGANTI

- Frequenze Indipendenti -


...a celebratory selection of the 7" singles
from the 60s to the mid-70s that shaped my life...

Per festeggiare i suoi cinquant’anni Greg Wilson ha preparato una commovente selezione celebrativa con le canzoni che meglio incarnano la colonna sonora della sua formazione musicale. Una passeggiata nostalgica e sublime a ritroso nella giovinezza perduta in compagnia di Chris Farlowe, T. Rex, Roxy Music, Hawkwind, Pink Floyd, Isley Brothers, Temptations, Beatles, Bowie, Desmond Dekker, Joni Mitchell, Al Wilson, The Who, Small Faces, America, Carpenters, Donovan, Cat Stevens, Scott Walzer. E questi sono solo alcuni dei giganti, tutti gli altri li lascio scoprire a voi.

Latest tracks by Random Influences

23/03/10

I SENT MY SOUL THROUGH THE INVISIBLE

- Frequenze Old School -


>>Dorothy Ashby - Come live with me (1968)

E' TEMPO DI GRANTURISMO

- Frequenze Album Preview -


E' con grande piacere che ieri abbiamo appreso la notizia che XL (il magazine di Repubblica) ha messo in prima pagina del suo sito, l'anticipazione del nuovo disco dei Granturismo.
Claudio Cavallaro (voce, chitarra ed autore), Vincenzo Vernocchi (chitarre e molto altro) e i Granturismo tutti, sono cari amici (Claudio è anche collaboratore di questo sito), ma che ci crediate o no, non è questo che ci spinge a segnalare "Il Tempo di una Danza":
il disco è obbiettivamente una delle miglior produzioni di cantautorato pop capitate all'Italia da tempo.
Non per niente un signore come Jon Astley (già produttore di Who, Rolling Stones, Abba, Eric Clapton, Van Morrison, Sting, Paul McCartney, Bono e una marea di altri) ha deciso di curarne personalmente i suoni.
Invitiamo i lettori di Frequenze ad andare su http://xl.repubblica.it/ ed ascoltarlo (è interamente in streaming).
Il disco uscirà in tutti i negozi venerdi 26 marzo.

22/03/10

MEET ME AT THE RECORD SHOP

- Frequenze Fast Reviews -
 

POP (Male)

Electric President - Violent blue
Da Beach Boys a Postal Service passando per Death Cab For Cuties. Merita quanto meno un ascolto.

Field Music - Measure
Un doppio cd al costo di uno. Pop di matrice sixties (Zombies e co.) con un orecchio sempre rivolto a Andy Partridge e Colin Moulding (XTC), i più recenti maestri. La fattura è da alta sartoria. Da avere, fidatevi.

Oh No Ono - Eggs
Una delle creature musicali più curiose degli ultimi mesi. L'ingarbugliata e mutata evoluzione del concetto di pop classico. Per gli amanti degli x-files musicali.



POP (Female)

April Smith and the Great Picture Show – Songs For A Sinking Ship
Doo Wop, Ragtime, Jazz, Rock'nRoll. Una artista che ha a cuore la dimensione live: una serie incredibile di concerti dal vivo, l'acquisto di credibilità su basi fondate. Un album foraggiato dalle donazioni dei fans. Molto meglio di tante altre nel suo genere.

*Listen*
April Smith and the Great Picture Show - Terrible Things

Goldfrapp - Head First
Head First significa "prima con la testa". Ovvero prima sistemiamo il conto in banca meglio è. Una volta c'erano Madonna e Kylie Minogue, adesso c'è Alison Goldfrapp. I fan si godano il disco com'è, che da ballare ce n'è eccome. Qualche spunto dal passato più o meno recente di Goldfrapp (Shiny and Warm, Voicething) serve a placare i meno bisognosi di mainstream. In sostanza: Head First, capita l'antifona ?

LoneLady - Nerve Up
Julie Campbell (aka Lonelady) è Martha Johnson che canta alla factory con i New Order. Le Bangles che si destreggiano con la velocità compulsiva dei Gang Of Four. Un disco di wave pop di classe che richiede una giusta attenzione. Se Goldfrapp avesse virato verso queste sponde ci avrebbe sicuramente stupito di più. Forse è un pò presto per stupirsi con Miss Campbell. Nell'attesa del prossimo step, un acquisto compiaciuto è ciò che si ha da fare.

