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04/07/13

MOVIE STAR JUNKIES - STILL SINGLES

- Frequenze News a cura di Marco Rota -

 

Che i Movie Star Junkies fossero bravi lo si sapeva già abbondantemente. Che fossero bravi anche di cuore ce lo dimostrano offrendo a tutti gli amanti del loro spaghetti western/garage/noise/punk/blues sound la possibilità di ascoltarsi praticamente tutti i singoli usciti soltanto su 7 pollici ed ormai straesauriti, grazie alla stampa del doppio LP intitolato “Still Singles”, fuori da pochi giorni.
Stefano Isaia (voce, tastiere, percussioni su sedie, acrobata del palco) e Vinz (Vincenzo Marando, chitarra), su DLSO, ci raccontano brano per brano la loro nuova/vecchia fatica.
Qui sopra invecec trovate il player per ascoltare tutti i brani.

08/07/11

ON AIR WITH FORRO IN THE DARK

- Frequenze live Interview -


Personaggi splendidi. Sebbene siano tutti musicisti professionisti e, singolarmente, possano contare collaborazioni con il gotha mondiale della musica (Thom Yorke, David Byrne e chi più ne ha più ne metta) ci permettiamo di affermare che MAI ci era successo di assaporare una così vitale semplicità in un gruppo. Non hanno mai smesso di ridere, suonare e divertirsi fra loro e con il pubblico presente durante le 6 ore in cui abbiamo avuto il piacere di averli come ospiti. Ce ne fossero.
E' stato un vero e sincero onore. Buon ascolto.

On Air with Forro in the Dark



Download

22/06/10

WORK IN PROGRESS

- Frequenze Interview -


Il frontman dei Cut Copy Dan Withford ha recentemente rilasciato un'intervista a Pitchfork svelando alcuni dettagli sulla realizzazione del terzo album in studio atteso per gennaio 2011. Il passaggio più interessante è quello legato agli ascolti che stanno accompagnando la band australiana durante le registrazioni:

“There’s more of a repetitive, hypnotic, rhythmic aspect to a lot of the tracks…I was obsessed with Fleetwood Mac’s Tusk while working on this record – a lot of the Lindsey Buckingham tracks have a proto-80s African feel. Also Talking Heads, Slave to the Rhythm by Grace Jones, and Malcolm McLaren’s Duck Rock album. And a lot of acid house era, post-rave indie music like Happy Mondays and Primal Scream"

03/12/09

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION'S INTERVIEW

- Intervista ad Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio -


La risposta italiana a Black Keys e White Stripes ha un forte accento romano. In Romagna per scuotere con violenza i timidi cuori indie del MEI, Adriano e Cesare sono stati ospiti di Radio Pop (trasmissione pomeridiana - dalle 17 alle 18 - della nostra radio) poche ore fa. Ecco un resoconto fresco fresco: tagliato, riassunto e caricato.
Un grazie a Marco e Ettore per la rapidità. Buon ascolto a tutti.

BSBE Myspace

Intervista BSBE - Download

04/02/09

FREQUENZE INTERVIEW - JAMIE LIDELL

- Intervista a Jamie Lidell -


Abbiamo incontrato Jamie Lidell, sabato 24 gennaio 2009, nei camerini del Velvet Club di Rimini, a poche ore del concerto che avrebbe chiuso il lunghissimo tour del musicista inglese, iniziato ben 10 mesi prima. Un personaggio estremamente interessante (oltre che simpatico) e soprattutto positivo. Dote che, vista l'aria che tira, non è facile riscontrare oggi nelle persone. Rendetevene conto voi stessi.
L'intervista è in inglese con la traduzione in italiano in tempo reale del nostro Claudio.

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Intro - Ultimo concerto di un Tour lungo 10 mesi
Intro - "This is your last gig..."

Ultimo concerto - "Musica cotta e mangiata"

Last gig - part 2

La situazione della musica oggi 1. "Il download...che depressione"
Music situation in 2009 - 1

La situazione della musica oggi 2. "Internet e Attitudine Punk"
Music situation in 2009 - 2

La situazione della musica oggi 3. "I Clash, le idee e la creatività"

Music situation in 2009 - 3

Siamo in tempi interessanti. "Guardare ai teenagers"
"We're in an interesting time..."

L' I-Pod di Jamie Lidell
Jamie's i-pod

Jamie e il Soul
Soul Music


Qualche foto dal Live

24/12/08

FREQUENZE INTERVIEW: LAST KILLERS

- Frequenze On Air: A Christmas Special (Parte 3) -

Una intervista natalizia con Andy, Meme e Matteo: The Last Killers


Terza parte dello Speciale Natalizio targato Frequenze On Air dedicato a degli ospiti d'eccezione: i Last Killers.
Con Andy, Teo e Meme siamo amici da anni. Claudio, il conduttore di Frequenze on Air, è stato addirittura il loro bassista per un pò. Ma non fatevi ingannare dal tono amichevole dell'intervista: i Last Killers sono probabilmente la migliore fra le nuove formazioni garage che abbiamo in italia, tant'è che sono stati chiamati ad esibirsi addirittura nel cuore garage/punk di Londra, centro nevralgico (insieme ad altri 3/4 club fra Germania, Spagna e Francia) del movimento Rock'n'Roll europeo, il celebre Dirty Water Club di Camden Town. A precedere quella data (Aprile 09), un concerto al Micca di Roma (31.12.08) e un minitour in Spagna che culminerà con una data insieme ai colossi Cynics.
L'album 3 Bombs Over Berlin (foto a sinistra) è uscito ad inizio di quest'anno sponsorizzato da un 8 tondo sulla rivista Rumore (date un'occhiata) e non può certo mancare fra gli scaffali di un appassionato di rock'n'roll con la R maiuscola.
In esclusiva, all'interno dell'intervista, potrete ascoltare 2 brani inediti che faranno probabilmente parte del prossimo album del trio (uno dei 2, "Just one Kiss before i Die", farà anche parte di una compilation francese in uscita fra gennaio e febbraio del nuovo anno). Per le prime due parti di questa puntata speciale di Natale vi rimandiamo al post qui sopra !

