Questi sono "migranti" musicali che, in un periodo drammaticamente sospetto, volano lontano da politica, mafie e schifezze varie. Quando il soggetto è la musica saremo sempre dentro spazi positivi, che portano gioia.
Afro beat contaminato coi controcazzi, che, personalmente, vedo alla grandissima su terreni esteri (Inghilterra & co). Qua in Italia il rischio è di un raccolto di (tantissima) stima e, come sempre, poca "ciccia" (purtroppo).
Chiuderei con il breve ed illuminante commento del mio socio, che racchiude il senso di questo post:
"Sto progetto fa il culo a tutti".
Amen.
In attesa dell'uscita del remake di Suspiria di Guadagnino, già presentato a Venezia, Thom Yorke svela l'impianto musicale.
Io ho grossi dubbi sul film. Ormai è veramente difficile sorprendere con un horror. E poi scontrarsi col Dario Argento in stato di grazia (Profondo Rosso e Suspiria chi se li dimentica...) non è esattamente facile. Il trailer originale sembra la copia di tanti altri.
E' più la conoscenza della storia in sè il vero motorino della fiducia a riguardo.
E comunque non capisco come a nessun regista non sia ancora venuto in mente di scritturare Thom Yorke per un horror.
Il suo occhietto semichiuso è una delle cose più inquietanti sulla faccia della terra.
E' bello imbattersi ogni tanto in qualcosa che ti sveglia dal torpore.
Ho sbattuto contro i Coma_Cose per sbaglio tempo fa cercando altro su Youtube e mi sono fatto incuriosire dal nome e dall'aspetto della ragazza in primo piano: rasata, abbigliamento da battaglia urbana.
Ho pensato subito a qualche tipo di unità hip-hop/elettronica ma ho scoperto un potenziale molto più vasto.
I Coma_Cose sono un duo molto smart, costruito su un background musicale piuttosto ampio che tocca vari generi e culture (finalmente anche la nostra più cantautoriale: Battisti, Celentano, De Gregori) masticate con una ricerca particolare del buon gusto.
A parte le melodie e la botta urbana con cui si presentano (che mi ricorda Casino Royale e altra dopa sui generis di quando ero giovane e bello), mi ha completamente distrutto l'approccio alla lingua, cosa che in gruppo fondamentalmente hip hop (anche se ad ampio spettro) è fondamentale.
Niente di super-ricercato o particolarmente colto, no. Roba diretta....Come cazzo ve la descrivo....Instagram Poetry?.....a me ha fatto un effetto dopante, tipo anfetamina discorsiva, alla Neffa.
Dopo aver ascoltato un testo mi sono dovuto andare a leggere anche gli altri.
Per capirci:
biciclette nostalgia rose gialle gelosia Coca zero caloria conoscersi ed appartenersi pizza al trancio anestesia
oppure..... Se la Pioggia fosse transitiva Io ti temporalo
o ancora...
Fame chimica-pisce Cerco nel letto la tua pelle Proteggimi dal tempo che passa Ho la sindrome da Peter-Pan-di-Stelle
Qualcosa di profondo che viene espresso con una semplicità disarmante. Come delle fucilate scritte.
Sono bravi questi ragazzi e meritano di essere conosciuti ed apprezzati per ciò che stanno facendo.
Detto fra noi se avessi una radio "Post Concerto" sarebbe in rotazione continua 24H. E credo che chi ha fiuto radiofonico questa cosa l'abbia già ampiamente capita.
Mi aspetto un boom. E glielo auguro.
E poi un omaggione a un da noi amatissimo Battisti, quello di Anima Latina:
Poi però vedi i tuoi colleghi che girano con la Lamborghini e pensi..."Ma chi me lo fa fare a me.....fare un R'n'B' più intellettuale....che tanto la sfera indie non mi caga....".
