Io ho una teoria precisa in grado di poter misurare la classe di un dj. Basta considerare la capacità di far ballare in funzione del bpm, tenendo presente che i due valori devono essere inversamente proporzionali. Di conseguenza, al calare del bpm aumenta la bravura del suddetto.
Perche diciamocelo: a prescindere dai contenuti che,in base a background e gusti possono essere i più disparati, sopra i 125bpm son capaci tutti.
Si richiede solo un minimo di attenzione, tipo non mettere un Gigi Dag dopo un live di Nicolas Jaar; che poi non lo sò.......comunque meglio non rischiare.
Tornando a noi, per Acid Pauli la carica di produttore o dj è incompleta e riduttiva; io lo definirei direttamente sciamano.
L’ex Notwist questa volta riesce a incantare su ritmi amazzonici, anche su un format difficile da digerire come la colonna sonora.
Il film tra l’altro richiede a gran voce di essere visto.
Oggi esce in tutto il mondo la colonna sonora di “Belgica”, pellicola diretta da Felix Van Groeningen presentata esattamente un mese fa al Sundance Film Festival e candidato tra i migliori film stranieri ai prossimi Oscar.
Ogni brano è stato scritto da Stephen e David Dewaele. In totale fanno sedici tracce prodotte e registrate negli studi di Ghent per altrettante formazioni fittizie presenti nel film ed elaborate a ridosso di generi e di stili differenti (kraut rock, psychobilly, hardcore, neo soul…) – che, complessivamente, danno vita a un progetto omogeneo e ammaliante...
“Abbiamo composto e registrato dal vivo la musica originale suonata nei club, provando dal vivo i brani interpretati dalle varie band – che spaziano dai White Virgins, band kraut techno, al trio psychobilly They Live, all’hardcore dei Burning Phlegm (con Igor Cavalera dei Sepultura) mentre la chanteuse Charlotte, con il suo neo pop soul, rappresenta l’altra estremità dello spettro dei generi coinvolti nel progetto “.
Soulwax
Belgica Original Soundtrack
([PIAS], February 26th)
1. Charlotte – The Best Thing
2. The Shitz – How Long
3. Rubber Band – Caoutchouc
4. White Virgins – Turn Off The Lights
5. Light Bulb Matrix – Hot December
6. Kursat 9000 – Çölde Kutup Ayisi
7. Erasmus – Ti Ricordi Di Me
8. Burning Phlegm – Nothing
9. Aquazul – Slippy Fingers
10. Roland McBeth – Don’t wait Up For Me
11. Diploma – Got Any Chris Rea?
12. They Live – The Cookie Crumbles
13. Danyel Galaxy – Cybernetic Permutations In The Key Of A
Ieri, con un colpo a sorpresa, Nicolas Jaar, attraverso un comunicato su twitter, ha deciso di rendere disponibile in free download “Pomegranates”, una colonna sonora realizzata a inizio anno per il film The Color Of Pomegranates, del 1969.
Oltre alle 20 tracce, all'interno del file zip. troverete anche alcune foto e una lettera dove Jaar spiega la genesi del progetto che vi proponiamo di seguito:
hi
I started making most of the music that is found on
"pomegranates" before I had seen the movie or was aware of its
existence. The first song, for example, was made on one of the first fall
nights of 2014. I had just returned from a year-long Darkside
tour and was really happy to be back home. I was making music
in my living room when a huge water bug started dancing on top
of some cables on the floor. Instead of killing it, I decided to
make music for it. I called the song "Garden of Eden" because I
slowly started seeing the little creature as my friend and
helper, and my studio as a garden (with all the wires!). The next song was originally made for a TV show that I was asked
to score. When it became clear to me that the show was not what
I signed up for, I decided to part ways, which left me with
hours of soundtrack music. I only used a dozen minutes of it for
“pomegranates", not sure what to do with the rest! "Survival" was originally meant to be the backing track for
"Ghetto", a track I produced for Dj Slugo where he talks about
growing up in Chicago. "Shame" is a beat I made for a rapper, that was declined. At the end of 2014, I lived with my parents for six months while
in between apartments. I didn’t have a studio, just a piano,
some microphones and headphones. That’s when I wrote “Muse”. "Volver" is a choir version of an unreleased track called
"Revolver" I made in 2011 that will come out this year
hopefully. Anyways, I could go on and on. A the beginning of 2015 my friend Milo heard some of these songs
and told me about the film. I watched it and was dumbfounded. I
felt the aesthetic made complete sense with the strange themes I
had been obsessed with over the past couple of years..I was
curious to see what my songs sounded like when synced with the
images, which turned into a 2-day bender where I soundtracked
the entire film, creating a weird collage of the ambient music I
had made over the last 2 years. The film gave me a structure to follow and themes to stick to.
