31/05/11

SBATTUTO IN COPERTINA

- Frequenze Curiosity a cura di Marco Rota -


Talvolta capita di essere nel posto giusto al momento giusto.
In realtà non è esattamente questa la storia, perchè la vita della persona di cui vi sto per parlare non ha goduto di alcun beneficio da ciò che casualmente ha vissuto.
Per caso mi sono imbattuto nella foto di questo simpatico signore anziano della Florida, scomparso nel 2008 all’invidiabile età di 96 anni. Paul Cole, questo il suo nome, non vi dirà molto, in effetti, ma si può definire una persona che è stata in casa di un sacco di gente, e con un sacco intendo dire veramente tanta! Non aveva tutti questi amici (almeno credo), ma il posto giusto di cui sopra (Londra) ed il momento giusto (8 agosto del 1969, alle 10 del mattino) gli hanno permesso di entrare nella storia, in un certo senso. Il tutto sarebbe durato 10 minuti, questo il tempo necessario al fotografo Ian McMillan per scattare la foto forse più conosciuta dei quattro Beatles, quella della copertina per l’album intitolato Abbey Road, in cui John, Paul, George e Ringo attraversano le strisce pedonali.
Ecco, se provate a guardare, sullo sfondo, a destra, c’è una camionetta nera dalla polizia, con un uomo in piedi accanto ad essa. Quell’uomo è proprio il Signor Cole, che durante una vacanza a Londra con la moglie, si sarebbe rifiutato di visitare insieme a lei l‘ennesimo museo, preferendo una sana passeggiata in solitaria. Fermandosi a chiacchierare con il poliziotto seduto all’interno dell’auto, avrebbe assistito e sarebbe stato poi immortalato nel mitico scatto scelto per la copertina dell’album dei Beatles.
Insomma, un bel culo!!! Peccato che il buon Signor Cole, durante un’intervista, abbia dichiarato di possedere l’album ma di non averlo mai ascoltato, in quanto appassionato di tutt’altro genere musicale.
E’ proprio vero quando si dice che chi ha il pane...

30/05/11

I WOULD LIVE IN A CITY THAT NEVER SLEEPS

- Frequenze documentary -



Regia: Céline Danhier / Paese: USA / Anno: 2009 / Formato: 35mm / Durata: 94' / Produzione: Pure Fragment / Produttore: Vanessa Roworth, Aviva Wishnow / Sceneggiatura: Céline Danhier Montaggio: Vanessa Roworth / Fotografia: Ryo Murakamy, Peter Szollosi / Sound Editor: Damian Volpe / Musica: Dan Selzer / Distribuzione: Tamasa Distribution / Cast: Amos Poe, Ann Magnuson, Becky Johnston, Bette Gordon, James Nares, Jim Jarmusch, John Lurie, John Waters, Lizzie Borden, Lydia Lunch



L'unica cosa da fare è portare il cursore su play ed esercitare una leggera pressione sul tasto sinistro del vostro mouse. Il flusso di immagini sarà sufficientemente illuminante.

SILENZIO

28/05/11

THE LAST POET

- A Farewell -


GIL SCOTT HERON
Chicago, 1º aprile 1949 – New York, 27 maggio 2011

27/05/11

THE BOSS

- Frequenze video -


Sempre in tema web tv, Electronic Beats TV ci accompagna nel cuore di Soho, all'angolo tra Poland e Broadwick street, dove vige il divieto d'accesso per le mode musicali: sede della Souljazz. Un esclusivo dietro alle quinte per scoprire i segreti della mitica etichetta londinese. Dietro la scrvania troviamo il boss Stuart Baker che ci racconta tutta la storia, dalla genesi come semplice negozio di dischi, all'evoluzione in un concetto d'altri tempi. Quello chiamato "stile di vita".

