Millionhands è un nuovo brand lanciato dal produttore inglese, residente a Berlino, Tom Mangan. L'idea dell'azienda è di coniugare le sue due grandi passioni: la disco music e le magliette. Per le collezzioni Tom si avvale dell'aiuto di musicisti ed etichette. Hanno disegnato per Millionhands l'acid house hero Adonis e diverse label di matrice nu disco come Made To Play, Smalltown Supersound e Permanent Vacation. Va ricordato che le tees sono 100% in fibra di cotone organico coltivato
secondo rigidi principi di bio-coltivazione: ovvero in tutte le fasi
di coltivazione, raccolta e trasformazione non sono stati usati prodotti chimici di sintesi, ma solo prodotti naturali. Chapeau.
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05/08/12
10/07/11
WHAT-A-CLASSY !
- Frequenze Nu Classic -
Mi gioco tutti i miei denari su questo ragazzo sconosciuto. Ho appena ordinato, non senza difficoltà, una copia del suo ep. Che dire: aria di roba grossa. Da stra-produrre ad occhi chiusi.
Tell Me A Tale by Michael Kiwanuka
Mi gioco tutti i miei denari su questo ragazzo sconosciuto. Ho appena ordinato, non senza difficoltà, una copia del suo ep. Che dire: aria di roba grossa. Da stra-produrre ad occhi chiusi.
Tell Me A Tale by Michael Kiwanuka
30/03/10
ARE TEENAGE DREAMS SO HARD TO BEAT ?
- Frequenze Classic -
Narrano le cronache leggendarie del Pop che quando Mick Jagger ascoltò per la prima volta Teenage Kicks si commosse fino alle lacrime.
E il sommo DJ d'Albione, John Peel, la definì "la più grande canzone di tutti i tempi", tanto da voler fare incidere sulla propria lapide tombale i primi versi della canzone "Are teenage dreams / So hard to beat?".
Posso capire tutto questo, non mi sembra esagerato.
E dire che ho quasi 30 anni e questo pezzo lo suono in tutte le salse da una buona metà della mia vita.
Nonostante sia ormai inesorabilmente lontano dagli "Spassi Adolescenziali", ogni volta che parte quel doppio colpo di rullante mi ritrovo tuffato all'indietro come se non fosse passato un solo brufolo da quel giorno, immerso in inebrianti aromi di puzza di piedi e palestre dopo l'ora di ginnastica, in compagnia di cani giovani alle prese con le prime seghe, o a fare qualcosa di insensato ed eclatante al passaggio in corridoio della tipa della 3 A di cui sono cotto, o terrorizzato ed ubriacato di Montenegro prima di suonare al solito tragico concorso per gruppi emergenti.
Ah, che meraviglia.
Se non trovi sognante tutto questo, allora forse non sei mai stato un giovane maschio di 15 anni in questa parte del mondo occidentale. E forse non sei mai stato il cane che gli altri amavano prendere a calci (anzi, magari tu eri tra quelli che tiravano calci).
Molti di coloro che sono stati folgorati da Teenage Kicks si sono fatti una promessa: cercare di rimanere sotto i 30 anni il più a lungo possibile, almeno dentro. E' che ci vuole un sacco di coraggio, amore ed incoscienza per farlo, un sacco di talento indisciplinato per riuscirci, e mica tutti ne sono capaci.
Di sicuro Pete Townshend è costretto a scrivere My Generation ogni giorno che trascorre nella sua Teenage Wasteland. Di sicuro a 60 anni suonati spera ancora di morire prima di invecchiare.
Teenage Kicks, nella sua distorta semplicità è tutto questo, e ancora di più: un racconto struggente di lussuria giovanile, una ricerca d'amore rabbiosa e precoce. Ma si sa che chi comincia presto a cercare ciò che ama, finirà con l'amare tutto ciò che trova lungo il cammino. Teenage Kicks, So Hard To Beat.
