04/03/19

GUTS - PHILANTROPIQUES

- Frequenze fast review -


“All'inizio dello scorso anno Guts mi ha confessato che per nuovo album sarebbe tornato alle origini seguendo lo spirito iniziale del sampling, sequencing & programming.
Solo in seguito ho scoperto che stava in realtà lavorando con Cyril Atef, uno dei batteristi più pazzi che conosca, oltre a Ben Abarbanel Wolf, che ha fatto miracoli per Ebo Taylor e Pat Thomas.
Puoi immaginare la mia eccitazione . "
Franck Descollonges



"Philantropiques" è una soleggiata gita sperimentale, con brani più lunghi del solito che si aprono in arrangiamenti attentamente studiati.
Un album afro tropicale se vi piacciono le definizioni.
Un viaggio tra il Brasile, le isole dei Caraibi e l'Africa in 13 brani, che segnano qualcosa di radicalmente diverso dalle uscite precedenti di Guts.

28/02/19

LATE NIGHT TALES: FLOATING POINTS

- Frequenze Compilation -


Quando c'è carenza di album di cui parlare, per fortuna arrivano in soccorso le compilation.
E che compilation gente!
Forse la serie a cui sono più affezionato, anzi senza forse, lascia le chiavi della macchina  ad un artista perfetto per questo genere di cose.
Talmente tanto perfetto che è sorprendente che questo album non sia venuto prima.
Non credo ci sia nulla da aggiungere, se non scorrere la tracklist e far partire il sampler.

 

«Ho provato a scovare musica che rifletta l’immobilità della notte e poiché i miei interessi musicali sono parecchio trasversali, non è facile riuscire a distillare questa nozione in poche tracce. Ero piuttosto entusiasta che ci fosse della musica elettronica, ma ci volevo anche un po’ di soul, quindi ho dovuto impostare un percorso ben preciso attraverso vari stili»



Tracklist:
A1. Sarah Davachi – Untitled, live in Portland (Exclusive track)
A2. Carlos Walker - Via Láctea
A3. The Rationals – Glowin’
A4. William S. Fischer – Circle
B1. Max Roach - Equipoise
B2. Bobby Wright - Blood Of An American
B3. Sweet & Innocent - Express Your Love
B4. Robert Vanderbilt & The Foundation of Souls - A Message Especially From God
C1. The Defaulters - Gentle Man
C2. Alain Bellaïche – Sun Blues
C3. Alain Bellaïche - Sea Fluorescent
C4. Kara-Lis Coverdale – Moments In Love
D1. Azimuth – The Tunnel
D2. Kaitlyn Aurelia Smith – Milk
D3. Toshimaru Nakamura – Nimb#59 (Exclusive track)
D4. Floating Points – Sweet Time Suite Opening (Exclusive Kenny Wheeler cover version)
D5. Lauren Laverne - Ah! Why, Because The Dazzling Sun (Exclusive spoken word piece)

27/02/19

MODESELEKTOR - WHO ELSE

- Frequenze Review -


I Modeselektor sono dinamite pura; non lo scopriamo certo adesso.
E, sopratutto, ogni nuovo album offre sempre una buona occasione per ricordarlo a tutti.
Vario, ruffiano al punto giusto, i due berlinesi se la spassano alla grande tra techno, breakbeatgrime spingendosi sempre sempre al limite del buon gusto ma senza mai superarlo.
I due cantati poi......roba forte.

Dentro Who Else c'è tutto l'occorrente per tirare giu il pavimento e finire dalla vecchia del terzo piano.

22/02/19

KOKOROKO - KOKOROKO EP

"Questa non è musica pigra!
Suoniamo solo la musica che amiamo, quella con cui siamo cresciuti e che ha reso “funky” anche i nostri genitori. Ci ispiriamo a Fela Kuti, Ebo Taylor, Tony Allen e tutta la grande musica dell’Africa Occidentale, proponiamo performance che sono un omaggio ai nostri maestri. Ci siamo incontrati da ragazzini alla scuola jazz di Londra, abbiamo realizzato che mancava una band così (black, afrobeat, inglese) e allora, con un’intrepida sezione fiati e il fuoco di Londra, sono nati i Kokoroko".

“Londra ha una cultura jazz, soul e dance pazzesca: anche questo ha avuto un grande peso sulle nostre sonorità. Per esempio: vogliamo trasmettere al nostro pubblico dei contenuti, ma vogliamo anche che ai concerti possano ballare” 

Sheila Maurice-Grey




I KOKOROKO sono già un gruppo di culto prima di pubblicare il loro primo lavoro ufficiale. Ma partiamo dal principio.
La prima volta che ho ascoltato "Abusey Junction", inclusa nella compilation We Out Here di Brownswood, mi ha letteralmente sconvolto. In meno di un anno ha raggiunto 22 milioni di visualizzazioni su YouTube.
E parliamo di jazz  mischiato all’afrobeat, mica di Fedez o Mahmood.
Basata su una composizione del chitarrista Oscar Jerome, la traccia cattura il ronzio del tramonto e dei paesaggi notturni del Gambia, con avvolgenti assoli di corno e vocal ammalianti.
Pelle d'oca.