Frequenze On Air - A Christmas Special
Last Killer's Interview




Playlist
Billy Childish - Ho Ho!
The Last Killers - Do it Right
The Sonics - Santa Claus
The Last Killers - Just one Kiss before i Die
The Last Killers - Jungle Woman
The Hives w/ Cindy Lauper – A Christmas Duel
Weezer – We wish you a Merry Christmas

23/12/08

FREQUENZE INTERVIEW: THE GENTLEMEN's AGREEMENT

- Intervista con il cuore pulsante di Napoli -

Questi ragazzi sono speciali, credetemi. Se mai vi capiterà di vederli dal vivo capirete fino in fondo cosa intendo. Il grande talento, la carica umana e l'incredibile dedizione alla musica, hanno permesso loro di confezionare un album da palcoscenici europei. Raffaele, Ivan, Luca e il nuovo arrivato Renzullo hanno l'entusiasmo di bambini che hanno a che fare con il loro gioco più bello. Let Me Be a Child (appunto), il primo album (uscito da pochissimo) è reduce da recensioni entusiasmanti in tutte le testate specializzate (da Blow Up al Mucchio) e, vi anticipiamo, è uno dei nostri 3 dischi italiani di quest'anno.
Ecco i Gentlemen's Agreement, il cuore pulsante di Napoli.

Frequenze Interview: The Gentlemen's Agreement
(Terza parte di Frequenze on Air: Agli ordini del Sgt. Pepper)



Per il download: cliccate sull'icona DivShare del player. Nella colonnina di destra della pagina che si aprirà cliccate "Download Original". Qualora invece voleste postare a vostra volta il player, nella stessa colonnina troverete tutte le "Sharing Options".

28/11/08

FREQUENZE INTERVIEW: ELI "PAPERBOY" REED

- Intervista a Eli Reed -


Difficile credere che una voce così potente possa avere le innocue fattezze di questo ragazzo. Appena lo abbiamo visto ci siamo resi immediatamente conto con i nostri occhi del motivo per il quale viene soprannominato il "Paperboy". Penso che guardando queste foto possa più o meno essere chiaro a tutti. Eppure, quando a fine intervista dopo le parole sono arrivati i fatti, cioè quando Eli ha finalmente mosso la sua ugola (ascoltate voi stessi il file in allegato), la situazione è cambiata radicalmente. Siamo rimasti ammutoliti e con una pelle d'oca alta dieci centimetri.
Nell'intervista si parla ovviamente di soul e rythm'n'blues (approfondendone certi aspetti), dell'evoluzione che questi generi hanno avuto negli anni, si parla della scena di Boston, di gusti e consigli musicali, e dopo uno scambio di opinioni sulla copertina dell'album di Eli, anche dell'ascesa di Obama a presidente (domanda efficacemente aggirata...). Sedici minuti densi.
Poichè anche Eli, nell'esposizione delle opinioni, ci sembrava molto chiaro e comprensibile, abbiamo lasciato il file esattamente come è stato registrato, cioè in inglese, con le traduzioni riassunte in tempo reale (a fine di ogni risposta) da parte del nostro Claudio. Come sempre, buon ascolto.

Eli Paperboy Reed - Frequenze Interview



Eli Paperboy Reed - Eli Reed sings Sam Cooke
(+ conclusione intervista)

18/11/08

FREQUENZE INTERVIEW: PETE MOLINARI (plus Frequenze Chart 14.11.08)

- Intervista a Pete Molinari durante Frequenze Chart del 14.11.08 -

Come sempre, per chi non riesce a seguirci il venerdi alle 19.20 in radio, ecco l'appuntamento sul web con la Frequenze Chart, la classifica (degli ascoltatori/lettori) redatta in base ai voti che ci fate pervenire alle nostre mail e sul blog. Come anticipato qualche post fa, l'ospite di venerdi scorso è stato il giovane erede della tradizione folk targata Guthrie&Dylan: Pete Molinari. Gli interventi con Pete si alternano fra un pezzo e l'altro e sono resi comprensibili dalle traduzioni simultanee della nostra Daniela, di cui Pete è rimasto particolarmente, diciamo così, colpito...Le 2 foto che vedete all'interno di questo post sono prese dalla session che Molinari ha registrato per Frequenze Indipendenti. In fondo un video girato da quella session.
Buon ascolto.


Frequenze Chart with Pete Molinari
Prima Parte

Il tutto comincia con la risposta alla domanda sulle origini del cognome di Pete.



Frequenze Chart with Pete Molinari
Seconda Parte

Pete è autore di una musica fuori dai tempi dettati dalle mode. L'immortalità nella musica? E' questo il potere della folk music? Cominciamo dalla risposta a questa domanda (saltiamo la posizione n.6 della Chart - Eli Reed "Stake Your Claim").




22/10/08

FREQUENZE INTERVIEW: CALIBRO 35

- Intervista ai Calibro 35 - da Frequenze On Air di Sabato 11 Ottobre -


Dal vivo, pur essendo privi di Enrico Gabrielli (tastiere/fiati/ tuttofare) hanno trasmesso quintali di vibrazioni funk al pubblico di Frequenze On Air e dell'Officina 49 e si sono dimostrati una delle poche realtà italiane realmente degne di nota in questo momento. Idee, capacità e stile di livello superiore, paragonabile a certe funk band d'oltreoceano (penso a Budos Band, per esempio). George Clinton diceva "Who say a Funk band can't play Rock ?!". Aveva ragione. I Calibro riprendono i brani delle colonne sonore di film storici della cinematografia italiana anni '60/'70 (Italia a Mano Armata, Milano Calibro 9, etc) di grandi maestri come Morricone, Micalizzi, etc e le riportano a nuova vita attraverso un piglio crudelmente grezzo e bluesy, linfa rock per groove dannatamente funk. Di questi giorni l'uscita ufficiale del primo disco targato Cinedelic che avrà distribuzione internazionale (Europa, Giappone, Stati Uniti). A questo pro, dopo il via libera della nostra emittente radiofonica allo streaming via internet della quasi totalità delle nostre trasmissioni radiofoniche, rendiamo disponibile per l'ascolto e, per chi fosse interessato, per il download (click su Divshare nel player qui sotto, poi su "download" nella paginetta che si aprirà) l'intera parte della prima puntata di Frequenze On Air (andata in onda sabato 11 ottobre) dedicata ai Calibro 35. Nei 41 minuti circa, oltre all'intera intervista alla compagine milanese, troverete, in più, il loro singolo, L'Appuntamento (cover di Ornella Vanoni feat. Roberto Dell'Era) e i 3 brani che hanno eseguito live per il pubblico dell'Officina e degli ascoltatori via etere. Ad inframezzare l'intervista, i singoli di Chin Chin (perfettamente a tema) e Fujiya & Miyagi, con la relativa notizia dell'annullamento delle date dei live italiani della band inglese.
Buon ascolto.

