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08/08/16

GHOST TOWN DU CARIBE

- Frequenze cover -



Ghost Town degli Specials rientra nella lista delle mie 10 canzoni della vita; ne conosco a memoria ogni angolo e sfaccettatura.
E ciò significa che se ne ho pubblicato una cover, il livello sia altissimo e di conseguenza il risultato irresistibile.

07/03/14

A PSYCH TRIBUTE TO THE DOORS

- Frequenze compilation -


Ci vuole coraggio a mettersi in gioco con i Doors. Molto coraggio, unito ad una buona dose di incoscienza. E diversamente da altre compilation-tributo uscite in passato zeppe di band minori in cerca di visibilià a prescindere, qui, a rendere omaggio al carisma di Morrison & soci, troviamo nomi di spicco del panorama psych rock attuale come Clinic, Black Angels, Raveonettes, Dead Meadow, Camera, Sons of Hippies e Dead Skeletons.
Dico la verità: quel poco ho ascoltato mi è parso tutto apprezzabile, sia da chi ha cercato di portare la musica dei Doors su nuovi livelli di suggestione psichedelica, Clinic e Black Angels, sia da chi, cercando nuove strade, ha saputo cogliere lo steso l'anima immortale dei brani affrontati.

“Un tributo dei nomi più in vista del nuovo panorama psych rock ai cavalieri della prima tempesta psichedelica”: queste le parole utilizzate dai vertici della Cleopatra Records per descrivere l’album. “Fin dall’inizio, quando ci siamo rintanati in una delle sale dei Sunset Sound Studios, dove i Doors hanno registrato tutti i loro album più famosi, quasi per magia siamo riusciti ad avvertire il loro sound mistico”, spiegano i Dead Meadow, ricordando le session realizzate per fornire la loro versione di “The Crystal ship”, e ancora: “Loro per noi sono stati un’influenza fondamentale: per noi è stato un onore poterli reinterpretare”. “Quando ci hanno chiesto di prendere parte a questo progetto sapevamo che non ci sarebbe bastato imparare a suonare una canzone dei Doors”, affermano convinti gli Elephant Stone, la cui versione del super-classico “L.A. woman” apre l’album: “Avevamo bisogno di reinventare la loro opera. Così abbiamo ricostruito ‘L.A. woman’ sulla base di un’atmosfera tra drone e psych che mantiene tutto il fascino delle sonorità West Coast aggiungendo, allo stesso tempo un tocco di madchester, un pizzico di ‘Live at Pompeii’ (il celebre disco dal vivo dei Pink Floyd) con in aggiunta dei sitar di sottofondo”. 
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08/05/13

GIOCARE COL FUOCO PT. 39

- Frequenze Cover -


DJ KOZE feat. ADA
HOMESICK
(Kings Of Convenience cover)

Esclusi gli album di debutto, la presenza della cover all'interno di una tracklist non è mai stata una trovata di grande prestigio. Coi tempi che corrono però è diventato un espediente sempre più ricorrente (come si dice: quando segui la corrente è molto più facile stare a galla) utilizzato anche da personaggi non di primimissimo pelo.
Dj Koze, leader maximo del minimal pop berlinese, è uno di loro.
Sul risultato niente da ridire: eccellente.

27/09/12

ZIGGY STARDUST COVERED

- Frequenze News -


La Paper Bag Records di Toronto, annualmente, costringe i suoi artisti a coverizzare un masterpiece-album del passato. L'anno scorso "True Blue" di Madonna (QUI), quest'anno è toccato a "The Rise and Fall....." di Bowie.
In ogni caso i ragazzi dell'etichetta ci assicurano via mail che per convincere i musicisti a prestarsi al progetto non sono stati usati metodi particolarmente cruenti.
Solo qualche frustata e un paio di calci dove non batte il sole. Cosa volete che sia.
"Per il godimento dell'audience questo ed altro".

QUI il downoad gratuito dell'intero album






19/04/12

THE GUN CLUB OF TRENTE

- Frequenze News -

TRENTEMOLLER
MY DREAMS 
(feat. Marie Fisker)

Sì, è il nuovo singolo di Trentemoller.
Sì, è la cover dei Gun Club.



Bonus Track.
Questa stava facendo le ragnatele fra le bozze. Finalmente abbiamo l'occasione per postarla.