Ora siamo alla resa dei conti.
La band pubblicherà a breve l’EP di debutto da far girare sul piatto e il 2019 sicuramente si ricorderà di loro.

13/02/19

AA.VV. - TWO TRIBES

- Frequenze Compilation -


La cultura musicale europea non è mai stata chiusa, al contrario, ha sempre aperto le porte a nuovi stimoli esterni, integrando suoni provenienti da tutto il mondo.
La raccolta “Two Tribes” vuole mettere l’accento sulle relazioni tra la musica europea e quella africana che ancora oggi continuano ad intrecciarsi. Il disco comprende sia i lavori di artisti dello Zimbabwe, Marocco, Kenya e Costa d’Avorio che vivono nel vecchio continente, sia le registrazioni di musicisti italiani, tedeschi, finlandesi.
Le 12 tracce che ovviamente rappresentano solo una minima parte dei generi nati dall’influenza reciproca, vanno dal sound tradizionale ottenuto attraverso l’uso di strumenti tradizionali ai brani di musica elettronica nati dalla combinazione di suoni popolari e della cultura dei club.

11/02/19

MARVIN GAYE - YOU ARE THE MAN

- Frequenze Old School -



Dopo l'uscita di What's Going On nel 1971, Marvin Gaye aveva in progetto di pubblicare subito un altro disco socialmente piu strutturato, intitolato You're the Man.
Tuttavia, dopo l'uscita del singolo, Gaye decise di demolire l'intero progetto, sostenendo successivamente che le sue opinioni politiche erano in diretta opposizione rispetto a quelle dell'ex CEO della Motown, Berry Gordy.
Ora, a distanza di decenni, Motown pubblicherà quell'album perduto il 29 marzo, quattro giorni prima di quello che sarebbe stato l'80esimo compleanno del cantante.
Sotto, lo stream "My Last Chance", mixato da Salaam Remi, che ha anche remixato "Symphony" e "I'd Give My Life For You".
“My Last Chance”, originariamente registrata nel 1972, venne poi incisa dai Miracles che la inclusero nel loro album del 1973, “Renaissance”. Così come "I Love You Secretly".
In totale fanno 17 tracce quasi del tutto inedite.

10/02/19

LE VERITA' NASCOSTE


"I can listen music all day. And try to discover stuff all day. And that's maybe the paradox of discovering music. That you are all the time, listening to stuff you don't want to hear"
Antal




Per fortuna che al mondo c'è gente come Antal a fare il lavoro sporco, altrimenti, da solo, un pezzo così non lo avrei mai scoperto.

08/02/19

ACROSS THE MOVIES 2019 ✦ XI EDIZIONE

- Support your local festival -


Di sicuro nella vita ci sono le tasse, la morte e che a Febbraio torna sempre Across The Movies, la rassegna romagnola di documentari musicali d’autore. Quest’anno con un programma trasversale e anche parecchio attuale rispetto alle previsioni.
Perciò siamo davvero over the top!

La città è sempre Cesena, il cinema sempre l’Eliseo, la giornata sempre il giovedi sera.
Qualche dettaglio è cambiato ma nella sostanza si inizia alle 21 e si esce ogni volta abbondantemente arricchiti di contenuti cross mediali.

Ora date un’occhiata al programma perché credo ne valga davvero la pena:



► Giovedì 21 febbraio ore 21:00
THE QUEEN: DAYS OF OUR LIFE
Regia di Matt O’Casey.
Con Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor
UK 2011 – 120 min.
Dalle ore 19:30 aperitivo nel foyer del cinema Eliseo: in diretta Radio Icaro Rubicone “Across On Air” - Introduzione di Luigi Bertaccini - Intervento musicale dal vivo di HOUDINI RIGHINI & MASSIMO MARCHES
Al termine della proiezione Afterparty a La Cantera dj set ToffoloMuzik: “Across The Artists I” 

► Giovedì 28 febbraio ore 21:00
RICCARDO SINIGALLIA: BACKLINER
Regia di Fabio Lovino. 
Con Riccardo Sinigallia, Motta, Valerio Mastrandrea
ITA 2018 – 65 min.
Dalle ore 19:30 aperitivo nel foyer del cinema Eliseo: in diretta Radio Icaro Rubicone “Across On Air” - Introduzione di Luigi Bertaccini - Intervento musicale dal vivo di RICCARDO SINIGALLIA - Incontro con il regista FABIO LOVINO 

► Giovedì 07 marzo ore 21:00
MATANGI / MAYA / M.I.A.
Regia di Steve Loveridge.
Con M.i.a, Madonna, Bill Maher.
USA/UK 2018 - 95 min.
Dalle ore 19:30 aperitivo nel foyer del cinema Eliseo: in diretta Radio Icaro Rubicone “Across On Air” - Introduzione di Luigi Bertaccini - Intervento musicale dal vivo di BEATRICE ANTOLINI 