Calibro 35 Myspace

Frequenze On Air - 11.10.08 - Seconda parte (41 min. circa)
Intervista ai Calibro 35 + brani live della band e varie (Chin Chin, Fujiya&Miyagi).

07/10/08

FREQUENZE INTERVIEW: FUJIYA & MIYAGI

- Una intervista a David Best, Steve Lewis, Matt Hainsby -


Cominciamo con un classico: siete già stati in Italia. Diteci 2 impressioni a caldo che non siano spaghetti, belle donne e mandolino. Sparate.

David: Mi ricordo bene Milano e Bologna l’anno scorso. Che traffico a Milano! Pareva di essere a Londra. Ci sentivamo quasi a casa! Delle donne non ne possiamo parlare hai detto....(ridono)
Steve: Ci siamo divertiti molto. Ottimo pubblico. Abbiamo fatto tanti errori ma la gente è stata molto comprensiva (o forse non se n'è accorta!), sembrava divertirsi lo stesso. Sai, forse la prima volta che vai in un paese estero, l‘emozione...un sacco di fattori.

Come vi siete conosciuti?

David: 8 anni fa giocando a calcio. Negli spogliatoi parlavamo sempre di musica e di calcio. Stessa università, sai una cosa tira l’altra..
Steve: Avevamo estrazioni musicali diverse, techno da una parte (io), rock dall’altra. E’ stata una fusione tanto bella quanto atipica. Però è ciò che stavamo cercando.

Parlateci dell'approccio al Kraut Rock.

David: Era l’approdo più diretto. Rock ed elettronica. E’ una cosa che successe nei 70 con band come Can, Neu e anche gli stessi Kraftwerk, se ci pensi, nella loro musica avevano qualcosa di rock. Poi anche altri esperimenti di fusione fra rock ed elettronica ci hanno influenzato parecchio, roba di casa nostra: Aphex Twin e Squarepusher. Siamo affascinati da questo filone di ibridi e seguirlo è la cosa che ci riesce meglio.
Steve: Mi ricordo quando David mi fece ascoltare i Can. Cacchio è stato un fulmine a ciel sereno! Non riuscivo ad ascoltare altro. Quindi ecco perché siamo qui a parlare di Krautrock, è il tipo di musica che ci piace e ci fa esprimere al meglio, tutto qua.

Ma allora Elettro Karaoke in Negative Style (primo album) è stato una parentesi a parte? Voglio dire, a parte la title track, sembra quasi cocktail music dai... (ridono) Su! Ragazzi cosa è successo?

Steve: Quando abbiamo registrato il primo album eravamo solo io e Dave in casa nostra ed eravamo veramente rilassati (ridono)...in quel periodo ascoltavamo roba più slow e i suoni ricalcavano la nostra situazione. Però ti assicuro che nei live, quello, è un album che ha reso molto...Perché dal vivo sei eccitato e le cose ti spingono ad accelerare la battuta, tutto diventa più interessante e quindi molta gente che ci veniva a sentire rimaneva colpita dall’approccio così aggressivo...e alla fine ci faceva i complimenti. L’album dopo abbiamo cercato anche in studio di trovare maggiore forza e spinta...Penso che ce l’abbiamo fatta.
David: E’ solo una questione di suoni in fondo. Una nota può essere suonata in tanti modi, l'esperienza te lo insegna.

E Damo Suzuki (membro/cantante dei leggendari Can) cosa vi ha detto quando vi siete incontrati ?

David: Wow. Abbiamo avuto la fortuna di fare da spalla a Damo Suzuki. Eravamo nervosissimi. E’ stato strano, sai. Ci ispiriamo parecchio a lui (io soprattutto), sai..per il modo di cantare. Quindi, quando te lo trovi realmente davanti e senti con le tue orecchie come dovrebbe essere ciò che fai tu...beh...è divertente. Pensi. “Oh, oh. Questo è un’altra cosa.”. Lui è una persona molto gentile e si è divertito molto. Per fortuna non ha infierito, anzi il fatto che stessimo più o meno ricalcando le sue idee probabilmente lo ha inorgoglito e ci ha dato anche qualche consiglio. Non è cosa di tutti i giorni poter conoscere un grande come lui e scoprire che è anche una buona persona .
Steve: Lee (Adams, il batterista) gli ha anche distrutto la macchina in un piccolo incidente! (ridono) Nulla di grave. E’ stata una cosa fortuita. Cacchio, ci siamo vergognati un bel po’.

Prog, psicadelic, kraut. Siamo nel 2008 ma la musica ha tanti connotati di ciò che c’era tanti anni fa. Tutto, prima o poi, ritorna. L'ondata krauta cresce e si rinforza giorno dopo giorno..

David: Abbiamo suonato insieme più o meno a tutti quelli facenti parte di questa ondata e siamo rimasti particolarmente colpiti dagli Oscillation, loro sono veramente forti, credimi.
Sì è vero tutto prima o poi ritorna, ma non è una cosa che puoi controllare o uniformare. Cioè ognuno è influenzato da mode e periodi differenti ma suona sempre e comunque la propria musica. Il fatto di cercare di ricreare un suono piuttosto che un altro è normale da quando i suoni esistono. Dalla preistoria. Tutto non è mai completamente uguale. E’ una crescita se vogliamo.
Steve: La gente segue quello che sente. Le persone oggi girano con i jeans stretti e ascolta la roba indie pop, l’anno prossimo magari li vedi in giacca e cravatta o con jeans a zampa e Frank Zappa nelle orecchie. Il ritorno di certe cose è inevitabile, l’importante è metterci sempre qualcosa di proprio, di distintivo. Prendi un gruppo come gli Stereolab. Sono una mutazione delle influenze musicali di un certo periodo, un’evoluzione. La prova concreta di ciò di cui parliamo. Noi stessi partiamo da influenze ben precise però non è nostra intenzione fermarci qui....E poi vai tu ad indovinare cosa vorrà la gente fra un anno. L'importante è continuare per la propria strada. "Che serà, serà".

Il vostro album nuovo è, infatti, una continuazione di ciò che stavate facendo.

David: Si. È decisamente più curato. A noi piace un sacco, è quello che volevamo fare. Per il momento siamo arrivati qui, poi vedremo.

