30/06/07

Rock-Disco-Funk-Electro-Indie-gestione Vol.I


CLICK RIGHT BUTTON AND SAVE AS


Bang Gang - For What It's Worth
The Avalanches - Ray of Zdarlight (mash up Wham vs. Digitalism)
Stateless - Down Here
Roxy Music - More Than This
Simian Mobile Disco - Hotdog
Brian Reitzell - On The Subway

KULA SHAKER !


Tornando a questioni più frivole segnaliamo un gradito ritorno (vedi anche vecchio post "The Shakers are back"): i Kula Shaker fanno rivedere le loro facce e risentire le loro chitarre dopo anni di attesa, con la pubblicazione di un Ep e di un album (quest'ultimo fuori a fine agosto).
E' un ritorno alla grande il loro: suoni rock e beat infettati da chitarre psicadeliche e infuocati Hammond con attitudine sixties. L'Ep (fantastico) conta cinque tracce, una più bella dell'altra. I Kula sono veramente in forma: dal nuovo singolo "Great Dictator (of the free world)" al blues stomp di "Big bad Wolf" fino al tocco folk acustico di "Out on the Highway"...non ne sbagliano una.
Siamo a livelli alti, che ultimamente , seppur in modo un pò diverso, erano stati sfiorati solo dall'album gioiello dei Black Rebel Motorcycle Club: "HOWL" e da pochi altri.
Unico neo: l'unico modo di avere fra le mani questo Ep è quello di acquistarlo su internet (Amazon il modo più veloce) in quanto uscito solo per il mercato giapponese (decisione evidentemente dai risvolti commerciali, ma di cui non ne comprendiamo altre ragioni).
Quindi minimo una quindicina di giorni per averlo, ma vale la pena attendere......
Oppure, opzione n. 2, attendere fine di agosto e acquistare dal rivenditore di fiducia l'album "Strangefolk", con il problema però che tre pezzi molto belli dell'Ep non sono qui presenti.
Di seguito titoli delle tracce di EP e Album:

EP - FREEDOM LOVIN' PEOPLE
1. Great Dictator
2. Super Cb Operator
3. Big bad Wolf
4. Out on the Highway (Acoustic)
5. Some good Reason

ALBUM - STRANGEFOLK
1. Out On The Highway
2. Second Sight
3. Die For Love
4. Great Dictator
5. Strangefolk
6. Song Of Love/Narayana
7. Shadowlands
8. Fool That I Am
9. Hurricane Season
10. Ol' Jack Tar
11. 6ft Down Blues
12. Dr Kitt
13. Super CB Operator

Su MYSPACE/KSHAKER video e pezzi vecchi e nuovi.

D.

AMARE RIFLESSIONI


Reduci da un ottimo live tenuto questa sera (venerdì 29 giugno per chi scrive) a Cesena in quel dell'Itinerario Festival, presso la suggestiva piazzetta antistante il Lego Cafè, anzichè essere felici e andare a dormire pacifici, ci ritroviamo pieni di un amarezza che cerchiamo di sfogare adesso in queste poche righe.
Da capo.
L'ottimo Live in questione era quello dei NOBRAINO, gruppo con sede nel riccionese, che negli ultimi anni oltre ad essere migliorato moltissimo, trova dal vivo la sua vera dimensione, lasciandoci, per presenza scenica e per vere e proprie capacità, a volte, senza parole (primi classificati a "RISONANZE 2006").
Il gruppo viaggia senza problemi dai momenti più folk ("Cecilia") al Soul/jazz più sostenuto ("Notaio Scarabocchio") passando dall'invenzione funk della riuscitissima cover di "Ma che freddo fa" di Nada con un tiro di batteria da paura. A questo si aggiungono gli ottimi testi e l'interpretazione quasi circense di Lorenzo Kruger, voce portante del gruppo. Il risultato finale è da applausi e da platee ben più gremite.
Prendiamo questi signori come esempio fondamentale di come gira il mercato discografico italiano.
La verità è che purtroppo in Italia mancano persone (quelle buone si contano sulle dita di una mano) che i gruppi li sappiano produrre degnamente. E per produrre si intende semplicemente avere la cultura musicale, l'esperienza e la malizia per riuscire a prendere ciò che un gruppo è, esaltarne le peculiarità e curarne i suoni, fino a farli arrivare in modo potente alle masse.
Persone che si preoccupino della VERA musica che c'è in giro senza i condizionamenti dei soliti noti e dei Festival ormai inutili come Sanremo & C.
Cosa che i cugini inglesi fanno come business all'ordine del giorno.
In inghilterra i gruppi spuntano come funghi. E una buona parte sono mezzi musicisti . Esempi? I KLAXONS. Gli HORRORS. E chi più ne ha più ne metta. Gente che dal vivo non rende una cicca e che hanno dischi sul mercato con una dinamica da paura, suoni studiati al millesimo, che arrivano diretti come dei fusi alle orecchie del consumatore. Dietro a questa gente ci sono quelli con le palle.
L'amara riflessione in cui ci siamo addentrati cade forse nel pozzo senza fondo della noncuranza...L'Italia vive di gruppi di musicisti veri stipati nel sottobosco della musica indipendente che nulla hanno da invidiare a colleghi ben più famosi, che per incompetenza ed ignoranza rimangono dove sono senza possibilità di dimostrare il loro valore ad un pubblico più ampio. Questo fa male alla musica e a tutti noi.

D.

Info generali:

ITINERARIO FESTIVAL

NOBRAINO.COM

MYSPACE/NOBRAINO

29/06/07

Curiosity killed..: REMI NICOLE


Incuriositi dalla chiacchera che ultimamente anima i giornali musicali inglesi (NME su tutti) proviamo anche noi a chiarirci un pò le idee su REMI NICOLE, nuova sensazione british del pop al femminile.
Una ragazza, la sua chitarra acustica e la sua voce: è esattamente come si proponeva questa signorina inglese di bell'aspetto, fino al momento in cui qualcuno non si è accorto di lei e, dal nulla, in poco tempo, l'ha portata a fare da spalla ad AMY WINEHOUSE nei live.
L' ispirazione è più o meno quella: il soul. O perlomeno parte da lì. Qualcosa che resta in bilico fra Ayo ed, appunto, la Winehouse.
Se si fa una capatina sul suo sito Myspace, ancora in costruzione (un pezzo ufficiale + una manciata di demo), si capisce più o meno come sta andando la storia: il talento in questo caso c'è. Il rischio è il business che gli gira attorno. Attenzione: bravi gli Inglesi a saperlo fare, il business. In Inghilterra esce un gruppo nuovo quasi ogni giorno, mentre in Italia, nazione col problema contrario, si ascolta ancora Al Bano (senza nulla volergli, per carità).
Si diceva: ascoltando il primo singolo di Remi Nicole "FED UP" e i demo solo chitarra e voce, ci si accorge che il nuovo "vero" singolo con cui viene lanciata, "Go Mr Sunshine", è tutt'altra cosa e la ritoccatina della produzione si sente eccome...(singolo in uscita con remix di CSS, Reverend and the makers, Punks jump up...). Il pezzo è orecchiabile e sicuramente venderà ma assomiglia un pò troppo a qualcos'altro di già sentito (la Winehouse all'inizio, con un bel ritornellone alla Avril Lavigne e via di bambine urlanti...).
A questo punto prendiamo Remi Nicole come ci viene presentata: la nuova eroina del "cool sound" inglese, osannata dalle riviste NME e Q-Magazine consapevoli che, momentaneamente, ascoltarla non ci cambia la vita.

D.