► Giovedì 14 marzo ore 21:00
NUMERO ZERO Alle origini del RAP italiano
Regia di Enrico Bisi. Con Neffa, Danno, Albertino
ITA 2015 - 91 min.
Dalle ore 19:30 aperitivo nel foyer del cinema Eliseo: in diretta Radio Icaro Rubicone “Across On Air” - Introduzione di Luigi Bertaccini – Intervento musicale dal vivo di MODER & DJ NERSONE AKA CICCIO B

► Giovedì 21 marzo ore 21:00
CHET BAKER: BORN TO BE BLUE
Regia di Robert Budreau. Con Ethan Hawke, Carmen Ejogo, Callum Keith Rennie
CAN/UK 2016 – 97 min.
Dalle ore 19:30 aperitivo nel foyer del cinema Eliseo: in diretta Radio Icaro Rubicone “Across On Air” - Introduzione di Luigi Bertaccini - Intervento musicale di GIACOMO TONI E STEFANO TONI
Al termine della proiezione Aftermovie party a La Cantera: dj set ToffoloMuzik: “Across The Artists II”

CINEMA ELISEO MULTISALA, CESENA VIALE CARDUCCI 7
INFO 0547/21520 - 3480107848

06/02/19

NICOLA CRUZ - SIKU

- Album Fast Review -




Le recensioni ai tempi di WhatsApp, dove tutto va veloce, dove tutto è digitale. Mi raccomando, prendetela in maniera semiseria perchè non sarà mai la regola ma solo un estemporaneo diversivo.

IO: ”Il nuovo album di Nicola Cruz mi ha lasciato parecchio interdetto. Non so mica se lo piglio sai.
Allora, la seconda traccia è davvero magnifica, cosi come quella cantata in brasiliano. Poi è tutto un tropicalismo assortito fatto di  lunghi intermezzi strumentali, con pochissima sostanza e zero appeal da dancefloor.

Cioè, fatico a trovargli una collocazione

Insomma, mi pare lavoro poco coeso”

LUI*: ”La penso esattamente come te. Non credo di prenderlo. Confido in una manciata di singoli con remix accattivanti.
L’avro ascoltato 3 o 4 volte.....non mi arriva.

C’è da dire che avevamo grandi aspettative e cio ci frena” 

IO: ”Cazzo, è cosi difficile fare un album con 5 pezzi degni oggigiorno!?”

LUI: ”Ahah, te rasòn (hai ragione, ndr.)”





* lui è il mio grande amico, nonché grande esperto di traffici sudamericani,  Alessandro Toffolomuzik Zoffoli

03/02/19

I HATE MY VILLAGE

- Frequenze News -


Adriano Viterbini
(Bud Spencer Blues Explosion)

Alberto Ferrari
(Verdena)

Fabio Rondanini
(Calibro 35, Afterhours)

produzione
Marco Fasolo
(Jennifer Gentle)


From Africa to Italy.
Questi sono "migranti" musicali che, in un periodo drammaticamente sospetto, volano lontano da politica, mafie e schifezze varie. Quando il soggetto è la musica saremo sempre dentro spazi positivi, che portano gioia.

Afro beat contaminato coi controcazzi, che, personalmente, vedo alla grandissima su terreni esteri (Inghilterra & co). Qua in Italia il rischio è di un raccolto di (tantissima) stima e, come sempre, poca "ciccia" (purtroppo).

Chiuderei con il breve ed illuminante commento del mio socio, che racchiude il senso di questo post:
"Sto progetto fa il culo a tutti".
Amen.

Pace e bene.





23/01/19

APPARAT - DAWAN

- Frequenze News -

 

Facciamo un bentornato anche al buon Sasha che dopo 6 anni torna sul mercato con la solita struggente delicatezza.

Io un biglietto per il 04 Aprile a Bologna già ce l'ho ma all'80% - e la percentuale è destinata ad aumentare - so che non potrò andare. Tenetevelo a mente perché l'Estragon sarà sicuramente sold out.
E per una volta, per una buona ragione.

THE CINEMATIC ORCHESTRA - TO BELIEVE

- Frequenze news -


La Cinematic Orchestra è tornata con un nuovo album che esplora una questione senza tempo e di vitale importanza per l'umanità: IN COSA CREDERE ?
Ecco, non me ne vogliate, ma dopo 12 anni di assenza elaborare una campagna di lancio meno banalotta non era un'impresa tanto impervia.
Poi pero si inizia ad ascoltare e si fa pace con il mondo intero. As usual.
Bentornati.
   

18/01/19

AA.VV. - ITALO FUNK (Soul Clap Records)

- Frequenze Compilation -



Per celebrare un piccolo ma significativo avvenimento, e cioè che un etichetta straniera faccia il punto sul funk italiano, pubblicando una compilation ad hoc, mi sono preso la libertà di tradurre molto liberamente - non me ne voglia l'autore - le note di copertina dell'album scritte da Lele Sacchi.

