26/05/10

JANELLE MONAE - THE ARCHANDROID

- Frequenze Review -


Janelle Monáe
The ArchAndroid
(2010, Bad Boy)

Era il 24 settembre 2008. Su Frequenze, fra le varie notizie e curiosità di questo post, scrivevo di tale Janelle Monae e dell'impatto incredibile che aveva avuto sulle mie orecchie. 
Finalmente, a distanza di quasi due anni, proprio ieri, sono riuscito ad ascoltare con calma e per intero, The Archandroid, primo full length dell'artista a stelle e strisce, uscito in America una settimana fa.
Ebbene, sono estasiato. 
Prendete uno degli album più ambiziosi a cui potete pensare di accedere. Qualcosa che spazi fra una moltitudine di generi incredibile: afro-beat, r'n'b, psychobilly, glam, hip-hop, jazz, funk, musica classica, cinematic music, psichedelia, rock, e lo faccia con un'intesità quasi teatrale, di musical.
Tutto questo potrebbe sembrare ingestibile sulla carta e soprattutto veramente poco fruibile da un pubblico su larga scala. Tuttavia è la black music (intesa come concetto, non come genere) a trovare la chiave per riunire tutto questo. 
Janelle Monae è la nuova via. La continuazione dei percorsi di Prince e Stevie Wonder, della cultura space-funk di Clinton, lo svolgimento del tema hip-hop degli Outkast, l'evoluzione del pop di Beyoncè e Kelis, la parabola ascendente dell'onda meccanica di Grace Jones, la fantasia glam di Bowie e molto altro.
L'album è un concept basato su una storia ben precisa: siamo nel 2719, Cindy Mayweather (l'alter-ego androide della Monae) si innamora di un essere umano ma scopre che la diversità non è apprezzata dalle autorità reggenti, che ordinano il suo disassemblaggio. La ribellione (cantata), la porterà a diventare la figura cardine del riscatto del suo popolo da un mondo di oppressioni. The Archandroid è la seconda e terza parte (suites 2 e 3, Metropolis era la suite 1) delle quattro di cui si comporrà l'intero concept.
Penso che l'unico modo per capire realmente l'enorme potenza musicale di questa artista sia ascoltare per intero i 70 minuti di contaminazioni ed impeti sinfonici che l'album regala. Ripeto: ce n'è di tutti i colori, sfumature comprese (una delle tante: quando arrivate a 57821 fermatevi e godetevi il brano più volte. Beach Boys?! Zombies?! Led Zeppelin?!).
Partite dai 5 e passa minuti del video-singolo Tightrope (feat. Big Boi - Outkast) sapendo che fiati e chitarre funk sono solo l'inizio della gigantesca giostra orchestrale che vi attende.
Non aspettate che arrivi in Italia, compratelo adesso a scatola chiusa.
E' pura eccellenza.

5 commenti:

ZAINO ha detto...

Questo disco è quanto di meglio abbia ascoltato per ora nel 2010 e sarà difficile scalzarlo. Tante influenze (secondo me anche Air, Goldfrapp e Bowie) Per me capolavoro che finirà nelle immancabili classifiche di fine anno e che sì, secondo me si, diventerà una pietra miliare

ZAINO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
... ha detto...

Peccato che non sia attualmnete disponibile per iTunes Italia e, ovviamente, non si possa scquistare da iTunes USA...
Attenderò... Uffa...

40secondi.com ha detto...

molto bella la recensione!
Anche noi abbiam speso i soliti 40secondi per questo disco ;)
http://40secondi.netsons.org/janelle-monae-the-archandroid/

DiLella ha detto...

E' sbalorditivo ... se non fosse stato per il video di Tightrope, probabilmente non ne sarei mai venuto a conoscenza.
E' il disco migliore che abbia ascoltato in questi ultimi 10 anni...

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