Molti hanno visto Lightbulb come una discesa a lidi pop. In realtà a livello di accuratezza è sicuramente il migliore dei tre album finora prodotti, ed è decisamente il più vario. Oggi però la gente è più abituata a certi suoni. Se fosse uscito 2 anni fa, probabilmente tutti avrebbero gridato al miracolo. Cosa ne pensate ?


Steve: Beh, indubbiamente oggi è come dici tu. La gente è più abituata a questi suoni. Ma, ti ripeto, Lightbulb è la continuazione ideale di ciò che stiamo facendo ed è un “figlio” particolarmente curato sotto tutti gli aspetti. E, come dici, non potevamo fare di meglio. Ne siamo orgogliosi.
David: Hai presente quando ti viene una buona idea? Ti si accende la lampadina (lightbulb, appunto)!

Ci parlavate degli Oscillation prima...Li conosciamo già da un pò (progetto precedente a nome Mesma/Orichalc Phase - vedi nostro post a riguardo), ma qui in Italia sono ancora poco conosciuti. Regalateci 2 aggettivi per incuriosire chi ascolta/legge...

David: Si, abbiamo suonato con loro un po’ di volte...l’anno scorso a Bruxelles sono stati sbalorditivi.
Steve: Molto...rumorosi. Pompano parecchio. Bravi.

Ok. Ultimamente vi siete divertiti a fare qualche remix, com’è fare i dj?

David: Oh......Siamo dei Dj da matrimoni!!!...(ridono parecchio).......Lo facciamo per divertirci e null’altro.
Steve: Senti questa: un po’ di tempo fa eravamo in club techno, dove si balla roba elettronica. Doveva salire in consolle Dave..ed è partito con un pezzo di Gainsbourg!! E’ stato come scendere da un ottovolante !! (ridono)
David: Beh, io adoro Gainsbourg! Questo ti fa capire che vado molto a feeling!
Matt: ...Si, scherzi a parte, abbiamo fatto un paio di remix e ci è piaciuto molto. Anzi ci eravamo ripromessi di rifarlo presto subito dopo l’uscita del nuovo album. Magari quando abbiamo finito questo tour...Non è nostra intenzione fare per forza remix da dancefloor. Come hai potuto capire badiamo più al feeling col pezzo, alle emozioni e alle idee che ci provoca. Ripeto: ciò che ne viene fuori non deve avere per forza connotati dance.

Che software usate?

David: Io uso Acid. So che non è il massimo per questo tipo di cose, ma lo so usare bene ed è quello che preferisco. Matt usa live.
Matt: ... Live è il migliore per me. Anche Logic non è male per niente.

Che feeling cercate col pubblico?

David: Il pubblico paga e deve divertirsi. Siamo lì per quello e facciamo di tutto perchè ciò accada. E' chiaro che se vediamo un pubblico che si diverte e balla, anche noi ci sciogliamo e magari ci lasciamo andare di più..
Steve: ...Anche se fondamentalmente siamo dei timidi. Non siamo di quelli che si sbracciano e saltano a più non posso. Manteniamo sempre le nostre postazioni. Cerchiamo di comunicare con la musica. Quello è importante per noi.
Matt: ..si..anche se col tempo abbiamo visto che anche se parecchie persone del pubblico stanno ferme sul posto senza ballare, non vuol dire che non si stiano divertendo. Per esempio molti sono affascinati dai testi e prestano loro una maggiore attenzione...

A proposito di testi, i vostri sembrano essere piuttosto difficili in alcuni casi, quasi criptici, sfilacciati..

David: E' il mio modo di scrivere, credo. I testi sono un prodotto di ciò a cui penso in quel momento. Così scrivo sul mio taccuino, prendo appunti in maniera a volte sconnessa. Poi unisco tutto e cerco di sistemarli sulla musica. E' anche vero che tendo a tagliare parecchie parole per dare una maggiore musicalità all'insieme. Per questo a volte alcune frasi rimangono sottointese. Spesso seguo le battute più che il senso vero e proprio. In fondo è poesia. E' da interpretare, no? (ride).

Una curiosità personale: avete mai incontrato il signor Miyagi (leggi Pat Morita di Karate Kid, da cui hanno preso parte del nome), personalmente, prima che se ne andasse ?

David: Lui personalmente, no. Però abbiamo incontrato la figlia quando siamo stati in America. Una tipa molto inquadrata. Ci ha detto senza mezzi termini che eravamo immondizia (ridono)! Non vogliamo certo offendere nessuno, figurati. La passione verso Miyagi risale a quando eravamo più giovani. Quando ci allenavamo, nei campetti ci prendevamo in giro con la storia "Dai la cera e togli la cera", così, per ridere. Chi, ai tempi, non ha visto Karate Kid ?!


(Mp3) Fujiya & Miyagi - Sore thumb
(Mp3) Half Cousin - The Absentee (Fujiya & Miyagi Remix)


Ricordiamo le imminenti date italiane di Fujiya & Miyagi. Non Mancate.

09.10.08 MILANO - Rocket Club
10.10.08 BOLOGNA - Covo Club
11.10.08 ROMA - Circolo degli Artisti

12/09/08

FREQUENZE INTERVIEW: JUSTICE

- Un'intervista telefonica a Xavier De Rosnay -

Lasciamo ogni merito di questa chiaccherata a Daniela, nostra fac-totum linguistica e donna di sensibilità innata, passata come niente fosse da un'intervista in inglese, che sarebbe durata probabilmente pochi minuti, ad una in francese, che ha messo Xavier De Rosnay (50% del duo Justice), fruitore dell'altro capo del telefono, decisamente a proprio agio. Partiamo da lì.