Dum Dum Girls - I Will Be
L'escalation delle donne-in-pop continua e si esaurisce con tale Dee Dee dalla solatìa California. Il progetto Dum Dum Girls ha potenzialità per colpire indie boys&girls sotto la cintura. Lo-fi meets pop-ad-hoc (controlla Richard Gottehrer in persona, produttore dei Raveonettes, per intenderci). La ricetta like-JesusandMary ha ancora potenzialità per corrompere cuori. Per il futuro bisognerà pensare anche a qualcos'altro: il filone, ultimamente abusato in ogni sua forma, sta incominciando ad arrancare.

*Listen*
Dum Dum Girls - Lines Her Eyes


 
BLUES E DERIVATI

Solex vs Cristina Martinez + Jon Spencer - Amsterdam throwdown King Street showdown!
Jon Spencer e sua moglie giocano a fare Jon Spencer e sua moglie. Solex li accompagna col suo autobus elettronico. Un allegro viaggetto in posti già visti ma pur sempre intriganti.  Siete in cerca di esperienze nuove ? Cambiate autobus.

The Blue Van - Man up
Uno dei migliori album rock/blues dell'anno (in Danimarca, patria del gruppo, era uscito 2 anni fa..). Una spanna sopra a Black Box Revelation, The Sea, e cugini vari. Il terzo lavoro dei Blue Van segna la differenza fra chi lo fa e chi lo è veramente. La dimostrazione di come le migliori interpretazioni di questo genere tocchino sempre più spesso il nord europa.

The Sons - Visiting hours
Senza una reale e solida identità, si scorgono fantasmi di Coral, Strokes e di padri putativi come Kinks e Who. Dedicato a chi ha qualche anno di meno e/o che sa apprezzare consistenze eterogenee.



ALTRI SUONI

Polar Bear - Peepers
Sono anni che cercate di avvicinarvi al jazz ma non ce la fate. Ecco una buona occasione. La parte del rock che più si avvicina al jazz o la parte del jazz che più si avvicina al rock, scegliete voi. Un album che può incoraggiare verso mete fino ad oggi ben più temibili. Assolutamente necessario per chi vuole allargare i propri orizzonti.

Martyn - Great Lengths
Ecco un buon motivo per avvicinarsi alla dubstep. Come i Polar Bear, Martyn inscena la varietà necessaria per colpire chi non ha mai avuto orecchie per generi "diversi". Tuffi nell'house, richiami technoidi e ottime collaborazioni vocali condiscono il progetto e lo servono delicatamente contaminato. Subito dopo Burial per indice di gradimento.

Crookers - Tons Of Friends
Italiani. Il fenomeno hip-hop del momento, Mixmag gli regala la sua copertina. Ma allora perchè nessun network radiofonico nazionale ne parla ?! VERGOGNA.
Discorso sull'album: l'unico vero problema è l'eccessiva presenza di brani inutili. Un prodotto più scelto (ci sono una decina di pezzi veramente validi su 24, il resto è riempitivo) avrebbe senz'altro alzato il livello generale, avvicinando maggiormente anche un pubblico più adulto.

Koop - Coup de grace (1997-2007)
Solo per quelli che decidono di non avere i tre album in studio di questa ottima band svedese. In realtà un riassunto di undici brani sembra un pò pochino. Lo consigliamo a chi apprezza queste righe: allora tutto ok, il succo c'è, rapido, gustoso e poco impegnativo.

*Listen*
Koop - Come to Me

Groove Armada - Black Light
Il miglior miscuglio fra pop, wave ed elettronica da dancefloor di questi primi mesi del 2010.



MUST HAVE

Sivert Höyem - Moon Landing
Una delle più belle voci del rock degli ultimi 30 anni. Ecco il progetto solista del cantante dei Madrugada.
Se per caso non conoscete i Madrugada lasciate perdere tutti i dischi qui indicati e dedicate ogni energia a rintracciare gli Lp di questa (necessaria) band. Dopo averli ascoltati, l'acquisto di Moon Landing verrà automatico. E sarete felici di ogni soldo speso.