It gave clarity to this music that was made mostly out of and
through chaos. It also gave me the balls to put it out... I
wanted to do some screenings but the guy who owns the rights to
the film only wants the original version of the movie out there.
I can't blame him, I'm sure Paradjanov wouldn't want some kid in
NY pissing all over his masterpiece and calling it a soundtrack!
I've listened to it a couple of times without watching the movie
and I think it stands on its own. Or at least I hope it can!
I was still living at my childhood home when I finished
“pomegranates”. On March 1st, I arrived in my new home and it
was completely empty except for a baby tree. The owner was there
to greet me and he asked me if I wanted to keep the baby tree
because he had nowhere to put it and no one to give it to. I
agreed to keep it and take care of it. Before he left I asked him what kind of tree it was. He told me
it's a pomegranate tree. He had no idea I had just put this out! So there it is, it's yours now! Nico
Se invece andate di fretta e non avete voglia di allenare il vostro inglese leggetevi la traduzione in quel di RUMOREMAG
L'evasione fiscale è un problema anche in Gran Bretagna.
E non una roba da poco, visto le polemiche ed il successo che sta riscuotendo il documentario 'The UK Gold', tanto che la BBC e Channel 4 hanno rifiutato di proiettarlo perchè considerato "troppo controverso".
Tanta popolarità anche grazie due sponsor d'eccezione Thom Yorke e Robert 3D Del Naja dei Massive Attack che grazie hanno aiutato a fare emergere il progetto scrivendo ed eseguendo la colonna sonora con il contributo di Jonny Greenwood, Elbow Guy Garvey e Euan Dickinson.
"È arrivato il momento di scoprire i segreti del Governo e del comune che hanno nascosto le menzogne e la corruzione per così tanto tempo - ha dichiarato Yorke - Prima hanno concesso paradisi fiscali per i super ricchi ed ora predicano che il popolo deve pagare le tasse e soffrire di austerità. A che serve il nostro Governo?"
NONPLACE
SOUNDTRACKS
SCENES 01 - 25
Questo album fa parte della prima edizione di una serie di colonne sonore totalmente strumentali editate per film o compagnie televisive negli ultimi dieci anni. Tutti i pezzi sono stati prodotti da Burnt Friedman con (o senza) Hayden Chrisholm, durante sessioni con i The Embassadors, Flanger oppure durante una delle innumerevoli sedute di registrazione con Joseph Suchy alla chitarra elettrica. Vi basterà ascoltare per scoprire la sovrabbondanza di componenti musicali insinuate nel denso e fluido contenitore di 25 clip cinematografiche. Gli stili musicali sono tantissimi e sovrapposti: dagli eccentrici ritmi dub agli arrangiamenti concertistici fino ad arrivare a indescrivibili paesaggi sonori elettro-acustici.
Il tutto sapientemente unito per creare la colonna sonora per eccellenza.
In arrivo le prime 25 scene! Le clips dei brani sono disponibili sul sito della Nonplace.