Claudio Cavallaro
03/03/10
28/02/10
13/01/10
BURNED IN FIRE
- Frequenze Classic -
Ci sono cose che nascono per finire male. Come alcune storie d’amore, intense e durature quanto un viaggio di eroina.
Nascono in una scintilla, bruciano nel fuoco e muoiono nel silenzio.
L’ultimo brano di “Miami”, l’opera seconda dei losangelini Gun Club, è stato paradossalmente il primo brano di quell’album a cui ho potuto prestare orecchio. Ci siamo scelti da distante…prima eravamo due perfetti sconosciuti. Entrambi allo scuro dell’esistenza dell’altro. Poi ci siamo guardati, dapprima i piedi. Polvere sugli stivali…deserto.
Rapidamente gli occhi sono saliti a guardare gli occhi. L’anima nell’anima. Una cosa sola. Un colpo sordo di fucile in faccia ed ecco le mie cervella sparse nella polvere, a sporcare le vite di chi assisteva impotente.
Una storia d’amore violenta. Certe cose nascono per finire male…e muoiono nel silenzio.
Ci sono cose che nascono per finire male. Come alcune storie d’amore, intense e durature quanto un viaggio di eroina.
Nascono in una scintilla, bruciano nel fuoco e muoiono nel silenzio.
L’ultimo brano di “Miami”, l’opera seconda dei losangelini Gun Club, è stato paradossalmente il primo brano di quell’album a cui ho potuto prestare orecchio. Ci siamo scelti da distante…prima eravamo due perfetti sconosciuti. Entrambi allo scuro dell’esistenza dell’altro. Poi ci siamo guardati, dapprima i piedi. Polvere sugli stivali…deserto.
Rapidamente gli occhi sono saliti a guardare gli occhi. L’anima nell’anima. Una cosa sola. Un colpo sordo di fucile in faccia ed ecco le mie cervella sparse nella polvere, a sporcare le vite di chi assisteva impotente.
Una storia d’amore violenta. Certe cose nascono per finire male…e muoiono nel silenzio.
“Sono stato sulla riva della tristezza
sono stato sulla riva della paura
nel buio, sotto i cavi elettrici.
Li sento chiamare il mio nome.
Ti diedi la chiave per l’autostrada
e la chiave per la mia stanza al motel
e sono stanco di partire e ripartire
così, non tornerò più in dietro un’altra volta.
Oh, amico mio dagli occhi scuri
ti sto chiamando di nuovo
voci flebili che non dicono nulla,
non dicono nulla sino alla fine.
Oh, Madre Natura
chiedono un nascondiglio
ma, resta ancora dietro al muro,
la loro tristezza cresce come erbaccia
sulle mie cosce e sulle mie ginocchia.
Oh, Madre Natura
il vento è caldo.
Ho fatto del mio meglio, ma non ci riesco
ed i miei occhi svaniscono
in questa vasta campagna.”
The Gun Club “Mother Of Earth”, dall’album “Miami”, 1982.
sono stato sulla riva della paura
nel buio, sotto i cavi elettrici.
Li sento chiamare il mio nome.
Ti diedi la chiave per l’autostrada
e la chiave per la mia stanza al motel
e sono stanco di partire e ripartire
così, non tornerò più in dietro un’altra volta.
Oh, amico mio dagli occhi scuri
ti sto chiamando di nuovo
voci flebili che non dicono nulla,
non dicono nulla sino alla fine.
Oh, Madre Natura
chiedono un nascondiglio
ma, resta ancora dietro al muro,
la loro tristezza cresce come erbaccia
sulle mie cosce e sulle mie ginocchia.
Oh, Madre Natura
il vento è caldo.
Ho fatto del mio meglio, ma non ci riesco
ed i miei occhi svaniscono
in questa vasta campagna.”
The Gun Club “Mother Of Earth”, dall’album “Miami”, 1982.