Joanna Newsom - Have One On Me
Un classico. Come "Court and Spark" di Joni Mitchell o "Hounds of Love" di Kate Bush per  la nostra generazione. Non tanto per somiglianza quanto per importanza. Nel suo genere uno dei migliori dischi dei primi dieci anni del 2000.




20/03/10

SONAR RADDOPPIA L'OFFERTA

- Frequenze Festival -

SONAR 2010
17, 18, 19 giugno
BARCELLONA - LA CORUNA

Giunto alla diciassettesima edizione il Sonar raddoppia. Il 17, 18 e 19 giugno, infatti, saranno due le location che ospiteranno in contemporanea la manifestazione. Una, al solito, a Barcellona, divisa come sempre in “Sonar by Day” per le piazzette del Raval e all’interno del MACBA, lo slpendido museo di arte contemporanea e “Sonar by Night” al centro congressi Fira.
Mentre la dependance distaccata, dove si esibiranno oltre ad alcuni nomi di spicco anche artisti locali e emergenti, sarà la città galiziana di La Coruña, nell’estremo nord-est del paese. Il meglio del meglio della musica elettronica ha già confermato la sua presenza alla manifestazione che di anno in anno si conferma tra i festival più ricchi e attenti alle nuove tendenze musicali di qualità. LINE UP


Il Sonar 2010 verrà raccontato in un lungometraggio dal titolo “Finisterre“:un viaggio di due fantasmi sul Camino de Santiago per arrivare alla fine del mondo e cominciare lì una nuova tappa terrestre ed effimera.

19/03/10

GONJASUFI - A SUFI AND A KILLER

- Frequenze Reviews -


A Sufi and a Killer
2010 - Warp

Mi ricordo quando ascoltai per la prima volta Mellow Gold di Beck. Abituato alla fitta foresta grunge/hip hop dei primi '90, il disco di Beck mi arrivò come qualcosa di intricatamente semplice, fitto e congestionato, maldestro e storto, e mi spiazzò: riff blues a sovrapposizione libera, chitarra acustica tritata dai pedali, ritmi da strada e una voce stracompressa, neanche particolarmente bella, con un retrogusto shoegaze. Ero fra lo schifato e l'affascinato, quello stato psichico che, adesso so, precede un innamoramento viscerale. Mi ci vollero un pò di ascolti per rendermi conto di essere diventato una preda. Amore puro.

Questo è il flashback che mi è apparso quando ho ascoltato Gonjasufi
Stesse sensazioni. So che c'è qualcosa di semplice fra quella montagna di suoni che potrebbe stendermi da un momento all'altro. Sicuramente un paletto musicale piantato a fondo, l'inizio della generazione post-beck, un disco radicale, viscerale, sentimentale e se mi venisse qualche altro aggettivo con -ale lo scriverei. Consideratelo come un allucinogeno: da affrontare con lo spirito giusto e con profondo rispetto verso le visioni che potrebbe causare.



THANK YOU ALEX

- Frequenze Tribute -

18/03/10

17/03/10

STILL MORE INDIPENDENT

- and hard to find -



Massive Attack - Girl i love you (she is danger remix) / 2010
Glen Larson & Stu Phillips - Night drive (tangoterje edit) / 1987
Louie Ramirez - Do it anyway you wanna do / 1976
The Church - Under the milky way / 1987

CHITARRINA

- Frequenze Gadget -


Gakken Mini Electric Guitar Kit: chitarra in miniatura fai da te. Perfettamente funzionante grazie a reali circuiti elettronici, un pick up e quattro archi. Purtroppo le istruzioni per il montaggio sono solo in giapponese ma se siete riusciti a costruire i mobili Ikea non dovreste avere grossi problemi a seguire le figure.

