04/08/17

WELCOME BACK SIR ANDREW WEATHERALL

- Frequenze news -
 

Ringrazio di cuore il festival Terraforma per aver gettato nuovo hype sul caro vecchio zio Andrew. 
Il set portato al festival milanese - che potete ascoltare nel player - è da vero fuoriclasse. Assurdo e comprensibile allo stesso tempo.

Chissà che non torni a trovarci dalle nostre parti, ora che sembra in dirittura di arrivo il nuovo album, anticipato dal brano Evidence The Enemy

02/08/17

COLDCUT - OUTSIDE THE ECHO CHAMBER

- Frequenze review -


E' inutile che ce la mandiamo a dire, ormai questa sbornia di Caraibi che sta inflazionando la musica che gira intorno, ha rivitalizzato di riflesso act intorpiditi da tempo come i Thievery Corporation, e non da meno i Coldcut hanno pensato di cavalcare l'onda con grande mestiere.

E pure bene direi.

31/07/17

PEAKING LIGHTS - THE FIFTH STATE OF CONSCIOUSNESS

- Frequenze review -
.

Non bisogna essere grandi esperti per riconoscere e apprezzare un brano house o un album rock, forse bisogna metterci un tantino di pazienza in più per il jazz.
Lo so, sto generalizzando, il discorso è anche molto soggettivo ma il punto è un altro: quando il jazz incontra l'house, la techno incontra il dub, la disco la psichedelia o il rock i ritmi, è li che il gioco si fa veramente interessante.

Allora si smette da far parte di una tribù e si diventa esploratori.
Come i Peaking Lights e come chi apprezza un approccio spregiudicato alla musica senza limiti ne paraocchi.

22/06/17

GIOCARE COL FUOCO pt.132

- Frequenze edit -


ALMA & MATER
"SLIPPY"
originally
Underworld - Born Slippy

Con questa vengono giu Dio, la Madonna e tutti i Santi del paradiso.
 

21/06/17

DAN AUERBACH - WAITING ON A SONG

- Frequenze Reviews -


Io e il mio socio ci sentiamo periodicamente per informazioni più o meno inutili, tipo i nostri ascolti o le pippe da ridere che ci spediscono via uozzap.

Spesso le conversazioni prendono risvolti un filo più seri, soprattutto quando si parla di personaggi che stanno più o meno a cuore di tutti e due, tipo Dan Auerbach in questo caso.

Allora ci si chiede più dettagliatamente dove sia la linea di confine fra cuore e ragione.

Da parte mia ritengo "Waiting On a Song" uno stiloso modo di essere anonimo, di passare inosservato, senza rumoreggiare (come nel precedente Kip It Hid, più Black Keysiano in tutto), nè contendere un cazzo a nessuno.

C'è voglia di fare musica per sè stessi, chiusi in studio con amici fidati (dei signori musicisti).....e si sente eccome.
C'è voglia di omaggiare il passato, di trovare atmosfere piacevoli e conosciute, di musica analogica, di suoni caldi, di soul e rock'n'roll vecchio, mai fuori dalle righe, sempre soffice e scorrevole.

Questo è un disco che sfonda la porta già aperta della grande minoranza musicale di appassionati del genere, quei 40 semi-tardoni nostalgici (alzo la mano), insieme ai tanti musicisti mirati, quei due o tre under 30 che acquisteranno il vinile più perchè va di moda che per il resto....e forse strapperà qualche sorrisino dolce da parte di qualche donzella r'n'r per la "friabilità" del prodotto (passatemi il termine).

Quanto venderà? Qua da noi pochino.

Volendo rimanere mainstream, posso dire che dà a braccetto a certe uscite di Ben Harper, andando a rosicare da quel genere di fruitori colti.

Però parliamoci chiaro: quando fai questa tipologia di dischi il portafoglio è l'ultimo dei problemi.
Ti rivolgi al tuo pubblico e segni una tacca.

Io ce l'ho in macchina in repeat da settimane.
A me il dado non doveva dimostrare nulla.





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...