22/01/09

THE HUNCHES - EXIT DREAMS

- Frequenze lo-fidelity Reviews -

THE HUNCHES
Exit Dreams

2009 - In The Red

The Hunches Myspace


Nella loro migliore incarnazione sono un gruppo garage-surf con pezzi velocissimi registrati alla cazzo, cantati da un alcolizzato molestissimo in odor di Darby Crash. La loro massima hit è probabilmente l’estemporaneo singolo Fuck Disco Beats, dedicato (recitava la press-sheet dell’epoca, in pieno revival punk funk) a tutti coloro che pensano che il Pop Group sia un genere musicale. Colpi bassi al nostro trendismo in epoca pre-disrispetto mediatico di tutta la roba à la Rapture, Franz Ferdinand e derivati, il tentativo di riscrivere una storia della musica parallela che relegasse gli Wire al ruolo di studentelli figli di papà a caccia di figa minorenne e gli Angry Samoans come unici depositari dello scibile universale. Grossomodo. La notizia, in ogni caso, è che sta arrivando un nuovo disco a firma The Hunches, come sempre su In The Red. Exit Dreams, questo il titolo, abbandona (ed è un peccato) la velocità della luce in favore di una sorta di delirio tossico in bassissima fedeltà vagamente ispirato a una biografia a fumetti di Capt. Beefheart illustrata da Tuono Pettinato: esce fuori un disco assolutamente in linea con i tempi, una sorta di versione garage lo-fi di tutta l'infatuazione che gira per quello che in mancanza di una codifica decente chiamiamo shitgaze -un genere non genere del quale il four-piece di Portland è senz’altro tra i principali riferimenti odierni nel mercato discografico emerso (si fa per dire). E se da un lato dispiace perdere quella sensazione un po' CBGB's 1984 di essere davanti alla cosa più punk in terra, il terzo disco lungo degli Hunches si fa avanti come una delle pochissime occasioni della musica contemporanea di tirar fuori dall'abbecedario delle influenze i Velvet Underground più tossici e dissociati (Sister Ray etc) facendo la figura di gente che ne sa. Insomma diciamocelo, di chi altri potreste dirlo? (lasciate perdere, è una domanda trabocchetto)

Francesco Farabegoli


From Exit Dreams
The Hunches - Your Sick Blooms

From Yes. No. Shut It.
The Hunches - Same New Thing

1 commento:

GarbaMaffia ha detto...

cristore! io amo quest'album e non potevi esse che tu a scrive l'unica rece fica che si trova sugli Hunces! vivate!

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