>>DEMO

NATIONAL LAMPOON MAGAZINE

- Frequenze Old School Magazine -

national lampoon

Il National Lampoon è stato un magazine satirico di successo nato nel 1970, aperto a temi di contro-cultura e politica,, fucina di personaggi come Bill Murray, John Belusci. e Chevy Chase. Il gruppo di autori partorì anche uno show teatrale di successo, "Lemmings", numerosi album musicali divenuti in breve molto popolari, uno show radiofonico e alcuni film, tra i quali il più famoso del 1978 è "National Lampoon's Animal House", in Italia solo "Animal House". Spulciando il web abbiamo trovarto le prime nove edizioni della rivista in un unico comodo file pdf.

Download National Lampoon
File Format: pdf
File Size: 184 MB

16/03/10

LEGGENDE METROPOLITANE

- Frequenze Curiosity -


Sicuramente vi sarà capitato di scorgere volti umani o forme animali nelle nuvole, oppure di associare immagini alle costellazioni. Trattasi di PAREIDOLIA un curioso fenomeno studiato dagli psicologi, in particolare quelli che si occupano di percezione, che descrive la tendenza istintiva e automatica a trovare forme familiari in immagini disordinate. Poi esiste anche la pareidolia acustica considerata dai complottisti di mezzo mondo come portatrice di messaggi subliminali o di curiose analogie fonetiche. Il caso italiano più noto riguarda il successo degli anni settanta Funky Town. Allora si diffuse la leggenda secondo cui la prima frase del testo non sarebbe in inglese, ma in italiano e direbbe:

« Caro amico mio, culattone, aspettami »

In realtà il testo dice:
« Gotta make a move to a town that’s right to me »
Garantito!

Ascoltate pure, ha dell'incredibile.

Ma i risultati migliori per italianizzare intere canzoni straniere si ottengono con lingue apparentemente più ostiche come il russo, l'arabo o l'iraniano. E' una cosa da non credere. Qualche esempio? Partiamo con il video dei Shahram Shabpareh, una band iraniana che ha tutto, soprattutto l'abbigliamento e lo strumentino analogico, per diventare il prossimo fenomeno indie estivo. Per concludere poi in bruttezza con la divina Alla Pugacheva (ospite di Sanremo 87) e la sua intramontabile "Nado Zhe" QUI.



DICONO CHE LEGGERE FA MALE

- Nuova rubrica -


E' universalmente riconosciuto che il tempo medio di permanenza su un sito musicale mediamente interessante è di circa un minuto/un minuto e mezzo al massimo al giorno. Io mi chiedo come sia possibile anche solo tentare di leggere qualcosa in quell'arco di tempo. La risposta è che probabilmente la gente non ha voglia di leggere. E' infatti stato testato che i siti con i minutaggi di permanenza più alti  (sembra incredibile ma è vero) sono quelli che hanno belle foto come richiamo principale e, come contorno, post di max 2 o 3 righe.

Ora, questa è già la nona riga. Se vi siete stancati di leggere potete sempre cercare di scorgere le tette della tipa qui sopra prima di continuare o smettere (se siete donne probabilmente non fate parte della gretta media di persone prese in considerazione, di conseguenza vi prego di scusarmi e bypassare questo futile intermezzo).

Codesta breve ma dovuta introduzione serve a presentare una nuova rubrica di Frequenze che prenderà il via in questi giorni e che vuole venire incontro a tutte quelle persone che desiderano da un blog (anche) rapporti rapidi ma ugualmente intensi e soprattutto utili. Essa vuole prendere in considerazione tutte le uscite discografiche che ci interessa segnalare (che sarebbero ben più di quelle che normalmente vedete su questo blog) , accompagnate da max due/tre esaustive (si fa per dire) righe di commento. Questo per chiarire definitivamente il concetto di fast review. Insomma se dev'essere fast, che veramente fast sia.

Gli esperti dicono che se avete letto sino a qui è a causa della presenza delle doppie interlinee che spaziano le frasi. Oppure perchè avete saltato totalmente il corpo del discorso passando direttamente alla fine. In questo caso il consiglio è di concentrarvi sulla nona riga di questo post. Un minuto e mezzo canonico passerà in un attimo.


