03/06/08

BO DIDDLEY (30 Dicembre 1928 - 02 Giugno 2008)

- Ellas Otha Bates Mc Daniel R.i.p., the man better known as BO DIDDLEY -
Un omaggio di Frequenze Indipendenti


"Dum Diddley Um Dum...Dum Dum".
La linea ferroviaria che parte da New Orleans, nel Delta del Mississippi, e arriva a Chicago, nell'Illinois, è stata fondamentale nella storia del Rhythm and Blues. Un collegamento per tutti i musicisti neri in cerca di un lavoro e in fuga da una città che non offriva nulla a chi aveva la pelle scura. Ellas Mc Comb era uno di questi emigranti, un ragazzo che aveva studiato l'arte del violino e assorbito varie influenze durante la giovinezza: dal jump Blues di Luis Jordan, alle ballate di Nat Cole, al Gospel delle chiese battiste, fino ai suoni del sud più campagnolo, fatto di Country Blues suonato nei fienili delle fattorie e dei suoni percussivi delle paludi circostanti. Dotato di una particolare manualità, si costruiva chitarre con materiali di riciclo dandogli forme strane (foto in alto) e inusuali: quadrate, rettangolari (poi riprese dalla Gretsch per 6 corde a suo nome), a volte così grandi che, a fatica, si trasportavano. Un voodoo-man con magia voodoo fra le dita.
"Dum Diddley Um Dum...Dum Dum".
I primi anni da musicista li visse in strada a fare jam agli angoli delle vie con i compagni di avventure Jerome Green (Maracas), Frank Kirkland (tamburi) e Billy Boy Arnold (Armonica). Un impresario della Chess Records si accorse di loro nell'autunno del 1954 e qualche mese più tardi li fece registrare il blues di "I'm a Man" e il caratteristico Jungle-Rhythm' basato sul tradizionale "Uncle John", le cui liriche vennero rimodellate. Il brano fu ribattezzato "Bo Diddley" proprio come il nomignolo di chi, quel nuovo beat, basato sulle percussioni e sulle particolari "pennate" di chitarra, lo aveva inventato (da lì in poi Bo Diddley Beat). Quel brano e i tanti a seguire, diedero inizio ad un filone che conta imitatori in Strangeloves, Rolling Stones, Yardbirds e un incredibile numero di rock'n'roll bands fino ad oggi. Il sound di Ellas Mc Daniel, è simbolo di unicità di stile. Lui fu il primo.
Oggi un uomo si è spento, non certamente la sua leggenda.
"Dum Diddley Um Dum...Dum Dum".

The Story of Bo Diddley
"I was born one night about 12 o’clock, ha ha ha
I come into this world playing a gold guitar
My poppa walk around stickin’ out his chest, hee hee
Aw Momma this boy, he gonna be a mess, ha ha ha
Yeah, uh huh. Oh, uh huh
Now, people came from miles around
Just to hear my little guitar sound
Now some of ‘em said I had what it takes
If I keep on practicin’ I’ll be famous one day, ha haa
Whoo, I’m a mess, I’m a killah dillah
Early in the middle of the night
A car drove up with four headlights, ha ha ha ha
Now a man stepped out with a loooong cigar
He said, ‘Sign this line I’m gonna make you a star’
I said, ‘Now what is it man? What’s in it for me?’
He said, ‘Just play your guitar, and wait and see’
Here I am, Wheeee! The girls lime me
They say I’m crazy. Say I’m nice
My first engagement was in Chicago
I played for some people I never seen before
It was good too. They liked it
Ha ha ha ha ha. Wheeee! Yeah!
Killah dillah"

(Mp3)
Bo Diddley -
The Story of Bo Diddley
(Mp3) Bo Diddley - Bo Diddley
(Mp3)
Bo Diddley -
I'm a Man
(Mp3) Bo Diddley - Sixteen Tons

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ROCK IN PEACE BO!!!!!
Grazie di questo omaggio.

Diddley Daddy

Claude Horser ha detto...

Bo Diddley. the one and only.

è tutt'oggi che piango.

e poi, quando se ne andrà chuck berry chi rimane?

tutti gli aspiranti rockers degli ultimi 20 anni non sono degni nemmeno di lustrargli le scarpe.

Bo Diddley is jesus.

Claude Horser ha detto...

(deni, scrivi da Dio.. as usual..)

hd ha detto...

grazie per la memoria. certe figure, come certe cose, sono così grandi che pochi le vedono.
dedicherò a bo diddley una mia esibizione di domenica prossimo, clima permettendo. ci sono anche poche righe e qualche link a http://misterhaze.blogspot.com/

buona vita & rock on.

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