F: Una curiosità: cosa facevate prima della musica e prima che il successo vi travolgesse ?
J: Eravamo grafici. E' un ramo, quello della grafica, con cui ci piace giocare tuttora, penso si sia capito dalle cose che facciamo. Anzi, è proprio grazie a questa occupazione che ci siamo incontrati.
F: Soldi in tasca all'epoca?
J: Mmm...Nella norma.
F: Quindi quando vi incontravate cosa diavolo facevate, disegni, foto....musica ?
J: Mah, più che altro musica. La musica è la passione delle passioni. Fortunatamente usare il computer non è mai stato un problema per noi, poi qualche strumento lo strimpelliamo..........Insomma, immaginate due amici che si divertono a comporre qualcosa di intonato...credo...(ride)
F: Che strumenti suonate?
J: Il piano è lo strumento che preferiamo. Stai sicuro che se qualcosa suona bene col piano, finita, sarà perfetta. E' così che in genere produciamo i nostri pezzi, partendo da una melodia di piano.
F: Nel vostro disco ci sono un milione di influenze diverse, immagino abbiate background altrettanto variegati.
J: Direi di si. La disco ci piace molto, ma abbiamo ascoltato e ascoltiamo un pò di tutto, dal metal all'hip hop. Solo così oggi puoi produrre qualcosa di decente. Musica significa fare, comporre, ma anche ascoltare, ascoltare, ascoltare.
F: E come fanno due grafici che ascoltano, compongono e producono musica a diventare dei titani dell'elettronica famosi in tutto il mondo con una croce luminescente che si accende a ritmo delle casse e 15.000 persone che gli ballano davanti ?
J: Con un gran culo !!! Abbiamo azzeccato il remix di Simian quasi per caso, mai avremmo pensato diventasse un successo simile. Ma la nostra vera fortuna è stata quella di incontrare Pedro (Pedro Winter aka Busy P - Dj e mente della Ed Banger) e di crescere insieme a lui e alla Label. Quando ci siamo conosciuti l'etichetta era all'inizio, produceva solo Mr. Flash e poco altro, poi siamo capitati noi. Probabilmente siamo arrivati nel posto giusto al momento giusto. Da quel momento in poi non è stato così difficile emergere. Never Be Alone/We are your Friends ci ha aperto le porte un pò ovunque. Un gran culo, credimi !
F: Avete mai ringraziato i Simian (ora sciolti) per quel pezzo ?
J: Certo, abbiamo incontrato i Simian 2 anni e mezzo dopo quel brano. Facevano musica completamente diversa dalla nostra, quel ritornello era geniale, ci piaceva, tutto qui. Siamo amici ora.
F: Poco tempo fa abbiamo parlato con Stephen e Dave Dewaele (Soulwax/2 Many Djs). Alla domanda a bruciapelo "Digitalism o Justice?" hanno risposto "Justice, senza ombra di dubbio". Che dite ?
J: Oh Grazie!! Beh, hai fatto bene a dirmelo, offrirò loro una birra quando ci vedremo! Noi adoriamo i Soulwax. Li conosciamo molto bene, collaboriamo spesso, ma...sai, li seguivamo già da molto prima di questo. Sono due ragazzi eccezionali. Musicalmente, sono riusciti a cambiare i gusti della gente. Ecco...questo è molto importante. Gran parte della gente vede la musica in maniera chiusa e davanti alla novità o ad un sound, o un genere, diverso dal solito chiude i compartimenti come in una nave e continua a veleggiare pensando di essere nell'oceano, non accorgendosi di essere invece in un semplice e squallido laghetto. Un gruppo valido deve saper cambiare il modo in cui la gente vede la musica, deve accompagnarla dal laghetto all'oceano, capisci ? Questo è ciò che stiamo cercando di fare noi e che hanno già fatto i Soulwax mischiando il rock con la dance a quel modo. Ai loro concerti non ci sono solo i clubbers e questo non può che essere un elemento di piacere per chi suona. Coinvolgere tutti con un brano significa riuscire a trasmettere qualcosa a 360 gradi, è gratificante. E' una piccola rivoluzione. Pensa che sono proprio loro ad aver proposto l'idea per Water Of Nazareth.
F: Gran pezzo. Ha qualcosa di epico, come buona parte del vostro repertorio.
J: In realtà il vocabolo "epico" è qualcosa che ci si addice molto. La parte epica del metal e della musica classica è quella che ci ha influenzato maggiormente. Hanno una forza comune. Ci piace riprodurre quelle stesse forti sensazioni. Per esempio, la nostra One Minute to Midnight è un tributo sui generis alla Two Minutes to Midnight degli Iron Maiden. Il metal, come ti dicevo prima, fa parte dei nostri ascolti, così come la disco e tutto il resto.
F: Ultimamente state viaggiando parecchio, di posti ne avete visti. Riuscite a plasmare il vostro Show in base al pubblico che vi capita, o rimane un blocco inscalfibile sempre, comunque e ovunque voi siate ?
J: Abbiamo cambiato parecchio il nostro show col tempo. A volte ci capita di suonare in palchi prettamente rock, altre in palchi con solo esibizioni di musica elettronica. Abbiamo visto che i gusti cambiano in base a dove ti trovi. Per esempio in posti come Spagna, Inghilterra o Italia davanti hai soprattutto clubbers convinti, mentre per esempio negli States ti può capitare di trovare di tutto, dal metallaro cinquantenne, alle ragazzine di 18 anni vestite come Britney, al raver, fino al tipo vestito da Elvis (ride). La cosa di cui ci siamo più occupati non è tanto adattarci a chi abbiamo davanti, quanto a come renderlo più partecipe. E l'unico modo per farlo è curare il suono. Renderlo caldo. Questo, alla fine, è ciò che paga. In questo senso il nostro show è cambiato parecchio. Si è alzata la temperatura.
F: Il tuo modo di parlare è calmo, pacato, sembreresti un ragazzo quasi timido. Sul palco però sei un'altra persona..
J: E' l'alcool ! Sia io che Gaspard siamo piuttosto timidi. Sul palco sembriamo più coraggiosi perchè abbiamo ampli giganteschi a difenderci e le nostre macchine che funzionano alla grande! Tum, tum, tum, tum, tum, hai presente, no ? (ride)
F: E' ora di svuotare il sacco. Quanti giubbotti di pelle nera avete?
J: (Ride) Tanti ! Ne vuoi uno ? (Ride) (I Justice hanno lanciato da poco una linea di abbigliamento per Surface 2 Air).
F: Vi interessate di moda ?
J: Moda, musica e arte vanno a braccetto...no?
(Vedi anche sfilata primavera/estate 09 di Dior Homme e nuovo Ep "Planisphere", colonna sonora - divisa in quattro parti - di quella sfilata).
F: Ok. Abbiamo parlato di voi e dei Soulwax. Per chiudere un immaginario cerchio di producers manca all'appello Erol Alkan, che dici?
J: Certo. Erol è un nostro amico almeno quanto Stephen e David.
F: Il suo remix di Waters of Nazareth è stato per molto tempo un inno dei set di Frequenze Indipendenti. Com'è collaborare con lui?
J: Fantastico. Come Dj lo riteniamo nettamente superiore. Ha un grosso pregio: non ha problemi ad improvvisare, questo sia nella dimensione live, sia in studio. Ha la maledetta dote di rendere facile ciò che non lo è. La sua capacità è riuscire a rendere duttile la musica che stenta ad esserlo...Spero di essermi spiegato...In ogni caso a noi piace molto collaborare con gli amici, scambiare opinioni su alcuni brani, renderli partecipi di ciò che facciamo. E' un pò come condividere la nostra storia con loro.
F: Ultima domanda. La croce. E' un simbolo distintivo, importante, che indica una forte componente religiosa. E' così ?
J: ............Sì.......Abbiamo un rapporto stretto con la religione....