'71 SOUNDTRACK
DAVID HOLMES
UK, 2014
Holmes ha composto questa colonna sonora senza aver intravisto una singola scena di '71 - la storia di un soldato abbandonato in territorio nemico - ispirandosi solo ad 'Assault da Precinct 13' e 'Fuga da New York' di John Carpenter.
E sin dalle prime note di 'Opener' è evidente il tema ricorrente della prima parte: un clima di tensione spinto a limiti quasi insopportabili. Si, ci sono momenti di calma, in particolare su ‘Need a Way Out’, che utilizza arpeggi di chitarra bellissimi che sollevano dalla tensione accumulata.
La seconda metà del disco sembra essere più incline ad una strumentazione ovattata, tra chitarre e droni rilassanti, con la conclusiva ‘We’ll Be Fine I Promise You’ alla deriva in territori Talk Talk.
Bello e impegnativo.
Va bene tutto, omaggi, ispirazioni, devozioni, citazionismo spinto. Va bene Morricone, Trovajoli, Ortolani, Bacalov. Va bene Mario Bava e Sergio Leone. Va bene Franco Nero ed Edwige Fenech. Va bene "Quel Maledetto Treno Blindato". Va bene "Roma A Mano Armata". Vada pure per il "Django" di Sergio Corbucci.
Ripeto, caro Quentin, mi sta bene tutto.
Tutto tranne Trinità!
Allora: John Hillcoat lavora con storie truci. Western crepuscolari (The Proposition), drammi post-apocalittici (The Road), racconti duri, difficili da ingoiare e ancor più da digerire.
Nick Cave e Warren Ellis hanno accompagnato Hillcoat sin dall'inizio, donandogli, con le colonne sonore a loro creazione, una credibilità che difficilmente avrebbe avuto con chiunque altro.
Adesso il caro John si è guadagnato fama. Tanto da avere a disposizione l'attore-del-momento Shia LaBeouf, il versatilissimo e in netta ascesa Tom Hardy, il monumentale Gary Oldman e il granitico Guy Pearce per Lawless, primo blockbuster annunciato di questa stagione 12/13.
Adesso il rapporto regista-colonna sonora è in un pareggio da pesi massimi.
Cave-Ellis ringraziano e provano a portare tutto il peso specifico che un film del genere richiede: brani fighi (covers di Captain Beefheart, Velvet Underground, Link Wray, etc) rivisti e riveduti da artisti fighi (le voci di Emmylou Harris e dell'ultra-ottantenne Ralph Stanley su tutti, non dimenticando il cameo di Willie Nelson).
Ovvia la presenza di Mark Lanegan (per la fantasia altrove, grazie). E non dite che non ve l'aspettavate.
Il risultato? E' valido per chi già ama gli amati. Per tutti gli altri, prima della colonna sonora consigliamo la visione del film. Metti che già quello nn vi piace...
Non è più nemmeno il caso di parlare di collaborazione tra il regista Steven Sodergergh ed il musicista/dj/compositore David Holmes. C'è qualcosa di più di un semplice rapporto di lavoro. Sono artisti complementari che mattone dopo mattone hanno costruito un legame indissolubile fondato sull'amicizia. E cosi nell'ultimo film di Soderbergh torna a dirigere l'orchestra il produttore gallese, dopo l'antipasto di Out Of Sight e la trilogia su Frank Ocean. In merito al film lascio il compito ad altri, ma per la musica siete nel posto giusto. Eccovi un gustoso boccone di 11 minuti. E se non dovesse bastare per saziare il vostro appetito ci aggiungiamo anche i 2 trailer.
Colonna sonora interamente firmata Black Mountain con pezzi vecchi e nuovi, in uscita in aprile. Ecco la tracklist: 01. Phosphorescent Waves 02. Bright Lights 03. Mary Lou 04. Embrace Euphoria 05. Tyrants 06. Modern Music 07. In Sequence 08. Wilderness Heart 09. Breathe.
