22/03/10

MEET ME AT THE RECORD SHOP

- Frequenze Fast Reviews -
 

POP (Male)

Electric President - Violent blue
Da Beach Boys a Postal Service passando per Death Cab For Cuties. Merita quanto meno un ascolto.

Field Music - Measure
Un doppio cd al costo di uno. Pop di matrice sixties (Zombies e co.) con un orecchio sempre rivolto a Andy Partridge e Colin Moulding (XTC), i più recenti maestri. La fattura è da alta sartoria. Da avere, fidatevi.

Oh No Ono - Eggs
Una delle creature musicali più curiose degli ultimi mesi. L'ingarbugliata e mutata evoluzione del concetto di pop classico. Per gli amanti degli x-files musicali.



POP (Female)

April Smith and the Great Picture Show – Songs For A Sinking Ship
Doo Wop, Ragtime, Jazz, Rock'nRoll. Una artista che ha a cuore la dimensione live: una serie incredibile di concerti dal vivo, l'acquisto di credibilità su basi fondate. Un album foraggiato dalle donazioni dei fans. Molto meglio di tante altre nel suo genere.

*Listen*
April Smith and the Great Picture Show - Terrible Things

Goldfrapp - Head First
Head First significa "prima con la testa". Ovvero prima sistemiamo il conto in banca meglio è. Una volta c'erano Madonna e Kylie Minogue, adesso c'è Alison Goldfrapp. I fan si godano il disco com'è, che da ballare ce n'è eccome. Qualche spunto dal passato più o meno recente di Goldfrapp (Shiny and Warm, Voicething) serve a placare i meno bisognosi di mainstream. In sostanza: Head First, capita l'antifona ?

LoneLady - Nerve Up
Julie Campbell (aka Lonelady) è Martha Johnson che canta alla factory con i New Order. Le Bangles che si destreggiano con la velocità compulsiva dei Gang Of Four. Un disco di wave pop di classe che richiede una giusta attenzione. Se Goldfrapp avesse virato verso queste sponde ci avrebbe sicuramente stupito di più. Forse è un pò presto per stupirsi con Miss Campbell. Nell'attesa del prossimo step, un acquisto compiaciuto è ciò che si ha da fare.

Dum Dum Girls - I Will Be
L'escalation delle donne-in-pop continua e si esaurisce con tale Dee Dee dalla solatìa California. Il progetto Dum Dum Girls ha potenzialità per colpire indie boys&girls sotto la cintura. Lo-fi meets pop-ad-hoc (controlla Richard Gottehrer in persona, produttore dei Raveonettes, per intenderci). La ricetta like-JesusandMary ha ancora potenzialità per corrompere cuori. Per il futuro bisognerà pensare anche a qualcos'altro: il filone, ultimamente abusato in ogni sua forma, sta incominciando ad arrancare.

*Listen*
Dum Dum Girls - Lines Her Eyes


 
BLUES E DERIVATI

Solex vs Cristina Martinez + Jon Spencer - Amsterdam throwdown King Street showdown!
Jon Spencer e sua moglie giocano a fare Jon Spencer e sua moglie. Solex li accompagna col suo autobus elettronico. Un allegro viaggetto in posti già visti ma pur sempre intriganti.  Siete in cerca di esperienze nuove ? Cambiate autobus.

The Blue Van - Man up
Uno dei migliori album rock/blues dell'anno (in Danimarca, patria del gruppo, era uscito 2 anni fa..). Una spanna sopra a Black Box Revelation, The Sea, e cugini vari. Il terzo lavoro dei Blue Van segna la differenza fra chi lo fa e chi lo è veramente. La dimostrazione di come le migliori interpretazioni di questo genere tocchino sempre più spesso il nord europa.

The Sons - Visiting hours
Senza una reale e solida identità, si scorgono fantasmi di Coral, Strokes e di padri putativi come Kinks e Who. Dedicato a chi ha qualche anno di meno e/o che sa apprezzare consistenze eterogenee.



ALTRI SUONI

Polar Bear - Peepers
Sono anni che cercate di avvicinarvi al jazz ma non ce la fate. Ecco una buona occasione. La parte del rock che più si avvicina al jazz o la parte del jazz che più si avvicina al rock, scegliete voi. Un album che può incoraggiare verso mete fino ad oggi ben più temibili. Assolutamente necessario per chi vuole allargare i propri orizzonti.

Martyn - Great Lengths
Ecco un buon motivo per avvicinarsi alla dubstep. Come i Polar Bear, Martyn inscena la varietà necessaria per colpire chi non ha mai avuto orecchie per generi "diversi". Tuffi nell'house, richiami technoidi e ottime collaborazioni vocali condiscono il progetto e lo servono delicatamente contaminato. Subito dopo Burial per indice di gradimento.

Crookers - Tons Of Friends
Italiani. Il fenomeno hip-hop del momento, Mixmag gli regala la sua copertina. Ma allora perchè nessun network radiofonico nazionale ne parla ?! VERGOGNA.
Discorso sull'album: l'unico vero problema è l'eccessiva presenza di brani inutili. Un prodotto più scelto (ci sono una decina di pezzi veramente validi su 24, il resto è riempitivo) avrebbe senz'altro alzato il livello generale, avvicinando maggiormente anche un pubblico più adulto.

Koop - Coup de grace (1997-2007)
Solo per quelli che decidono di non avere i tre album in studio di questa ottima band svedese. In realtà un riassunto di undici brani sembra un pò pochino. Lo consigliamo a chi apprezza queste righe: allora tutto ok, il succo c'è, rapido, gustoso e poco impegnativo.

*Listen*
Koop - Come to Me

Groove Armada - Black Light
Il miglior miscuglio fra pop, wave ed elettronica da dancefloor di questi primi mesi del 2010.



MUST HAVE

Sivert Höyem - Moon Landing
Una delle più belle voci del rock degli ultimi 30 anni. Ecco il progetto solista del cantante dei Madrugada.
Se per caso non conoscete i Madrugada lasciate perdere tutti i dischi qui indicati e dedicate ogni energia a rintracciare gli Lp di questa (necessaria) band. Dopo averli ascoltati, l'acquisto di Moon Landing verrà automatico. E sarete felici di ogni soldo speso.

Joanna Newsom - Have One On Me
Un classico. Come "Court and Spark" di Joni Mitchell o "Hounds of Love" di Kate Bush per  la nostra generazione. Non tanto per somiglianza quanto per importanza. Nel suo genere uno dei migliori dischi dei primi dieci anni del 2000.




1 commento:

Luca ha detto...

Gran bei consigli
Ottima questa sezione in cui segnali dischi
E' sempre un piacere leggere e guardare il tuo blog
Continua così

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