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13/02/19

AA.VV. - TWO TRIBES

- Frequenze Compilation -


La cultura musicale europea non è mai stata chiusa, al contrario, ha sempre aperto le porte a nuovi stimoli esterni, integrando suoni provenienti da tutto il mondo.
La raccolta “Two Tribes” vuole mettere l’accento sulle relazioni tra la musica europea e quella africana che ancora oggi continuano ad intrecciarsi. Il disco comprende sia i lavori di artisti dello Zimbabwe, Marocco, Kenya e Costa d’Avorio che vivono nel vecchio continente, sia le registrazioni di musicisti italiani, tedeschi, finlandesi.
Le 12 tracce che ovviamente rappresentano solo una minima parte dei generi nati dall’influenza reciproca, vanno dal sound tradizionale ottenuto attraverso l’uso di strumenti tradizionali ai brani di musica elettronica nati dalla combinazione di suoni popolari e della cultura dei club.

08/03/18

HAILU MERGIA - LALA BELU

- Frequenze News -


Anche chi mi conosce bene forse non è al corrente del mio amore per l’ethio-jazz: una passione coltivata sotto traccia che piano piano si è concretizzata in un buon numero di uscite e ristampe.

Cosa amo di questo genere musicale è presto detto: la raffinatezza senza eguali unita all’energia ancestrale che sprigiona.

Forse molti di voi conosceranno Mulatu Astatke, forse in meno Hailu Mergia, un tastierista liquidissimo che sta vivendo una seconda vita creativa. Non dico una storia personale tanto travagliata quanto quella di Rodriguez ma per certi versi simile nel riscatto personale dopo anni di buio totale lontano dalla musica.

Per farla breve, nel 1981, dopo 10 anni di militanza ad Addis Abeba, porta la Walias Band (prima band Etiope ad esibirsi negli Stati Uniti) a suonare in tour con il cantante Mahmoud Ahmed, principalmente per un pubblico di rifugiati etiopi.
Invece di tornare in Etiopia, sconvolta dalla dittatura, in quattro - Girma Bèyènè, Mogès Habté, Mèlakè Gèbrè e Hailu Mergia - rimasero negli Stati Uniti.
Qui Mergia ha iniziato a lavorare come taxista a Washington DC continuando a pubblicare cassette di musica tradizionale etiope composte sul cab e suonate su sintetizzatore analogico, piano elettrico e fisarmonica, fino a quando il collezionista Brian Shimkovitz (Awesome Tapes From Africa) in viaggio in Etiopia ha ascoltato una cassetta della Walias Band e di li a trovare il numero di telefono del tastierista Hailu Mergia su internet il passo è stato breve.
E dopo un paio di ristampe, è arrivato finalmente il momento di festeggiare un album nuovo di zecca pubblicato su Awesome Tapes From Africa.

P.S. Hailu Mergia suonerà la prossima estate al BEACHES BREW FESTIVAL sulla spiaggia di Marina di Ravenna
   

13/10/16

GOAT - REQUIEM

- Frequenze Indipendenti -
 

In un epoca esasperata dal contenuto, dalla saturazione e dalla sovraesposizione continua, è raro trovare artisti che preferiscono aggirarsi nell’ombra, lontano dall’occhio di bue.
Thomas Pynchon, ad esempio, è forse il piu famoso tra gli autoreclusi: un uomo oramai senza un volto, che di tanto in tanto se ne esce con un romanzo ricco di storia, quanto deformato di fantasia.

Per i Goat vale lo stesso discorso.
Possono tranquillamente qualificarsi come il più grande mistero moderno in chiave pop-culture.

Chi sono questi musicisti mascherati?
Sono veramente membri della comunità artica di Korpilombolo?
La loro musica è retaggio di un patrimonio culturale così isolato?
O un gioco a buon mercato di appropriazione culturale? 
E' quasi impossibile individuare le esatte origini del suono di un gruppo tanto sfuggente.

E  come se non bastasse, Requiem, il terzo album in studio, offre ancora più domande che risposte. 

Proprio come il compagno recluso Pynchon,  la forza dei Goat sta nel creare un mondo dove il confine tra verità e finzione è talmente fosco che tutto quello che puoi fare è crogiolarsi nella loro genio criptico.

Requiem in definitiva ha un accento piuttosto folk, permeato com'è di un ritualismo bucolico inedito, pur senza rinunziare ad evocare le afose pulsazioni pagane che ci hanno irretito nei loro album precedenti. 
E forse l'aspetto più sconcertante ci attende in chiusura, con l'ultimo brano brano "Ubuntu".
La canzone è poco più di una linea di piano elettrico, fino al ritornello, una reprise di "Diarabi", brano presente sul loro primo album.
Qui si crea una sorta ciclo infinito di riflessione e di ringiovanimento, morte e rinascita.