15/03/10

KATZUMA - Dr. KNOW

- Frequenze Video Preview -


Katzuma (al secolo Deda, idolo di ogni b-boy che si rispetti) l’abbiamo già conosciuto qui, sulle pagine di Frequenze Indipendenti, in occasione dell’uscita del suo secondo album. Il Nostro ha appena annunciato di aver rilasciato un nuovo 12 pollici, l’EP intitolato "Dr. Know", anticipato da un video in pieno stile B movie giapponese, a metà tra Megaloman e Flash Gordon, in cui compaiono buffi figuri scelti tra i suoi amici più stretti (tra cui l’MC storico Kaos, altro illustre rappresentante della cultura hip hop italiana)
Al solito, la sua è una sapiente ed elegante mistura di campionamenti capaci di ricreare pienamente l’atmosfera 70’s. Se siete amanti del funk (o anche no), vi consigliamo di ciccare play sul video qui sotto e magari di acquistare da Trixshop il suddetto EP e diffondere il verbo del messia del funk. Katzuma è il nome da ricordare. Salverà le nostre anime.

marco rota


P.S.: sempre in tema blaxploitation, funk, arti marziali, ufo e donne nude, è arrivato il cugino di Shaft. Ladies and gentlemen: Black Dynamite.

CLAP CLAP CLAP

- Frequenze News -


Coerenza e longevità. Di questi tempi il successo, quello autentico, scorre solo su questi due binari. Tutto il resto conta poco, serve solamente a riempire di parole le colonne dei giornali. E su questi magnifici presupposti l'Ubiquity Records ha eretto i primi 20 anni di attività: un'avventura nata in un piccolo negozio indipendente, il Groove Merchant aperto due decadi orsono sulla Haight Street di San Francisco. Per festeggiare questo traguardo eccovi la prima parte di un mix scaricabile gratuitamente: DJ Cocoe (Ubiquity / Abstract Workshop) vi accompagna in un viaggio musicale che tocca molti degli artisti più rappresentativi del variegato catalogo Ubiquity come: Sa-Ra Creative Partners, Nomo, Shawn Lee, Brakestra, Georgia Anne Muldrow, Jimi Tenor, Greyboy, Gilles Peterson ecc. ecc.

12/03/10

CLUB CULTURE R.I.P.

- Frequenze News -


- E l'idromassaggio, Eleonora? -

Nei club sta scomparendo definitivamente il giradischi. Quelli che ce l'hanno ancora si contano sul palmo di una mano. Tant'è che la Technics ha ufficialmente smesso di produrre i modelli SL 1200 e 1210.
Il cdj 100 è roba per poveracci e poi ci vogliono i cd, e chi li compra più? Il 400 è passato. Il 1000 evidentemente aveva qualche difettuccio.
Con l'introduzione del nuovo Cdj Pioneer 2000 (euro) tutti possono andare in un club e suonare qualsiasi cosa a tempo come Grandmaster Flash (ammesso che lo conoscano).
E così, quando tutti saranno dj, la figura del dj scomparirà. Pure quella.
Qua non si parla più di musica ma di estinzione della specie.


11/03/10

FRENCH KISSING - OH SUZANNE

- Frequenze News -


Sgombriamo da subito il campo da equivoci dicendo che i French Kissing sono un gruppo inesistente, nel senso che al di fuori dei confini londinesi questi tre giovani musicisti non li conosce nessuno e non si sà ancora cos’abbiano in cantiere.
Domanda lecita: E QUINDI?
Quindi quel poco che hanno fatto l’hanno fatto bene. Tre canzoni (un 7” e mezzo) di un felice lo-fi garage/surf inzuppato di armonie estive che richiamano i Beach Boys filtrati attraverso la cazzutaggine dei Black Lips ed una brezza di British Invasion a spettinare i capelli salmastri.
Tutto ottimamente calibrato, semplice ed orecchiabile, senza ricorrere ad inutili dolcificanti, ed espresso con una voce accattivante. Quello che serve per spazzare via il cielo grigio, stamparsi un gran bel sorriso sul muso e via andare. Li aspettiamo impazienti sulla lunga distanza.

>>French Kissing - Oh Suzanne

TROPICALIA IN FURS

- Frequenze Compilation -


AA.VV.