Questo è il pensiero del mio eminente fratello Ale Franchini, alle 8 di mattina, dopo che gli ho inviato questo video. Oltre ad essere pienamente d'accordo con lui aggiungo che a questi livelli poi è anche abbastanza inutile stare tanto a perdersi in voli pindarici sulla composizione. Prendi Kiss di Prince, gli fai il verso e hai il pezzo pop. Cash veloce, assicurato. Tanto: a) Hai la credibilità per farlo. Anzi...i rimandi al video originale sono una grossa furbata. b) Il 70% dei consumatori, sbarbi e sbarbine, non solo non conosce il pezzo di Prince ma non conosce proprio Prince. E quando mai sentirà Kiss nella sua vita dirà "è uguale a quel pezzo della Monae". c) E' un modo bellissimo per mostrare che ti sei rifatta le tette.
JOHNNY JEWEL - DIGITAL RAIN Fumo, neon, pioggia, plastica, pioggia, synth, fumo, neon ed è subito Balde Runner
DAVID BYRNE - EVERYBODY'S COMING TO MY HOUSE LCD Byrnesystem
COSMO - TURBO/ATTRAVERSO LO SPECCHIO Lui:"Prova ad ascoltare il singolo nuovo di Cosmo. Nella parte in 4/4 secondo me lo inserisci tranquillamente e dai un po di freschezza. Parlo delle serate al Verdi ovviamente." Io:"E' talmente insipido che potrebbe funzionare" Lui:"Al mille per cento"
MGMT - LITTLE DARK AGE The Cure and The Human League had a baby
TRACEY THORN - QUEEN Semplicemente the voice
YOUNG FATHERS - IN MY VIEW
FISCHERSPOONER - TOGETHERNESS Lasciarsi e poi dimenticarsi, lasciarsi e ricordarsi sempre.
SUUNS - WATCHYOU, WATCH ME La sostanziale differenza fra il superfluo e l’essenziale è che il superfluo passa e si cancella, mentre l’essenziale rimane e si ripresenta davanti anche le volte che proviamo a lasciarlo indietro.
Dopo Biancaneve e i Sette Nani, La Spada Nella Roccia, Bianca & Bernie, Red & Toby, e tante altre incredibili favole che hanno allietato il Natale e le feste di migliaia di persone, ecco la più bella di tutte:
Potete ridere, piangere e/o farvi travolgere dalle mille emozioni che questa sbalorditiva fiaba vi procurerà.
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A posteriori leggiamo QUESTO pensiero di Noisey ed è sempre bello vedere che qualcuno crede nelle favole oltre agli assessori. Interessante anche il titolo che Calcutta e Bomba Dischi hanno dato alla playlist: fra il serio ed il faceto.......che dire.....immagino che negli uffici comunali a Bologna abbiano stappato lo spumante per la dedica.
Anche Soundwall dedica un articolo alla questione: QUI, cerchiando in rosso la parabola dedicata all'aiuto sui social di cui un Comune parrebbe aver bisogno per una festa in piazza.
Tipo come se un ospedale facesse pubblicità su FB per avere gente al Pronto Soccorso.
Che meraviglia.
Il mio socio, per sottolineare la questione denaro, mi ha fatto notare che a Cesena sembrano siano stati versati 80.000 euro nelle casse dei Nomadi e di Paolo Cevoli per lo spettacolo dell'ultimo dell'anno.
Mah.
Io credo nel lavoro...e in ogni caso i Nomadi sono i Nomadi e Cevoli è Cevoli: ed erano lì a sbattersi.
Se Calcutta può permettersi di chiedere 5000 euro per una playlist di 18 brani compilata dal cesso di casa sua, un suo live quanto vale....200.000? 300.000?! Forse di più.
Ma lasciamo stare tutte queste cazzate e, Calcutta o no, torniamo un secondo coi piedi per terra: signori cari....in un mondo di persone che pensano e ragionano in maniera onesta e competente non dovrebbero esistere i presupposti per simili minchionerie.
Invece in questa società ci sono persone in posti di grossa responsabilità che creano presupposti poco plausibili, si fanno domande inverosimili a cui danno risposte sbagliate e compiono scelte che definire divertenti è un modo ironico per scansare pensieri brutti e tristi.
E queste persone sono ovunque.
Tutto questo è terribile.