14/05/11

DEAREST

- Frequenze Covers -


THE BLACK KEYS
DEAREST
(Buddy Holly Cover)

L'unica cosa da sapere è che il brano è tratto da QUESTA MAGNIFICA COMPILATION in uscita il 28 giugno. Prenotatene una copia adesso.

Black Keys - Dearest (Buddy Holly Cover)

MAYER HAWTHORNE - IMPRESSIONS

- Frequenze Covers -


MAYER HAWTHORNE
IMPRESSIONS
The Covers EP - Free Download

La voce sul web c'era già da un pò e un paio di pezzi (dei 6 presenti nell'ep) erano stati liberati prima di questa uscita ufficiale. L'esclusiva del download l'ha avuta Rolling Stone (vedi la presente twitterata) con l'ovvio scopo di spargere la notizia ai quattro venti. 
Le Impressioni di Hawthorne sono felici re-interpretazioni (fra il co-e-lo-sco/nosciuto) di: ELO, Isley Brothers, Chromeo, Shorty's Potion, The Festivals e Jon Brion, prodotte e musicalmente gestite in famiglia e con la sua band, The County. Un bel regalo, non c'è dubbio. Non resta che scartarlo.

11/12/09

SPLIT SPLASH

- Frequenze cover & cover -


Da una piccola etichetta discografica di Long Island, la White Noise, ci arriva questo split che annovera due cover registrate dai Primal Sream e dai RTX durante l’ultimo, condiviso, tour inglese. Gillespie e soci rileggono in maniera primordiale “I want you” dei Troggs senza stravolgimenti ma con una chitarra che è carta abrasiva per le orecchie dell’ascoltatore e quella capacità innata di calarsi nei sixties con una naturalezza disarmante. Il solito mix magistrale di tecnica e puzzo di sudore. Mentre per "Nature’s way" degli Spirit, gli ex Royal Trux di Jennifer Herrema trovano una chiave di lettura piu originale, quasi pop per quel finale sincopato in levare che trova nell’uso discreto di synth, sax e vocoder una trovata inaspettata ed interessante.

Primal Scream - I Want You (Troggs cover)

RTX - Natures Way (Spirit cover)

25/11/09

THIS TOWN IS COMIN' LIKE A GHOST TOWN

- Frequenze Cover & Cover -


SPECIALS
Ghost Town

1981, 2Tone Rec.

Nel luglio del 1981 le periferie e i sobborghi di diverse città inglesi furono teatro di cruenti scontri e disordini a sfondo razziale tra polizia e dimostranti. Giovani immigrati, sostenuti da varie formazioni giovanili progressiste, decisero di reagire alle continue aggressioni e violenze dei fascisti del National Front, che avevano fatto della “caccia allo straniero” il passatempo preferito dei week-end. Qualche mese piu tardi Terry Hall lasciò il gruppo ai vertici della popolarità, con un brano che catturava l'atmosfera di quei momenti e che finì diritto al primo posto della classifica britannica. Si tratta di Ghost Town, un brano degli Specials che parla delle contraddizioni sociali nelle città colpite dalla recessione. Un inno alla disperazione capace di raccontare il disagio della provincia industriale, dipingendo il ritratto di una Coventry alle prime luci dell’alba, avvolta da una nebbiolina spettrale. A mio avviso è la canzone piu originale degli Specials, oggettivamente quella meno legata al revival ska. Sono diverse le versioni spuntate successivamente. Quella dei Prodigy era destinata all’album "The Fat Of The Land" ed invece usci solo in due compilation (NME 1 Love e Independents Day: ID08) poiché vennero bruciati sul tempo da Tricky e Terry Hall che registrarono una fumatissima Ghost Town pubblicata su un’ep per l'East West Records. Mentre gli ultimi in ordine di tempo a confrontarsi con la canzone sono stati i Dead 60's, ottimi seguaci del nu-combat rock inglese, e per chuidere gli Zeep di Nina Miranda (Smoke City) e Chris Franck (Da Lata) nel nuovo freschissimo album "Peolple And Things" del 2009.



