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23/01/19

THE CINEMATIC ORCHESTRA - TO BELIEVE

- Frequenze news -


La Cinematic Orchestra è tornata con un nuovo album che esplora una questione senza tempo e di vitale importanza per l'umanità: IN COSA CREDERE ?
Ecco, non me ne vogliate, ma dopo 12 anni di assenza elaborare una campagna di lancio meno banalotta non era un'impresa tanto impervia.
Poi pero si inizia ad ascoltare e si fa pace con il mondo intero. As usual.
Bentornati.
   

18/04/18

LEON VYNEHALL - NOTHING IS STILL

- Frequenze news -


Chiudiamo la parentesi legata all'hip pop nostrano per tornare più alle cose di casa. E il nuovo lavoro di Leon Vynehall, in questo senso, è un buonissimo pretesto per farlo al meglio; dal momento che verrà pubblicato dalla beneamata Ninja Tune.
Un'istituzione. Una sicurezza.

Sembra, dico sembra, perché il suo stile è piuttosto bipolare, che l'intero lavoro sia stato ispirato dal minimalismo di Gavin Bryars, Philip Glass e Terry Riley. Infatti, ascoltando la preview, sembra prevalere la vocazione atmosferica più che muscolare; e ripensando al quel capolavoro di Midnight On Rainbow Road c'è da leccarsi i baffi. 
Anche se, immagino, non possano mancare momenti meno rilassati. Ce lo sapremo dire alla fine di Maggio.

04/11/16

BONOBO- KERALA

- Frequenze news -
 

Ci troviamo nel lembo sud-occidentale dell'India, chiamato Kerala, una sottile striscia di territorio compresa tra il mare arabo e il Gati occidentale.
Terra ricca di tradizione, storia e cultura.
Da qui sono passati Arabi, Olandesi, Portoghesi, Francesi, Inglesi e Danesi, ovviamente in tempi diversi, lasciando segni della loro dominazione, influenzando la cultura locale che si basa su un saldo equilibrio tra tradizioni locali ed influssi coloniali.

Il nuovo album di Bonobo si intitola Migration ed è previsto per il 17 Gennaio 2017

08/09/16

ROMARE - WHO LOVES YOU

- Frequenze news -
 

La Ninja Tune ha annunciato la pubblicazione del nuovo album di Romare in uscita il giorno dopo il mio compleanno (11/11) e intitolato semplicemente Love Songs: Part II.
Come antipasto potete già ascoltarvi Who Loves You, primo brano estratto sostanzioso e ipercalorico.

23/06/16

THE HEAVY - HURT & THE MERCILESS

- Frequenze news -
 

Wilson Pickett e The Kinks, con un tocco di Prince, sono le influenze che si rincorrono per tutto il nuovo album The Heavy, il piu conciso e coeso finora della band inglese.
Che a leggere i giudizi di chi l’ha ascoltato attentamente sembra il migliore di tutti.

Così come scritto per i White Denim non capisco il motivo per cui questa band non abbia ancora ottenuto il riconoscimento che merita.

Ma avete voglia di divertirvi o no?


17/06/16

NINJA ACADEMY

- Frequenze news -


Facciamo il punto sulla Ninjatune, che ultimamente ha pubblicato, come sempre, molto e bene. Iniziando dagli Invisible, forse l’unica band vecchio stile dell’etichetta londinese, giunti al terzo album dopo una serie di vicissidutini accorse al cantante Dave Okumu.
La perdita impovvisa della madre prima e il rischio di morire folgorato sul palco durante un live a Lagos.
Pur nel rigore compositivo che li contraddistingue si tratta di un lavoro felice, realizzato con l’aiuto di Anna Calvi, Rosie Lowe, Connan Mockasin e Sam Shepherd (Floating Points) ed imperniato sul concetto fuori moda di pazienza.




Proseguiamo con una novità assoluta, ovvero la collaborazione a quattro orecchie tra Max Graef e Glen Astro, due tedesconi “innamorati della musica” che se devono far ballare un club non lo fanno con una solita, prevedibile mistura in quattro quarti. No. Corrono in lungo e largo per spazi, tempi, ritmi: un approccio da “digger” d’alta classe e altissimo entusiasmo.




E concludiamo con gli arpeggi celestiali di Space Dimension Controller. Sempre nel suo universo retrofuturistico fatto di 80s belli freschi, fusion dei 70s e space funk.
Prince, James Stinson e Manuel Gottsching nello stesso studio di registrazione, questo hanno detto della sua musica che si muove dal pop alla psichedelia su raffinati tocchi deep, electro e techno.

18/04/16

ROMARE - JAMES

- Frequenze news -
 

"Made a new song called ‘James’. 
It’s more of an edit than an original composition but like 'Jimmy'
it pays homage to a deeply influential musician..."
Romare

Giudicate voi.
Io sono sinceramente combattuto.
Da un lato non mi convince nei cambi, quasi fosse un brano non vorrei scrivere "tirato via" ma quasi. Sempre con quei suonetti riciclati dai primi ep, sempre tali e quali, in questo caso neanche così necessari. Dall'altro il tasso di coinvolgimento è pazzesco.