Marco Rota
26/11/09
TWO PIGEONS WITH ONE BROAD BEAN
- Frequenze Cult Movie & Classic Song -
film
CUL-DE-SAC (1966) trailer
by Roman Polanski
canzone
THE THING (1990) mp3
by The Pixies
film
CUL-DE-SAC (1966) trailer
by Roman Polanski
canzone
THE THING (1990) mp3
by The Pixies
25/11/09
THIS TOWN IS COMIN' LIKE A GHOST TOWN
- Frequenze Cover & Cover -

*
Nel luglio del 1981 le periferie e i sobborghi di diverse città inglesi furono teatro di cruenti scontri e disordini a sfondo razziale tra polizia e dimostranti. Giovani immigrati, sostenuti da varie formazioni giovanili progressiste, decisero di reagire alle continue aggressioni e violenze dei fascisti del National Front, che avevano fatto della “caccia allo straniero” il passatempo preferito dei week-end. Qualche mese piu tardi Terry Hall lasciò il gruppo ai vertici della popolarità, con un brano che catturava l'atmosfera di quei momenti e che finì diritto al primo posto della classifica britannica. Si tratta di Ghost Town, un brano degli Specials che parla delle contraddizioni sociali nelle città colpite dalla recessione. Un inno alla disperazione capace di raccontare il disagio della provincia industriale, dipingendo il ritratto di una Coventry alle prime luci dell’alba, avvolta da una nebbiolina spettrale. A mio avviso è la canzone piu originale degli Specials, oggettivamente quella meno legata al revival ska. Sono diverse le versioni spuntate successivamente. Quella dei Prodigy era destinata all’album "The Fat Of The Land" ed invece usci solo in due compilation (NME 1 Love e Independents Day: ID08) poiché vennero bruciati sul tempo da Tricky e Terry Hall che registrarono una fumatissima Ghost Town pubblicata su un’ep per l'East West Records. Mentre gli ultimi in ordine di tempo a confrontarsi con la canzone sono stati i Dead 60's, ottimi seguaci del nu-combat rock inglese, e per chuidere gli Zeep di Nina Miranda (Smoke City) e Chris Franck (Da Lata) nel nuovo freschissimo album "Peolple And Things" del 2009.

*
24/11/09
ESSENTIAL NOISES
- the untouchable songs -

Sarà stato il 1980, o forse qualcosina di meno o di più, difficile a distanza di 30 anni essere piu precisi, da allora sono due le leggende che si rincorrono sugli austriaci Rheingold: una band synthpop dalle spiccate influenze kraute, figlia della scuola di Dusseldorf. La prima riguarda il singolo Dreiklangs Dimensionen, un brano di una modernità spiazzante privo di quella patina vintage che oggi hanno i pezzi di Numan e dei primi Human League, che unisce, in un’atmosfera ipnotica, le dinamiche dei Kraftwerk e dei Police ancorate su un giro di basso potente ed un cantato obliquo. In sintesi il sound su cui Fujiya & Miyagi hanno costruito due album. Tra le poche notizie presenti sul web ho trovato una fonte secondo cui è stata la primissima canzone trasmessa dalla neonata Radio Deejay. La seconda, piu facile da verificare (ma non l’ho fatto), racconta che due anni piu tardi grazie al successo riscosso da Dreiklangs Dimensionen divennero tanto famosi in Italia da arrivare a calcare il palcoscenico del teatro Ariston, ospiti del festival di San Remo, per poi perdersi gradualmente nell’oblio.

