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09/11/17

DJ'S TRIP - LA SERIE COMPLETA

- Frequenze Old School Documentary -



Otto documentari di un'ora circa girati tra l’Italia e Ibiza tra il 2003 e il 2004.

Ricordo di averli visti tutti a suo tempo sulla neonata Cult tv, dopodiche li ho ricercati a intervalli regolari per molti e molti anni.
Fino a ieri. Finalmente.

A mio avviso si tratta dei documenti video sulla clubculture pre-digitale – fuori e dietro le quinte - piu completi mai girati in assoluto.

Solo paragonarli ai piu recenti Party People Italia e Party People Ibiza, peraltro dello stesso autore e regista (Alberto D’Onofrio) è pura blasfemia.

Di seguito i link a tutte le puntate:

11/06/16

JURASSIC 5 - CUSTOMER SERVICE

- Frequenze News & Old School -



Quando l'ho sentito ci ho impiegato un pò a realizzare...

Signori, i Jurassic 5 sono tornati dopo OTTOMILA ANNI...ed è sempre un bel sentire.

Perdonatemi ma questi, in tempi non sospetti, hanno scosso i pilastri dell'hip hop!

Se non sapete chi sono i Jurassic 5 wikipediate con un pò di vergogna (almeno quella che ho io per essere così vecchio da conoscerli bene).

Il brano E' DOWNLOADABILE gratuitamente QUI.

Lascio qui sotto anche il sample usato dai nostri per il "come back in time" (che oltretutto è un gran pezzo soul).

03/05/16

ADRIATIC FOR THE PEOPLE

- Frequenze old school -



Se la scena Afro/Cosmic romagnola ha ottenuto un riconoscimento internazionale importante (seppur tardivo), gran parte del merito va attribuito a Louise Oldfield.

Mai sentita nominare?
Può darsi.

Lei, inglese, ha vissuto di persona la Romagna di quegli anni facendo la ballerina nei locali di Rimini e Riccione.

Lei, la chiave, o meglio l’ospite che ha portato in patria quell’infezione cercando negli anni di raccontarla a diverse riviste specializzate, ricevendo in cambio solo dei “no, grazie”.
Fino al 2002, poi le famose cassettine han fatto il resto.

Questa è la sua storia (e un pò anche la nostra)


An Italian Music Scene: “Afro/Cosmic”
di Louise Oldfield
(via expostmagazine.com)

Nella primavera del 1994 mi sono trasferita in Italia.
Avevo 23 anni e lavoravo come ballerina in diversi locali notturni tra Rimini e Riccione, sulla riviera romagnola.
Fin da subito ho percepito un sound diverso e una tecnica di mixaggio altrettanto surreale; qualcosa di unico, mai sentito prima. Almeno non in Inghilterra. Tra l'altro nulla di estemporaneo, ma un vero e proprio movimento.

Curiosamente, la stampa musicale inglese, sempre attenta a costumi e tendenze musicali, ne era completamente all’oscuro.
Com’è possibile che una scena natà a metà degli anni ’70, cosi radicata e influente, sia passata sotto i radar inglesi senza venire documentata?
Non una riga.
Il nulla.

(da Last Night a Dj Saved My Life: The History of the Disc Jockey)

Di Bill Brewster ultima edizione

Così, sul finire del 1994 ho spedito un articolo alla rivista The Face, prontamente rifiutato con un cordiale “grazie”, ma “no, grazie”.
Mi ci vollero altri 8 anni per pubblicarlo sulla ormai defunta rivista 7 Magazine.

Finalmente il genio era fuori dalla lampada.

Da li a poco l’articolo è stato fotocopiato e diffuso sui forum.
La gente ha iniziato la caccia ai mix-tape e a conoscere i nomi di quei ragazzi dal talento incredibile.

Finchè, la scorsa settimana, sono stata a Londra, per l'inaugrazione della mostra Radical Disco all’Institute Of Contemporary Arts, dedicata all’architettura e alla vita notturna italiana tra il 1965 e il 1975.
Ai piatti c’era una memoria storia del djing come Bill Brewster impegnato in un set cosmic.

In quell’istante ho sentito chiudersi il cerchio.




09/02/16

DIP IN THE POOL - OH RETINAE

- Frequenze old school -
 

Pop nella sua accezione più romantica, che unisce la grazia poetica del suono giapponese al dream-pop inglese. "On Retinae" è un brano stupendo pubblicato nell' omonimo album del 1989, anche se in realtà, la release in questione si basa su un 12” stampato ad Hong Kong in sole 50 copie.
Neanche la band ne era a conoscenza finche quei diggers seriali della Music From Memory  lo ritrovassero in qualche umido seminterrato. E,  fedele all’originale, la ristampa raccoglie sia la versione in giapponese ('East') che quella inglese ('west').
In entrambi i casi, sbaraglia la concorrenza come chiusura perfetta di ogni nottata possibile.