Xavier si ammutolisce, abbiamo toccato un argomento un pò particolare. Così lasciamo perdere e parliamo di altro (vecchi dischi soprattutto) e dopo un paio di saluti per la radio, lo ringraziamo e salutiamo definitivamente. L'appuntamento (dal vivo questa volta) è per quando lui e Gaspard torneranno in Italia.
Guerrieri musical/religiosi ? Semplici fruitori consenzienti del simbolo più pop mai creato ? Forse tutti e due. Forse nessuno dei due. Per ora li prendiamo per ciò che materialmente sono diventati: i reggenti principali del movimento dance/pop a livello mondiale. Aspettando i Daft Punk, naturalmente...Aspettando i Daft Punk.


(Mp3)
Justice - Stress (Live Version)

***Versione consigliata***

21/08/08

I SEGRETI DI HERCULES

- Una intervista ad Andrew Butler -




Nel corso della variegata puntata di ieri sera, a Frequenze On Air c'è stato spazio per una vastissima gamma di emozioni musicali: dai suoni del deserto californiano alle lamiere infestate di garage delle fabbriche di automobili di Detroit, al Soul della etichetta 'viaggiatrice' per eccelenza, la Motown (nata a Detroit, spostatasi a Los Angeles, poi a New York), fino agli accordi anglosassoni dei Supergrass e al nostrano Texas raccontato da 64 Slices of American Cheese e Ghost Of Belle Star. Tuttavia, nelle due ore e un quarto di diretta, rese importanti ed essenziali anche grazie al grande apporto social-culturale di un ospite come Enrico Veronese (penna di Blow Up e navigata voce radiofonica), una notevole importanza l'ha avuta il momento più "dancey" della serata, la parentesi dedicata alla nascita della musica house in quella sottovalutata costa est statunitense che da sempre sembra incentrare le proprie energie artistiche quasi esclusivamente nella Grande Mela. Passati da un dovuto omaggio a Frankie Knuckles e alle radici di questo sound, siamo atterrati sul collettivo che, ad oggi, porta il feeling delle house-origins sulle spalle: Hercules and Love Affair.
A questo pro, cogliamo l'occasione, per ringraziare Shawn Reynaldo, manager di XLR8R TV, (un ottimo sito americano che ci ha contattato qualche tempo fa e con cui, da allora, collaboriamo - date un'occhiata) e postare l'intervista che ci ha "spedito", in cui vengono svelati i vari segreti di Hercules and Love Affair, attraverso le parole dell'intestatario dell'ellenico progetto, Andrew Butler. Sette minuti e mezzo in cui si discute un pò di come Andrew sia passato da fan del movimento disco-house a Denver, a vero e proprio producer e a come abbia incontrato Antony Hegarty in quel di New York, nel centro dell'universo DFA. Buona visione.

(Mp3) Hercules And Love Affair - I'm Telling You
(Mp3) Hercules And Love Affair - Time Will

29/05/08

INTERVISTATI DA CESENABLOG.NET

- Frequenze News -



Dal pomeriggio di ieri è possibile leggere, sul sito Cesenablog.net, un'intervista su FrequenzeIndipendenti rilasciata, nei giorni scorsi, da Daniele alla redazione del giornale web. Cesenablog è un sito di giornalismo partecipativo, un punto di riferimento importante per l'informazione libera ed autogestita proteso a dare un quadro di sintesi su eventi e notizie relative alla nostra città e alla sua provincia, aprire conversazioni con i lettori, sostenere la condivisioni di idee. Ringraziamo la redazione per averci dato voce e modo di ampliare gli orizzonti comunicativi del nostro progetto. Sono quei piccoli segnali di conferma che offrire una programmazione radiofonica "diversa" - soprattutto in una regione votata al rock di qualità com'è la Romagna - rappresenta un valore di distinzione netto su cui continuare ad investire tempo e passione.


>>Vai all'intervista<<


15/05/08

SU UN TETTO CON GLI AMOR FOU (Pt.1)

- Frequenze Interview -

Amor Fou: Frequenze Interview (Parte 1)



Abbiamo incontrato gli Amor Fou in occasione di Itinerario Festival - Una Notte a Teatro, un'interessante manifestazione tenutasi a Cesenatico lo scorso Sabato 10 Maggio. Per l'occasione, grazie alla disponibilità dell'organizzazione, è stato allestito un mini studio sul tetto del Teatro, all'aperto, in una suggestiva insenatura fra le sommità delle case sul molo e, in lontananza, la bellissima visuale del mare. Considerando che il tema della manifestazione di quest'anno era "Il Sogno", direi che, almeno nella location, siamo rimasti nei canoni. La chiaccherata fra i tetti, condotta dal nostro Claudio Cavallaro, è stata preceduta dalla registrazione di una vera chicca in versione acustica per Frequenze Indipendenti: l'inedito, "I Sogni di Provincia" (vedi Mp3), un bellissimo brano che dovrebbe trovar posto nel prossimo album della band milanese. Quella che vi proponiamo è quindi un'anteprima.
La conversazione si è protratta piuttosto a lungo e proporla interamente sarebbe impossibile in un unico post. Pertanto, abbiamo deciso di esporne un paio di estratti video questa volta (vedi parte 1 sopra e parte 2 sotto), mentre il resto (un'altra porzione fondamentale della discussione) sarà consegnato al blog la settimana prossima attraverso un comodo mp3. Visto l'uso radiofonico di questi discorsi, tutto è cominciato con una presentazione
agli ascoltatori, dell'album "La Stagione del Cannibale" da parte di Alessandro Raina...Buona Visione.