NEWS: "FREQUENZE ON THE RADIO"


Le ultime novità dal fronte della radio sono queste, purtroppo non ancora del tutto definitive:

1. RETE 96 ospiterà FREQUENZE INDIPENDENTI tutti i giorni per un'ora e mezza o forse 2 a partire probabilmente dalla fine della prossima settimana (entro la prima domenica di luglio)

2. L'orario definitivo sarà dalle 15.30 (o dalle 15) alle 17.

3. Più che una trasmissione classica vera e propria, il programma sarà inteso come un collegamento o una specie di "intromissione" via etere.

4. Sarà scandita da jingle che rimanderanno al web-link di FREQUENZE presso il sito di RETE 96 - Rete96.it (Purtroppo non è possibile usare Frequenzeindipendenti.com direttamente, sarebbe pubblicità).

A questo punto, entro la metà della settimana prossima, le notizie definitive.

Cheers,

D.

INTERPOL - THE HEINRICH MANEUVER

In tema con la nuova uscita dell'album degli Editors e in attesa, a settimane, di "OUR LOVE TO ADMIRE", loro nuovo lavoro, ecco il primo video/singolo degli INTERPOL "The Heinrich Maneuver", ovvero chi di rallentatore ferisce di rallentatore...
P.s.: Si consiglia di arrivare con pazienza alla fine...

D.

The Flaming Lips - U.F.O.'s at the Zoo Trailer

Una delle cose più esaltanti per la vista umana: un live dei "marziani" Flaming Lips.

28/06/07

EDITORS - AN END HAS A START



Ok, è palese il fatto che i Joy Division siano la fonte di ispirazione principale di Tom Smith & c. Il problema non è quello, è provato scientificamente che tendiamo ad assomigliare a chi ci piace. Il fatto è che gli Editors sono un gran gruppo e quello che hanno fatto fino ad ora, musicalmente, lo hanno sempre fatto coi controfiocchi.
Certo i Joy Division sono là in cima, anche perchè la montagna l'hanno praticamente costruita loro. Però, fra i tanti, Editors (e, INTERPOL non dimentichiamoceli) sono quelli che la montagna la stanno scalando con meno problemi, a modo loro e in scioltezza.
Poco da dire su questo disco. E' la degna continuazione di "The Back Room", con un tocco di melodia in più e un sound più "cresciuto".
Bello. Dai pezzi di atmosfera come "Smokers outside the..","Well worn Hand" e "Push your Head towards.."(bellissima), fino ai pezzi più danzerecci come "Bones" o "An End has a start"(singolone dell'album) degni successori dei vari "Munich" e "All Sparks" del precedente disco.
Da considerare come una delle migliori uscite di quest'anno.

*Nel sito ufficiale, tutti i video e, molto belli, i live da Jools Holland.
*In MYSPACE/EDITORS tutti i pezzi del nuovo album.

D.

THE SMITHS & SANDIE SHAW story

- Frequenze Old School -

PRIMA DI TUTTO IL VIDEO/INTERVIEW DI “HAND IN GLOVE”

Storia atipica questa nel panorama rock contemporaneo.
Forse non tutti sono a conoscenza della grandi passioni musicali di Morrissey.Se da un lato la passione per il punk primordiale di scuola Ramones ,New York Dolls e Patty Smith traspira in qualche pezzo degli Smiths,sono,invece,meno evidenti i richiami pop (quello degli anni 60) sopiti,forse,nell’inconscio morrisseiano che lo volle in gioventù grandissimo fan di Sandie Shaw (in seguito fotografata nella copertina del 12” di “There is a light than never goes out”).
Questa collaborazione con la “cantante scalza” fu voluta fortemente da Morrissey;la leggenda narra che nel 1983 Sandie riceva una lettera firmata:“Two incurable fans”(Morrissey,Marr)con scritto: "The Sandie Shaw legend cannot be over yet — there is more to be done." Cosi,sfruttando l’amicizia del marito di Sandie con Geoff Travis di Rough Trade Records e l’ostinazione degli Smiths venne vinta l’iniziale diffidenza dei discografici che non gradivano questo strano sodalizio tra un’attempata cantante pop ed un giovane gruppo incatalogabile(nel marketing musicale del tempo) in rampa di lancio.Scartata l’ipotesi del duetto per l’eccessiva diversità d’intonazione dei due interpretì,i discografici si dovettero piegare alla volontà di Morrissey.
Storia atipica dicevo;non è propriamente sensato parlare di cover in quanto il progetto nasce dagli stessi Smiths che,ad esclusione di Morrissey (ballerino e back vocals),suonano il pezzo.Questa collaborazione portò alla luce anche altri due brani: "I Don't Owe You Anything" e “Jeane” contenuti nel 7” e nel 12” Hand In a Glove stampato RuoghTrade in 20,000 bruciate in tre giorni e piazzatosi nella UK Top 30 con svariate apparizioni in Top of the POPs

Sandie Shaw & The Smiths discography:



Hand In Glove (with Sandie Shaw on vocals)
I Don't Owe You Anything (Sandie Shaw on vocals)
UK 7" [Rough Trade RT130]
Australia 7" [CBS RTANZ006]
Germany 7" [Intercord INT110.165]
Holland 7" [Ariola/Megadisc RT130/VR10817]
Spain 7" [Nuevos Medios 40094-S]



Hand In Glove (with Sandie Shaw on vocals)
Jeane (with Sandie Shaw on vocals)
I Don't Owe You Anything (Sandie Shaw on vocals)

UK 12" [Rough Trade RTT130]
Canada 12" [WEA SRTT130]
France 12" [Virgin 80098]
Germany 12" [RT Deutschland RTD014T (black vinyl)]
Germany 12" [Intercord INT125.217 (red-white-blue splatter vinyl)]
Holland 12" [Ariola/Megadisc RTT130/08-22927]
Japan 12" [Tokuma Japan 15RTL-5]

The Smiths: "The Smiths" [1984 album]

FREQUENZE REviEwS


ART BRUT - "It's a bit Complicated"

Partiamo da un concetto: ci sono quelle cose che, data la loro particolarità, piacciono o non piacciono da subito; concetto assolutamente applicabile agli ART BRUT. Completamente fuori da ogni schema, resi particolari soprattutto dal modo di cantare di Eddie Argos (quasi un rap cantilenante su un suonato punk in cui potrebbero starci tranquillamente i primi STROKES o, rimanendo in terra inglese, gli ormai sciolti LIBERTINES), rendono perfettamente il concetto espresso nel loro nome (vedi anche Wikipedia): "opere al di fuori delle norme estetiche convenzionali, spontanee, senza pretese culturali e senza alcuna riflessione fatte da autodidatti o persone digiune di cultura artistica". Con questa premessa, dopo il fantastico primo album "Bang Bang Rock and Roll" fanno seguire questo "It's a bit complicated" che è decisamente meno appuntito del precedente, le chitarre sono più rotonde, il suono più pop e il cantato se vogliamo ancora di più al centro della scena. Tranne in alcuni casi come il singolo "NAG NAG NAG NAG" (veramente bello), "DIRECT HIT" (<<<VIDEO QUI>>> ascolto: MYSPACE/ARTBRUT) e poco altro..purtroppo il disco si dilunga un pò troppo nella continua cantilena di Argos e nelle storie da ragazzino del ghetto inglese, perdendo le doti che aveva avuto "BANG BANG..": il tiro incredibile e la forza punk rock dei migliori FALL.
Va bè, dopo un risultato così folgorante, ci stà avere anche qualche alto e basso. Intanto rimaniamo fiduciosi e alziamo il volume quando c'è NAG NAG NAG NAG...