Jagjaguwar ci fa gentilmente omaggio di una trascinante chicca.
Jean Jacques Perrey, il ' Clown-Prince Of The Avant-Garde ' a 78 anni suonati non sembra aver perso lo smalto di un tempo ed a distanza di quasi mezzo secolo dal suo esordio (‘Prelude au Sommeil’) accetta di buon grado l’invito del più giovane collega Luke Vibert per registrare insieme un album che rappresenta un vero evento discografico rivolto ad almeno tre generazioni di amanti della musica elettronica. Si deve al celebre musicista francese il merito di aver intuito e per primo utilizzato le infinite potenzialità del sintetizzatore e dell’editing creativo al servizio della musica pop collaborando con artisti del calibro di Edith Piaf, Walt Disney, Fatboy Slim e Air. Obbligatorio menzionare il suo album capolavoro ‘Moog Indigo’ datato 1970 ed ancor oggi incredibilmente attuale. Luke Vibert ed i suoi più celebri alter ego Wagon Christ,Plug è stato da parte sua, con Aphex Twin, Squarepusher e scuderie quali quella della Warp, della Mo'Wax ecc. un protagonista di quella rivoluzione musicale e di costume che nella prima metà degli anni novanta ha iniziato ad abbattere le barriere tra la musica elettronica e gli altri generi (Jazz, Lounge, World, indie rock) gettando le basi per una nuova generazione di musicisti e ascoltatori come la conosciamo oggi. In questo album l’innovazione diventa tradizione e la sperimentazione intrattenimento! Queste, le coordinate del progetto.
Ora, per chi fosse interessato alla recensione definitiva dell’album, consiglio un giro QUI. Mente per chi volesse approfondire la storia di Robert Moog, inventore dei moderni sintetizzatori ed i suoi svariati impieghi può procurarsi il DVD del pluripremiato documentario “MOOG” (2004) di Hans Fjellestad distribuito dalla Plexifilm; film ritratto di una figura leggendaria della musica e della tecnologia con testimonianze di tanti artisti importanti come Stereolab, Money Mark, Mix Master Mike, Dj Spooky e gli stessi Luke Vibert & Jean Jacques Perrey.
Scorrendo, poi, le tracce della colonna sonora del documentario ci si rende veramente conto di quante canzoni fantastiche siano state composte grazie all’utilizzo di questo strumento. Un esempio su tutti:”Blue Monday” dei New Order.
"Compelling documentary portrait... a fascinating historical look at the technological side of the 60's revolution in pop music." - New York Times "An intriguing rendering of one of music technology's seminal figures." - Los Angeles Times "A fascinating history of both man and instrument." - Observer (UK) "Brilliantly inspiring on many levels." - Daily Telegraph (UK)
Il film di George Hickenlooper racconta l’ascesa e declino di Edie Sedgwick(Sienna Miller), una delle più celebri icone della contro cultura pop americana: l'abbandono di Santa Barbara e della sua famiglia aristocratica, l'arrivo nella New York in pieno fermento culturale della metà degli anni'60, l'incontro con l'eccentrico artista Andy Warhol che la scelse come musa ispiratrice ed interprete di numerosi suoi film, il rivoluzionario ambiente della Factory frequentato da artisti, musicisti e uomini di cultura che catalizzarono le avanguardie artistiche internazionali. Tra questi Edie ebbe una tormentata storia d’amore con Bob Dylan che ora attraverso i suoi avvocati, ha cercato invano di impedire la distribuzione del film nelle sale poiché sembra che venga rimarcata l’accusa di essere uno dei motivi che spinsero Edie nel baratro della droga e della depressione appena venne lasciata dal cantante. Nel film il personaggio di Dylan è chiamato con un altro nome, Danny Quinn, ma chiunque veda la pellicola non ha il minimo dubbio sulla identità dell’amante della modella. Discreta la colonna sonora ma con evidenti lacune.