Download: (MP3) Amor Fou - I Sogni di Provincia (Frequenze Indipendenti Acoustic Session)

Amor Fou: Frequenze Interview (Parte 2)

24/04/08

FREQUENZE INTERVIEW: SOULWAX

- Intervista ai Soulwax: a tu per tu con David e Stephen Dewaele -


Se vuoi, leggi l'intervista con il sottofondo di "Too Many Dj's" presentato direttamente dai Soulwax/2Many Djs per Frequenze Indipendenti.



Frequenze: Innanzitutto benvenuti in Romagna.
Stephen: Un grazie a voi per l'ospitalità.
Frequenze: Una cosa che mi sono sempre chiesto: qual è la storia dietro ai "2 Many Djs"? Perchè proprio quel nome?
Stephen: "2 Many Dj's" è il titolo di un brano dei Soulwax. Quando abbiamo avuto necessità di dover cercare un nome per la nostra identità da Dj Set ci è venuto spontaneo. E' stato automatico: non eravamo più solo dei musicisti, eravamo Djs. La figura del Dj può essere particolarmente amata o odiata ma è comunque una figura che, nel suo piccolo, ha un grande potere quando è in consolle. Quel brano parla di questo potere e ci sembrava perfetto (e molto "cool") chiamarci così. A noi piace veramente tanto.
Frequenze: L'album in cui è contenuto quel brano (titolo: "Much Against Everyone's Advice") è forse quello che preferiamo della vostra discografia. La versione acustica di "Conversation Intercom" è una bellezza..
David: Non pensavo fosse stata pubblicata in Italia. E' una versione live fatta solo con il piano, molto "calda".
Stephen: Si, abbiamo fatto un paio di remix di quel pezzo che non abbiamo mai usato..
Frequenze: Remixate di continuo, ne avete qualcuno di nuovo?
Stephen: Si, abbiamo collaborato alla colonna di sonora di un film in uscita a breve ("21" per chi legge) con un ri-adattamento di "You Can't Always Get What You Want" degli Stones (Vedi Mp3 in fondo).
Frequenze: A proposito di film, ci potete dare qualche anticipazione sul vostro "Part of the Weekend Never Dies" (film documentario - vedi nostro post)? Cosa ci dobbiamo aspettare?
Stephen: Un documentario sui concerti e sui viaggi in giro per il mondo dei Soulwax...Un bel pò di musica e qualche bruttura che gli amici dicono su di noi !
Frequenze: Su che circuiti verrà distribuito?
Stephen: Inizialmente potrà essere visto ai nostri concerti. La presentazione ufficiale avverrà ad un nostro concerto a Londra (N.B.: Giovedi 24 Aprile, per chi legge). Poi probabilmente verrà distribuito il Dvd, non sappiamo altro, almeno momentaneamente.
David: Ehi, siamo nell'era della digitalizzazione! Probabilmente sai più cose tu di noi su questo film! Diciamo così: ci hanno ripreso e noi ci siamo divertiti.
Frequenze: A proposito di digitalizzazione, cosa ne pensate dell'uso selvaggio che in questo momento se ne sta facendo a livello musicale?
David: Beh, noi la usiamo parecchio.. Abbiamo un rapporto buono e cattivo allo stesso tempo..E' la vita...Cambia continuamente, le apparecchiature si evolvono e devi evolverti con loro. Allo stesso tempo, proprio per questo, ci sono molte cose che vengono lasciate indietro, macchinari semplicemente meravigliosi. Mi riferisco a vecchi sintetizzatori, vecchie chitarre, pedali strani. E' veramente triste che questo succeda ma cosa vuoi che dica....Così è la vita.
Frequenze: Eppure non trovate che, esaurita l'ondata new wave/post punk di questi ultimi anni, il rock stia riscoprendo un suono più vintage, qualcosa che trova radici nei sixties, nella psicadelia di cui sono intrisi, in quelle atmosfere, in quei suoni...
David: Decisamente si ! Io e mio fratello non possiamo che esserne contenti, siamo appassionati di musica e di strumenti musicali, speriamo questa riscoperta possa portare a galla qualche bel suono dimenticato.
Stephen: Si..ci piace provare i suoni. A volte stiamo giorni interi sopra ai sinth o ad alcune "macchine magiche" a giocare con le manopole. Sai, non conta quanto siano vecchie queste macchine, anzi, in alcuni casi sono proprio quelle che ti danno le soddisfazioni maggiori. La sperimentazione è alla base di ogni buon musicista e il periodo di cui parli è pieno zeppo di sperimentatori. Se siamo arrivati alla "digitalizzazione" selvaggia che dicevi prima, in fondo, è proprio per questa voglia di sperimentare di cui l'uomo è fatto. Senza, non ci sarebbe progresso. E' curioso come, visto da altre angolazioni, questo stesso progresso possa sembrare una macchina inarrestabile di distruzione nei confronti del "vecchio". Quando questa sensazione prende il sopravvento, quando cioè si ha l'impessione di essere andati troppo avanti, ecco che si ritorna indietro e si rincomincia ad apprezzare un suono scomparso nella memoria e abbandonato per qualcosa di più moderno. E' così da sempre.
Frequenze: Pensate che il ritorno a certe sonorità possa coinvolgere anche la dance prima o poi?
David: Si, è possibile. La musica, come la vita, va a cicli, è un andare e tornare continuo.... quindi perchè no? Se "l'anda" (libera traduzione di "the Hip") sarà questa, vedrai che anche la dance ne risentirà. In ogni caso noi non prediciamo nulla, preferiamo continuare a fare "la nostra cosa" come abbiamo sempre fatto.
Frequenze: Vi chiedo questo perchè stiamo seguendo i progressi della musica dei "Beyond The Wizard's Sleeve" con molto interesse e anche uno come Erol Alkan, al centro di ogni progetto "cool" dance-oriented, sembra aver colto questa onda vintage come un buon presagio. Nel primo Ep dei Beyond sembra di sentire Hendrix !
Stephen: Beyond the Wizard's Sleeve? Siamo dei fan sfegatati. Erol è un grande amico e una persona fantastica. Lo supportiamo in ogni cosa che fa. Però voglio dirti una cosa: lui è veramente un appassionato, fa quello che fa perchè gli piace ed è stato uno dei primi a lanciare questa ondata. Ci sono persone che fanno le mode ed altre che le seguono. Lui è stato il primo e molti altri adesso gli sono andati dietro. Per loro queste sono fasi. Erol rimane fuori dalle fasi, segue sempre le proprie passioni. I suoi mix sono speciali, non li fa per essere "up" ma solo perchè in quel momento gli vengono così. Ha un gran feeling e ti ripeto: è stato il primo a tentare sulle piste da ballo certi suoni. I Wizards Sleeve sono venuti da quello. David: E comunque lui è un grande appassionato di Hendrix e di quel periodo. Probabilmente gli sarebbe piaciuto vivere in quegli anni.
Frequenze: E' stato un periodo fondamentale della musica. Se avessi una macchina del tempo tornerei indietro immediatamente a dare un'occhiata dal vivo...
David: ...Chi della nostra generazione non lo farebbe? Però sai..Ogni anno, ogni mese e ogni giorno di questi ultimi cinquant'anni hanno qualcosa di interessante. Per esempio sarebbe stato fantastico vivere a New York nel '78...un sacco di cose confluivano insieme....O a Londra nel '68...o...
Stephen: ...essere a Monaco nel '79 ad ascoltare Moroder e la disco di quegli anni..O in Brasile a sentire gli Os Mutantes e Caetano Veloso dieci anni prima o più tardi vedere Baldelli qui in Italia suonare su è giù dentro un ascensore...
David: ...O essere in California nel '72..
Stephen: Ogni singolo giorno di questi ultimi trentanni è stato tremendamente affascinante. Potessi scegliere non farei distintizioni.
Frequenze: Io ho un vinile originale degli Experience che mi diede mio zio e lo tengo come una reliquia. Voi avete un disco particolarmente prezioso? Qualcosa da cui non vi stacchereste mai nella vita?
Stephen: Dio mio...me ne vengono in mente molti.
David: Troppi. Siamo gelosi dei nostri dischi.
Frequenze:...I Dj (e i collezionisti in generale) sono sempre poco espansivi quando gli si vanno a toccare (materialmente) i propri dischi...
David: Mio fratello nel caso, porta una pistola (ride).
Frequenze: ..Ok, torniamo a considerazioni più attuali: levateci una curiosità, usate qualche software nei vostri set come 2 Many Djs?
Stephen: No, nessuno...solo vinili e cd.
David: Abbiamo basi e accappella pronti su vinile e su cd, null'altro. Invece quando suoniamo come Soulwax attualmente usiamo Ableton Live, un software particolarmente utile quando sei dal vivo. Tutto qua.
Frequenze: E quando remixate in studio?
Stephen: Pro Tools. E' quello che conosciamo meglio, è un software di base che può avere ottimi sviluppi se lo si sa usare.
Frequenze: A proposito di remix, è interessante il titolo chilometrico che avete dato alla vostra raccolta (da qualche mese nei negozi). Una confessione in cui dite che amate alcuni remix, altri li ritenete ok...Molte affermazioni a cui però non date riferimenti pratici. Fuori la verità, allora. Cominciamo: i vostri preferiti?
David: Ok, il mio è quello di Robbie Williams. Non chiedermi perchè...non te lo so dire, semplicemente mi piace.
Stephen: Io mi tengo quello di Justice, "Phantom".
Frequenze: Quello che vi piace meno?
David: A me non piace per niente quello dei Gorillaz.
Stephen: Ehi Dave! Siamo dei professionisti, tutto ciò che facciamo ci piace!......(ridono). Ovviamente non è vero, mio fratello odia quello dei Gorillaz semplicemente perchè pensa sia troppo commerciale. Io non ne ho uno in particolare in questo caso.
Frequenze: Quelli che avete fatto gratis?
David: Ne abbiamo fatti parecchi gratis. Justice, Lcd, Playgroup....
Stephen: Si, per amicizia o per puro diletto, almeno il 40% sono stati fatti gratuitamente.
Frequenze: Quale suonate sempre nei vostri set?
Stephen: Direi quello dei Gossip.
Frequenze: Quale avete fatto in minor tempo?
Stephen: Penso......quello dei Ladytron.....
David: No Steve, Lords of Acid, sono certo.
Frequenze: Qual è quello più suonato dagli altri Dj?
Stephen: Molti mi dicono che amano suonare quello dei Klaxons...Non è esattamente il mio preferito comunque se piace a loro..Invece ultimamente penso si suoni molto quello di Justice, ma solo perchè è il più recente, l'ultimo uscito...