BRAZILIAN GUITAR FUZZ BANANAS
Tropicalia Psychedelic Masterpieces 1967-1976
(2010, wold psychedelic)

Con l’auspicio di temperature migliori vi presentiamo il secondo genito della neonata World Psychedelic (il nome già dice tutto), assemblato con dovizia di particolari da Egon (boss della Stones Throw) e da un altro manipolo di collezionisti. Dimenticate i pur ottimi tributi al tropicalismo di Os Mutantes, Tom Ze e compagnia bella, perché “Brazilian Guitar Fuzz Bananas” è cosa per intenditori autentici. Il fantomatico Joel Stones, lo scribano delle note introduttive al disco, specifica che i nomi più celebri del movimento sono stati volutamente accantonati per privilegiare rarità assolute, all’insegna del più ispirato chitarrismo sudamericano, del funky e della psichedelia carioca, ammantata da una scorza di fuzz. Spesso e volentieri episodi unici pubblicati in veste di promo radiofonici o destinati alla stampa di settore. Un 'incredibile documentario, incluso nella sezione interattiva del cd, suggella l'opera. E che vi piaccia o meno il genere, il video sotto è da vedere.



>>Ascolta su Juno.co.uk.

>>Download: Egon’s Live Mix of Ghanaian, Nigerian, Ethiopian,
Turkish and Brasilian Joints


10/03/10

APPLAUSE

- Frequenze News: Applause EP -


Fummo i primi in Italia, in tempi non sospetti,  a consigliare i Glasvegas, ancora senza etichetta e diventati poi un piccolo fenomeno mondiale.
Oggi siamo i primi a consigliare questa band franco/belga, ancora senza etichetta (per molto poco), con un (in questo caso) azzeccatissimo nome: Applause.
Formati nel 2006 grazie all'incontro fra Nicolas Ly, voce e mente del gruppo, e quattro musicisti belgi (Manuel Roland, David Picard, Jeremiah Mosseray e Manu Loriaux) noti ai più per l'ottimo lavoro sperimentale a nome La Fanfare du Belgistan
Vi diciamo i motivi per i quali diventeranno planetari: uno, la voce di Nicolas ha il potenziale  necessario (e lui la presenza giusta): sembra che l'ugola di Jeff Buckley abbia trovato un nuovo corpo da abitare.  Due, i testi sono interessanti, affrontati in inglese (quasi tutti) ma con accento francese: il trinomio del fascino. Tre e più importante del resto: siamo di fronte a musicisti con le contropalle, un gruppo che dà il meglio dal vivo, questo dà loro la solidità necessaria per affrontare il giudizio di chiunque.

Non ci giriamo tanto attorno: saranno il vostro nuovo gruppo preferito.

Trovate l'ep (purtroppo ancora solo) digitale da acquistare direttamente su I-Tunes a 3,99 eu. 
Come sapete non è nostra usanza consigliare gli acquisti digitali, siamo per il calore di qualcosa di tangibile. Qui è il caso di fare una enorme eccezione: correte, presto.




Ps: in palinsesto da questa settimana all'interno del nostro programma radiofonico.

LCD SOUNDSYSTEM A FERRARA IL 24 GIUGNO

- Frequenze News -


LCD SOUNDSYSTEM
+ Very special guest

GIOVEDI’ 24 GIUGNO 2010
FERRARA – PIAZZA CASTELLO

Aperture cancelli Ore 19.00
Prezzo del biglietto Euro 30,00 + diritti di prevendita
Biglietti in vendita da venerdi 12 marzo ore 10.00 su Ticketone e dalle ore 10.00 di venerdi 19 marzo sulle prevendite abituali

 

09/03/10

OH, LUCKY JIM

- The Untouchable Songs -


Solo la scorsa settimana si parlava di Gun Club , ed oggi riapriamo una piccla parentesi per proporvi questo memorabile accostamento "apocrifo" tra alcune scene di Salesman, considerato il manifesto del cinema documentaristico neoclassico, fedele ritratto delle vite di quattro venditori di bibbie porta a porta ed il commiato di Jeffrey Lee Pierce “Lucky Jim”, un rassegnato lamento di solitudine sui drammi e sulle verità delle esperienze umane.