25/05/11

JOY MOBILE

- Frequenze Curiosity (a cura di Marco Rota) -


Credo che ci siano persone che non abbiano bisogno di lavorare per campare. Oppure svolgono un part-time estremamente ben pagato, in modo tale da poter avere un sacco di tempo da spendere a produrre cazzate.
Alcune delle quali, lo ammetto, decisamente ben fatte e divertenti. Ne è un esempio il video qui sotto. Consiglio: guardateli in sequenza, ossia prima l’originale e poi quello subito sotto.
Marco Rota

Video originale: Joy Division - Transmission (live Peel Session 1979)

24/05/11

SOLUZIONI SEMPLICI

- Frequenze News -


Bellissima iniziativa quella del Circolo degli Artisti di Roma. Una Web-Tv a cui bastava semplicemente pensare: la quadratura di un cerchio musicale che ha nel live solo una delle sue tante parti.
Non so se Chris/HanaBi/Bronson ci abbia già fatto un pensierino dalle nostre parti. Anche grazie alle location sarebbe sicuramente un progetto stra-vincente.
In attesa di questo, cliccate QUI per scoprire come si lavora sotto al Colosseo.

GIOCO DI SPECCHI

- Frequenze Mashups -


Vi siete mai chiesti perchè alcune canzoni diventano rapidamente famose e altre no? Produzioni a parte, è una questione di memoria melodica collettiva: certe linee melodiche, certi giri di accordi, colpiscono più di altri. Ci sono personaggi in ambito musicale che studiano la storicità melodica dei successi. I famosi produttori "furbi". Non è certo un segreto che centinaia (se non migliaia) di brani tendono, seppur con peculiarità ben cammuffate, ad assomigliarsi drammaticamente, fino quasi a coincidere. Due esempi recentissimi, senza perderci troppo tempo: uno lo abbiamo sotto gli occhi (Coldplay e Two Door Cinema Club), l'altro è il clamoroso Gnarls Barkley vs Adele.
Gli accordi sono quelli, c'è poco da girarci attorno. In tutto questo il mash-up diventa anche un modo per accorgersi molto più rapidamente di certe malizie. Ed è solo la punta dell'enorme iceberg di pappa riscaldata. Meditare gente, meditare.

TDCC vs Coldplay
What You Know in my Place


23/05/11

AMERICAN MUSIC AT THE CROSSROADS

- Frequenze Old School -

DELTA SWAMP ROCK
Sounds From The South:
At The Crossroads Of Rock, Country And Soul
2011 - Soul Jazz Records

"An impeccable collection of Southern Rock" 
THE GUARDIAN (*****)

"An ambitious document of the tension between conservative musical aesthetics and breakout rock ’n’ roll styles that characterised the early 1970s inheritance of blues, soul and Country in the post- psychedelic South."  
THE WIRE


20/05/11

EVOLUTION OF REVOLUTION

- Frequenze News -


J. Period, John Legend & The Roots
present
WAKE UP ! RADIO
(a FREE DOWNLOAD remix compilation)

A forza di rimandare questo post, era andato a finire nel dimenticatoio. Mai errore fu più grande poichè questa compilation di remix e re-edits reclama giusta attenzione non solo dagli amanti del genere black ma dagli appassionati della musica in generale. Curata da tre capisaldi della black music culture, ha anticipato l'album di Legend feat. The Roots, Wake Up!, uscito qualche mese fa, regalando chicche sostanziose a chi ha già avuto il piacere di ascoltarla. E' tutto gratis, basta CLICCARE QUI. E scusate il ritardo.