Italo e Funk!
Un sodalizio di lunga data nato negli anni ’60, quando il mercato musicale italiano era parecchio influente a livello mondiale e potevi ascoltare Wilson Pickett cantare  al Festival di Sanremo  (con un accento abbastanza enigmatico!) un’ Avventura di Lucio Battisti, ovvero la piu grande popstar italiana di tutti i tempi, nonché fan sfegatato tutta la black music americana. 
Al tempo il mercato era pronto per il vero funk: nel 1971 James Brown ha portato Sex Machine dal vivo per la TV nazionale.
Nel 1973 Umbria Jazz ha sdoganato artisti del calibro di Weather Report e Horace Silver alla merce di un pubblico più intellettuale. E allo stesso tempo, la folla ha abbracciato il funk orchestrale dei maestri Piero Umiliani, Piero Piccioni e Armando Trovajoli grazie alle loro colonne sonore per i B-Movies "Poliziotteschi". 
Gli anni ’70  ci regalano anche il funk soul mediterraneo dei Napoli Centrale, direttamente influenzato dai militari delle vicine basi americane della NATO.
Il quadro è completo: il momento della rivoluzione Disco è giunto! Da Moroder a Mauro Boncaldi la lista di pionieri italiani che hanno rimodellato la dance music in un nuovo ibrido fatto di bass line elettroniche e melodia è apparentemente senza fine. L'enorme successo internazionale dell’ Italo Disco poi ha creato un mercato di etichette e distributori indipendenti, fondando le basi per una successiva mutazione della musica dance funky in house music.



Ed ora eccoci qui con questo gruppo di amici, per lo più nato nella scena underground degli anni '90. Quando ho conosciuto Christian dei BOOT & TAX lo ricordo come un fan devoto della musica house più calda e funky, solo in seguito avrebbe scoperto un lato piu oscuro e psichedelico.
Con ROCCA giravamo l'A1 ogni settimana. Scendevo al leggendario club Maffia di Reggio Emilia, dove era head booker e resident DJ. Per quanto riguarda LOWHEADS potrebbe essere suo figlio....anche egli da Reggio Emilia ... beh, non si sa mai! Entrambi sono in prima linea nella nuova scena deep house italiana.



A pochi km di distanza c’è Bologna, una città piena di studenti con una giovane e sconfinata energia creativa. Se fermi qualcuno per strada e gli chiedi di risolvere l'equazione, Bologna + House Music equivale a cosa? ... la risposta sarà sempre: Pastaboys.
I sovrani del soul, del funk e dell’house sono qui rappresentati da MEMORYMAN (aka UOVO) e Rame nel progetto 'live musicians meets DJ culture' CAPOFORTUNA.



Il lato "live" di Capofortuna sono i FUNK RIMINI, che regalano un altra traccia alla compilation. Dalla fine degli anni '70 fino agli inizi degli anni '90 la programmazione dei club romagnoli ha avuto un'influenza insostituibile nel portare il suono della musica underground alle grandi folle, quindi non è una sorpresa trovare un altro artista proveniente da li: DEEP88, vero maestro del suono analogico.



Ora è il momento di prendere un'autostrada: quale? Qualunque! Come tutti sapete, tutte le strade portano a Roma! Quindi è arrivato il momento di TIGER & WOODS, veri fuoriclasse del genere, nonchè rispettati diggers,. Il suono T & W è sempre caratterizzato da campionamenti, per lo più provenienti dal patrimonio italo disco. 
JOLLY MARE l’ho incontrato a New York qualche anno fa; stava frequentando la RBMA e  per la prima volta apriva uno show per i suoi eroi d’infanzia, i Masters At Works.



Ah, ultimo ma non meno importante, ci sono io: ho avuto la fortuna  di passare ore con la maggior parte di questi signori per quasi 25 anni a spingere sul tasto della qualità.
Qui puoi ascoltare il mio personale tributo al soul funky americano, un suono che amo in tutte le sue forme. La traccia l'ho intitolata "Proud To Present" già molto prima che il mio grande amico, ELI dei SOUL CLAP mi chiedesse di contribuire con una brano e di scrivere le note di copertina.




Quindi, molte, molte grazie Eli per aver pubblicato questa compilation e portato alla ribalta internazionale alcuni dei più moderni spacciatori di funk italico.

LELE SACCHI

30/12/18

I MIGLIORI ALBUM DEL 2018

- Frequenze Best of 2018 -



Compilare i Best Of di fine anno è una missione rischiosa,
pericolosa, difficile, al limite del possibile.
E soprattutto inutile.
Ma qualcuno dovrà pur farlo.
Siamo consapevoli che ormai solo tre persone su cento ascoltano
un album dall'inizio alla fine. Si, forse due.
Nessuno? Può essere.
Ed è proprio questa ottimistica affermazione che ci spinge a farlo. Beh, questa affermazione e il fatto che lo facciamo ormai da così tanto tempo che ormai non aspettiamo altro.
Forse potrete leggere di meno in questo blog
rispetto al passato durante l'anno
...ma il best alla fine...cazzo, no.
Quello lo leggerete sempre.



ALE FRANCHINI


NU GUINEA // NUOVA NAPOLI
Provateci voi a portare il folklore della vostra città in cima alle classifiche più influenti d'Europa. Forza.