Altra grande riscoperta della Music From Memory.

03/02/15

THE SUPREME JUBILEES - IT'S ALL BE OVER

- Frequenze old school -

La Light In The Attic è l'etichetta che ha ristampato gli album di Rodriguez.
Potrei fermarmi qui. Vado avanti.

Se negli anni '80 Dio avesse gestito una discoteca, il suo dj avrebbe suonato idealmente il gospel-soul di questo misconosciuto gruppo californiano. Ma all' oggi i Supreme Jubilees potrebbero aver perso quel posto in cielo.
Grazie al lavoro della  Light in the Attic la risalita sarà imminente.
Cosi con trent'anni di ritardo preparatevi a danzare e a contemplare al tempo stesso la morte come si conveniva a tutte le più autentiche celebrazioni soul.



09/01/14

MUSIC TO MAKE LOVE

- Frequenze old school remix -


Ricordate la monotraccia di 45 minuti e 33 secondi commissionata da Nike agli LCD Soundsysrtem come colonna sonora per il jogging, costruita per assecondare tutte le fasi dell'allenamento: il riscaldamento, il massimo sforzo, la parte defalcante e il rilassamento che segue l'arrivo.
Adesso basta trasporre lo stesso concetto alle fasi del rapporto sessuale.
Per assecondare le vostre perversioni la colonna sonora ce la mettiamo noi.

06/03/13

LE FORTUNE DI L.A.

- Frequenze News -


Un ripasso ai prodotti musicali che l'area di Los Angeles ha esportato nel mondo.

Stupitevi: Red Hot, Metallica, Doors, Byrds, Beach Boys, Turtles, Monkees, Love, Crosby/Still/Nash/Young, Neal Young (appunto), Canned Heat, Los Lobos, Guns and Roses, Bad Religion, Ice T/Body Count, X, Van Halen, Go Go's, Eagles, Cypress Hill, N.W.A., Slayer, Germs, Tool, Rage Against The Machine, Black Flag, Jane's Addiction, Zappa, Runaways, Captain Beefheart, Wall Of Voodoo, Motley Crue, Sparks, Minutemen, Pennywise, Porno For Pyros, Mazzy Star, Weezer, Kyuss, Megadeth, Sublime, L7, Linkin Park, System Of a Down,  fino ad arrivare ad Ariel Pink, Devendra, Dum Dum Girls, Mars Volta, Wallflowers e una vagonata di altri, per non parlare del sottobosco garage/surf/rock'n'roll che da quelle parti è uno spettacolo.

Questo per chiarire che si parla spesso dell'egemonia musicale di NY, Londra e Berlino con un forte occhio al presente, senza tener conto dell'incredibile fecondità di altre aree che hanno scritto la storia a caratteri cubitali (e L.A. non è la sola) e che forse, solo ultimamente, hanno prodotto generazioni meno propense alla ribalta (ma non meno interessanti).


Ecco, a proposito di L.A. e di nuove generazioni, oggi passiamo una proposta che esce un pò dalle convenzioni losangeline classiche. Questa signorina, in arte Banks, potrebbe appartenere a climi ben più grigi e rigidi, penso a Bristol o comunque e alle costiere inglesi. Le melodie e i ritmi sono piuttosto cupi e sofferti, si parla di soul ma con toni umidi ed oscuri.
Al contrario delle musiche i benpensanti per lei prevedono sole e successo. L'inizio non è male. Vedremo.






05/10/12

THE GREAT PERCY

- Frequenze Old School -



Una volta ero un djay da notte fonda. Davo il meglio dalle 2 in poi.
Adesso sono un djay da aperitivo, do il meglio dalle 17 alle 20. Ogni tanto esagero e tiro mezzanotte.
Potrei dire che è perchè la mia cultura musicale mi ha portato a favorire un certo tipo di scelte piuttosto che altre ma sarebbe una cazzata madornale. E' piuttosto il contrario: alle 10 di sera sono stanco morto così sono costretto ad usare la scusa della cultura musicale più che altro con me stesso per accettare il fatto di suonare ad orari più consoni ai miei ritmi attuali.
Sia chiaro: io parlo per me. Il mio socio è ancora un missile. E ogni tanto riesco ad accompagnarlo in scampagnate notturne fra club e feste varie stupendomi ogni volta di quanto la sua indole sia ancora profondamente da teenager. Fortuna che c'è lui.