Specials - Ghost Town
Prodigy - Ghost Town Zeep - Ghost Town


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27/05/09

PLEASE, COVER ME - Pt. 6

- Frequenze Covers -


Un “Please, Cover Me” quantomeno particolare.
Siamo abituati a sentire cover di giovani artisti cimentarsi con capisaldi del passato, i cosìdetti “mostri sacri” della musica. In questo caso la cosa è totalmente ribaltata.
Divertitevi dunque ad ascoltare personaggi del jazz e del soul (a volte vere e proprie leggende), reinterpretare in modo bizzarro alcuni brani con cui siamo letteralmente cresciuti o che comunque abbiamo avuto modo di gustarci nelle loro versioni originali, magari anche dal vivo.
Sky’s the limit…

Marco Rota

The Thing
Aluminium
(White Stripes cover, 2004)

Lonnie Smith
Sexx Laws
(Beck cover, 2004)

Miles Davis
Perfect Way
(Scritti Politti cover, 1986)

Paul Anka
Smells Like Teen Spirit
(Nirvana cover, 2005)

02/03/09

PLEASE, COVER ME pt. 5

- Frequenze Covers -


Nulla è affidato al caso. Il caos non è imprevedibile…è solo molto ma molto difficile da calcolare. Così nella musica, saltando di generazione in generazione, di genere in genere, di artista in artista, tutto, in qualche modo, ritorna. Se le vie del Signore sono infinite e misteriose, quelle delle cover non sono da meno.
Una serie “a catena” (CHAIN, in inglese) di cover, partendo dai Glasvegas che, in qualche modo, e non solo per attitudine, sono legati ai loro “zii” Jesus and Mary Chain (la CATENA ritorna..). Partiamo guardandoci le scarpe, durante una fredda ed umida giornata in quel di Glasgow. Il nostro viaggio passa poi da Seattle nel periodo dello splendore decadente della band (i Nirvana) che nei '90 l’ha riportata sulle cartine degli appassionati. Una capatina oltremanica da un Bowie dei primi del nuovo millennio e poi di nuovo a faccia all’ingiù, come per cercare i volti dei Jesus& Mary Chain tra i nodi troppo stretti di un paio di Converse.

Marco Rota

Step 1
Glasvegas
Come As You Are
(Nirvana cover)


Step 2
Nirvana
The Man Who Sold The World
(David Bowie live cover)

Step 3
David Bowie
Cactus
(Pixies cover)

Step 4
Pixies
Head On
(Jesus & Mary Chain cover)


12/12/08

CIAO RAGAZZI CIAO

- Se ci chiudono il blog, ricordateci così -

[Minacciateci, censurateci ed oscurateci se volete. Fa niente. Non potevamo rimanere indifferenti di fronte a cotanto capolavoro di street art disegnato da Bando Kalibandulu]


[Per par condicio riesumiamo questo stencil geniale apparso un paio di anni orsono sui muri di un cantiere edile di Rimini. Invurnìt = invornito: in Romagna indica persona strutturalmente non adatta ai processi logici. Rimbambito o imbranato.]

07/07/08

PLEASE, COVER ME pt. 3

- Covers for your week -


Afterhours - Shadowplay (Joy Division cover)
Tratto dall’album tributo Something About Joy Division questa è una bella versione acustica di uno dei brani più conosciuti della band di Manchester. Manuel Agnelli sussurra dolcemente l’angoscia dell’attesa, in una notte buia e silenziosa come la città mentre dorme.

Dead Kennedys - Viva Las Vegas (Elvis cover)
Jello Biafra, comandante di questo veliero di pirati, storpia l’accento in una pressoché perfetta parlata sudista per la cover di un brano dal tiro micidiale. "Before anyone did anything, Elvis did everything". Il Re vive nei cuori di noi tutti…pirati compresi.

Sly & Robbie - Inner City Blues (Marvin Gaye cover)
I supereroi del dub jamaicano omaggiano uno degli egemoni del soul, Marvin Gaye. Ne esce un brano che fa vibrare stomaco e anima. Accendini al cielo e more fire!

Arctic Monkeys - You Know I’m No Good (Amy Winehouse cover)
Fresca, pulita ed essenziale. Esattamente il contrario di Amy Winehouse, specie negli ultimi tempi. Un breakbeat e la voce di Alex Turner, più semplice di così si muore.

Black Keys - Keep Your Hands Off Her (Junior Kimbrough cover)
Il duo dell’Ohio nel 2006 fa uscire un album dal titolo “Chulahoma - The Songs Of Junior Kimbrough”, sotto l’etichetta Fat Possum. Un vero tributo per quello che forse è stato il bluesman che li ha influenzati maggiormente, Junior Kimbrough appunto.

