22/02/19

KOKOROKO - KOKOROKO EP

"Questa non è musica pigra!
Suoniamo solo la musica che amiamo, quella con cui siamo cresciuti e che ha reso “funky” anche i nostri genitori. Ci ispiriamo a Fela Kuti, Ebo Taylor, Tony Allen e tutta la grande musica dell’Africa Occidentale, proponiamo performance che sono un omaggio ai nostri maestri. Ci siamo incontrati da ragazzini alla scuola jazz di Londra, abbiamo realizzato che mancava una band così (black, afrobeat, inglese) e allora, con un’intrepida sezione fiati e il fuoco di Londra, sono nati i Kokoroko".

“Londra ha una cultura jazz, soul e dance pazzesca: anche questo ha avuto un grande peso sulle nostre sonorità. Per esempio: vogliamo trasmettere al nostro pubblico dei contenuti, ma vogliamo anche che ai concerti possano ballare” 

Sheila Maurice-Grey




I KOKOROKO sono già un gruppo di culto prima di pubblicare il loro primo lavoro ufficiale. Ma partiamo dal principio.
La prima volta che ho ascoltato "Abusey Junction", inclusa nella compilation We Out Here di Brownswood, mi ha letteralmente sconvolto. In meno di un anno ha raggiunto 22 milioni di visualizzazioni su YouTube.
E parliamo di jazz  mischiato all’afrobeat, mica di Fedez o Mahmood.
Basata su una composizione del chitarrista Oscar Jerome, la traccia cattura il ronzio del tramonto e dei paesaggi notturni del Gambia, con avvolgenti assoli di corno e vocal ammalianti.
Pelle d'oca.


Ora siamo alla resa dei conti.
La band pubblicherà a breve l’EP di debutto da far girare sul piatto e il 2019 sicuramente si ricorderà di loro.

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