SKEE MASK // COMPRO
Il tedeschino è stato l'unico artista dell'anno in grado di portarmi davvero in un'altro posto. 


MILDLIFE // PHASE
Sono parecchio sorpreso del fatto che questo album non sia stato adeguatamente recensito e sviscerato se non da piccole testate come  MOJO, The Guardian, BBC Radio 6 Music, The Express, DJ Mag, Resident Advisor, Worldwide FM, Dummy e Indie Shuffle.
Non è vero, in realtà sono incazzato nero.


KHRUANGBIN // CON TODO EL MUNDO
Un vero bolero di emozioni. Con il culo nel deserto e lo spirito ad Oriente.


A.A.L. // 2012 / 2017
C'è il funk, la cassa in 4, caldi campionamenti soul e melodie rassicuranti, distanti dal Nicolas Jaar che siete abituati a conoscere. Insomma: "sta mano po esse fero e po esse piuma: oggi è stata piuma".


GAZ COOMBES // WORLD'S STRONGEST MAN
Forse incompreso, forse solo trascurato, il buon Gaz ha spiegato un saggio di cantautorato rock a 3600°.


WOLF MULLER & NIKLAS WANDT // INSTRUMENTALMUSIK VON DER MITTE DER WORLD
Moderno manuale di esotismo musicale, costruito da un numero eccezionale di precussioni e altri strumenti legati al folklore, suonati in armonia per riaccendere instinti primordiali.




DENI

Quest'anno ho avuto un grosso problema con le voci femminili e il pop anni '80.
Non so, sono in un periodo della mia vita in cui il primo Vacanze di Natale e Moonlight Shadow sono diventati intoccabili.
Forse è solo un'operazione-nostalgia del mio cervello. Fatto sta che va così. A questa presa di posizione che ha fortemente condizionato  i miei ascolti, ho alternato momenti R'n'b tendenti all'elettronica, sfociati spesso nell'house, un genere con cui mi diverto ancora parecchio, in tutte le sue varianti.
Le chitarre, che sono da sempre l'aria che respiro, hanno affittato una cameretta vicino al mio intestino, da cui escono poco. Sto vivendo una sorta di stitichezza rock che non so dove mi condurrà. Ma la vivo bene. Aspetto purghe naturali. Ho di recente riscoperto la musica italiana, forse aiutato da agenti esterni e ne sono molto felice. Stiamo vivendo un ottimo periodo, che mi rende orgoglioso. Navigare per spotify e Bandcamp in cerca di autori italiani è incoraggiante e rincuorante. Peccato che poi per comprare i dischi veri debba andare su amazon...non ho più negozi vicino e questo mi toglie tutta una meravigliosa parte di chiacchere con i venditori, una fetta di vita che ho sempre avuto e difeso, ma che deve necessariamente fare spazio ad altro.
D'altronde i tempi parlano al nostro posto.
Una volta si andava al bar. Adesso si apre il portatile. Adeguarsi o invecchiare.
Farò entrambe le cose, con la massima ferocia possibile.
All'anno prossimo.


ALBUM

NU GUINEA // NUOVA NAPOLI
L'esperimento con il repertorio di Tony Allen aveva aperto il cielo.
Qua l'hanno illuminato. Discone.

IDLES // JOY AS AN ACT OF RESISTANCE
Partiamo da un concetto: titolo più bello dell'anno. Concetto numero due: a me la voce così scazzata fa cagare. Concetto tre: quando sono riuscito a bypassare il concetto due ed unirlo al primo ho realizzato. A livello di "punk con un senso" siamo ad un grado di power totale.

DJ KOZE // KNOCK KNOCK
Vario. Piacevole. Fra i "Dj qualcosa" è quello che ho preferito.

ROSALìA // EL MAL QUERER
CIAO proprio. Discone "etnico" dell'anno. Alla Sony hanno scoperto di avere una succursale in Spagna grazie a lei.

TUNE-YARDS // I CAN FEEL YOU CREEP INTO MY PRIVATE LIFE
Stavo per dimenticarlo. Ma solo perchè è uscito i primi di gennaio del '18. Un disco movimentato e bellissimo, che ho letteralmente consumato durante i miei viaggetti in macchina.
Belle melodie, rimandi tribali alla Byrne, beat eighties, battimani e...battipiedi. Un disco vivace e positivo, come piace a me.

CHRISTINE AND THE QUEENS // CHRIS
E' il primo disco che mi è venuto in mente dopo aver pensato a Tune-Yards, forse per un certo appeal pop. Uno mi ha accompagnato nella prima parte dell'anno, l'altro da ottobre in poi. Ho quattro pezzi di questo album che risentirei in loop 300 volte senza stancarmi.

TRACEY THORN // RECORD
E con questa chiudo la paturnia anni '80. Ogni volta che sento la sua voce un brivido attraversa la base della mia schiena. Non credo sia tradimento farsela con una voce. O perlomeno, credo che mia moglie non sia gelosa.