07/10/16

RENEGADES OF JAZZ - MOYO WANGU

- Frequenze for Africa -


Chiudiamo questo 2016 con la consapevolezza ormai diffusa della definitiva consacrazione della musica africana, che sembra abbia contagiato un po tutti: dal pop, all’hip hop, passando per l’indi, fino all’elettronica in generale.
Se ancora non ne siete convinti, fate caso a quante ristampe  siano uscite negli ultimi mesi di artisti africani.
Per non parlare delle compilation.

Il funk in questo caso trova una prateria su cui correre spedito.
Non per niente le parole afro e funk sono come marito e moglie.
Matrimonio indissolubile.

Corre l’anno 2016 e David Hanke, meglio conosciuto sotto lo pseudonimo di Renegades of Jazz, è tornato con il suo terzo album sulla lunga distanza, “Moyo Wangu”.
Dopo il suo approccio concettuale e più oscuro in “Paradise Lost” (2015), qui Renegades of Jazz esplora il mondo dell’afrofunk, un mondo a cui David Hanke è profondamente legato, avendo passato parte della sua influenzabile infanzia ad Arusha,Tanzania, nei primi anni ’80.
Esposto al suono di questa metropoli dell’Est Africa fin dalla sua primissima infanzia, è rimasto ben radicato in lui l’amore per ogni genere di ritmo e vibrazione africani, riproposti qui nelle 12 tracce di “Moyo Wangu”, un’espressione Swahili che tradotta significa “il mio cuore”, e che descrive perfettamente dove effettivamente il cuore dell’artista sia rimasto.

Dal cuore al cuore.

22/06/16

HAILU MERGIA - WEDE HARER GUZO

- Frequenze jazz -


Questo è il genere di post per cui il mio socio potrebbe scorticarmi vivo.

Io invece rilancio, dico che poche volte ho ascoltato musica così affascinante, ed oltre essermelo sparato 3 volte consecutive su bandcamp, me lo compro anche in vinile.
Aspettatevi un viaggio altamente liquido e sofisticatissimo all’interno della cruda e stupefacente cultura jazz del continente nero.

Ringraziamenti d'obbligo ad Awesome Tapes From Africa che ormai è un'autorità riconosciuta per quanto riguarda la musica africana underground.
 

10/06/16

NU GUINEA - THE TONY ALLEN EXPERIMENTS

- Frequenze news -
 

Cervelli in fuga.

Da Napoli a Berlino per produrre un album ispirato a Tony Allen, rielaborando la batteria del maestro, catturandone l’energia e l'essenza del drumming originale, per poi rilanciarla nel cosmo su di una rotta carica di jazz, funk e giungla nera.

Il tutto racchiuso in nove brevi strumentali di raro artigianato analogico in armonia perfetta tra organico e syhntetico, terzo capitolo della serie “Afrobeat Makers” di Comet Records

22/03/16

MOP MOP - LUNAR LOVE

- Support your local band -


Si prega di prendere posto, allacciare le cinture perché se ci fossero ancora dubbi sulla differenza che intercorre tra un album da ascoltare ed uno da avere, ogni nuova release dei Mop Mop ci fornisce sempre risposte risolutive sull'argomento.

Per la precisione il 06 di Maggio.
 

Mop Mop continue their journey through musically wide open spaces and places. Refining their sound even more, creating an unique and deep atmosphere based on the idea of traditional Gnawa rhythms mixed with a heavy Dub-Jazz-Funk pulse. They left the „isle Of Magic“ – but the magical experience of their music and vibe gets even more exciting . . .
 

The whole album has been recorded in five excellent studios located in Berlin and Ravenna using vintage analog equipment for he bliss of a warm sound, which can only be achieved by using analogue tape in the end.
"Lunar Love" is Mop Mop’s fifth studio album and it turns out to be Benini’s best work to date, deep and sometimes dark, but uplifting, very soulful and very original at the same time. Combining his afro american jazz background with a tribal offbeat approach and a wonderful story on top. Reaching out to a state of trance which feels very good once you let yourself go. 

18/03/16

JIMI TENOR - ORDER OF NOTHINGNESS / TROPICAL EEL

- Frequenze seven inch -


Giuro che finché sarò in vita, in questo blog ci sarà sempre posto per Jimi Tenor, per i suoi gruppi, la sua musica, il suo talento, i suoi 7", 12", album, cd e cassette.

Nonostante parlare di Jimi Tenor oggi sia piuttosto anacronistico e, in più, farlo su blogger un suicidio di contatti (e consensi).

Chissene.



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