Rheingold
Sarà stato il 1980, o forse qualcosina di meno o di più, difficile a distanza di 30 anni essere piu precisi, da allora sono due le leggende che si rincorrono sugli austriaci Rheingold: una band synthpop dalle spiccate influenze kraute, figlia della scuola di Dusseldorf. La prima riguarda il singolo Dreiklangs Dimensionen, un brano di una modernità spiazzante privo di quella patina vintage che oggi hanno i pezzi di Numan e dei primi Human League, che unisce, in un’atmosfera ipnotica, le dinamiche dei Kraftwerk e dei Police ancorate su un giro di basso potente ed un cantato obliquo. In sintesi il sound su cui Fujiya & Miyagi hanno costruito due album. Tra le poche notizie presenti sul web ho trovato una fonte secondo cui è stata la primissima canzone trasmessa dalla neonata Radio Deejay. La seconda, piu facile da verificare (ma non l’ho fatto), racconta che due anni piu tardi grazie al successo riscosso da Dreiklangs Dimensionen divennero tanto famosi in Italia da arrivare a calcare il palcoscenico del teatro Ariston, ospiti del festival di San Remo, per poi perdersi gradualmente nell’oblio.
18/11/09
PROPAGAZIONE DEL SUONO, ECO E RISONANZA
- Frequenze Classic -
Veniamo al nocciolo: Martha & The Muffins sono stati il surrogato canadese e meno famoso dei Blondie. Con la band di Debbie Harry, infatti, condividono una line up pressoché simile con qualche dettaglio da smussare per la presenza di una tastierista in piu nei Muffins ed un inizio piu incline alla new wave rispetto al powerpop/punk della band newyorkese. Ma in sostanza all’ascolto sfido a distinguere le due band. Mentre è identica nei modi e nei tempi l’enfatuazione e il contagio per un certo tipo di pop virato alla disco. Ne parliamo perche la canzone piu rappresentativa della band, Echo Beach (1980), è stata negli ultimi tempi ripresa a destra e a manca, a riprova di essere un classico appetibile per chi ha bisogno di una spintarella. A partire dal 2005 i primi segni di risveglio di Echo Beach arrivano dall’Australia con due cover: una degli Humm, un gruppo punk rock sotto la media, e due anni piu tardi grazie alla fedele interpretazione di Gabriella Cilmi. Nel 2009 il celeberrimo riff che contraddistingue il pezzo viene rispolverato dalla major di turno grazie alla coloratissima MPHO (si legge UMPA), da piu parti considerata la risposta inglese a Beyoncé (non sarà cosi), che grazie al singolo Box In Locks ha infiammato le radio inglesi la scorsa estate. L'album d'esordio è atteso per il 2010.
Ma noi siamo qui per ascoltare l'originale; ed eccola qui:
Ma noi siamo qui per ascoltare l'originale; ed eccola qui:
11/11/09
UN AMORE
- Frequenze Classic -
Johnny's always running around trying to find certainty
He needs all the world to confirm that he ain't lonely...
Mary counts the walls knows he tires easily
Johnny thinks the world would be right
If it would buy truth from him
Mary says he changes his mind more than a woman...
But she made her bed even though the chance was slim
Johnny's always running around, running around, running around.
Johnny's always running around, running away.
Johnny says he's willing to learn when he decides he's a fool
Johnny says he'll live anywhere when he has time to...
Mary combs her hair says she should be used to it
Mary always hedges her bets she never knows what to think
She says he's still acting like he's being discovered...
Scared that he'll get caught without a second thought
Johnny feels he's wasting his breath trying to talk sense to her
Mary says he's lacking a real sense of proportion...
Mary counts the walls says she should be used to it
He needs all the world to confirm that he ain't lonely...
Mary counts the walls knows he tires easily
Johnny thinks the world would be right
If it would buy truth from him
Mary says he changes his mind more than a woman...
But she made her bed even though the chance was slim
Johnny's always running around, running around, running around.
Johnny's always running around, running away.
Johnny says he's willing to learn when he decides he's a fool
Johnny says he'll live anywhere when he has time to...
Mary combs her hair says she should be used to it
Mary always hedges her bets she never knows what to think
She says he's still acting like he's being discovered...
Scared that he'll get caught without a second thought
Johnny feels he's wasting his breath trying to talk sense to her
Mary says he's lacking a real sense of proportion...
Mary counts the walls says she should be used to it
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