Avion Travel – Cosa Sai di Me (Paolo Conte Cover)
Eleganti e teatrali, così come l’avvocato Conte. Tratto dall'album/omaggio Danson Metropoli, un equilibrio perfetto tra reinterpretazione e atmosfera originale.

Otis Redding – Satisfaction (Rolling Stones Cover)
La voce inconfondibile di Redding ricalca il testo del brano probabilmente più conosciuto di questo sistema solare, “Satisfaction” dei Rolling Stones. Tratto dal capolavoro del 1965 intitolato “Otis Blue - Otis Redding Sings Soul” (e ristampato da poco su doppio cd in versione Collector’s Edition dalla Rhino Records). Impossibile restare fermi.

Richie Havens - Tombstone Blues (Bob Dylan cover)
A molti questo nome non dirà molto. Richie Havens è (anche) colui che aprì i concerti a Woodstock nel 1969. Qui alle prese con il Dylan più nero, per una versione impolverata ma precisa come un’orologio svizzero del brano tratto da “Highway 61 Revisited” del 1969, inserita nella colonna sonora del film “I’m not There”. Cover a parte, questo chitarrista/cantante afro-americano merita un approfondimento diverso di cui ci occuperemo presto. In allegato il video di Freedom (aka Motherless Child) proprio da Woodstock.

Marco Rota


23/05/08

PLEASE, COVER ME II

- Covers for your great Weekend -


Mentre il primo "Please, Cover Me" spiegava cosa fosse una cover e dove nascesse questa terminologia, questo e i prossimi appuntamenti daranno spazio alle cover più interessanti che girano all'interno del nostro programma radiofonico, recuperate qua e là, fra ragnatele e polvere, negli scatoloni dei 33 giri dimenticati, nelle borse dei dischi o semplicemente girovagando per il web.

Beach Boys:
Kokomo - Adam Green e Ben Kweller
Una spiaggia e un drink. Il vocione da crooner di Green (qui con Ben Kweller) fa il resto. B Side del singolo "Jessica" del 2004. Un film da ricordare: "Cocktail" e "Doug" Coughlin (Bryan Brown), un mito per ogni barista che si rispetti.
Surfin' Usa - Jesus and Mary Chain
Stessa spiaggia qualche drink più tardi. Da "Darklands Ep", 1987.

Eddie Cochran:
Summertime Blues - Blue Cheer
Grazie alle ultime uscite discografiche, si fa un gran parlare di psicadelia in questi giorni. Allora eccone una buona dose vintage: da "Vincebus Eruptum" del 1968, primo album dei Blue Cheer, la cover che li portò a conoscenza del grande pubblico (vedi Video).



Rolling Stones:
(I Can't get no) Satisfaction - Assemblage
Nel 1965 il singolo dei Rolling Stones usciva in America e schizzava immediatamente al primo posto nella classifica di Billboard. Qualche tempo dopo, gli Assemblage pensavano bene di rifare questa soulish version completa di cori neri come la pece e percussioni martellanti. Consigliata...Otis Redding avrebbe qualcosa da ridire, forse.

Beatles:
Taxman - Nickel Creek
I Nickel Creek sono un trio di bluegrass acustico che si è sciolto nel 2006. Durante i live, si divertivano enormemente a rifare i classici del rock, dai Beatles ai Radiohead passando da tutto quello che ci stava in mezzo. Sta di fatto che erano veramente bravi. Non per niente il loro album d'esordio nel 2001 li fece vincere un Grammy.
Tomorrow Never Knows - Stereo Mc's
Chi ha più di 30 anni si ricorderà la camicia di jeans a collo allacciato e il pantalone largo di Rob Birch mentre cantava "Connected", il loro pezzo più ballato in assoluto. Questa cover dei Beatles è rifatta sotto i fumi lisergici di una "Madchester" che gli Stero Mc's hanno sempre avuto nel cuore. La versione più particolare che le mie orecchie abbiano mai udito. Alzate il volume , spegnete la luce e sgranchitevi le gambe..

Harry Belafonte:
Banana Boat Song - George Clinton
Anno 1989. La pazzia funk di George Clinton ha superato il ventennio e sta degenerando. Una icona da adorare. Sempre. Comunque.