In Inghilterra è già nei cinema, in Italia non si sa neanche se lo distribuiranno (no comment). CONTROL dimostra di essere una pellicola curata fin nei minimi dettagli. Non poteva essere altrimenti visto che il regista è quell' Anton Corbijn, già fotografo dei Joy Division nonchè fan dei primordi che aveva seguito il gruppo sin dai primi concerti, autore della celebre immagine di spalle nella Tube Station mentre Curtis guarda di sfuggita verso l’obiettivo (foto a destra). “I Joy Division furono una tra le ragioni principali per cui decisi di venir via dal mio paese e trasferirmi a Londra. Il New Musical Express era una Bibbia e le interviste di Paul Morley alla band hanno costituito una grande fonte di ispirazione per chi, come me, aveva poco più di vent'anni». La breve ma incisiva testimonianza della minuziosità con cui Corbijn ha voluto curare i dettagli fotografici, in modo che aderissero il più possibile alla realtà, è questo video-montaggio (in alto) in cui si alternano le immagini del film e quelle reali. Bravo l'attore Sam Riley, fisicamente molto simile a Curtis, praticamente identico nell'imitazione dei gesti e delle movenze. Speriamo che anche questa pellicola non faccia la fine di mille interessantissime altre, mai arrivate in Italia, se non anni dopo e in completo anonimato. Raccogliamo le nostre briciole di speranza e attendiamo...
Per ulteriori info e Download vedi anche all'interno del Blog:
New Order: "Film Score, Part 1" - "Exit" [previously unreleased] Velvet Underground: "What Goes On" The Killers: "Shadowplay" [previously unreleased] The Buzzcocks: "Boredom" (Live at the Roxy) Joy Division: "Dead Souls" Supersister: "She Was Naked" Iggy Pop: "Sister Midnight" Joy Division: "Love Will Tear Us Apart" Sex Pistols: "Problems" (Live) New Order: "Film Score, Part 2" - "Hypnosis" [previously unreleased] David Bowie: "Drive in Saturday" John Cooper Clarke: "Evidently Chicken Down" Roxy Music: "2 H.B." Cast Band: "Transmission" [previously unreleased] Kraftwerk: "Autobahn" Joy Division: "Atmosphere" New Order: "Film Score, Part 3" - "Get Out" [previously unreleased] David Bowie: "Warszawa"
Per ulteriori info e download vedete anche il post "CONTROL - The Movie (Pt.2)" sempre all'interno del nostro sito.
Esce il primo ottobre su Warner la colonna sonora del film di Corbijn su Ian Curtis(di cui abbiamo già ampiamente parlato nel blog). E non possiamo che essere felici di tutta l'attenzione che il cinema in questi ultimi tempi sta dedicando alla musica e ai suoi mostri sacri (vedi anche "I'm Not There" su Dylan). In questo caso, più che soffermarci troppo sui brani di questa soundtrack (i titoli e gli interpreti non hanno bisogno di grandi presentazioni) o sul film vero e proprio (lo abbiamo già fatto) preferiamo proporvi un paio di filmati originali: 2 brani, "Trasmission" e "Shadowplay" (presentata dal Sig. Tony Wilson), 2 spezzoni di storia reale con cui aspettare l'imminente uscita del romanzo cinematografico. Date un'occhiata:
- A film by Sean Penn, a Soundtrack by Eddie Vedder -
