05/12/18

LEON VYNEHALL DJ-KICKS

- Dj-Kicks -


His 26-track mix moves across genres and tempo,
from 79bpm ambient to 169bpm jungle,
featuring new material from Vynehall,
plus a number of digitally exclusive tracks.

Nonostante l’ultimo album non sia stato memorabile e dal vivo lo sia stato anche meno, Leon Vynehall è un producer che stimo e apprezzo per un approccio sempre decisamente organico.
Pertanto mi sembra doveroso informarvi che la K7! gli ha affidato la compilazione della prossima puntata del DJ-Kicks, in uscita il 1 ° febbraio.
Nel un comunicato stampa, il produttore britannico racconta il metodo scelto per la selezione dei brani "più come una compilation che come un mix 'stand-alone'".
Quindi molto benissimo.

Ora, oltre alla tracklist e alla copertina non saprei dirvi altro.

1. Leon Vynehall – Who Loved Before 2. Kemikal – Genie 3. Tomaga – Giant Bitmap 4. De Fabriek – Loopy 5. Haruomi Hosono – Rose & Beast (薔薇と野獣 ) 6. dgoHn – Force To 7. The Bygraves – Set Me Free 8. Degrees Of Freedom – August Is An Angel 9. Ellen Fullman – Over And Under 10. Bourbonese Qualk – Moving Forward 11. Shamos – Nuws 12. Genesis P. Orridge & Dave Ball – Sex & The Married Frog 13. Run Dust – Full Slice 14. DJ Zozi – Mellow Vibe 15. RAC – Fushigi 16. Primitive – Lapis Lazuli B2 17. Crinan – Killimanjaro 18. Ploy – Pressure 19. Leon Vynehall – Ducee’s Drawbar (DJ-Kicks) 20. Pavilion – Happy Track 21. Peach – Faxing Jupiter 22. Etch – Unsung Hero Of Irrelevance 23. Mirage – Deep Rage 24. AFX – Children Talking 25. Jana Rush – Divine 26. Robert Haigh – Music For Piano

30/11/18

PER CASO

- Frequenze News/Italians do it better -


Ultimamente, a causa di un ritorno di fiamma non propriamente calcolato per la musica italiana, ho avuto a che fare col territorio in varie forme artistiche.
Per una serie di motivi (che non sto a spiegare) ho incominciato a fagocitare ITALIA non solo attraverso le canzoni, ma anche riscoprendo qualche autore della nostra scrittura.
Poi mi sono imbattuto in una rete di documentari che dall'arte mi hanno portato alla cucina, ed ho concluso questa esperienza tricolore proprio ieri sera, forse in maniera un filo becera, guardando 4 Ristoranti su SKY, prima di X-Factor. Una immersione fra le osterie del tacco d'Italia.

Non avevo minimamente calcolato questa cosa. fino qualche ora fa.
Poi, l'intero procedimento mi è stato fatto notare, come sempre, dalla madre di mio figlio, luce nel buio. Donna che, a differenza mia, ha sempre la realtà sotto controllo.

Cosa trarre da questo turbinio di notizie sconvolgenti?
Nulla di che. Ho comprato due libri su Amazon, e la bellezza di 3 cd, tutti sventolanti drappo italiano. Il che, ma non vorrei scompigliarvi, NON ERA MAI ACCADUTO in vita mia.

Mi scuso per la frase "comprare i cd", drammaticamente anni '90. Resistete, non ho ancora finito.

In verità era tutto un preambolo, perchè siccome non scrivevo da mesi sul blog, mi ero ripromesso di farlo per almeno 12 minuti, e sono solo a 8.

C'è un nostro autore che potrebbe sorprendervi.
Si chiama CASO.
Pubblica dischi di cui ignoravo completamente l'esistenza. E ha creato questo gioiellino pop chiamato "Ad ogni buca", un monolocale suonato. Con ampio terrazzo.
Guardate che "suonato" non è banale nel 2018.
Chiccazzo li suona i dischi adesso? Nel senso vero intendo.
Nel senso basso-chitarra-batteria dall'inizio alla fine, "che ci crediamo".
E' un istinto vecchio, una roba antica. Non è facile da ritrovare.