POLYTECHNIC - Down till Dawn

Una sorpresa. Il singolo "Cold Hearted business" non era male per niente ma l'album nella sua totalità rende decisamente meglio. La risposta inglese ai CLAP YOUR HAND SAY YEAH. Forse un pò meno sghembi e più tecnici. Ecco, l'impressione che si ha ascoltando questo "Down till Dawn" è di ascoltare dei musicisti preparati, che badano molto anche agli arrangiamenti e alla buona riuscita totale del pezzo. A differenza dei nuovi gruppi sui generis usciti ultimamente (vedi Pigeon detectives e 1990s) qua c'è meno urgenza di produrre hit da classifica, si sente più la voglia di costruire qualcosa che sia sempre migliore dopo ogni ascolto (cosa che effettivamente è). Bellissime "Man overboard" e "Won't you come around" (vero singolo n.1 dell'album) ma non da meno tutte le altre tracce dell'album. La colonna sonora ideale di una soleggiata domenica primaverile o estiva, da accompagnare con una gita in collina in buona compagnia e una bottiglia fresca di vino bianco.
Consigliato.

D.

Frequenze Live: SEPIATONE


Stasera (giovedì 28/6 per chi legge) i palati musicali più fini avranno di che rallegrarsi...E' infatti in programma alle 22 presso la piazzetta antistante il LEGO Cafè (Vicolo Cesuola) a Cesena il live dei SEPIATONE, ovvero Hugo Race & Marta Collica, due personaggi che se raccontassero le loro esperienze in musica, senza suonare, sarebbe ugualmente un confronto che non può non farti sentire onorato di stare lì ad ascoltare.
Qualche specifica e qualche nota biografica:
con particolare attitudine alla sperimentazione, Sepiatone miscela generi e stili diversi, nostalgia e tempi moderni, improvvisi cambi di rotta e trame soniche “sixties&seventies” che inducono sensazioni ondivaghe.
Il suono seducente di Sepiatone è frutto della collaborazione tra la cantautrice e tastierista siciliana Marta Collica ed il produttore, cantautore e performer australiano Hugo Race.
La carriera artistica di Hugo nasce con i primissimi BAD SEEDS di Nick Cave e si sviluppa attraverso i dodici albums realizzati a suo nome assieme al collettivo True Spirit per la tedesca Glitterhouse Records (>>>QUI<<< potete downloadare "AM RADIO" singolo da "The Goldstreet Session"). Gli altri progetti collaterali degni di menzione sono Transfargo e The Merola Matrix, oltre le svariate produzioni artistiche (Cesare Basile e Lo.Mo su tutte).
Marta invece, tra l’altro designer e visual artist, esordisce in veste di songwriter nel primo disco dei Micevice di Giovanni Ferrario.
Ora collabora attivamente con i True Spirit di Hugo, e suona nella nuova band del producer e cantautore inglese John Parish (P.J. Harvey, Giant Sand, Eels).
Dopo i primi 2 album, "In Sepiatone" e "Numero Deux" (in cui collaborano con Cesare Basile e Stefano Ghittoni (ovvero i DINING ROOMS), nel 2003, a Melbourne, termina il mixaggio di “Darksummer” col contributo del “Bad seed” Mick Harvey. Nel 2004 Sepiatone firma un contratto per l’Australia e Nuova Zelanda con Mushroom Music e con l’editore Freibank per l’Europa. In Italia il disco uscirà nell’aprile del 2005 per Desvelos Records con distribuzione Audioglobe.
La voce di Marta è tanto densa quanto intima e fortemente evocativa.
Marta stessa suona tastiere e synth analogici con un approccio quasi “ruvido" mentre i paesaggi sonori ed ipnotici di Hugo riflettono la lunga esperienza nel rock sperimentale ed underground.
Assieme generano ballate intime ed acustiche come “Defenceless” o la miscela electro-exotica di “Saboteur” e “Twilightone”; mentre le pulsanti “Greenhouse” e “Unnatural Fire” rivelano l’indole più tradizionale ed energica di Hugo che nel ruolo di cantante riesce ad imprime una leggera venatura blues sull’andatura fuligginosa dei pezzi.
Darksummer riporta, con le sue sonorità stratificate, alle suggestioni orchestrali di maestri come Phil Spector e Billy Strange.

CASTA'

27/06/07

Frequenze Live: JON SPENCER


Per tutti gli amanti del rock e del blues più sporco, stasera a Faenza (p.zza Nenni ore 21.30) unica data italiana di John Spencer e il suo progetto Heavy Trash. Un concertone.
Per tutte le info del caso:
STRADE BLU/Jon Spencer (per programma completo "STRADE BLU" vedi colonna "Festival e concerti" qui a fianco).

D.

"MORE THAN THIS" ? Niente

STATELESS - Stateless


Finalmente arriva nei negozi di dischi questo concentrato di Trip/Soul che è l'album di STATELESS.
Musica abbastanza indefinibile: stati d'animo alla Thom Yorke e basi elettroniche puntuali, semplici e scandite, tipo Portished ma quello che ne viene fuori è forse più simile a un Paul Weller o a un Chris Martin versione trip-hop piuttosto che altro.
L'intenzione, infatti, è assolutamente Soul. Tanto che alcuni pezzi mettono i brividi (vedi Bloodstream o Down here) tanto fanno vibrare le corde della commozione.
Per avere una conferma di questo basta visitare il loro sito Myspace su cui poter ascoltare i pezzi sopracitati insieme ad alcuni altri.
E' chiaro, a questo punto, che si continuerà a sentire parlare di questo progetto, perchè, con un pò di pazienza, questo sarà un disco che colpirà sicuramente nel segno.
La cosa positiva in tutto ciò è che a produrlo è stata una etichetta indipendente, la K7, in barba a tutte le major. E bisogna rallegrarsene un bel pò. Complimenti a loro.

Pezzo consigliato: "This Language"(mp3), luci spente e cuore aperto.
Altri mp3:
stateless - inscape
stateless - the language ft. lateef the truthspeaker

D.

SE NON LO SAPEVO, NON DORMIVO (infrasettimanale)


Girovagando per la rete si può incappare anche in questo: questa è la classifica di CRACKED.COM con i 25 nomi più ridicoli di gruppi nella storia del rock.
Chiaramente è una classifica del tutto soggettiva su cui si potrebbe obbiettare su molti casi, tipo i "!!!" (Foto), nome geniale...Comunque ogni motivazione è spiegata per filo e per segno sotto ogni nome.
Per chi volesse dare un'occhiata più da vicino: CRACKED.COM

25. Porno For Pyros
24. Nickelback
23. The Alan Parsons Project
22. Stone Temple Pilots
21. Matchbox 20
20. The Smashing Pumpkins
19. Def Leppard
18. W.A.S.P.
17. Puddle Of Mudd
16. Of Montreal
15. Goo Goo Dolls
14. The The
13. Mr. Mister
12. The Mr. T Experience
11. Panic! At The Disco
10. Limp Bizkit
09. Chumbawamba
08. Enuff Z'nuff
07. Mott The Hoople
06. Hoobastank
05. Toad The Wet Sprocket
04. Thirty Odd Foot Of Grunts
03. Hootie And The Blowfish
02. Archers Of Loaf
01. !!!

D.

VERVE - Atto secondo


E' notizia fresca che i VERVE sono tornati in studio di registrazione. Tutti tranne uno, Pete Tong, che sembra essere troppo impegnato con i suoi "the Good, the bad and the Queen" per raggiungere i vecchi compagni.
Questa reunion è sancita oltre che dalla creazione di un nuovo album anche da una nuova pagina web e da una programmazione di 6 live nel mese di novembre in territorio Inglese.
Premesse: Richard Ashcroft è ultimamente in preda a allucinazioni cattolico/spirituali: "Penso spesso a Gesù e mi rendo conto che forse le uniche due persone in grado di capire cosa ha sofferto siamo io e Noel Gallagher..". Convinto tu..
Edward Furlong è diventato un'altra persona...E' infatti pressochè irriconoscibile (guardare la foto del sito).
La verità è che forse i portafogli dei componenti del gruppo (tranne forse quelli di Ashcroft e appunto Tong) cominciano a fare un pò di eco..
Tutto sommato questo "come back" non è affatto una cattiva notizia anzi ben venga un pò di sano brit-pop a rinfrescare le orecchie, soprattutto quelle inglesi, dal marasma dance/raveggiante.
Vedremo cosa succederà.

