25/01/08

FREQUENZE INTERVIEW: GLASVEGAS

- Un' intervista a James e Rab Allan -

Sono le 14 di un giorno a cavallo della fine di un gelido dicembre. Un cielo plumbeo ci tiene compagnia dalle finestre del nostro studio quando, insieme alla nostra collaboratrice e interprete Daniela, ci apprestiamo a telefonare a James Allan, voce e anima dei Glasvegas, (abbondantemente trattati su questo blog, qui e non solo) nuova realtà del panorama indipendente di quella fucina di talenti che da anni è Glasgow. Scopriremo poi che, ad accompagnare James c'è suo cugino Rab, chitarrista negli stessi Glasvegas. La telefonata comincia: in pochi secondi ci rendiamo conto che la presenza di Daniela non è solo ben accetta, è indispensabile. Lo scozzese è una lingua che porge la mano all'inglese strizzando inequivocabilmente l'occhio al turco. Un disastro. Per questo assicuriamo che sarebbe inutile mettere in streaming l'mp3 della conversazione, se non per complicarvi la vita.

Frequenze: Innanzitutto è un piacere e un onore essere i primi in Italia a sentire dal vivo la vostra voce!
James: L'onore è nostro credimi. Siete i primi che credete in noi e che trasmettete la nostra musica da quelle parti, no? Ci state facendo un grosso favore, non possiamo che ringraziarvi.
Frequenze: Beh, ci piace molto quello che fate e in effetti continuiamo a chiederci come possa essere possibile che siate ancora senza una etichetta.
James: Non è importante....Comunque ancora per poco. Una etichetta sta arrivando.
Frequenze: E' uno scoop?
James: E' la realtà ! (ride)
Frequenze: Dici che per voi non è importante essere "Unsigned"; facile dirlo dopo che alla Rough Trade hanno venduto le 500 copie del vostro "Daddy's Gone" in poche ore...non capita tutti i giorni...
James: Non è per quello credimi. E' solo che non ho voglia di preoccuparmi di tutta la cazzo di burocrazia che sta dietro a questa cosa. Io scrivo canzoni, punto. Fortuna vuole che altre persone si occupino di queste cose, persone tipo Dean (il loro manager/accompagnatore) che hanno la voglia e la volontà di farlo. E poi il bello è che adesso è la burocrazia che si preoccupa di noi! Noi preferiamo non averci a che fare e...suonare. Il non avere una etichetta non è mai stato un problema. E per chi lo fosse stato, beh....lascia stare, non lo sarà più.
Frequenze: Avete scelto "Daddy's Gone" come vostro primo singolo, un brano che parla della figura di un padre assente, che ha lasciato i figli. Qualcosa di complicato e personale, nulla di felice. Come d'altronde Flowers and Football Tops, altro viaggio in argomenti tristemente reali. Come mai questa scelta?
James: Ho descritto ciò che mi circonda. La musica dei Glasvegas è poesia ma anche urgenza, realtà. Intorno alla mia sfera di amicizie non molti genitori di chi conosco sono ancora insieme. La nostra società è piena zeppa di situazioni come queste, di persone come queste. Eccoti il motivo per il quale ho scritto una canzone su un padre che abbandona la propria famiglia. Tutto qua. A Glasgow si potrebbe fare un campionato di calcio a 20 squadre con i figli di divorziati! La realtà che ci circonda è importante. Flowers and Football Tops (i pensieri di una madre di un bambino rapito) ne è una prova inconfutabile.
Frequenze: Parli di Glasgow e della sua gioventù, come vedi la scena musicale della tua città in questo momento?
James: Ti sembrerà strano ma non ho idea di cosa stia accadendo. Ti posso fare qualche nome di bands di cui ho sentito parlare qui a Glasgow, oppure qualche nome con cui abbiamo suonato o con cui abbiamo avuto a che fare ma non mi sono mai informato sulla loro musica. Mai sentita.
Frequenze: ...E cosa ascolti allora quando non suoni?