Insomma vuoi per un motivo, vuoi per un altro, adesso mi ritrovo veramente a spulciare gli annali della musica in cerca di chicche. Una delle cose più belle che ti può capitare in queste occasioni è di trovare brani bellissimi in dischi che francamente consideravi per tutt'altro. Tipo Louisiana di Percy Mayfield, bluesman super minimale che ho sempre più o meno ignorato e che ultimamente ho scoperto autore di brani sconvolgenti.
Un consiglio: non fermatevi a ciò che trovate al volo sul web, Hit the Road Jack o Please send me someone to love sono solo la punta dell'iceberg. Percy ha molto di più da offrirvi.



10/08/12

BALEARIC PARADOX

- Frequenze old school -


La titletrack non presente nella scaletta dell'omonimo album è un paradosso spiegabile solo con la pazzia di quegli anni. Soprattutto se il pezzo in questione concentra in se il succo degli altri tredici brani presenti.

13/07/12

UN MOD SU DUE RUOTE

- Frequenze curiosity & old school playlist -


Io non so se a qualcuno frega di ciclismo, ma Bradley Wiggins sta dominando il Tour de France. Lo guardavo proprio l'altro giorno: un fisico d'altri tempi, sembra di guardare uno sportivo di 50 anni fa. Longilineo, elegante, muscoli zero.
Poi lei. 
Il vero fulcro della mia attenzione. La basetta chilometrica. Sono rimasto folgorato.
"Roba che questo inglese è un mod", ho pensato.
E infatti, tac. 
Beccatevelo nella nuova campagna della Fred Perry jersey (per chi vuole andare in bici sempre con un certo stile). Grande Bradley, sei bruttarello forte, ma spacchi: uno perchè hai un gran look, due perchè con la bici vai come un treno.

E siccome voglio dare un senso finito a questo post lascio una mini-playlist-chicche-a-tema di 4 brani.
Da ascoltare guardando il tour, ovvio.

The Poets - That's the Way It's got to be / The Moments - Money Money / The Megatons - Shimmy shimmy walk pt.1 / The Action - Baby You've Got it






31/03/11

COVER ART RELOADED 5

- Frequenze old school curiosity -


Ci sono album che ti colpiscono immediatamente per qualche ragione. The Howlin Wolf Album è uno di quelli. E la ragione è presto detta: la copertina. Ho sempre avuto una passione compulsiva per le copertine con le scritte. Questa, del 1968, che segna la svolta psichedelica del lupo di Chicago, è tra le mie preferite; semplice e provocatoria al tempo stesso.
Rilasciato nel '69 dalla Cadet Records, una sussidiaria della leggendaria Chess, "The Howlin 'Wolf Album" è un esperimento radicale: il tentativo di integrare strumenti elettrici ed arrangiamenti psichedelici al suo blues graffiante e scheletrico. Il risultato fu un album che segnò una svolta non gradita ai fan e per primo allo stesso Wolf, ma che ha trovato un posto speciale tra gli appassionati grazie al suo mix unico di blues tradizionale ed elettrificato. Per finire sempre in tema copertina (e non solo), le differenze non saranno sottilissime, ma a me ricorda tanto l'ultima dei Black Keys.

◆ The Howlin' Wolf Album (mediafire)

20/06/10

MINIMAL WAVE TAPE

- Frequenze Old School Electronic -


SOLID SPACE

Space Museum

in phaze tapes
1982

Molto poco si sa di questa synthpop band formata alla fine degli anni settanta da due amici Matthew Vosburgh e Dan Goldstein che pubblicarono tutto il materiale in questo concept sullo spazio nel 1982. Un tesoro pop liofilizzato rimasto per decenni in disparte in attesa di venire reidratato e riscoperto purtroppo ancora senza successo. Si tratta di un 'album incredibilmente coinvolgente per molte ragioni. Il song-writing è davvero eccellente, ricco di melodie accattivanti e meravigliose sonorità lo-fi: Silver Apples docet. La qualità è costante; di tutti gli undici brani l'unico leggermente debole è "Radio France". Il sound è malinconico, minimale ma caldo, grazie agli arrangiamenti brillantemente stratificati da chitarre swirly e due voci distinte che cantano storie di robot e avventure spaziali. Come se i Kraftwerk incontrassero il Bowie domiciliato a Berlino Est. Lo stile è ultra-leggero e le melodie scivolose. Una vera scoperta, un tesoro musicale che ha un disperato bisogno di essere ristampato. Peccato solo che non abbiano più pubblicato nient'altro. Ne avremmo sentito parlare assai.

- clicca sulla cassetta per scaricare l'album -


Led Er Est - A Darkness In My Soul (Solid Space cover)

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