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02/09/14

THE LYRICAL THEMES OF MORRISSEY

- Frequenze art attack -


Designed by Brian Keda.
(View a larger version here, or zoom in on Keda's website.)

Visto che a contorno qualcosa va scritto, ne approfitto per togliermi due denti.  Come saprete sono uscite le date di Morrissey in Italia. Bene, ammetto di essere impopolarissimo ma il Moz bolso degli ultimi tour spalleggiato da una band hardrock di giovani palestrati ve lo lascio tutto. Mi mette la stessa tristezza di quelli che vanno al concerto di Damon Albarn con la maglia dei Blur.
Di Johnny Mar poi meglio non parlarne proprio!

07/03/14

A PSYCH TRIBUTE TO THE DOORS

- Frequenze compilation -


Ci vuole coraggio a mettersi in gioco con i Doors. Molto coraggio, unito ad una buona dose di incoscienza. E diversamente da altre compilation-tributo uscite in passato zeppe di band minori in cerca di visibilià a prescindere, qui, a rendere omaggio al carisma di Morrison & soci, troviamo nomi di spicco del panorama psych rock attuale come Clinic, Black Angels, Raveonettes, Dead Meadow, Camera, Sons of Hippies e Dead Skeletons.
Dico la verità: quel poco ho ascoltato mi è parso tutto apprezzabile, sia da chi ha cercato di portare la musica dei Doors su nuovi livelli di suggestione psichedelica, Clinic e Black Angels, sia da chi, cercando nuove strade, ha saputo cogliere lo steso l'anima immortale dei brani affrontati.

“Un tributo dei nomi più in vista del nuovo panorama psych rock ai cavalieri della prima tempesta psichedelica”: queste le parole utilizzate dai vertici della Cleopatra Records per descrivere l’album. “Fin dall’inizio, quando ci siamo rintanati in una delle sale dei Sunset Sound Studios, dove i Doors hanno registrato tutti i loro album più famosi, quasi per magia siamo riusciti ad avvertire il loro sound mistico”, spiegano i Dead Meadow, ricordando le session realizzate per fornire la loro versione di “The Crystal ship”, e ancora: “Loro per noi sono stati un’influenza fondamentale: per noi è stato un onore poterli reinterpretare”. “Quando ci hanno chiesto di prendere parte a questo progetto sapevamo che non ci sarebbe bastato imparare a suonare una canzone dei Doors”, affermano convinti gli Elephant Stone, la cui versione del super-classico “L.A. woman” apre l’album: “Avevamo bisogno di reinventare la loro opera. Così abbiamo ricostruito ‘L.A. woman’ sulla base di un’atmosfera tra drone e psych che mantiene tutto il fascino delle sonorità West Coast aggiungendo, allo stesso tempo un tocco di madchester, un pizzico di ‘Live at Pompeii’ (il celebre disco dal vivo dei Pink Floyd) con in aggiunta dei sitar di sottofondo”. 
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28/11/13

BEST ART VINYL 2013

- Frequenze cover art -


Art Vinyl per il nono anno consecutivo lancia la ricerca della copertina migliore dell’anno rigorosamente in formato vinile LP, 12" o EP, che sarà celebrata con una mostra itinerante in tutto il mondo, con premiazione finale a Londra.
Dal 2011 Art Vinyl Italia ha voluto dare il suo contributo alla scena musicale italiana introducendo un contest tutto italiano, ricercando nel nostro panorama le migliori proposte nazionali indipendenti e non. La location scelta sarà proprio un negozio dischi, luogo di incontro, aggregazione culturale, neanche troppo fuori dai radar: il Semm Music Store di Bologna. Si trova in viale Oberdan, 3 minuti a piedi dalle due torri. Da oggi fino al 28 gennaio 2014 le pareti del locale ospiteranno una selezione di oltre 30 vinili italiani e 50 internazionali, che parteciperanno al concorso come miglior artwork 2013. 

Ricordiamo che il contest italiano si vota separatamente e solo sul sito web di  Art Vinyl Italia www.bestartvinyl.it 
mentre quello internazionale sul sito
www.bestartvinyl.com

Mostra curata da:
Art Vinyl Italia | www.artvinyl.it
e SEMM music store| www.semmstore.com

06/08/13

GIOCARE COL FUOCO pt.46 SUMMER EDITION

- Frequenze cover -



COSMO & COLAPESCE
MARE, MARE 
(Luca Carboni cover)

Non sò voi, io ho tremato. Canzoni come Mare Mare, Gente di Mare e L'Estate Sta Finendo sono dei must patinati di quella malinconia che dopo ferragosto raggiungono l'apice della maturazione. Per fortuna la versione di Cosmo & Colapesce spinge su uno spleen invernale dall' andamento frammentato e musicalmente algido che mette bene in luce il retrogusto amaro insito nel brano.
  