GAZ COOMBES // WORLD'S STRONGEST MAN
Disco maturo. Io con questo tizio ci son cresciuto. Quando lui faceva l'idiota anche io lo facevo. Poi qualcosa è cambiato. I Supergrass si sono sciolti, il tempo è passato e adesso sembra che quest'uomo non abbia più bisogno di altro se non di sé stesso.
Questo lavoro mi ha stupito tantissimo. C'è tanta costruzione, tanta maestria, esperienza, gusto. Una personalità forte e strutturata. Chapeau.

PAUL WELLER // TRUE MEANINGS
Non amo i dischi lenti. E qui ci sono 4 brani/pippa che schippo a prescindere. Ma gli altri...
Se devo consigliare un disco lento quest'anno, è proprio questo, che oltretutto ho comprato in versione libretto deluxe. La copertina parla da sola: "Il tuo è culo coglionazzo, la mia è classe".

JACK WHITE // BOARDING HOUSE REACH
Fate un disco così, poi ne riparliamo.
Lo stile di White è come un cartello luminoso che vedi da mille chilometri.
Boarding House Reach è un viaggio verso territori immaginifici che, ai tempi, solo certi P-funkers toccarono. La prima volta che è passato dalle mie orecchie ho traballato. In realtà è solo una vacanza verso altri posti della sua mente.
Eccheccazzo, lunga vita.

RICCARDO SINIGALLIA // CIAO CUORE
Per la prima volta sono stato indeciso fino all’ultimo su quale lavoro italiano scegliere per questo best. E questo è un gran buon segno. Così mi sono voluto riascoltare per intero i 3 titoli che avevo in testa. Alla fine Sinigallia ha vinto. Di lui puoi dire quello che vuoi, tranne che non abbia un taglio riconoscibile e solidissimo. Ciao Cuore è un lavoro speciale, che ha in “Che male c’è” una poesia di verità toccante.
Un applauso tutto mio.



COMPILATION

Alla Against All Logic del mio socio, più che meritevole di riguardi, voglio aggiungere un tocco di sporcizia analogica (si fa per dire), con una bella collezione di lavori di Joe Strummer.

Joe Strummer 001 è una raccolta voluta e assemblata da Lucinda Tait Mellor, vedova Strummer (insieme a Robert Gordon McHarg III, amico di famiglia) e raccoglie un piccolo universo di canzoni incise con diversi gruppi (dagli 101ers ai Latino Rockabilly War, fino ai Mescaleros) e in versione solista con e senza ospiti al seguito (Johnny Cash, Jimmy Cliff, Mick Jones).
A me è piaciuta un casino. E mi è arrivata in versione deluxe proprio prima di Natale, quindi sono in piena onda.
Per appassionati.



MENZIONE SPECIALE PER

  • Il suono di battera dei Khruangbin. Visto che li nomina il mio socio ne approfitto. La bassista è onesta, il chitarrista è un manico ma è pettinato malissimo. La batteria è il vero asso nella manica, il groove è sempre stato spaventoso. E poi lui mi ricorda Buddy Miles, anche solo per la stazza. Grande sound.
  • Neneh Cherry. Scelgo il suo “Broken Politics” come disco impegnato di quest’anno. Impegnato in tutti i sensi. Politico, consapevole, vero, ponderato, serio. Elettronica che sposa suono analogico con una produzione super-pro. Lei è la regina (madre) nera del 2018.
  • Tutte le canzoni che mi hanno accompagnato in questi 365 albe e tramonti. E sono tante. Il non dover acquistare certi album per avere le canzoni preferite toglie tanto alla musica, ma è anche di una comodità incredibile. Da una parte mi sento colpevole di un meccanismo che non apprezzo. Dall'altra mi tappo vigliaccamente gli occhi e procedo come tutti nel fluire del mercato.

SINGOLO DELL'ANNO

Lascio qui di seguito quello che fra i tanti singoli divorati e suonati, per i miei gusti, è, in assoluto, il più bel pezzo di quest'anno. 
Foxwarren, Everything Apart.
Un amore simile l'ho provato di recente solo per Nobody Speak di Dj Shadow, nel 2016, poi mai più nulla di così emozionante.
Ci sarebbero altri 3 o 4 brani, in verità, che quest'anno hanno sfiorato così a fondo la mia anima, ma non raggiungono questo.
Ho avuto il piacere di suonarlo in un paio di set per un piacere del tutto personale, senza che nessuno se ne accorgesse quasi...ed è la vera potenza di questo brano: sentito piano è una dolce carezza, sparato da due casse decenti fa tremare i muri.
A voi la scelta di come farsi raggiungere.



Il tempo per compilare queste righe è stato poco e certamente dimentico qualcosa. Pertanto mi riservo il potere di aggiungere materiale a questo post anche nei primi giorni del 2019. Non è per chi legge, che vivrà bene comunque, è solo per me.
Quando, nel 2100, rileggerò ogni singola riga di ogni anno dovrò essere certo di non aver trascurato nulla di ciò che ero.