Il discorso è che se fai una cagata, che tu la suoni col piffero e il triangolo, con un moog o con un computer, fa sempre schifo uguale. Avere un certo gusto, avere cose da dire, ed essere in grado di trasmetterle, senza affidarsi a diavolerie che ne amplifichino i risvolti, non è invece facile.
Bisogna esserci portati, a certe scelte.

Il disco in sè è una roba si e no di una mezzoretta. Belle canzoni. Un lavoro di una lealtà devastante, talmente semplice e diretto da risultare virtuoso (andate su Bandcamp e accattatevillo).

In alcuni momenti mi sono sentito come quando ascoltavo i Lunapop. E non riuscivo a capire perchè ascoltare qualcuno che cantava le sue gite felici in Vespa, per me che odiavo la Vespa e ascoltavo i Nine Inch Nails a volumi atomici, potesse rappresentare un momento quasi gradevole.

Eppure vedete, certe sensazioni ti fanno ritrovare dei sorrisi strani e piacevoli. Sono cose molto piccole, ma molto grandi.

Scrivo da 18 minuti ormai. Pensavo fosse per caso. In realtà non lo era...o forse...si.

A la prochaine.



18/11/18

THEOPHILLUS LONDON + TAME IMPALA

- Frequenze Cover -

 


THEOPHILLUS LONDON & TAME IMPALA
"ONLY YOU"

FATTO:
Nonstante non abbia mai avuto problemi a relazionarmi con l'altro sesso, abbia una vita sociale soddisfacente, i tasti nel mio laptop siano ancora tutti leggibili e non abbia mai usato vocaboli del tipo killare, piallare, downloadare, uploadare, spammare, expare, uppare in, out e simili, sabato sera mi son pigliato del NERD. in diretta su Radio2.

ANTEFATTO:
La scorsa settimana faccio educatamente notare via messanger che il pezzo presentato come il nuovo di Theophillus London & Tame Impala in realtà è una cover di un brano disco funk di Steve Monite datato 1984Insomma, niente poi di cosi oscuro.
Ristampato di recente, è passato di borsa in borsa (Young Marco, Awesome Tapes From Africa, Jayda G, Mr.Mendel, Charlie Bones ecc. ecc.), playlist, podcast e festival estivi per almeno 2 annetti.
Già il buon Frank Ocean ne ha fatto una versione sua appena un anno fa.
Rendiamoci conto.
Frank Ocean.

EPILOGO:
Non è così scontato che tu, conduttore-vj-dj-giornalista-musicale-autore-musicista, lo debba sapere, però insomma, il farmacista tra i due sono io.

With love.

09/11/18

DJSET X SAN MICHELE OFF 2108

- Frequenze Mixtape -
 

Così giusto per dimostrarvi che non siamo completamente morti, anzi stiamo benone e ci sentiamo ancora ispirati (io almeno, il mio socio si è dato al running), vi offro il djset che ho registrato in un convento del 1200 per la terza edizione di San Michele Off, curato dai ragazzi di MAGMA: sempre più eccellenza romagnola in fatto di clubculture.

25/09/18

DUEUROENOVANTANOVE

- Frequenze song -

 

Stamattina un caro amico mi ha fatto notare che spesso lasciamo che gli album ci sfiorino appena, senza più dargli la possibilità di entrarci dentro.

In effetti è ormai così.
E' un processo senz'altro dovuto alla moltitudine di materiale a disposizione, al fatto che "l'album", come progetto artistico, esiste solo per chi crede veramente nell'arte musicale.
La gente compra le canzoni.

Bella questa. 0,99. TAC.

Rimpiangere i tempi in cui "non era così" è un modo inutile di piangersi addosso (e a me capita spesso comunque).
Credo convenga essere meno esperti di tutto, concentrarsi su ciò in cui veramente si crede e approfondire.
Tanto con 0,99 compri il resto... Non c'è pericolo di rimanere indietro.

Acquistai a Bruxelles questo album di Frusciante, The Will to Death, insieme a tanti altri LP (molti altri suoi oltretutto), che trovai a 2,99 euro l'uno, in un negozio di usati.

Pensate che svendita. Pensate ad un artista che vede il culo che si è fatto svenduto a 2,99.

Restituisco a Frusciante una parte infinitesimale di ciò che si merita con la pubblicazione di questa splendida canzone, presente in quell'album. Magari qualcuno se la va a comprare a 0,99 adesso...

Quel giorno ci ho guadagnato io John. Grazie per il tuo lavoro.

Pace e bene signori.
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