Lasciamo il resto dell'intervista a scopi puramente radiofonici e qui di seguito alleghiamo invece un mp3 di un simpatico fuori onda: fra gusti musicali e vecchi dischi siamo arrivati a parlare anche di Old School Rap (vi avevamo detto qualche giorno fa di aver parlato di tutto, no?). Ad un certo punto è spuntato un confronto: "Jam Master Jay, storico - e defunto - Dj dei Run DMC o Terminator X, altrettanto celebre Dj dei Public Enemy ?". Risposte diverse hanno acceso un breve e simpatico dibattito fra fratelli...
Ecco l'mp3:



e la rispettiva traduzione:

Frequenze:...........Jam Master Jay o Terminator X ?
Stephen: Jam Master Jay.
David: Non so, io dico Terminator X.
Stephen: No, Jam Master Jay, senza ombra di dubbio, Jam Master Jay. (Il fratello incalza Terminator X). Terminator X ? No no no no, Jam Master Jay...Pfff....Dave dai! Jam Master Jay!
David: Io preferisco Terminator X.
Stephen: Terminator X è solo Chuck D. Senza di lui....
David: No, no, no, la musica era di Terminator X !
Stephen: Non lo credo proprio...Naaa no no no.................E poi Jam Master Jay fu ucciso ! Fu assassinato ! Quindi Jam Master Jay...tutta la vita. Gesù, ricordiamoci il suo R.I.P. (Rest in Peace), Jam Master Jay !
Frequenze: Beh, a me piace Terminator X.
Stephen: Ok perfetto...! Allora parla con mio fratello..!

Un grazie al Velvet Club di Rimini per la disponibilità.
Guarda la slide di alcune foto del pre-concerto Soulwax nei camerini del Velvet >>>QUI<<<

Download:

Dalla colonna sonora del film "21":
MP3: Rolling Stones - You Can't Always Get What You Want (Soulwax Re-Edit)

Altri Download:
MP3: Soulwax - Slowdance
MP3: Soulwax - Too Many Djs
Mp3: David Bowie - Rebel Rebel (Soulwax Club Edit)
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