Per completare il discorso sappiate che il film è inserito insieme ad altre sole 525 pellicole nella National Film Registry, un registro istitutito per preservare 25 "film culturalmente, storicamente o esteticamente significativi" all'anno. Il film più recente tra quelli inseriti è Fargo (1996) dei fratelli Cohen, mentre il più vecchio è Blacksmith Scene (1893).

GITA IN ITALIA, NO?!?!

- Frequenze Fast Review -


JOSH ROUSE
"El Turista
"
(Bedroom Classic, 2010)

Pensavo: ora che Josh Rouse vive in pianta stabile a Valencia per stare vicino alla moglie spagnola verrà finalmente in tour anche Italia. Speravo più che altro ed infatti sbagliavo: niente da fare, non viene nemmeno quest’anno. Un'assenza pesante perchè il cantautore americano avrebbe un bel seguito, ha classe ed un carnet di dischi belli da esibire con orgoglio. Potrei approfondire per capire se è Rouse a ignorare l’Italia o il contrario ma è meglio soprassedere e consolarci con il nuovo album, il primo concepito interamente in Spagna. Il suo stile musicale ha risentito molto del cambiamento, portando a spostare il baricentro del suo pop cristallino al calore della musica latina, come se i Calexico di “Black light” avessero preso a cuore una decina di sue canzoni.



>>Josh Rouse busker a Barcellona

>>Josh Rouse - I will live on islands
(mp3)

08/03/10

BEAT STREET

- Frequenze Cult Movie -

BEAT STREET
(usa, 1984)

Regia: Stan Lathan Sceneggiatura: Andy Davis, David Gilbert, Paul Goldin Produzione: Henry Belafonte Cast: Mary Alice, Jim Borrelli, Lee Chamberlin, Jon Chardiet, Guy Davis, Shawn Elliot, Dean Elliott, Leon Grant, Duane Jones Durata: 106 minuti Genere: commedia

Alla periferia di New York due bande di ballerini, i Beat Street Breakers e i Rokers ,si contendono il primato territoriale. In mezzo alla guerriglia c'è un terzetto: Lee, giovanissimo campione di breakdance, il fratello maggiore Kenny, che lavora svogliatamente in una piccola industria familiare di abbigliamento, ma aspira ad affermarsi come disc-jockey al Roxy club, e l'amico Ramon, che compensa le proprie frustrazioni di capo-famiglia improvvisato decorando nottetempo i vagoni della metro. Versione patinata di Wild Style, pur sempre di nicchia, testimonia il momento in cui il trinomio ballerino/dj/writer valica gli impermeabili confini razziali allargando gli orizzonti del fenomeno a una metropoli intera.



07/03/10

FUNKY JAMAICA ON THE SIGHT!

- Sunday Cover Sunday -


The Marvels - Rock Steady (1971)

Con un titolo del genere era quasi un obbligo morale rivedere in levare il classico di Aretha Franklin mantenendo quelle sfumature funky che fanno di una cover un omaggio vero . Ma non pensiate sia facile da trovare: dei Marvels non esiste nulla; anche la Trojan records (massimo esperto del settore) pare li abbia completamente dimenticati dopo il 1979. Un vero peccato.


06/03/10

RAVING '89

- Frequenze Book -


RAVING '89
(200 pagine, 225x225 mm)

L’acid house esplose a Londra e Manchester nel 1988, poi nel 1989 l'intero paese perse completamente il controllo. Raving 89’ cattura questa rivoluzione come nessun altro, attraverso i ritratti di persone che hanno cambiato la loro vita per sempre. E 'tutto qui: cattivi e buoni, telefoni delle dimensioni di mattoni, sorrisi, abbracci, laser e salopette, volti persi nella musica, vittime, amici, caos generale, furfanti e spacciatori. Tutto quello che si poteva trovare all’interno di un lurido capannone dismesso della periferia urbana in oltre 200 fotografie scattate sul campo da Gavin Watson, già acclamato come un genio dell’obbiettivo per il suo precedente Skins & Punks.



