28/07/10

MOUNT KIMBIE - CROOKS & LOVERS

- Frequenze Fast Review -


MOUNT KIMBIE
Crooks & Lovers
hotflush recordings
2010

Sul versante elettronico l'esordio discografico dell'anno in corso arriva da una stanzetta di un anonimo palazzone di Londra, periferia sud, e tasta il polso di una metropoli in forte espansione ma in crisi d'identità sociale e musicale. Dominic Maker e Kari Campos, amici sin dai tempi del college, con soli due ep alle spalle e convincenti remix per XX, Foals e Big Pink, piazzano il colpo al momento giusto, conoscendo a memoria la lezione di Burial ma aggiungendoci la vitalità dei vent'anni. Post-dubstep si legge tra le righe. Ma ammesso e non concesso di conoscere i reali confini del genere, lo si potrebbe definire allo stesso modo pre. Forgiando un suono non necessariamente grezzo e sincopato d'angoscia non è detto che ci si sia spinti un passo oltre il dubstep, ci si può essere fermati prima. Poco oltre la fine del trip-hop, a cavallo del downtempo, dove il bpm comincia ad accelerare ed immergersi il giusto senza affogare in bassi troppo riverberati, in modo da accostare chitarre elettroacustiche a ritagli vocali (si veda l'ultimo Four-Tet) sempre in meno di 4 minuti. Crooks and Lovers è un album duro di primo acchito ma niente paura, diventerà profondamente accogliente e disponibile, vi saprà catturare pian piano, grazie al suo incedere narcotico ed implacabile.

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