The Sonics
Do You Love Me (mp3)
(The Contours cover)Washington, più precisamente
Tacoma, è la città da cui proviene il gruppo culto per ogni appassionato di garage. I
Sonics hanno ispirato centinaia di band dalla fine dei sixties, giungendo a noi con lo stesso impatto di un jet che oltrepassa il muro del suono. Tratto dal primo album
Here Are The Sonics (1965), interpretano, con rasoiate a sei corde e inconfondibili timbriche targate
Gerry Roslie, un brano del 1962 dei detroitiani
The Contours, gruppo soul/r’n’b di casa
Motown, brano che potè godere di una seconda giovinezza grazie al film
Dirty Dancing che lo utilizzò per la propria colonna sonora. Inutile un paragone: entrambe i brani hanno il loro fascino. Mentre l'originale,
pettinata versione
dei
Contours invita a danzare, quella dei
Sonics offre la possibilità di rotolarsi letteralmente. Ma si sa, Roslie & C. riuscirebbero a spettinare anche l’ispettore Kojak...
The White Stripes
Stop Breaking Down (mp3)
(Robert Johnson cover)Le presentazioni sono inutili, sia per il duo che reinterpreta il brano, sia per l'originale esecutore.
Jack e Meg immergono chitarra e bacchette nel fango del Mississippi prima di registrare tutta l’urgenza e la carica del blues di
“Mr.Patto col Diavolo”. Ne scaturisce un brano volutamente lo-fi che tanto si avvicina, seppur con logiche differenze, all'intenzione originale.
Nel 1972 i
Rolling Stones si cimentarono con la stessa cover, ma il risultato, ahimè, è lungi dalla forza e dall’immediatezza del lavoro svolto dai loro giovani colleghi statunitensi: per questa volta il risultato USA vs. UK è di 1 a 0.
The Kingsmen
Louie Louie (mp3)
(Richard Berry cover)A Portland si sbiascicano le parole. O meglio,
Jack Ely, voce dei
Kingsmen di base a Portland, non doveva aver fatto alcun corso di dizione: quando questa cover di
Richard Berry iniziò ad avere successo, nello stato dell’Indiana le brave casalinghe iniziarono a polemizzare perché i loro figli capivano cose oscene nel testo del brano, nonostante questo non le contenesse. Si sa, i ragazzi fantasticano ed i federali si attivano immediatamente quando questo pericoloso fenomeno si verifica.. Tutto il trambusto permise a questa cover di raggiungere vette di popolarità di certo non sperate.
Signore e Signori, questa è la stonata
Louie Louie, zeppa di oscenità.
Dan Sartain
Tiger Man (mp3)
(Rufus Thomas cover)Rufus Thomas, prima di firmare per la
Stax, ebbe un contratto per la prestigiosissima
Sun Records, le stessa di
Johnny Cash,
Elvis Presley e
Jerry Lee Lewis, tanto per intenderci.
Proprio sotto l’ala protettrice della Sun, Rufus incise questo brano rock-blues dalle percussioni selvaggiamente tribali (non a caso il “sottotitolo” del brano era “
King of the Jungle”, ovvero re della giungla). Il potenziale di questo brano non dev’essere sfuggito a
Dan Sartain che, in occasione dell’intervista fattagli dal blog
Daytrotter, ha per loro registrato una mini session, durante la quale ha eseguito proprio
Tiger Man, velocizzandone l’esecuzione e cantandoci sopra con il suo solito stile sguaiato. C’è chi sostiene che io sopravvaluti Dan Sartain. Forse è vero. Ma date un ascolto a questo brano e poi saprete giudicare voi stessi. Io continuo ad essere fermamente della mia idea.