Bruce Springsteen:
Streets Of Philadelphia - Marah
I Marah di Dave Bielanko sono una band pressochè sconosciuta in Italia ma che in America ha uno zoccolo duro di fans, guadagnato con il sudore di un intenso vagabondare da un live all'altro. Amici di Bruce Sprigsteen, gli rendono omaggio con questa versione country di "Streets Of Philadelphia" che allieta non poco i toni del brano originale.

AC/DC:
Highway To Hell - Patty
Da "Backed in Black", un tributo agli Ac/Dc completamente gestito da voci femminili, questa cover è ciò che sarebbe successo ai fratelli Young se fossero stati...sorelle.

Scissor Sisters:
Take Your Mama - The Zutons
Uno dei pochi casi in cui la cover è meglio dell'originale. L'approccio "south-acustic" rende questo brano ancora più fresco e godibile. Non ce ne vogliano i fans delle Forbici.

Merle Travis:
Sixteen Tons - Stevie Wonder
Nel 1963 usciva sotto etichetta Motown un album dal titolo "The 12 Years Old Genius", un titolo che la diceva lunga su chi potesse essere il nuovo protagonista del Soul da lì in avanti. Tre anni più tardi, in "Down To Earth", Stevie Wonder si cimentava con questo classico degli anni '40 facendo battere il cuore delle ragazzine di colore con un brano che ascoltavano i loro genitori. Sfido chiunque a dire che la navigata voce che si sente sia quella di un sedicenne...

18/04/08

PLEASE, COVER ME

- Comfort Cover Cream: Acoustic Sounds 4 your Weekend -

Nella terminologia musicale, una cover è la reintepretazione o il rifacimento di un brano musicale - da altri interpretato e pubblicato in precedenza - da parte di qualcuno che non ne è l'autore originale. La differenza tra interpretazione e cover non è ben definita: in genere quando un musicista interpreta un brano considerato un classico della musica eseguito innumerevoli volte si esita ad usare il termine cover (si parla in questo caso piuttosto di interpretazione). Il termine cover è invece maggiormente utilizzato per indicare la reinterpretazione di brani relativamente recenti.
I diritti economici e le rendite relative alla riproduzione del brano rimangono degli autori originali (eccetto la remunerazione relativa alla mera interpretazione), i cui nomi devono solitamente essere pubblicati in calce alla riproduzione audio. Una cover, perciò, è qualcosa di ben diverso da un plagio, in cui gli autori originali non vengono menzionati. Gli autori (o i possessori dei diritti) che acconsentono alla reinterpretazione vengono remunerati per questo. Talvolta, nell'interpretare una cover, i testi sono modificati o tradotti in un'altra lingua; in tal caso i diritti possono essere divisi percentualmente a seconda dell'entità delle modifiche tra l'autore originale e colui che ha apportato le modifiche.
Negli anni 50, agli albori del rock and roll, molti brani di successo delle prime star di colore furono reinterpretate in versioni più leggere, in modo da essere più vendibili e fare da ponte tra il pubblico giovanile e quello più conservatore dei genitori e delle emittenti radiofoniche. Molto spesso le versioni originali erano state realizzate da artisti di colore e non sarebbero state trasmesse da molte radio americane. Venivano quindi realizzate versioni edulcorate dei brani, cantate da cantanti bianchi, che spesso ottenevano grande successo, oscurando (e "coprendo") le versioni originali. Questi rifacimenti venivano chiamati cross cover version.

Da allora, particolarmente in ambito pop e rock, il termine cover si è diffuso ed ha assunto il suo attuale significato comune.

da Wikipedia




Damien Rice - Halleluja (Leonard Cohen)
The Streets - Your Song (Elton John)
Abbie Gardner - Hit the Road Jack (Ray Charles)
Ben Gibbard - Thriller (Michael Jackson)
Chris Cornell - Billie Jean (Michael Jackson)
The Last Dinosaur - Beat it (Michael Jackson)
Tegan and Sara - Dancing in the Dark (Bruce Springsteen)
Junip - The Ghost of Tom Joad (Bruce Springsteen)
Patricia O'Callaghan - Better Man (Pearl Jam)
Mom's Favourite Vase - London (Smiths)

24/01/08

Go Team, Go!

- Alternative Cover For Masses -


MP3:

>>The Go! Team - 'Bull In The Heather' (Sonic Youth Cover)<<

Questa cover, insieme ad altra cinque canzoni esclusive, fanno parte di un bonus cd che potete trovare solamente nell'edizione giapponese dell'ultimo album 'Proof On Youth'

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