James: Elvis. Dalla mattina alla sera. Mi piace da morire. Fra qualche giorno andremo a Los Angeles a registrare un pezzo con Lisa Marie, sua figlia. Ho scoperto che è una nostra fan...lei!!! Poi ascolto molto Soul....mmm...Phil Spector. E Charlatans..........Happy Mondays...........Primal Scream.....
Frequenze: Roba nuova in giro?
James: Poco o nulla. Ripeto, conosco parecchi gruppi nuovi con cui abbiamo suonato ma non ho ancora ascoltato niente della loro musica. Dovrò incominciare, però, è chiaro che non potrò andare avanti così! Però se vuoi posso parlarti della vecchia scena: My Bloody Valentine, Ian Brown, The Membranes, Jesus and Mary Chain, Felt.......Loro sì che li conosco!
Frequenze: Argomento che amiamo. Sfondi una porta aperta. Sarebbe interessante fare una chiaccherata solo su questo argomento la prossima volta.
James: Almeno mi chiederai qualcosa che so! (ride e passa la cornetta al cugino Rab, chitarrista del gruppo).
Rab: Ciao! Tutto bene? (in italiano)
Frequenze: Benissimo grazie, parli un pò di italiano?! (Molto speranzosi).
Rab: No, mi ero preparato la frase.....Scusatemi (ride).
Frequenze: Prima parlavamo del vostro singolo con James.
Rab: Oh si, "It's my own cheating Heart".
Frequenze: Veramente mi riferivo a "Daddy's gone" ma mi hai appena confermato che "It's my own cheating Heart" sarà il prossimo..
Rab: Beh non è esattamente così: una versione in studio di "Daddy's Gone" uscirà come secondo singolo.....il primo singolo ufficiale sarà "It's my Own Cheating Heart" a metà febbraio su Sane Man Recordings.
Frequenze: Quindi ancora praticamente autoprodotto?
Rab: Non del tutto. Qualcosa del genere...
Frequenze: Ma allora facci capire: James ci ha detto che avete una major interessata ma il vostro nuovo singolo esce praticamente ancora (quasi) autofinanziato...
Rab: Mi spiego. Io ti ho parlato delle uscite ufficiali per il mercato internazionale. E' chiaro che chi ci segue sa che entrambi i brani sono già usciti come "Early Tapes" autoprodotti in edizione limitata. Dopo l'uscita di "It's my Own Cheating Heart", entro pochi mesi , ci concentreremo su quello che dovrà essere il nostro album. La questione dell'etichetta e di tutte le cose collegate a questo argomento si chiariranno prima della sua uscita. E' solo che a noi non interessa questo aspetto. Adesso ci stiamo divertendo a suonare in giro, poi andremo in studio. Poi si vedrà. Intanto speriamo anche di venire da voi a fare un pò di casino.
Frequenze: Come sapete, stiamo cercando di accontentarvi ...
Rab: Lo sappiamo, sarebbe interessante. Fate del vostro meglio.
Frequenze: Senza dubbio. Un'ultima cosa: uno come Alan McGee (il guru dietro a gente come Primal Scream, Jesus and Mary Chain, i primi Oasis..) vi ha definiti "the most exciting thing since the Jesus and Mary Chain in the 80s" e sembra essere uno dei vostri più grandi fan. Come la mettete?
Rab: Alan è un personaggio estremamente importante per tutta la musica Inglese. I suoi pareri non si discutono! (ride). Ci ha visti suonare una sera e da quel momento si è appassionato alla nostra musica. Ora è un amico e ci da continuamente dei consigli, non potremmo chiedere di meglio!

I saluti di rito chiudono la telefonata e l'intervista. La nostra attenzione ritorna a toccare livelli normali. Anche Daniela sembra essere piuttosto provata dalla battaglia col dialetto gaelico e sembra gradire il vino appena versatole. "Agli scozzesi e alla loro lingua". Che Dio li abbia in gloria.

VIDEO
Glasvegas - Daddy's Gone


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15 commenti:

loky ha detto...

Vi capisco ragazzi.Lo scozzese è un continuo impasto di suoni che somigliano a parole,immagino non sia stato facile.
Bella chiaccherata,ottimi come sempre.

Claude Horser ha detto...

