WERMONSTER
Ghosts Move Slowly
2012, exotic pylon
Era inverno a Berlino, c'era la nebbia e la neve a ricoprire le strade. Le persone camminavano molto lentamente come fossero fantasmi. La scrittura è fatta anche di sensazioni, e nello studio di registrazione di Nicolas Mercet, ricavato sul fondo di una piscina abbandonata, il ritmo della città si è adagiato sullo spartito come la colonna sonora di un noir d'autore girato sulle carrozze dell'U-Bahn dirette ai bassifondi artistici di Neukölln.
Il risultato è inquietante e bellissimo, Ghost Move Slowly e' soprattutto un album strumentale, prevalentemente ispirato all' hip hop. Saturo di bassi sismici, beat crepati è drappeggiato di un eleganza mitteleuropea unica.
Di prepotenza entra a pieno titolo tra i miei dieci del 2012.
Her Mind from Matthieu Séry on Vimeo.