E' anche terribile che si psicanalizzi questa cosa. Che si scrivano articoli, commenti, che si creino fazioni....
N-O-N E-S-I-S-T-E.
Il pensiero non dovrebbe neanche nascere perchè non dovrebbero esserci i presupposti.
Se siamo messi così è perchè il titolo suggerito dal mio socio per questo post è TREMENDAMENTE corretto: siamo CONDANNATI ALL'ESTINZIONE.
Gli In Flagranti hanno pubblicato un nuovo album in formato cassetta. In totale si contano 30 brani di un minuto ciascuno.
Sorpresi? Ascoltate perche:
"All'inizio degli anni '80, quando vivevo in Svizzera, giravo spesso per club e negozi di dischi in Italia. A Rimini c'era un grande negozio, il Disco Piu. Per coloro che vivevano fuori città o in un altro paese ti potevi iscrivere a un servizio e ricevere per posta ogni settimana una cassetta con tutte le nuove uscite. Ogni nuovo brano veniva numerato e registrato per circa un minuto, cosi era possibile segnarsi quelli che ti piacevano di piu, quindi telefonare in negozio o inviare per fax i numeri di traccia con la data della cassetta. Loro poi ti avrebbero inviato i dischi pagando in contrassegno al corriere” racconta, Sasa Crnobrnja, sull'ispirazione, il concetto e il formato di Sprezzatura. “Proprio per questo abbiamo deciso di pubblicare l’album in cassetta, allo stesso modo dei nastri del Disco Piu. Cosi puoi scegliere i tuoi brani preferiti e scaricare le versioni complete in digitale."
Questo approccio unico al loro quarto album offre uno quadro eccitante e inusuale ricco di frammenti disco, electro, raw house, balearica, tocchi latini, slow-mo chug, dub e persino techno, ma anche molto di più.
Infatti, sin dagli albori il duo di Basilea si è ispirato alla pionieristica scena cosmica italiana degli anni '80, oltre a portarsi appresso una eclettica borsa di generi per creare qualcosa di non classificabile, che, seppur rivestito di pulviscolo vintage e sibili analogici, risulta sempre decisamente moderno.
Se vi interessa un giudizio personale sul disco, di 30 pezzi ne comprerei almeno una ventina.
E' difficile parlare di un artista così polivalente ed intelligente che ogni volta che schiocca le dita riesce a far saltare all'unisono milioni di persone.
E per saltare non intendo solo ballare o muoversi...ma anche parlare, discutere, pensare.
Tredicesimo album, ennesima volta diverso.
Temo si chiami talento.
Non ne parlerò, ma salterò.
...Di solito non mi piace essere uno dei tanti. Ma in questo caso è un grande pegno di riconoscenza.
Mi ha preso per mano a 20 anni e mi ha accompagnato sino ad oggi. E quella mano, sapete, non l'ha mai mollata.
Se aspettavate l'album pop dell'anno...l'attesa è finita.
Lui è Senan Magee, producer irlandese.
Ci ha scritto su FB proponendoci la sua nuova creazione, un bel viaggetto, scandito da voci soul e paesaggi digitali.
Merita un ascolto.
Non compravo un disco italiano da tempo ormai, e l'altro giorno, complice qualche minuto da dedicarmi, ho avuto il piacere di imbattermi nell'ascolto di questa creatura in un negozio di dischi che non frequentavo da tempo immemore.
Ho pensato che se le sorprese che possono offrire "i negozi di dischi" sono queste...in fondo interrompere i rapporti è stata una decisione più che discutibile.
Indie italiano di gran gusto e notevole background sonoro.
Per la romanità del gergo, per il modo di cantare e per certe atmosfere, non possono non venire in mente i Tiromancino...ma trovo che la lezione di Zampaglione (& Sinigallia), imparata benissimo, qui riesca ad acquistare una modernità sonora più attuale, dove i sentimenti si sposano con un groove di respiro più ampio, a cui l'Italia va stretta stretta...
Non per niente leggo in giro che Germanò (di base giovane di trastevere) ha l'Australia come seconda patria. D'altronde le esperienze multiculturali a qualcosa dovranno pur servire.