Grandissimi Glasvegas..
Vi aspetto al varco l'8 febbraio quando suonerete in quel di Londra..

Anonimo ha detto...

L'intervista è interessante ma in ogni caso non capisco l'entusiasmo della gente intorno a questo gruppo.Non mi sembrano nulla di eccezionale.Anzi il video è pure bruttino

aleFranch*n* ha detto...

Sapessi quante cose non capisco io. Il nostro background è in parte radicato nel rock'n'roll e nella musica melodica anni sessanta. Un gruppo come i Glasvegas nella sua semplicità ha dei suoni mostruosi e dei gran bei testi.Vale lo stesso discorso per band simili come: Magnetic Fields o Raveonettes ecc. A volte non chiedo di più di questo, altre volte mi spingo oltre alla ricerca di nuove risposte ma 8 volte su 10 mi capita di rivivere in prima persona questa scena cult:

http://www.youtube.com/watch?v=NsCSXfscN-Y

Claude Horser ha detto...

Concordo in pieno con Ale..
non ci crederai, ma ancora prima di andare a verificare su youtube, anch'io stavo proprio pensando al film "le vacanze intelligenti"!!!

Sicuramente sono le mie orecchie a non essere abbastanza aperte, ma fin tanto che posso suonare un disco su cui possa invitare una donna a ballare io sono a posto.. e mi crogiolo nella mia beata ignoranza!

Anonimo ha detto...

(perchè tutte le volte che qualcuno dice qualcosa che dà contro l'articolo del giorno si firma sempre "anonimo"? vabbè che l'Italia ha smesso di essere una democrazia da un bel pezzo, ma mica venite mangiati su questo blog!!!)

claude orso.

Lalllalllalllla ha detto...

Se vuoi mi firmo così,cosa cambia?Non stavo dando contro l'articolo,ho espresso una opinione

Claude Horser ha detto...

Cosa cambia?
il tuo nome, giusto quello.
Dal momento che esprimi un opinione (ben venga!!!), e non stai offendendo nessuno, non capisco perchè farlo anonimamente.
In ogni caso, fai quello che vuoi.
Per me non fa molta differenza.
Ma le tue opinioni sono preziose quanto le mie e quelle di chiunque altro, e nel caso avessi qualcosa da dire mi piacerebbe risponderti per nome.
Buona giornata.

giuli ha detto...

molto carino e molto interessante

RAdiazioNE ha detto...

Ricordo con piacere una breve conversazione fatta questa estate con uno dei 2 ragazzi di questo blog (daniele) una sera, proprio durante un suo dj set in un locale della riviera romagnola.Rimasi particolarmente colpito perchè in mezzo a tanta musica tutta uguale quel piccolo angolo era un'oasi di completa diversità.Mi avvicinai dopo un brano che mi aveva particolarmente colpito e cominciammo a conversare.
Fu un vero piacere.
"La musica ha smesso di crescere da metà degli anni'90,chi è arrivato dopo ha sostanzialmente preso ciò che già c'era e lo ha elaborato.In alcuni casi molto bene,in altri meno".
Questa frase me la ricordo piuttosto bene perchè era esattamente quello che pensavo anche io.
Per questo dico bravi a questi Glasvegas,bravi ai Raveonettes,hanno elaborato veramente bene.

Un saluto da Reggio ragazzi e come al solito complimenti.

aleFranch*n* ha detto...

Grazie Radiazione, noi siamo sintonizzati sulla tua stessa frequenza, sempre.
Un saluto a tutti i ragazzi di Reggio Emilia, arrivederci a quest'estate.

Deni ha detto...

Caro radiazione grazie mille dei complimenti.Ricordo con molto piacere la serata a cui ti riferisci.
Un saluto a Reggio anche da parte mia.
A presto.

chelo ha detto...

Glasvegas numeri uno

cri ha detto...

Raveonettes,Magnetic Fields,Glasvegas,Jesus and Mary Chain.Belli,per carità.Ma non sempre.Dopo un pò tutti questi reverberi mi fanno venire mal di testa

aleFranch*n* ha detto...

@CRI: Vedrai che domani ti consiglieremo il disco terapeutico che fà al caso tuo.

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