Due coordinate:

Nuovo sito ufficiale THE VERVE:
www.theverve.tv

Sito MySpace

Sito Richard Ashcroft: www.richardashcroft.com

D.

IL PRINCIPE


Prince sta per tornare con un nuovo album...Il che non è una grossa novità visto che ormai ne sforna almeno uno all'anno...con esiti non sempre favorevoli. Ogni volta non si sa bene cosa attendersi ma le speranze verso questo “Planet Earth” sono maggiori per una serie di motivi:
prima di tutto è il secondo, dopo “Musicology” del 2004, ad essere pubblicato sotto etichetta Columbia. E "Musicology" è stato l'ultimo album veramente interessante di Prince. Non dimentichiamoci che quando il principe si degna di fare del funk, non ce n'è per nessuno...Motivo n. 2: questo album è stato realizzato con la collaborazione delle fidatissime Wendy & Lisa, sue storiche collaboratrici la cui ultima apparizione in un album di Prince risale al 1987, l'anno di "Sign 'O' The Times" (altro album della madonna).
Motivo n. 3: il singolo GUITAR non è malaccio. Niente di particolare ma perlomeno non è roba alla "Te amo Corazon" che ti fa venire voglia di sparargli alle gambe.
La speranza è sempre quella di vedere il Principe sulle orme di Re James Brown (come dovrebbe essere) e in questa speranza continueremo a seguirlo (i video di "Musicology" e "Sexy Motherfucker" intanto andranno bene per alimentarla).

Ultime info sul disco: “Planet Earth” contiene 10 nuove canzoni ufficiali e alcune tracce nascoste che possono essere ascoltate attraverso l’utilizzo della parte interattiva presente nel CD. Sempre attraverso questa modalità, si può accedere anche al libretto interno, ai testi delle canzoni e ad altre informazioni relative a “Planet Earth”.

“Planet Earth” sarà un tour mondiale che partirà da Londra il 1 agosto prossimo.

TRACKLISTING

1)Planet Earth
2)Guitar
3)Somewhere Here On Earth
4)The One U Wanna C
5)Future Boy Mama
6)Mr. Goodnight
7)All The Midnights In The World
8)Chelsea Rodgers
9)Lion Of Judah
10)Revelation


D.

26/06/07

WHITE RABBITS - FORT NIGHTLY



Disco super-consigliato è questo FORT NIGHTLY dei NewYorkesi White Rabbits.
Di gran lunga uno dei migliori debutti di quest'anno.
Il disco scorre come un fiume in piena, senza mai perdere un colpo. Sonorità old school alla SPECIALS ("March of the Camels") o alla MADNESS (ma attenzione...il risultato non è ska) si mescolano all'uso delle percussioni (avete presente un certo ADAM ANT ?! - vedi brano "I used to complain, now i don't") e a quello del piano (e qua, Ben Folds docet...).
Insomma le radici musicali del gruppo sono salde come la roccia.
Fra i pezzi top ("Dinner party", "The Plot", "Take a walk..."), il brano scelto da Frequenze è: "While we go dancing".
Chi desidera ascoltare questo e gli altri pezzi dell'album >>>>QUI<<< può farlo.
Buon Ascolto.

D.

Quando il sole ti spacca in quattro.....

....non c'è pezzo migliore di questo,ahhhhhh.....che sollievo!!!!

24/06/07

HANDSOME FURS "Plague Park"


Sarebbe bello poter parlare di sole e paesaggi caraibici, di Mojiti gelati sulla spiaggia e di melodie fresche e orecchiabili. Troppo semplice. E probabilmente il genere non sarebbe esattamente il rock.
Il posto invece è il Canada (ultimamente fucina di ottime novità musicali). I 2 HANDSOME FURS sono la scrittrice Alexei Perry e il cantante/chitarrista Dan Boeckner dei Wolf Parade, compagni anche nella vita.
Plague Park è il loro disco di debutto e direi che è proprio un bel discone malinconico-minimale che con le atmosfere estive non c'entra assolutamente niente.
Chitarra acustica di base con una svariata serie di batterie in sottofondo e un esile filo elettronico a condire i pezzi. A me ricordano tanto John Frusciante. Stessa malinconia di fondo, stesso approccio acustico/minimal. Frusciante però rimane più "Hendrixiano" nel concepire i pezzi, quasi fossero tutti dei blues nell'intenzione. Qua invece si vira molto di più verso la wave, una tristezza molto più ragionata, un muro di riff e note ripetute all'infinito, un incedere, a volte, quasi "Morriconiano". Per capire esattamente basta dare un'occhiata (e una ascoltata) al video del singolo "Dumb Animals" con l'avvertenza di lasciare un pò di felicità da parte. L'album viaggia tutto su quello stile, con tocchi di Radiohead qua e là...e alla fine, anche se malinconico e molto sentito, rimane semplice all'ascolto e allo stesso tempo elegante.
In fondo, nella stagione della bolgia per eccellenza, qualche minuto di malinconia musicale ogni tanto ci sta...

D.

SE NON LO SAPEVO, NON DORMIVO


Benvenuti alla nuova interessantissima rubrica di notizie indispensabili per un sonno più tranquillo e sereno. Compilata esclusivamente durante le profonde riflessioni intellettual-domenicali. Partiamo:

Telly Savalas (il celebre Kojak della Tv), negli anni 70, oltre ad avere una sfrenata passione per le interpretazioni di personaggi drammatici, coltivava segretamente un talento musicale innato. Era infatti dotato di una voce meravigliosamente intonata. Osservate attentamente questo video dove il celebre attore riesce ad unire ad una interpretazione da Oscar (ma anche quella della signorina non è da meno) una estensione vocale che farebbe invidia anche alla nostra Mina. Si ignora, a questo punto, il motivo per il quale il brano non sia diventato una hit.

La Cadillac, negli anni 50, proponeva nelle sue auto più lussuose una versione più casereccia di quello che adesso è il lettore cd, ovvero il giradischi da cruscotto (Vedi Foto). Comodissimo per strade assolutamente lisce e possibilmente prive di curve, indispensabile per sottofondi musicali per coppiette in imbosco. Unico neo: leggeva solo 45 giri. Peccato.

Il "Microfono", la pettinatura che ha reso celebre, soprattutto nei '70, tanti artisti 'colored' aveva diversi stili con rispettivi nomi. >>>Qua<<< un simposio dei più conosciuti.

Se sei un MOD, lo sei stato o lo sarai e ti diletti nel suonare una chitarra o un basso, allora non puoi non visitare questo sito >>>MODguitars.com<<<

Basta con le Barbie. Basta con i vari Big Jim e CiccioBello. Basta con le Winx: regala a tuo figlio uno splendido pupazzo di un terrorista. Saddam, Bin Laden, Kim Jong e chi più ne ha più ne metta. E il bimbo si divertirà e saprà chi evitare per strada.

Se la vostra casa vi sembra scarna e pensate che una bella stampa appesa alla parete la arricchirebbe notevolmente, date un'occhiata a Hollywoodmostwanted.com, dove le foto segnaletiche dei personaggi famosi incastrati almeno una volta dalla legge vengono elaborate "Warhol style" da Rachel Schmeidler, artista - pittrice di L.A. e vendute (a prezzo non ben specificato) on line.