05/12/18

LEON VYNEHALL DJ-KICKS

- Dj-Kicks -


His 26-track mix moves across genres and tempo,
from 79bpm ambient to 169bpm jungle,
featuring new material from Vynehall,
plus a number of digitally exclusive tracks.

Nonostante l’ultimo album non sia stato memorabile e dal vivo lo sia stato anche meno, Leon Vynehall è un producer che stimo e apprezzo per un approccio sempre decisamente organico.
Pertanto mi sembra doveroso informarvi che la K7! gli ha affidato la compilazione della prossima puntata del DJ-Kicks, in uscita il 1 ° febbraio.
Nel un comunicato stampa, il produttore britannico racconta il metodo scelto per la selezione dei brani "più come una compilation che come un mix 'stand-alone'".
Quindi molto benissimo.

Ora, oltre alla tracklist e alla copertina non saprei dirvi altro.

1. Leon Vynehall – Who Loved Before 2. Kemikal – Genie 3. Tomaga – Giant Bitmap 4. De Fabriek – Loopy 5. Haruomi Hosono – Rose & Beast (薔薇と野獣 ) 6. dgoHn – Force To 7. The Bygraves – Set Me Free 8. Degrees Of Freedom – August Is An Angel 9. Ellen Fullman – Over And Under 10. Bourbonese Qualk – Moving Forward 11. Shamos – Nuws 12. Genesis P. Orridge & Dave Ball – Sex & The Married Frog 13. Run Dust – Full Slice 14. DJ Zozi – Mellow Vibe 15. RAC – Fushigi 16. Primitive – Lapis Lazuli B2 17. Crinan – Killimanjaro 18. Ploy – Pressure 19. Leon Vynehall – Ducee’s Drawbar (DJ-Kicks) 20. Pavilion – Happy Track 21. Peach – Faxing Jupiter 22. Etch – Unsung Hero Of Irrelevance 23. Mirage – Deep Rage 24. AFX – Children Talking 25. Jana Rush – Divine 26. Robert Haigh – Music For Piano

30/11/18

PER CASO

- Frequenze News/Italians do it better -


Ultimamente, a causa di un ritorno di fiamma non propriamente calcolato per la musica italiana, ho avuto a che fare col territorio in varie forme artistiche.
Per una serie di motivi (che non sto a spiegare) ho incominciato a fagocitare ITALIA non solo attraverso le canzoni, ma anche riscoprendo qualche autore della nostra scrittura.
Poi mi sono imbattuto in una rete di documentari che dall'arte mi hanno portato alla cucina, ed ho concluso questa esperienza tricolore proprio ieri sera, forse in maniera un filo becera, guardando 4 Ristoranti su SKY, prima di X-Factor. Una immersione fra le osterie del tacco d'Italia.

Non avevo minimamente calcolato questa cosa. fino qualche ora fa.
Poi, l'intero procedimento mi è stato fatto notare, come sempre, dalla madre di mio figlio, luce nel buio. Donna che, a differenza mia, ha sempre la realtà sotto controllo.

Cosa trarre da questo turbinio di notizie sconvolgenti?
Nulla di che. Ho comprato due libri su Amazon, e la bellezza di 3 cd, tutti sventolanti drappo italiano. Il che, ma non vorrei scompigliarvi, NON ERA MAI ACCADUTO in vita mia.

Mi scuso per la frase "comprare i cd", drammaticamente anni '90. Resistete, non ho ancora finito.

In verità era tutto un preambolo, perchè siccome non scrivevo da mesi sul blog, mi ero ripromesso di farlo per almeno 12 minuti, e sono solo a 8.

C'è un nostro autore che potrebbe sorprendervi.
Si chiama CASO.
Pubblica dischi di cui ignoravo completamente l'esistenza. E ha creato questo gioiellino pop chiamato "Ad ogni buca", un monolocale suonato. Con ampio terrazzo.
Guardate che "suonato" non è banale nel 2018.
Chiccazzo li suona i dischi adesso? Nel senso vero intendo.
Nel senso basso-chitarra-batteria dall'inizio alla fine, "che ci crediamo".
E' un istinto vecchio, una roba antica. Non è facile da ritrovare.

Il discorso è che se fai una cagata, che tu la suoni col piffero e il triangolo, con un moog o con un computer, fa sempre schifo uguale. Avere un certo gusto, avere cose da dire, ed essere in grado di trasmetterle, senza affidarsi a diavolerie che ne amplifichino i risvolti, non è invece facile.
Bisogna esserci portati, a certe scelte.

Il disco in sè è una roba si e no di una mezzoretta. Belle canzoni. Un lavoro di una lealtà devastante, talmente semplice e diretto da risultare virtuoso (andate su Bandcamp e accattatevillo).

In alcuni momenti mi sono sentito come quando ascoltavo i Lunapop. E non riuscivo a capire perchè ascoltare qualcuno che cantava le sue gite felici in Vespa, per me che odiavo la Vespa e ascoltavo i Nine Inch Nails a volumi atomici, potesse rappresentare un momento quasi gradevole.

Eppure vedete, certe sensazioni ti fanno ritrovare dei sorrisi strani e piacevoli. Sono cose molto piccole, ma molto grandi.