"Into The Wild" si ispira ad una storia vera tratta dal bellissimo romanzo di Jon Krakauer (che consigliamo - foto di copertina in basso a sinistra) e narra le gesta di Christopher McCandless, il quale - dopo la laurea - decide di abbandonare tutto e partire verso un lungo e pericoloso viaggio verso i ghiacci dell'Alaska, lontano dalla vita che conduceva. Negli USA il film, in cui recitano anche William Hurt e Vince Vaughn, uscirà nelle sale il prossimo 21 settembre, mentre in Italia non è ancora stata stabilita una data esatta (si spera non tardi molto). Vedder ha anche un piccolo ruolo nella pellicola, che è la prima alla quale il cantante partecipa dopo "Singles" del 1992. Ecco il trailer ufficiale:
Questa è invece la TrackList della Colonna Sonora scritta da Vedder in compagnia di Gustavo Santaolla (Amores Perros, I Diari della Motocicletta, Brokeback Mountain, Babel): 1. Setting Forth 2. No Ceiling 3. Far Behind 4. Rise 5. Long Nights 6. Tuolumne 7. Hard Sun 8. The Wolf 9. End of the Road 10. Society 11. Guaranteed
Ecco in anteprima l'elenco dei pezzi che formeranno la colonna sonora di "I'm not There", film biografico (non ufficiale) sulla vita di Bob Dylan (per saperne di più sul film cercate "i'm not there" all'interno del blog, dove è già stato ampiamente trattato). I personaggi chiamati a coverizzare Dylan sono quasi tutti di levatura astrale:
All Along The Watchtower --Eddie Vedder & The Million Dollar Bashers As I Went Out One Morning--Mira Billotte Ballad Of A Thin Man--Stephen Malkmus & The Million Dollar Bashers Billy--Los Lobos Can You Please Crawl Out Your Window--The Hold Steady Can't Leave Her Behind--Stephen Malkmus & Lee Ranaldo Cold Irons Bound--Tom Verlaine & The Million Dollar Bashers Dark Eyes--Iron & Wine & Calexico Fourth Time Around--Yo La Tengo Goin' To Acapulco--Jim James & Calexico Highway 61 Revisited--Karen O & The Million Dollar Bashers I Wanna Be Your Lover--Yo La Tengo I'm Not There--Bob Dylan I'm Not There--Sonic Youth Just Like A Woman--Charlotte Gainsbourg & Calexico Just Like Tom Thumb's Blues--Ramblin' Jack Elliot Knockin' On Heaven's Door--Antony & The Johnsons The Lonesome Death Of Hattie Carroll--Mason Jennings Maggie's Farm--Stephen Malkmus & The Million Dollar Bashers Mama You've Been On My Mind--Jack Johnson The Man In The Long Black Coat--Mark Lanegan Moonshiner--Bob Forrest One More Cup Of Coffee--Roger McGuinn & Calexico Pressing On--John Doe Ring Them Bells--Sufjan Stevens Señor (Tales Of Yankee Power)--Willie Nelson & Calexico Simple Twist Of Fate--Jeff Tweedy Stuck Inside Of Mobile With Memphis Blues Again--Cat Power The Times They Are A Changin'--Mason Jennings Tombstone Blues--Richie Havens When The Ship Comes In--Marcus Carl Franklin Wicked Messenger--The Black Keys You Ain't Goin 'Nowhere--Glen Hansard & Markta Irglov
Dalla playlist qui sopra si può notare che alcuni degli artisti presenti (Vedder, Malkmus, Karen O) coverizzano i pezzi di Dylan insieme ai Million Dollar Bashers. Chi sono? Da fonti attendibili (ma non ancora confermate) non avrebbero bisogno di grosse presentazioni: Lee Ranaldo (chitarrista dei Sonic Youth), Tony Garnier (bassista di Dylan), Steven Shelley (batterista dei Sonic Youth), John Medesky (tastierista dei Martin, Medesky and Wood), Smokey Hormel (ex chitarrista di Beck) e Nels Cline (chitarra dei Wilco). Ci togliamo il cappello. Constatazione personale: in questa che si appresta ad essere una colonna sonora stellare siamo ben felici di notare che i Calexico sono presenti in ben 5 brani. Bisognerà attendere ottobre prima di vedere questa Soundtrack sul bancone dei negozi, nel frattempo, qualsiasi aggiornamento e/o download verrà postato appena disponibile. (Fonte: VinylFever)