THE BEES
A MINHA MENINA
(Os Mutantes cover)

Nella versione originale il suono della chitarra mi ha sempre ricordato quello di una motosega. Visti i tempi e i progressi della tecnologia e del giardinaggio la motosega dei The Bees è meno rumorosa e altrettanto efficace.
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03/06/13

08/05/13

GIOCARE COL FUOCO PT. 39

- Frequenze Cover -


DJ KOZE feat. ADA
HOMESICK
(Kings Of Convenience cover)

Esclusi gli album di debutto, la presenza della cover all'interno di una tracklist non è mai stata una trovata di grande prestigio. Coi tempi che corrono però è diventato un espediente sempre più ricorrente (come si dice: quando segui la corrente è molto più facile stare a galla) utilizzato anche da personaggi non di primimissimo pelo.
Dj Koze, leader maximo del minimal pop berlinese, è uno di loro.
Sul risultato niente da ridire: eccellente.

25/03/13

FINK - WARM SHADOW

- Frequenze cover -


Sento dire grandi cose sulla prosecuzione di Walking Dead. Io ho mollato subito finita la prima serie senza grandi patemi: non si può passare dai 100.000 zombie della prima puntata, allo zombie dell'ultima. Quello che di sicuro è rimasto costante è la qualità della colonna sonora. Dove c'è posto anche per Fink con il brano Warm Shadow che la Ninja Tune ha recentemente ripubblicato come singolo. Oltre ai consueti remix la notizia del giorno è la presenza di una cover eseguita da parte di Bon Iver con il fido scudiere Colin Stetson

Tracklist: 1. Warm Shadow (Radio Edit) 2. Colin Stetson & Justin Vernon (of Bon Iver) - Warm Shadow 3. Warm Shadow (Sideshow Remix) 4. Warm Shadow (Marcus Worgull Remix)
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. Warm Shadow (radio edit) by finkmusic Fink "Warm Shadow" (Marcus Worgull Edit) / Out on Ninja Tune soon... by Marcus Worgull

15/08/12

14/05/12

GIOCARE COL FUOCO pt.21

- Frequenze cover -


SPOEK MATHAMBO
CONTROL
(Joy Division cover)

a reworking of Joy Division’s “She’s Lost Control”
that comes on like a glue sniffing eighties kid discovering DJ Hell

06/05/10

BIG IN JAPAN

- Frequenze Cover -


Campionata, maltrattata, rallentata nei templi dell’afro, più volte profanata in versioni house; per quasi trent’anni Papa’s Gonna Have A New Pigbag ha fatto le fortune altrui, finchè un’ensemble deep jazz di giapponesi ci si è messo d’impegno confezionando una cover appassionante in grado di liberarne il mood primordiale. Io non ho niente contro i giapponesi, ma mi chiedo una cosa: c'era bisogno di arrivare tanto lontano per trovare una band capace di ridare dignità ai Pigbag ?

03/02/09

INTO THE BAG

- Today: Banbarra -


.:mp3:.
> > BANBARRA - Shack Up < <
ascolta solo

Da oggi potrete far finta di aver sempre saputo che il piu grande successo degli A Certain Ratio (foto piccola), nonché una tra le hit piu accessibili e groovose del post-punk, non è altro che la cover di un pezzo funk (mah và!?) pubblicato nel 1975 dai Banbarra (o Balckbuster secondo alcuni della BBE) , un’oscura band di Washington DC formata da Joseph Anthony Carter e Moe Daniels. Su di loro si sà pochissimo: google li ignora, discogs riporta in discografia solo il 7" di “Shack Up”, mentre allmusic prende una topica colossale catalogandoli come band 'elettronica' (?) attiva nel nuovo millennio . La canzone non ebbe un grande successo commerciale però fece molti proseliti nei club northern soul inglesi dove probabilmente gli A Certain Ratio (di Manchester), alla ricerca di materiale originale da ibridare, la ascoltarono e si innamrarono di quell'enfasi sincopata di basso/chitarra/batteria molto poco canonica nella storia del funk. E senza grossi stravolgimenti nel 1980 decisero di registrarla. A parte i toni piu cupi, la sezione ritmica e l’arrangiamento sono pressoché identici. Dal canto suo la versione orginale, sgravata dalla timbrica marziale di Jeremy Kerr, recupera - senza melodrammi - un’atmosfera piu dance friendly caciarona pur mantenendo, grazie all'eredità lasciata dai Certain, quell'ansietta di sottofondo da 'jungle boogie' maledetto.


A Certain Ratio - Shack Up -1980

23/10/08

PLEASE, COVER ME pt. 4

- Raw Rock'n'Roll Covers Attack -



The Sonics
Do You Love Me (mp3)
(The Contours cover)


Washington, più precisamente Tacoma, è la città da cui proviene il gruppo culto per ogni appassionato di garage. I Sonics hanno ispirato centinaia di band dalla fine dei sixties, giungendo a noi con lo stesso impatto di un jet che oltrepassa il muro del suono. Tratto dal primo album Here Are The Sonics (1965), interpretano, con rasoiate a sei corde e inconfondibili timbriche targate Gerry Roslie, un brano del 1962 dei detroitiani The Contours, gruppo soul/r’n’b di casa Motown, brano che potè godere di una seconda giovinezza grazie al film Dirty Dancing che lo utilizzò per la propria colonna sonora. Inutile un paragone: entrambe i brani hanno il loro fascino. Mentre l'originale, pettinata versione dei Contours invita a danzare, quella dei Sonics offre la possibilità di rotolarsi letteralmente. Ma si sa, Roslie & C. riuscirebbero a spettinare anche l’ispettore Kojak...