Scrivo da 18 minuti ormai. Pensavo fosse per caso. In realtà non lo era...o forse...si.

A la prochaine.



18/11/18

THEOPHILLUS LONDON + TAME IMPALA

- Frequenze Cover -

 


THEOPHILLUS LONDON & TAME IMPALA
"ONLY YOU"

FATTO:
Nonstante non abbia mai avuto problemi a relazionarmi con l'altro sesso, abbia una vita sociale soddisfacente, i tasti nel mio laptop siano ancora tutti leggibili e non abbia mai usato vocaboli del tipo killare, piallare, downloadare, uploadare, spammare, expare, uppare in, out e simili, sabato sera mi son pigliato del NERD. in diretta su Radio2.

ANTEFATTO:
La scorsa settimana faccio educatamente notare via messanger che il pezzo presentato come il nuovo di Theophillus London & Tame Impala in realtà è una cover di un brano disco funk di Steve Monite datato 1984Insomma, niente poi di cosi oscuro.
Ristampato di recente, è passato di borsa in borsa (Young Marco, Awesome Tapes From Africa, Jayda G, Mr.Mendel, Charlie Bones ecc. ecc.), playlist, podcast e festival estivi per almeno 2 annetti.
Già il buon Frank Ocean ne ha fatto una versione sua appena un anno fa.
Rendiamoci conto.
Frank Ocean.

EPILOGO:
Non è così scontato che tu, conduttore-vj-dj-giornalista-musicale-autore-musicista, lo debba sapere, però insomma, il farmacista tra i due sono io.

With love.

09/11/18

DJSET X SAN MICHELE OFF 2108

- Frequenze Mixtape -
 

Così giusto per dimostrarvi che non siamo completamente morti, anzi stiamo benone e ci sentiamo ancora ispirati (io almeno, il mio socio si è dato al running), vi offro il djset che ho registrato in un convento del 1200 per la terza edizione di San Michele Off, curato dai ragazzi di MAGMA: sempre più eccellenza romagnola in fatto di clubculture.

25/09/18

DUEUROENOVANTANOVE

- Frequenze song -

 

Stamattina un caro amico mi ha fatto notare che spesso lasciamo che gli album ci sfiorino appena, senza più dargli la possibilità di entrarci dentro.

In effetti è ormai così.
E' un processo senz'altro dovuto alla moltitudine di materiale a disposizione, al fatto che "l'album", come progetto artistico, esiste solo per chi crede veramente nell'arte musicale.
La gente compra le canzoni.

Bella questa. 0,99. TAC.

Rimpiangere i tempi in cui "non era così" è un modo inutile di piangersi addosso (e a me capita spesso comunque).
Credo convenga essere meno esperti di tutto, concentrarsi su ciò in cui veramente si crede e approfondire.
Tanto con 0,99 compri il resto... Non c'è pericolo di rimanere indietro.

Acquistai a Bruxelles questo album di Frusciante, The Will to Death, insieme a tanti altri LP (molti altri suoi oltretutto), che trovai a 2,99 euro l'uno, in un negozio di usati.

Pensate che svendita. Pensate ad un artista che vede il culo che si è fatto svenduto a 2,99.

Restituisco a Frusciante una parte infinitesimale di ciò che si merita con la pubblicazione di questa splendida canzone, presente in quell'album. Magari qualcuno se la va a comprare a 0,99 adesso...

Quel giorno ci ho guadagnato io John. Grazie per il tuo lavoro.

Pace e bene signori.

17/09/18

CAZALE - THIS IS THIS

- Support your local bands -



Se può farvi piacere ritrovarci a scrivere di musica su un blog apparentemente chiuso, per di più musica italiana (merce rara su queste pagine) e indigena (sarà capitato 20 volte in 10 anni) è lui che dovete ringraziare.

Paolo Gradari, in arte John Cazale, gran mastro di fiati.

Leader di un collettivo da infarto in procinto di pubblicare (il 21/09, nrd.) il disco local che stavo aspettando, più o meno, da sempre.

E noi con lui, definitivamente rapiti dal suo mood creato impastando chitarre cinematiche con la sabbia del deserto, sfumando ritmi vellutati con sincopi jazz, corrompendo i suoni post del suo bagaglio musicale con la sensibilità noir dei nuovi compagni di viaggio.

Cosi la fusione tra la componente etno e venature trip-hop è pressoché assoluta fin dall’opener “Nottambuli”, una perla misteriosa senza evidenti difetti.
Stesso discorso per il secondo estratto, la notturna (a dispetto del video), calda e polverosa “Old School”: raramente jazz da camera e post-rock sono stati così soavi e perfettamente miscelati.

Di qui è tutto un crescendo, tra alti e altissimi, senza cali d'ispirazione, fino alla settima e conclusiva traccia di This Is This; album dal potenziale importante per il panorama nazionale, che allo stesso tempo non ha motivo di porsi significativi confini geografici.


Per ora ascoltateli in penombra, magari sdraiati e in totale silenzio, buon viaggio.

Grande musica.






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