Sono immerso in candide voci femminili da un pò. Sembra la maledizione che lanciavano le sirene, forse pubblicando qualcosa me ne libererò.
Maledizioni a parte, se vi siete persi questi dischi di recente, andateveli ad ascoltare, nn ve ne pentirete.
FEIST - PLEASURE
Dopo che "Metals", alla lunga, mi aveva lasciato con un minimo di amaro in bocca, ritrovo una Feist tosta e scarnissima. Questo pezzo, per esempio, potrebbe averlo registrato in camera sua con un multitraccia. E questa cosa me la fa salire.
JANE WEAVER - MODERN KOSMOLOGY
E' inutile che faccia il bello, questa l'ho ascoltata quasi per caso. Più che le sue melodie di voce (fondamentalmente pop/folk) mi acchiappano un casino le basi kraute. Il titolo dell'album è più esplicativo di quello che si immagini.
LONDON GRAMMAR - TRUTH IS A BEAUTIFUL THING
Questo lo segnalo perchè ho un profondo credito nei confronti di questi ragazzi e più in specifico nella voce di Hannah Reid, che per me rimane una dea. "If You Wait" rimane uno dei miei dischi pop preferiti dal 2K ad oggi.
"Truth is a..." non è un granchè. Mica è brutto, per carità. Però hai presente quando ti aspettavi il miglior piatto di gnocchi della tua vita e ti portano dei maccheroncini onesti? Ecco.
LEVANTE - NEL CAOS DI STANZE STUPEFACENTI
Le cose belle non ci sono solo all'estero. Levante è da anni che fa cose eccelse. E noi pecore che ce ne accorgiamo solo ora. Pardon.
La cosa più incredibile è che dopo quasi 30 anni che compro dischi di Lanegan, riesco ad avere ancora attese nei suoi confronti.
Non capisco se è amore cieco oppure se il suo talento sia davvero così sconfinato. In ogni caso non sono sicuramente la persona più adatta per deciderlo. Io e gli altri migliaia di italiani che continuano ad andarlo a vedere ai concerti.
Questa donna non so chi sia, non l’ho mai sentita nominare, per la verità non mi sono nemmeno informato.
Al momento mi basta ascoltare e riascoltare questo pezzo fino allo sfinimento.
"IL NUOVO DI KENDRICK LAMAR E' BELLISSIMO", così ha esordito su whattsapp il mio socio qualche giorno fa.
Io so che lui ha capacità di comprensione che io non avrò mai. Però voglio chiedere alla sua gentile compagna quante volte lo ha sentito ascoltare Kendrick Lamar nelle ultime 2 settimane.
Così, perchè mi fido.
Io sono antipopolare...per me è un album inascoltabile. Non ho orecchie per questo tipo di rap.
Sono abituato ad altro andare. Su questo forse sono veramente anziano: da Beastie Boys e Public Enemy non mi muovete neanche con la gru. Datemi anche Dre, Jay Z, Snoop e chili di roba simile e vivrò tranquillo. Ho bisogno di groove e roba tonda sculettante. Troppi spigoli qui: c'è da farsi male.
Salvo il singolone di Kendrick perchè è l'unico che strizza l'occhio ad un pubblico un filo più ampio. Il resto tenetevelo.
E' cominciato ieri dal Belgio il nuovo tour dei Phoenix e subito compaiono le prime novità.
In questo stralcio di video sembra che oltre al titolo (TI AMO), Thomas Mars qualche altra parola in italiano la canticchi.
Devo capire questa scuffia per la nostra bellissima e ormai inutile lingua, comunque...contento lui contenti tutti.
I Phoenix saranno a Roma il 22 luglio al Rock in Roma.
Intanto portatevi avanti e cominciate a dire Ti amo anche voi (QUI).
Sono convinto che esista un teorema spazio-temporale che regola la comprensione della musica jazz. Tipo un click. Qualcosa che gira e scatta.
Ed è sempre andato oltre il mio comprendere.
Rimango affascinato dalla grandezza, dalla spiritualità. La percepisco. Ma non la capisco.