The White Stripes
Stop Breaking Down (mp3)
(Robert Johnson cover)


Le presentazioni sono inutili, sia per il duo che reinterpreta il brano, sia per l'originale esecutore. Jack e Meg immergono chitarra e bacchette nel fango del Mississippi prima di registrare tutta l’urgenza e la carica del blues di “Mr.Patto col Diavolo”. Ne scaturisce un brano volutamente lo-fi che tanto si avvicina, seppur con logiche differenze, all'intenzione originale.
Nel 1972 i Rolling Stones si cimentarono con la stessa cover, ma il risultato, ahimè, è lungi dalla forza e dall’immediatezza del lavoro svolto dai loro giovani colleghi statunitensi: per questa volta il risultato USA vs. UK è di 1 a 0.


The Kingsmen
Louie Louie (mp3)
(Richard Berry cover)


A Portland si sbiascicano le parole. O meglio, Jack Ely, voce dei Kingsmen di base a Portland, non doveva aver fatto alcun corso di dizione: quando questa cover di Richard Berry iniziò ad avere successo, nello stato dell’Indiana le brave casalinghe iniziarono a polemizzare perché i loro figli capivano cose oscene nel testo del brano, nonostante questo non le contenesse. Si sa, i ragazzi fantasticano ed i federali si attivano immediatamente quando questo pericoloso fenomeno si verifica.. Tutto il trambusto permise a questa cover di raggiungere vette di popolarità di certo non sperate.
Signore e Signori, questa è la stonata Louie Louie, zeppa di oscenità.


Dan Sartain
Tiger Man (mp3)
(Rufus Thomas cover)


Rufus Thomas, prima di firmare per la Stax, ebbe un contratto per la prestigiosissima Sun Records, le stessa di Johnny Cash, Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, tanto per intenderci.
Proprio sotto l’ala protettrice della Sun, Rufus incise questo brano rock-blues dalle percussioni selvaggiamente tribali (non a caso il “sottotitolo” del brano era “King of the Jungle”, ovvero re della giungla). Il potenziale di questo brano non dev’essere sfuggito a Dan Sartain che, in occasione dell’intervista fattagli dal blog Daytrotter, ha per loro registrato una mini session, durante la quale ha eseguito proprio Tiger Man, velocizzandone l’esecuzione e cantandoci sopra con il suo solito stile sguaiato. C’è chi sostiene che io sopravvaluti Dan Sartain. Forse è vero. Ma date un ascolto a questo brano e poi saprete giudicare voi stessi. Io continuo ad essere fermamente della mia idea.

Marco Rota

24/12/07

Kermit Is Playing Once In A Lifetime

- Frequenze Awards -

Celebriamo questo 2007 musicale con:

  • La cover dell'anno
  • L'interpretazione dell'anno
  • Il videoclip dell'anno


    [Kermit & Muppets Soundsystem in:
  • 'Once In A Lifetime' (Talking Heads cover)]

27/11/07

COVER and COVER

- covered music for masses -

THE FUTUREHEADS
MP3:"LET'S DANCE"
(David Bowie cover)

Come si usa dire in Romagna in senso figurato,sembra che David Bowie sia diventato la pila dell’acqua santa per artisti in cerca di rilancio. Peccato che in questa occasione i Futurheads e Craig David si siano ritrovati a pregare nella stessa parrocchia alla stessa ora. Se, nel caso di Craig David non è lecito parlare di cover sebbene il campionamento di Let’s Dance sia volutamente evidente ed evidenziato, la cover dei Futurheads si concentra sulla fase ritmica e sulle armonie vocali,specie nell’ottimo intro corale. Poi basso e batteria su tutto come prerogativa del gruppo di Sunderland.Voci, cori e contro voci si intersecano a meraviglia ai silenzi lasciati da stacchi secchi e repentini con isolati strali di chitarre ad addolcirne il rigore.Divertente e ballabilissima.
Futureheads myspace


SEBASTIAN
MP3:"KILLING IN THE NAME OF (SEBASTIAN LAST NITE LAPTOP EDIT)"
(Rage Against The Machine cover mix)

Qua è dura.
Misurarsi in chiave dance con uno dei pezzi più significativi degli anni 90 è una strada impegnativa da intraprendere. Ci vuole una buone dose di coraggio misto incoscienza e tanto rispetto. Se guardiamo il fine giustificando i mezzi anche il fan più oltranzista dei Rage teletrasportato in pista fermo non riesce a starci.
Garantito.
Concettualmente se ne può parlare.

Sebastian myspace
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