05/03/10

THE JAZZ LOFT PROJECT

- Frequenze Arts -


Photographs and Tapes of W. Eugene Smith
from 821 Sixth Avenue

1957-1965


New York Library for the Performing Arts
40 Lincoln Center Plaza, New York, NY

Nel 1957 Eugene Smith, forse più grande fotoreporter americano e collaboratore della rivista più importante del tempo (Life), decide di abbandonare moglie, i quattro figli ed il lavoro per trasferirsi in un palazzo fatiscente di New York, al numero 821 della Sixth Avenue, ironicamente chiamato “il castello del regno del chaos”. Qui la sua ricerca di maggiore libertà e licenza artistica trova finalmente sfogo nel caotico mondo sonnambulo del loft, dei suoi artisti e di altri innumerevoli affascinanti personaggi della notte metropolitana. Tra quelle fredde e sudice mura, infatti, vive e suona il gotha del jazz: in quelle fumose stanze oltre 300 musicisti tra cui Ornette Coleman, Charles Mingus, Theloniuos Monk, Bill Evans, Don Cherry si incontravano per improvvisare jam session notturne che non cominciano mai prima delle 3 di mattina.
Smith, durante la sua permaneza al loft scatta oltre 40 mila immagini: rigorosamente in bianco e nero ed ogni possibile sfumatura tra i due. Molte di queste immagini ed alcune delle 4 mila ore di registrazioni audio/video carpite in quegli anni fanno parte di una mostra multimediale dal titolo “The Jazz Loft Project” aperta fino al 22 maggio prossimo alla New York Library for the Performing Arts.





Come soluzione alternativa a nove ore di volo, si può più semplicemente propendere per il libro curato da Sam Stepherson con un risparmio ad occhio e croce del 900%.


"The most chaotic and soulful gift book this year...The book is an
elegiac stew of sight and sound, and a singularly weird, vital and
thrumming American document."
- New York Times.


"a book whose pages convey, beautifully, the strange cultural moment
when a rat-infested hulk of a building hosted
a perfect storm of creativity."
- Financial Times


"(A) lavish, must-read excavation of a photographic,
musical treasure trove."
- PopMatters, Best Non-Fiction Books of 2009

04/03/10

GALACTIC - YAKAMAY

- This is not your father's New Orleans Record -


"ya-ka-may"
2010 - Anti

Qualche giorno fa mi è stato proposto da un caro amico di accompagnarlo a New Orleans in un viaggio di lavoro. Il fatto di non poterci andare, in questo momento, è una cosa che mi fa contorcere lo stomaco (anche se ho un paio di ottimi motivi per non farlo). New Orleans è uno di quei posti che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Poi, adesso, la città è completamente rinata dopo la tragedia acquatica che l'ha colpita qualche tempo fa, ed è viva e pulsante come mai lo era stata da centinaia di anni a questa parte. Nella speranza che mi ricapiti l'occasione in un altro momento, mi consolo con questo disco, una polaroid della New Orleans dei giorni nostri.
Sesta prova di una band che gioca col groove con la stessa naturalezza con cui uno beve un bicchiere d'acqua. La vera peculiarità di Galactic è la semplicità. Musicisti low profile, ottime collaborazioni (da Irma Thomas e Allen Toussaint, il mitico passato, a Cheeky Blakk , il radioso futuro), tanto amore per la musica e un granaio pieno di voglia di sperimentare. Molte band del sud degli states, nate sulle ceneri dei classici, fanno del riciclaggio del blues, del soul, del jazz, un modo per tirare a campare in maniera onorevole anche se non del tutto originale. Nulla di male. Qua succede l'esatto contrario. Il soggetto è l'evoluzione della tradizione, non la tradizione stessa. Ecco una città spremuta come un frutto fresco, dove i tanti stili che hanno contribuito a creare una storica fama (dal jazz dei club al blues cantato e sudato nelle strade) vanno a stemperare una cultura hip hop qualificata, che da anni è il vero cuore, la vera anima, non solo della capitale della Louisiana, ma dell'intero asfalto metropolitano statunitense.
Quindi, di cuore, consiglio l'acquisto di questo disco. This is a real New-Orleans-Record. E se la selvaggia leggiadria di una dixieland-hip-band dei giorni nostri non ha su di voi alcun effetto, beh, non posso che dedicarvi con stima il video che segue.



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