Vi dirò di più. Ho tanti dischi jazz in casa. Ma li suono quando sono solo.
Il quesito più terribile in quei momenti potrebbe essere "Perchè ascolti questa roba?".
Ho paura che mia moglie o qualcuno che conosco me lo chieda.
Non so.
Mi sento come un cavernicolo che guarda il fuoco.
Non capisco se questa gente c'entri qualcosa con la musica, non capisco se la elevi a qualcosa di non ben definito oppure la renda semplicemente propria. Oppure la stia uccidendo.
Oppure stia facendo cose che esulano e toccano altro.
Cosa cazzo volete che vi dica. Ho 42 anni. Suono la chitarra da quando ne avevo 14...Se mi impegno posso suonare un pianoforte, un basso o un qualsiasi strumento a corda che non sia un violino. Posso persino accennare qualche ritmo con la batteria.
Ascolto musica tutti i giorni, più volte al giorno, da quando sono nato. Ho più dischi che pensieri in testa ormai.
Eppure in 42 anni non ho ancora trovato una spiegazione per questo.
Continuerò a cercarla.
Fate un test. Provate a cliccare play.
Fin dai primi secondi vivrete una specie di deja-vu, dopo circa 45 secondi penserete "non è male". Al secondo ascolto vi comincerà a rimbalzare in mente. Il feeling aumenterà in maniera direttamente proporzionale agli ascolti, fino a quando lo avrete assimilato del tutto, e allora comincerà a diventare ripetitivo e avrete una sorta di rigetto.
E' il destino delle cosiddette "Smash Hits". Nate per colpire subito, basate su ciò che già esiste (un giro di basso preso di qua...un battimani preso di la....un cantato simile a tanti altri brani...), è il mestiere principale dei producer: spacciare il già spacciato, vendere il già venduto.
Sono quelle sveltine che rendono la giornata più piacevole. In specifica: groove anni 60 rimpacchettato e ri-infiocchettato.
Da gestire in una playlist fra Nancy Sinatra e la miriade sui generis dei 50 anni a seguire.
Da vedere a cosa la accompagneranno i Portugal.The Man (a parte il nome con quel punto e la maiuscola che mi fa girare i maroni a prescindere.......fino ad oggi cmq mai memorabili..) nel prossimo album.
Ecco....quello potrebbe cambiare tutto.
Fare un post su qualcosa di cazzutissimamente rock'n'roll è quasi un sogno per 2 motivi:
1. Temo di essere l'unico rimasto dei 2 esseri umani di questo angolo di web ad ascoltare questo tipo di anatemi musicali.
2. L'avverbio "cazzutissimamente" oltre a non esistere, a memoria credo di non averlo mai scritto su queste pagine digitali.
Voglio spenderlo per Will Brown, un ragazzo americano che ha scritto alla nostra mail per presentare le sue figate chitarristiche.
Mr. Brown ha un grande manico ed è un VERO: musicista per passione, lavora per mantenersi, ed ora abita a Milano, per amore.
Will è il nume tutelare dei Duke of Surl.
Fa R'n'R alla vecchia, ravana un pò di sporcizia farcendola con una vena groove che ve la fa salire di brutto.
Amanti di R'n'R, garage, psych, di anche flessibili e culi danzanti...gettatevi a capofitto, senza pensieri.
In qualche modo di questo album bisogna parlarne. E' imperativo. Non perchè ne stiano parlando tutti. Nemmeno perchè si tratta di un artista italiano. Menchemeno per il salto di popolarità ottenuto da Cristiano Crisci dopo la collaborazione all’ultimo album di Paul Simon. Un paio di tracce, forse tre, portano la sua firma. Semmai questo è un indicatore afffidabile sulla sua autorevolezza come ricercatore di suoni dal mondo; campionando suoni tribali e percussivi rielaborandoli in contesto elettronico. La vera forza del progetto Clap! Clap! sta nell’aver ridato un senso moderno e accattivante alla world music con un taglio molto urban. Tutto questo prima e meglio di tutti gli altri.