15/09/14

RODRIGO AMARANTE - CAVALO

- Frequenze review -


Timbro inconfondibile quello di Rodrigo Amarante, folksinger brasiliano più conosciuto per il suo lavoro come frontman dei Los Hermanos e soprattutto per quel gioiello di folk-rock tropicale pubblicato nel 2008 insieme a Fabrizio Moretti come Little Joy. Lo scorso maggio Amarante ha pubblicato il suo primo album da solista Cavalo: un lavoro d'evasione che fluttuando tra l'inglese, il francese e il portoghese promette di portarvi lontano, in un luogo di gran lunga più esotico del vostro. Metadone per le astinenze da Devendra.

Ascolta tutto l'album in streaming.


13/09/14

GIOCARE COL FUOCO pt.69

- Frequenze Edits -




MR MENDEL EDITS
Gil Scott Heron  / The Bottle
Fela Kuti / Roforofo Fight
James Brown / Mind Power
and much more

Tutto è partito da un filmatino caricato su youtube. Il Sound Of The Universe, negozio seminale di Londra, allestisce tutti gli anni un djset in strada per  festeggiare il Record Store Day. Sul piatto del dj una bomba di Fela riveduta e corretta. Gente in aria. Una prima ricerca non ha dato frutti. Una seconda, shazammando in camera iperbarica si. E con la fatica che ho fatto, ho riflettuto parecchio se condividere subito gli edit di Mr Mendel col mondo o tenermi per un po l'esclusiva.
Ora però sta a voi procurarveli, e qui non vi aiuto.
Buono si, coglione no.

12/09/14

SARA', MA I MIGLIORI ALBUM DELL'ANNO LI HO GIA' ASCOLTATI

- Considerazioni personali -


Siccome di viaggi me ne son sempre fatti pochi e il tesoro di solito lo trovo scavando sotto la grossa X (e non risolvendo enigmi aristotelici), personalmente, almeno sino ad oggi, non sono riuscito a scorgere album che possano eguagliare la deflagrante e immediata potenza di questi 2 sopra (con le dovute differenze fra uno e l'altro).
E' chiaro che esiste una ristretta cerchia che considero subito sotto, ma rinvio ogni commento in proposito ad un più consono post di fine anno.

Faccio un esempio per far capire il metro di valutazione.

Prendiamo un anno a caso, il 1991 (che mi ricordo bene proprio per i disconi usciti...). Consideriamo l'enorme insieme POP/ROCK ALTERNATIVO senza tante seghe sui vari sottoinsiemi (Rock, Rap, Metal, Elettronica, Dance, etc..). Cioè la musica che bene o male può ascoltare qualsiasi persona minimamente appassionata ed informata.

Quell'anno i Mudhoney fecero uscire "Every good boy deserve etc etc..." un gran bel lavoro, ogni tanto lo riascolto con un bel sorrisone.
I Public Enemy spararono "Apocalypse 91", nel mio cuore, figata.
E sai quanti altri...Slint...Saint Etienne...Massive Attack.......
Bene.
Però dove cazzo vai se di quell'anno non hai Achtung Baby? Blood Sugar Sex & Magic? Ten? Nevermind? Screamadelica? Metallica

In effetti non ho fatto un gran esempio…Quelli erano altri anni. Uscivano ancora "lavoroni".
Comunque ci siamo capiti: sto parlando del bersaglio grosso. Gli (obiettivamente) imprescindibili.

Parlando di imprescindibili elevati al 2014 (livello generico più alto anche grazie alle tecnologie a disposizione, torta più ristretta): a livello dance i Jungle non hanno sbagliato una virgola. In futuro non so se potranno essere all'altezza di questa uscita, ma, momentaneamente, gli altri si possono accomodare alle loro spalle.
Insomma fatevi tutti i viaggi che volete ma se non avete questo album state girando il lucchetto danzereccio n. XIV senza la chiave.

Altro genere: Rock con la ERRE maiuscola.
Ecco qua i dubbi si azzerano. L' unico grande padrone a cui inchinarsi quest'anno (e in generale da anni a questa parte) è Jack White.
Lazzaretto scopa col passato venendogli spietatamente in faccia.
E' maestoso. Fine.

Potrete essere d'accordo con me o meno: i due album che menziono hanno un pubblico diverso e diverso peso specifico. Ma, a loro modo, sono altrettanto necessari.

Adesso spero che i mesi rimasti possano regalarci almeno un altro grosso sorriso.
Un paio di aspettative le ho. Spero non rimangano tali.

Peace.



11/09/14

LOVE AND OTHER DRUGS

- Frequenze electronic -


VALENTIN STIP - SIGH
other people, 2014 

Cavallo di punta della scuderia Other People, il francese Valentin Stip ha ripagato la fiducia del padrone di casa Nicolas Jaar con un album pieno di grazia ed onestà emotiva che combina delicate linee di pianoforte, groove intermittenti e intimità. Con otto canzoni che si rendono quasi un’unica pièce musicale di un’ora, “Sigh” rappresenta una tortuosa passeggiata all’interno della psiche del suo ideatore. Momenti di cupa introspezione lasciano spazio a bellezze senza tempo (‘Regards Sur L’Enfance’), il suono del piano scandito a rappresentare il lieve incedere del respiro umano (‘Sigh’), melodie dell’Est adattate a creare paesaggi ambientali (‘Aletheia’). Fosche atmosfere elettroniche vorticano intorno a melodie pianistiche e sottili suoni sintetici filtrano e si espandono come increspature sulla superficie di un lago.

>Valentin Stip live Ven 03 Ott Bologna (Robot Festival)

10/09/14

CARIBOU - CAN'T DO WITHOUT YOU (TALE OF US & MANO LE TOUGH REMIX)

- Frequenze news -


A giudicare dai nomi in ballo è un attimo farsi prendere da facili entusiasmi senza entrare pienamente nel merito di una rilettura atipica che non mi entusiasma particolarmente, ne aumenta quanto ci si aspetterebbe il tiro di un brano già moscetto di suo.
La mano di Mano (scusate il gioco di parole) lo avverto a stento, tanto che alla fin fine gira come il classico remix di Tale Of Us, senza cambi di marcia ne stacchi importanti. Magari in pista sotto a 300 dB potrei cambiare idea. Così a freddo, sia pure in cuffia, le gambe stentano a decollare.
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