NE RIMARRA' SOLTANTO UNO: Si chiama «StreetWars: Killer» ed è un gioco che dura tre settimane e può essere praticato a tutte le ore del giorno e della notte. Per partecipare i giocatori pagano una tassa d’iscrizione (che varia dai 10 dollari di New York ai 45 dollari di Los Angeles) e ricevono una busta in cui trovano l’identikit dello sconosciuto/a (foto, indirizzo, ecc) che devono «assassinare» con una pistola ad acqua. Ma anche loro sono da subito bersaglio di un altro giocatore. Chi esce vivo dal «duello acquatico» eredita il target della sua «vittima», e così via. L’ultimo che rimane in vita vince 500 dollari.

Il Grande fratello? Sorpassato. Ha fatto il suo debutto lo scorso gennaio su un canale via cavo della TV americana un nuovo reality show. Il titolo lascia pochi dubbi sul contenuto: "Can you be a Porn Star?" ("Potresti essere una porno star?"). Ventotto donne si sfidano: in palio c'è un contratto annuale con una casa distributrice di film pornografici e 80.000 euro. In ogni episodio dello show quattro ragazze entreranno in una casa a Los Angeles dove saranno fotografate, intervistate e messe alla prova con piccanti fuori programma: il tutto per scoprire il loro talento per l'hardcore. Le 8 finaliste si daranno battaglia in una puntata finale a suon di televoto: 90 minuti per decidere chi sarà la porno star del futuro. Tutto rigorosamente pay-per-view.

(ANSA) - LONDRA, 23 GIU - Un bionda bambina inglese e' diventata, a due anni, il piu' giovane membro femminile di Mensa, il club dei cervelloni . La bambina si chiama Georgia e vive ad Aldershot. Per la sua eta' ha un'intelligenza paragonabile a quella dello scienziato Stephen Hawking: un test di intelligenza, condotto da Joan Freeman, ha fissato il suo quoziente intellettivo a 152. ''Non mi sono mai imbattuta in una persona di quell'eta' cosi' brillante'', ha commentato la psicologa.

E ora, finalmente una cosa seria: un compendio dell'arte del poker. ASSO DOCET.

D.

22/06/07

MOON vs. SUN


Sole e Luna, i due astri fondamentali, due visioni del mondo, due modi di essere. Luce e buio.
Anche la musica, come l'arte in generale, ha reso e rende quotidianamente il proprio omaggio a questa eterna convivenza, schierandosi dall'una o dall'altra parte in base allo stato d'animo di chi scrive.
Qua sotto alcuni degli omaggi più celebri in musica dagli anni '50 ad oggi...(Le aggiunte sono ben accette !)

Frank Sinatra - Fly me to the moon (with lyrics)
Elvis Presley - Blue Moon
Rolling Stones - Child of the moon
Neil Young - Harvest Moon
Echo and the Bunnymen - Killing moon
Television - Marquee Moon (alternative take)
The Police - Walking on the moon
Rem - Man on the moon
Mando Diao - Mr. Moon
Chk Chk Chk - Must be the moon
Feist - My moon, my man

VS.

Nina Simone - House of the rising sun (Original by Animals)
Beatles - Here comes the Sun
J. Brown - Sunny VISIONE SUPER CONSIGLIATA
Cream - Sunshine of your love
Violent Femmes - Blister in the sun
The Stranglers - Always the sun
Soundgarden - Black Hole Sun (Chris Cornell guitar solo)
Chemical Brothers - Setting Sun
Weezer - Island in the sun
The Libertines - Don't look back into the sun
Arctic Monkeys - When the sun goes down

DEVASTATIONS Live




Mi rifiuto di scrivere post sui Devastations, sarei il massimo dell'imparzialità. Per questo mi limito a pubblicare qualche foto del concerto che mercoledì sera hanno tenuto all'Hana-Bi e passo l'ingrato compito di recensirne i pregi e difetti (sembra che questa esibizione non sia molto piaciuta...) all'"inviato" Castà.

Ps. A proposito di Castà...Questa sera, ore 22, 64 SLICES OF AMERICAN CHEESE live @ piazzetta LegoMetronomeCafè - Cesena !

D.

GIRLS POWER !!!!!


Mai come ora la musica parla con voce di donna. Dal ritorno della moda dei gruppi femminili di matrice sixty, all'ondata punk-new wave con front girls stile Debbie Harry o Siouxie Sioux, senza dimenticare anche il cantautorato più intimo e stiloso, mai come ora quello delle donne è un "power" di proporzioni grandiose e destinato a crescere ancora.
A questo pro, da ora in poi, "GIRLS POWER" sarà una rubrica fissa all'interno del sito a tenerci compagnia periodicamente.
Intanto, una piccola play list con una serie di pezzi DOC "All Female Voice" :

April March - Chick Habit
The Ting Tings - That's not my name
Go Sailor - Together forever in love
Detroit Cobras - What's going on
Amycanbe - Matthew and Mark
Pj Harvey - Shame
The Suzan - High and low
Lily Allen - Heart of Glass (Blondie cover)
Kate Nash - Foundations / Caroline is a victim
- My best Friend
Carmen Consoli - Per niente stanca (Live with Orchestra Teatro greco di Taormina)
Plea Bargain - Beat the devil
Fiona Apple - Get him back
Lucky Soul - Add your light to mine / Get outta town
Mavis Staples - Eye on the prize

D.

21/06/07

Oggi è ESTATE

Joao Gilberto - "Estate"

Cover dell'intramontabile Bruno Martino

Estate
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare

Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furore

Tornerà un altro inverno
Cadranno mille pètali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L' estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore

Estate

20/06/07

WOVEN HAND - Ritratto di un moderno predicatore




Woven Hand, ovvero David Eugene Edwards, accompagnato dalla sua band. Già leader dei 16 Horsepower, Edwards è il punto di riferimento di un certo folk gotico americano: una voce profonda e perturbata, melodie oscure ed ombre funeste, un suono cupo ed affascinante. Atmosfere dark-folk ed allucinazioni in chiave sudista.
La sua storia personale, le lunghe migrazioni giovanili al seguito del nonno, predicatore, attraverso il Colorado, la scoperta in giovane età del punk-rock e della new-wave ed il suo recente passato musicale come leader dei 16 Horsepower, hanno sicuramente contribuito a formare quel particolare mondo che ha fatto diventare David una figura unica nel panorama musicale americano d’inizio secolo.
David è ormai, infatti, un personaggio “di culto” e seguito da un nutrito pubblico in tutta l’Europa: un cantautore capace di mettere assieme versetti del Vangelo ed invocazioni al Signore (niente a che vedere - in ogni caso - con il cosiddetto “christian-rock”, genere nel quale spesso i 16 Horsepower sono stati erroneamente collocati) ad un attitudine country-punk e ad una ricerca “esistenziale” in chiave new-wave/gotica. Anche la scelta degli strumenti non è per nulla canonica: slide guitar, banjo e bandoneon non corrispondono certo alle classiche attrezzature di una rock-band, ma con questi il nostro è riuscito a creare un proprio originale linguaggio, coerente e per nulla scontato nei suoni e nelle tematiche.
Mosaic è l’ultimo disco uscito a nome Woven Hand (il quarto in cinque anni): una nuova collezione di ballate lugubri ed introspettive in cui la ricerca musicale si spinge verso territori nuovi fino suggerire atmosfere orientali, melodie medioevali e stralci di musica sacra, che riflettono l’interesse di David verso le musiche tradizionale di altri continenti e di epoche passate.
Un concerto ad alta intensità per un musicista che non ha nulla da invidiare a talenti come Nick Cave o Johnny Cash, le cui performance conservano ancora quell’intensità e magnetismo che furono di gruppi come Joy Division e Gun Club.
Aprirà la serata Black Eyed Dog (Fabio Parrinello), cantautore nato a Varese nel 1979. Come molti adolescenti all’inizio degli anni ’90 imbraccia la chitarra dopo aver ascoltato Nevermind dei Nirvana. Il suo spirito ribelle, anticonformista ed enigmatico lo porta a viaggiare molto: vive per tre mesi ad Olympia, nello stato di Washington e per 4 mesi a Los Angeles, suonando nel circuito dei college. Infine si stabilisce a Londra, città nella quale vivrà per 4 anni, suonando nei gruppi Kalima e Blue Room e studiando canto presso la prestigiosa London Music School. Attualmente vive e lavora a Palermo.
L’album d’esordio di Black Eyed Dog “Love Is A Dog From Hell” è stato pubblicato da Ghost Records il 10 aprile. Le canzoni di Black Eyed Dog nascono principalmente sotto forma di ballate riflessive e disincantate, nelle quali spiccano elementi classici e tradizionali del folk anglosassone insieme ad un’attitudine più moderna, che deve molto al cantautorato americano dell’ultimo decennio.
“Woven Hand” è come si definiscono le due mani giunte in preghiera (d’altronde il tema della religione è sempre presente nella musica di Edwards, cresciuto da un padre predicatore nazareno) e il progetto nasce nel 2002, quando i 16 Horsepower si trovano in un momento di stasi dopo cinque album di livello siderale. A parte i contributi di chitarra di Stephen Taylor e di Daniel McMahon al piano e all’organo, l’omonimo album d’esordio di Woven Hand, su Glitterhouse, vede dunque Edwards in assoluta solitudine riprendere alcuni dei temi cari alla sua band di provenienza, come il gospel, un folk nerissimo e una sarcastica teatralità alla Nick Cave. E’ la cover di Bill Withers "Ain`t No Sunshine When She`s Gone" la perla del disco, un soul malinconico perfetto per l’inquieto talento di Edwards. Nel frattempo i 16 Horsepower riprendono a fare musica eccelsa, ma ciò non impedisce a Woven Hand di uscire nel 2003 con un secondo disco, Blush Music, in realtà una serie di pezzi del primo album riarrangiati e alcune cose inedite realizzate per la compagnia di danza moderna belga Ultima Vez Dance Company. Il risultato è comunque di altissimo livello, con i pezzi vecchi praticamente irriconoscibili e il disco che incede in crescendo come un unico brano da ascoltare senza interruzioni. E "Story and Pictures" (anche questa sul primo disco a nome Woven Hand) è probabilmente il più bel pezzo che Edwards abbia mai scritto; commovente ma stranamente lieve, la canzone si avvale di un semplice schema di pianoforte, di uno strimpellio di chitarra acustica e di una incredibile voce per comunicare una bellezza oscura e quasi mistica. Il culto di Woven Hand è ormai una realtà anche in Europa, e Consider the birds, terza uscita del 2004, lo consacra. Questa volta Edwards suona tutti gli strumenti, con grande spazio a percussioni a volte massicce, per arrivare a un risultato che è un piccolo capolavoro di minimal folk, un disco a tratti inquietante e dal suono “biblico”. Si arriva così al nuovo album (uscito qualche mese fa). Mosaic è edito dall’etichetta personale di Edwards, la New Jerusalem Music, e contiene anche un testo del IV secolo estratto dall’Eterno Creatore del mondo di S. Ambrogio. Come di consueto le sonorità sono a tratti ossessive e funeree, con Edwards che ammonisce e declama come in un sermone, facendo spesso leva su sensi di colpa e paure. L’uso della ghironda poi contribuisce a creare un’atmosfera ancestrale, severa, e non bastano gli archi e alcuni tocchi di piano e organo a portare un po’ di luce (di cui comunque non si sente la mancanza) all’opera. In buona sostanza Mosaic è un lavoro monastico che affascina, anzi ammalia, proprio per la sua oscura profondità, per il suo rigore, e conferma David Eugene Edwards come uno dei cantautori più originali degli anni a cavallo tra i due millenni.

CASTA'

19/06/07

Caldo, Fiere e Concerti


Prima o poi doveva arrivare. Il caldo è planato sull'Italia e sulle lande romagnole facendo felici tutti i vacanzieri e le attività della costa...anche se non solo sulla costa si festeggia.
Fra qualche giorno in quel di Cesena ci sarà la consueta Fiera di San Giovanni, con le sue banchette, le sue osterie e i suoi concerti. >>>QUI<<< il programma completo della Fiera.
E' curioso notare come i live più interessanti (64 Slices of..., Marti), come al solito, vengano fatti proprio dal locale più piccolo di tutti, contrassegnato però da una vera e propria passione per la musica:
il LEGO CAFé (Vedi Locandina).

Frequenze Live: WOVEN HAND






Sabato sera (16 giugno), l' Hana-Bi di Marina di Ravenna ospitava un concerto che meritava tutta l'attenzione del mondo: Woven Hand. Di seguito un history/report di Castà.