Ma d'altronde con The Godfather di mezzo.....

30/09/15

THE INVISIBLE - EASY NOW

- Frequenze news -
 

Non mi sarei giocato due lire su un possibile terzo album degli Invisibili, ed invece il multicolorato trio londinese, come diversivo dagli impegni quotidiani - ultimamente hanno trascorso buona parte del loro tempo in studio con Grace Jones, Jessie Ware, Lianne La Havas, Adele, Lana Del Ray, Polar Bear e Petite Noir - pubblica un nuovo brano, come sempre testimonianza piu che credibile del suono meticcio londinese. 808 calibratissima e solita botta deep funk sotto la supervisione di Floating Points.

“George Clinton once said, "funk is anything you need it to be to save your life".
We have always agreed. Serenading the unseen has become easier now.”
The Invisible


19/05/15

FINK - HORIZONTALISM

- Frequenze news -


Horizontalism è l'eccitante nuovo capitolo di un progetto in continua trasformazione. Ora stabilizzato a Berlino e, come ascolterete, disponibile ad abbuffarsi col piatto della casa, ovvero esplorare le infinite possibilità di contaminarsi con l'elettronica in tutte le sue varie forme. A tratti anche in maniera parecchio sperimentale.
Infatti in questo nuovo album, pubblicato per la R'COUP'D, succursale Ninja Tune, è palese la prosecuzione di quel processo esplorativo endemico al progetto Fink, ed tangibile il recupero di certe sonorità degli esordi lasciate via via negli anni in favore di un impianto folk piu classico.

Per lo più si tratta di materiale proveniente da Hard Believer del 2014, ma completamente rielaborato, riarrangiato e ricombinato in chiave dub che conferisce alle tracce un  andamento sempre più circolari, con l'aggiunta di una manciata di nuovi brani e un remix di "Music won't save you" dei Suuns.

I dettagli ce li spiega direttamente lui, Fin Greenall:

“Horizontalism has basically been my private soundtrack to my time in Berlin in between touring and promoting the Hard Believer album. When we were recording the Hard Believer record some of the session guys we reached out to did such great work, and I really wanted to explore the ambience of some of these parts. What started as a remix for the first single soon ballooned into Horizontalism, with a few new songs, the odd remix, and every track on Hard Believer that could be remixed. It was a total pleasure. Some were done in my Berlin space, others were done in the passenger seat of a splitter van whilst touring the USA, while others done in hotel rooms on days off all over Europe.”


19/03/15

AMON TOBIN - DARK JOVIAN

- Frequenze preview -



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Meno di un mese al Record Store Day 2015, tra le new-release mi viene spontaneo spulciare in casa Ninja Tune e segnalarvi un ritorno atteso da molti, quello di Amon Tobin !
E’ lo stesso Amon Adonai Santos de Araujo Tobin ad annunciare l’uscita di “Dark Jovian”: un mini album composto da sei tracce inedite e tre remix firmati da Eprom, Logos e Lee Gamble.

La sua ultima uscita discografica risale al 2011 con “ISAM”: un album che ha incoronato lo storico producer brasiliano a re del “bricolage” e della “sample-delia”. Poche le preview sonore disponibili per l’imminente ma il tutto sarà confezionato in due esclusivi one-sided-vinyl di colore bianco.

Tobin si sbottona solamente dichiarando che quest’opera rappresenta un progetto personalissimo che ha preso vita due anni fa: un collage di sensazioni scaturite da un forsennato binge-watching legato alla filmologia fantascientifica, si slaccia qualche legame storico con la matrice jazz che ha sempre contraddistinto l’artista e ci sia accosta al concetto di “colonna sonora immaginaria”, forse, ribadisce Tobin, un inconscio tributo alla musica contemporanea di John Williams, Gerry Goldsmith e Gyorgy Ligeti.

Non ci resta che attendere il fatidico 18 di Aprile!

24/02/15

ROMARE - PROJECTIONS

- Frequenze review -

The Guardian 4/5
Uncut Magazine 8/10
Dj Mag 9/10
Future Music Magazine 9/10



Il recente vociare sull'uscita del primo album di Romare è diventata quasi una questione di cuore per me. Dopo una serie di singoli ed EP (Meditation Of Afrocentrism e Love Songs Part.1) editi dalla Black Acre, finalmente la grande madre (così mi piace chiamare la Ninja Tune), licenzia l’opera “Projections”.