WOVEN HAND - RITRATTO DI UN PREDICATORE MODERNO

Woven Hand, ovvero David Eugene Edwards, accompagnato dalla sua band. Già leader dei 16 Horsepower, Edwards è il punto di riferimento di un certo folk gotico americano: una voce profonda e perturbata, melodie oscure ed ombre funeste, un suono cupo ed affascinante. Atmosfere dark-folk ed allucinazioni in chiave sudista.
La sua storia personale, le lunghe migrazioni giovanili al seguito del nonno, predicatore, attraverso il Colorado, la scoperta in giovane età del punk-rock e della new-wave ed il suo recente passato musicale come leader dei 16 Horsepower, hanno sicuramente contribuito a formare quel particolare mondo che ha fatto diventare David una figura unica nel panorama musicale americano d’inizio secolo.
David è ormai, infatti, un personaggio “di culto” e seguito da un nutrito pubblico in tutta l’Europa: un cantautore capace di mettere assieme versetti del Vangelo ed invocazioni al Signore (niente a che vedere - in ogni caso - con il cosiddetto “christian-rock”, genere nel quale spesso i 16 Horsepower sono stati erroneamente collocati) ad un attitudine country-punk e ad una ricerca “esistenziale” in chiave new-wave/gotica. Anche la scelta degli strumenti non è per nulla canonica: slide guitar, banjo e bandoneon non corrispondono certo alle classiche attrezzature di una rock-band, ma con questi il nostro è riuscito a creare un proprio originale linguaggio, coerente e per nulla scontato nei suoni e nelle tematiche.
Mosaic è l’ultimo disco uscito a nome Woven Hand (il quarto in cinque anni): una nuova collezione di ballate lugubri ed introspettive in cui la ricerca musicale si spinge verso territori nuovi fino suggerire atmosfere orientali, melodie medioevali e stralci di musica sacra, che riflettono l’interesse di David verso le musiche tradizionale di altri continenti e di epoche passate.
Un concerto ad alta intensità per un musicista che non ha nulla da invidiare a talenti come Nick Cave o Johnny Cash, le cui performance conservano ancora quell’intensità e magnetismo che furono di gruppi come Joy Division e Gun Club. Da non perdere!
Aprirà la serata Black Eyed Dog (Fabio Parrinello), cantautore nato a Varese nel 1979. Come molti adolescenti all’inizio degli anni ’90 imbraccia la chitarra dopo aver ascoltato Nevermind dei Nirvana. Il suo spirito ribelle, anticonformista ed enigmatico lo porta a viaggiare molto: vive per tre mesi ad Olympia, nello stato di Washington e per 4 mesi a Los Angeles, suonando nel circuito dei college. Infine si stabilisce a Londra, città nella quale vivrà per 4 anni, suonando nei gruppi Kalima e Blue Room e studiando canto presso la prestigiosa London Music School. Attualmente vive e lavora a Palermo.
L’album d’esordio di Black Eyed Dog “Love Is A Dog From Hell” è stato pubblicato da Ghost Records il 10 aprile. Le canzoni di Black Eyed Dog nascono principalmente sotto forma di ballate riflessive e disincantate, nelle quali spiccano elementi classici e tradizionali del folk anglosassone insieme ad un’attitudine più moderna, che deve molto al cantautorato americano dell’ultimo decennio.
Hana-Bi Sessions e Strade Blu, le due rassegne musicali estive di folk music e suoi derivati più importanti d’Italia, uniscono per la prima volta le proprie forze in una collaborazione che porterà all’Hana-Bi altri importanti concerti nel corso dell’estate. E proprio all’Hana-Bi Strade Blu inaugura il suo cartellone 2007, con l’esibizione live di uno dei cantautori americani in assoluto più apprezzati a livello mondiale negli anni a cavallo tra la fine dei ’90 e l’inizio del terzo millennio. Dall’intesa tra Strade Blu e la Bronson Produzioni arriva infatti al bagno Hana-Bi Woven Hand, ossia David Eugene Edwards, enigmatico e visionario leader dei 16 Horsepower. “Woven Hand” è come si definiscono le due mani giunte in preghiera (d’altronde il tema della religione è sempre presente nella musica di Edwards, cresciuto da un padre predicatore nazareno) e il progetto nasce nel 2002, quando i 16 Horsepower si trovano in un momento di stasi dopo cinque album di livello siderale. A parte i contributi di chitarra di Stephen Taylor e di Daniel McMahon al piano e all’organo, l’omonimo album d’esordio di Woven Hand, su Glitterhouse, vede dunque Edwards in assoluta solitudine riprendere alcuni dei temi cari alla sua band di provenienza, come il gospel, un folk nerissimo e una sarcastica teatralità alla Nick Cave. E’ la cover di Bill Withers "Ain`t No Sunshine When She`s Gone" la perla del disco, un soul malinconico perfetto per l’inquieto talento di Edwards. Nel frattempo i 16 Horsepower riprendono a fare musica eccelsa, ma ciò non impedisce a Woven Hand di uscire nel 2003 con un secondo disco, Blush Music, in realtà una serie di pezzi del primo album riarrangiati e alcune cose inedite realizzate per la compagnia di danza moderna belga Ultima Vez Dance Company. Il risultato è comunque di altissimo livello, con i pezzi vecchi praticamente irriconoscibili e il disco che incede in crescendo come un unico brano da ascoltare senza interruzioni. E "Story and Pictures" (anche questa sul primo disco a nome Woven Hand) è probabilmente il più bel pezzo che Edwards abbia mai scritto; commovente ma stranamente lieve, la canzone si avvale di un semplice schema di pianoforte, di uno strimpellio di chitarra acustica e di una incredibile voce per comunicare una bellezza oscura e quasi mistica. Il culto di Woven Hand è ormai una realtà anche in Europa, e Consider the birds, terza uscita del 2004, lo consacra. Questa volta Edwards suona tutti gli strumenti, con grande spazio a percussioni a volte massicce, per arrivare a un risultato che è un piccolo capolavoro di minimal folk, un disco a tratti inquietante e dal suono “biblico”. Si arriva così al nuovo album (uscito qualche mese fa). Mosaic è edito dall’etichetta personale di Edwards, la New Jerusalem Music, e contiene anche un testo del IV secolo estratto dall’Eterno Creatore del mondo di S. Ambrogio. Come di consueto le sonorità sono a tratti ossessive e funeree, con Edwards che ammonisce e declama come in un sermone, facendo spesso leva su sensi di colpa e paure. L’uso della ghironda poi contribuisce a creare un’atmosfera ancestrale, severa, e non bastano gli archi e alcuni tocchi di piano e organo a portare un po’ di luce (di cui comunque non si sente la mancanza) all’opera. In buona sostanza Mosaic è un lavoro monastico che affascina, anzi ammalia, proprio per la sua oscura profondità, per il suo rigore, e conferma David Eugene Edwards come uno dei cantautori più originali degli anni a cavallo tra i due millenni.

Chi è Senza Peccato Scagli la Prima Pietra

Negli ultimi dieci anni il mondo della dance,indie o commerciale che sia,poggia i successi su basi solide di disco settantosa.

18/06/07

Ferdinando e la fantasia


Della serie: "Il pezzo lo fai tu e il video lo facciamo tutti e due" ecco a voi "All my Friends" di Lcd Soundsystem...e la cover di Franz Ferdinand (praticamente identica all'originale). Qui di seguito i rispettivi video.....Anche se a questo punto ne bastava uno solo. Comunque:

LCD SOUNDSYSTEM

FRANZ FERDINAND


D.

17/06/07

2 ManyDj's LIVE Mtv Sunset - Rimini July 2006

Delirio puro.Cosi ricordo la serata piu divertente(da cliente)dell'estate scorsa sulla spiaggia del BakyBay.Ed ora potete godervi quasi 20 minuti(Part1,2,3,4,5 e 6 !!) del pazzesco ed irriverente djset dei 2 ManyDjs.
Per le parti successive cercate su YouTube "soulwax mtv sunset".L'audio è perfetto.Capolavoro.

16/06/07

PELA - "Anytown Graffiti"



Chi è interessato alla bio del gruppo o ai nomi dei componenti o alle info generali può trovare tutto fra il loro sito ufficiale e il sito di Myspace.
In questa sede è invece molto più importante sottolineare che questa è una delle uscite più belle dei primi sei mesi del 2007.
Rock estremamente vero, dal primo all'ultimo pezzo. Lontano da ogni tipo di classifica e circuito commerciale. Qualcosa in bilico fra Bruce Springsteen e i Pixies.
Qualcosa impastato di folk ma anche di punk, di tradizione ma anche di ribellione.
Chi vuole, ascolti "Lost to the Lonesome" o "Waiting on the Stairs" o "The trouble to the river Cities" o "Anytown Graffiti".
Basterà per fidarsi ciecamente del resto.
Potente.

PELA - The Trouble with River Cities (video)

Se vi piace questo disco date una ascoltata anche a:
The National - Boxer
Bruce Springsteen - We shall overcome/The Seeger Session (Pay me my money down video) - Nebraska (Born to run video)
Cold War Kids - Robbers and Cowards
Wilco - Yankee Hotel Foxtrot (and others)
Arcade Fire - Neon Bible

D.

15/06/07

FREQUENZE INDIPENDENTI ON THE RADIO !!!


Achtung, achtung bitte...Rete 96 (Radio con sede a Forlì), ha approvato il progetto FREQUENZE INDIPENDENTI promuovendolo a programma radiofonico !
Il programma cercherà di essere la trasposizione radiofonica delle idee alla base del blog con ovvi obblighi di intrattenimento. Il network RETE 96, frequenza 95.9 FM, lo manderà in onda grosso modo a partire dai primi di luglio tutti i giorni dalle 16 alle 17 ( o dalle 17 alle 18, orario in via di definizione. Entro breve le specifiche esatte ). Il tema è ovvio: la musica indipendente e tutti i suoi derivati. Un programma che spazierà dal vecchio al nuovo ma che cercherà anche di mettere in mostra ad un pubblico più vasto quelle che sono le realtà della musica indipendente italiana e, perchè no...romagnola. In poche parole sarà probabile ascoltare brani di gruppi indie più o meno famosi a livello internazionale, ma anche pezzi di gruppi locali che non hanno niente da invidiare ad alcuni colleghi più famosi europei o americani. Sto parlando, per esempio, di Amycanbe, 64 Slices of American
Cheese, Gentlemen's Agreement, NoBraino, Cafè Sport Orchestra e un'altra miriade di band che meritano di avere voce ed essere ascoltate. La missione quindi sarà portare un universo di suoni "diversi" all'orecchio di tutti e fare in modo che tutto questo sia di gradimento, cosa non semplice ma fattibile. L'invito a partecipare è ovviamente aperto a tutti i collaboratori del blog e a tutti gli amici che hanno tempo e voglia di dare una preziosa mano con le proprie idee.
A breve per gli aggiornamenti e che Dio ce la mandi buona...

D.

14/06/07

PROVIDER MAGAZINE


Sito fantastico per gli amanti dell'indie streetwear: dalla sneaker, alla moda in generale, alla musica.

The Story not so far..

Provider Magazine nasce nel Dicembre del 2005. L’idea iniziale era quella di creare un portale italiano dedicato agli sneaker addict, visto che fino a quel momento ancora nessuno si era preoccupato dell’argomento.
Con una struttura veramente scarna dal punto di vista grafico, ma con tanta voglia di fare, Providermag si è trasformato nel corso del tempo, sia nella sua denominazione che nella sua struttura. Da semplice blog, a giornale on-line, nel quale l’argomento principale non sono più solo le sneakers ma anche la moda streetwear, la musica, altro forte interesse, e nel quale si possono leggere anche interviste realizzate ad artisti e a brand emergenti.
Piano piano, giorno per giorno, graficamente e qualitativamente Providermag è cresciuto e con lui anche il numero di visitatori e di appassionati.
Per diffondere in lungo e largo lo sforzo che quotidianamente viene fatto, è nato l’adesivo “I Love My Sneakers”. Un messagio apparentemente superficiale, ma alle spalle del quale si cela un’idea profonda e convinta, ovvero che la scarpa sia il più importante elemento esteriore rappresentativo della personalità di una persona.

WWW.PROVIDERMAG.IT

13/06/07

A Ferrara...con i Coral


E' notizia ormai certa e sicura che Sabato 14 luglio a "Ferrara sotto le stelle"(nella colonna a fianco il link al programma ufficiale) il gruppo spalla (se così in questo caso si può chiamare) degli Arctic Monkeys saranno i Coral. Questo, insieme allo splendore della città estense, un motivo in più per non mancare all'appuntamento.
A questo proposito qui il link al sito Myspace di James Skelly & C. dove potrete ascoltare il nuovo singolo "Who's gonna find me" e guardare un bel pò dei loro video.

Per i più pigri invece un rapido sunto del meglio:

The Coral - In the Morning

The Coral - Dreaming of You (Acoustic Demo)> Spettacolare!
The Coral - Pass it on
The Coral - Bill McCai

D.

...A proposito di Beastie Boys


...A proposito di Bestie Boys, innanzi tutto il nuovo video OFF THE GRID.
Seconda cosa, una utilissima pagina che comprende tutti i singoli dei ragazzi bestia sia in versione video, sia in quella audio (ascoltata in un groovosissimo giradischi digitale).
Terzo, un trailer del loro FILM, ovvero il concerto dei Beastie al Madison Square Garden di NY. nel 2004 ("epocale").
Quinto ed ultimo, qualche notizia sull'uscita del nuovo album e un frullatone di altre cose super curiose direttamente dall'info>>>Mix di A:Frnch*n* sul blog capannina Oltremare.

James, Micheal and Prince (drogato marcio)

I conigli si amano...



Un esempio su come i conigli siano veloci a riprodursi ce lo danno i Groove Armada, fra l'altro con un singolone che tuona:

GROOVE ARMADA - GET DOWN

Pertini is a Genius...



Occhio e orecchio alla nuova uscita dei 4 Ex Otago "Tanti saluti". Una piccola anticipazione su Myspace.com/ExOtago e a breve (si spera) nei negozi di dischi "più simpatici e coraggiosi"...

Buone nuove in Italia...


La scena indie-dance italiana si sta muovendo. Ai vari Scuola Furano e Amari, conosciuti negli anni scorsi, si stanno aggiungendo nuovi artisti con alcune idee niente male. Vedi Carnifull Trio, Ex-Otago, Fare Soldi. Ne è un esempio questa compilation uscita su RIOT MAKER (l'etichetta-madre di questa piccola rivoluzione italo-dance). Ok, non è tutto oro quello che luccica, ma la voglia di sbattersi e prodursi in qualcosa di positivo c'è e questo è comunque incoraggiante. E' assolutamente inutile spendere altre parole, potete trovare tutto qui
Eccovi inoltre alcuni supporti visivi:

Ex-Otago - Giorni Vacanzieri
Carnifull Trio - 43140

D.

12/06/07

Anticipazioni




Qualche anticipazione sulle prossime recensioni in programma...Click sui titoli e buona visione:

Handsome Furs - Dumb Animals

Editors - Smokers outside the hospital doors

Autokat - Dish Out

Polytechnic - Cold Hearted Business

White Stripes - Icky thump

The Cribs - Men's needs

DAFT PUNK @ Bang Miami

A proposito di DAFT PUNK, se qualcuno desidera, può confrontare questa esibizione con quella di Justice nel precedente post, oppure semplicemente godersela...

JUSTICE - "CROSS"

- Frequenze Review -

Un'astronave a forma di croce gigante (che riprende la scena iniziale di Guerre Stellari) passa indisturbata per gli spazi siderali con un bel titolo di coda sul giorno di uscita dell'album. Tutto questo sul sito myspace di Justice, duo francese alla prima uscita discografica sottoforma di album. Prima di tutto questo, una manciata di singoli e remix di successo (Justice vs Simian su tutti), diverse esibizioni dal vivo nei locali più cool e poi direttamente nei più grossi festival europei, senza mai dimenticare di fare da headliners alle feste esclusive della loro etichetta, la Ed Bangers.
Ma andiamo al sodo. L'album, il cui titolo è semplicemente la croce, è un lavoro maniacale fatto al computer, pieno zeppo di "copia e incolla" con addirittura sample di opere di musica classica ("Una notte sul MonteCalvo" di Mussorgskij). Mentre si ascolta il disco ogni tanto si viene travolti da domande sulla reale capacità dei due di suonare uno strumento ma sinceramente non si ha il tempo di rispondere fra batterie con "botta" rock, bassi che tagliano in 2, handclap, piano e tastierine che farebbero felici anche gli amanti della disco...Siamo al punto: qua si accontentano tutti. Si strizza l'occhio al rocker più incazzato, al fighetto house ma anche alla signorina alla moda che vuole ballare in pista col suo vestitino nuovo. La vera capacità dei Justice è proprio questa, essere "cool" per una vasta gamma di persone e soprattutto dare la possibilità a tutti di sentirsi un pò alternativi, ballandoli.
Ma se si guardano un pò di filmati dei loro show sempre su myspace o su YouTube, viene fuori forse il reale motivo del loro piacere un pò a tutti: sotto la facciata di fighi imperturbabili, si nascondono, in fondo, 2 ragazzi (guardare il video del Festival Coachella: croce gigante che si illumina e base di musica classica battente) che vanno in bolgia appena possono fare il segno delle corna e gridare al mondo il loro istinto rock'n'roll. Una grande e studiata teatralità e una sincera voglia di fare festa, ecco i Justice.
Il loro vero limite, a questo punto è solo uno, grande ed insormontabile e si chiama DAFT PUNK. Coloro che hanno veramente inventato tutto ciò che i 2 Justice stanno facendo ora. Con la differenza che loro l'hanno fatto qualche anno prima.

D.
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