Facciamo un po’ di chiarezza storico-stilistica su questo musicista: Archie Fairhurst aka Romare prende il nome dall’artista Afro-Americano Romare Bearden: uno scrittore e pittore rivoluzionario che nel 1964, inaugurando una mostra proprio dal titolo “Projections”, diede vita ad un movimento artistico basato sul COLLAGE MURARIO.
Assemblò una crew di sconosciuti e tappezzò New York di opere raffiguranti le origini dell’uomo e la lotta per la difesa dei diritti civili. In sostanza il Romare di oggi non fa altro che tradurre in musica l’opera che interruppe Bearden. “Projections” è dunque un album di collage e poesie sonore, un intricato beat-making di campioni che attinge dalle radici dell’Africa all’America urbana.

Seppur complesse, le composizioni di Romare risultano morbide e accattivanti, il suo modo di campionare e manipolare suoni è diventato un marchio riconoscibile e personalissimo, ciò gli rende onore in questa era dove buona parte dei producers verte all’omogeneità stilistica.
Romare è anche un ladro di classe, un esperto di musica e di storia, i suoi samples saccheggiano antiche tribù e perle blues, jazz e funk.
Nella traccia d’apertura “Nina’s Charm” troviamo il primo tributo al passato con la voce gospel di una giovanissima Nina Simone che si insinua tra i rumori di una metropoli confusa e moderna, la stessa metropoli che si anima di jazz e swing in “Work song”.
Navigando un po’ nel dub-mood, approdiamo al dance-floor di “Roots” tra i samples offuscati di Malcom-X; ci reimpossessiamo del blues, fino alla sensualità di “Lover man” in cui riecheggia la voce di James Brown strappata all'originale “I got the Feeling”.




“Projections” prosegue dignitosamente di traccia in traccia e ci riporta sulle vie del Funk fino al Jazz-club del singolo “Prison blues”, un brano che ricorda tanto la classe di St. Germain di “Tourist” aggredito dalle voci di qualche fantasma imprecisato. L’opera giunge al termine, rallentando i ritmi, corteggiando il Blaxploitation-sound e abbandonandosi al jazz-love di “La Petite Mort”.

Tutto d’un fiato Romare come era prevedibile mi ha rapito nuovamente e credo che il suo suggestivo collage di suoni non passerà affatto inosservato.

Toffolomuzik





10/03/14

ROMARE ATTO TERZO

- Frequenze news -



Quello di Romare è un nome che sta man mano lievitando, come testimoniano le 33.000 riproduzioni in sei giorni di un nuovo brano messo in rete gratuitamente per festeggiare la firma del contratto con la NinjaTune che prevede un album in uscita a breve.

Sempre a cavallo tra passato remoto e futuro prossimo, l'approccio del produttore britannico, ricalcando l'idea alla base dei collage dell'artista figurativo Romare Bearden, evidenzia come una nuova idea di musica possa emergere indagando il rapporto tra le diverse culture musicali.
Ritmi dall'Africa occidentale ed elettronica di qualità sono integrati con le voci di Harlem e con conversazioni su razza e identità. Discorsi tra scrittori ed etnomusicologi, tra schiavi ed attivisti appartenenti a differenti epoche e culture sono il carburante che spinge  a un processo di ri-contestualizzazione in grado di muovere i piedi tanto quanto la mente, svolazzando tra techno avant, field recordings e afro-futurismo.

30/10/13

MACHINEDRUM - VAPOR CITY

- Frequenze review - 


MACHINEDRUM
VAPOR CITY
ninjatune, 2013

Notai a stento i suoi due album datati 2011: "Room(s)" e "Sepalcure" (in comunione con Praveen),  forse ero saturo delle bass-line in abiti Footwork e Dub-Step, ma già l'anno successivo Travis luccicò tra i miei ascolti firmando il remix di “Eyesdown” per Bonobo. Da quel momento la grande madre Ninja Tune lo accolse in famiglia: due singoli perlati quali “Gunshotta” e “Eyesdontlie” poi il full album “Vapor city”. Dieci tracce, tante idee, un background estremamente colto e un ritratto urbano vitale e moderno. Tutto questo è caos ordinatissimo e mai fuoriluogo, Machinedrum ha saputo calibrare un passo indietro e uno in avanti in ambito stilistico, “Vapor city” non è vera innovazione ma il consolidamento maturo e nitido di vecchi schemi che avevamo ormai abolito. Il singolo “Gunshotta” è un ping pong di 2-step e black-jungle, “Eyesdontlie” è un mantra soulfull adagiato sulle correnti dello stimato collaboratore Jimmy Edgar, “Center Your Love” ha il retrogusto caleidoscopico di casa Bonobo, "U Still Lie" è un denso pop sintetico e rarefatto. Gli stili sono dunque tanti e riconducibili alle più svariate sfumature dell'ultimo ventennio. Il quadro di Machinedrum è certamente incline alla malinconia notturna ma affiora in ogni brano un marchio identificativo di armonioso e consapevole calore, una sensazione che da troppi anni latitava sugli scaffali di musica elettronica. 

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