J. Period John Legend, The Roots - Wake Up! Radio

HEAVY SOUL

- A song -


JEFF THE BROTHERHOOD
HEAVY KRISHNA

Jeff The Brotherhood - Heavy Krishna


See the not official video footage

19/05/11

L'UNIVERSO DI NULLA FRA POP E POOP

- Considerazioni -


L'affermazione del fortunadrago Franchini ("Il nulla dilaga" - vedi post precedente a questo), anche se degna del Rimbaud più claustrofobico e pessimista, coglie senza dubbio la realtà musicale di questi ultimi tempi.
Se proviamo a pensare che ad oggi il disco alternativo più chiaccherato rimane quello dei Radiohead e tutto il mondo (singolo più venduto ovunque) balla Jennifer Lopez che canta la Lambada su una base rave, è possibile che un filino di sconforto ci colga fra coppa e collo.
Dove ca**o stiamo finendo?
Il TRIP SPERIMENTALE è quello che fa maggiormente breccia nel cuore di critici e intellighenzia, così mentre uno è lì che cerca di capire cosa abbia voluto dire l'ennesimo Berlinese col suo synth, l'amico di fianco guarda il culo della Lopez ridendogli in faccia. 
Il vero problema è quella tonnellata di musica che sta fra un emisfero e l'altro. La lingua universale che una volta capivano tutti.
Riformulo: chi ha preso il posto di Bowie, Smiths, U2, Pearl Jam, Springsteen, Costello, Young, etc. ? Di quel pop/rock che fino all'altro ieri era nelle orecchie di tutti, dalla casalinga al Dj ? 
Stamattina mi hanno risposto i Kings Of Leon. Pertinente. Ma a pensarci, oltre ad essere pochino, si potrebbe obbiettare all'affermazione in un battito d'occhi. Mio cugino di 26 anni non ha idea di chi siano o quasi, mentre sa perfettamente chi è Bono Vox. La risposta più valida è forse "un migliaio di gruppi"
Eccolo lì il problema.
Il pop/rock ha parecchi figli e una MAREA di evoluti nipoti.
Prendiamo l'esempio Louise Veronica Ciccone. Madonna era unica. Adesso si trova ad osservare/competere-con almeno una decina di scaltre imitatrici (Gaga & C.), tutte valide e pronte a farle la pelle a colpi di singoli.
Chi è meglio? E' impossibile rispondere senza essere di parte (fatto sta che per pareggiare l'una sull'altro piatto della bilancia ne devono salire dieci...).
Un caro amico, proprietario di un negozio di dischi, mi ha confessato che i momenti peggiori del suo lavoro si concretizzano alla classica domanda "scusa, mi consigli qualcosa tipo i...(inserite un nome di una band a caso dagli anni 60 ad oggi)". 
Crisi. 
"Gli dico i primi 2 o 3 che mi passano per la testa altrimenti rischio di perdere un pezzo di cervello e il pomeriggio intero per una vendita".
Qualcuno potrebbe dire che è meglio avere l'imbarazzo della scelta. Certamente. Dipende da quanta scelta però. 
E visto che sulla qualità, anche grazie alle accurate produzioni di oggi, fai fatica ad obbiettare, il rischio di tanto stemperare è quello, tangibile, di non riuscire ad apprezzare - veramente - nulla. Non per niente (e torniamo da capo) il nulla, dilaga.

LIKE A SHINY STAR

- the untouchable songs -



Chi avesse notizie fondate (anche brutte) sulle sorti di Colder si faccia vivo, perchè una volta per tutte vorrei sapere se sia ancora lecito nutrire speranze o meno. Ca##o, non si può sparire così di punto in bianco dopo due album come Again e Heat ascoltati fino allo sfinimento. E lo stesso discorso vale per chi quegli album li ha prodotti: il padrone di casa Trevor Jackson. Oltre ad aver girato dischi in mezzo mondo e fondato la sua Output Recordings, che tra gli altri ha lanciato band come Rapture, Lcd Soundsystem e Four Tet, il Trevor possiede un talento naturale per le arti grafiche che gli ha permesso di distinguersi per la classe innata dell'immaginario e delle sleeve dei dischi. Sue le copertine "vedo non vedo" dei Soulwax. Suo il logo geniale dell'etichetta. Suoi tanti altri lavori che dovreste conoscere bene.
Trevor, c'è ancora bisogno di te!
Il Nulla dilaga.

18/05/11

S.B.S.D.E.

- Frequenze Edits & Playlist -

SLO BURNIN' SUMMER DISCO EDITS
Frequenze grooveforthegroove playlist pt.1
(7 for the count)


Joe Bataan - Ernestine (In The Woods Edit)

Crosby, Still & Nash - Darkest Star (Mau Edit)

Yeasayer - I Remember (Villa Edit)

Curtis Mayfield - Give Me Your Love (Get Down Edits)

Shuggie Otis - Aht Uh Mi Hed (Moroder Rework)


Toro Y Moi - Still Sound (Michael Woodruff Edit)

Gil Scott Heron - Reparations (The Groovers Re-Groove)

LITURGIA

- Frequenze video -



Planningtorock suona come nient'altro uscito negli ultimi tre anni. Brava lei, Janine Rostorn, a riprendere il posto lasciato vacante dai Knife: un passo più in là dai confini dell’elettronica colta dove musica ed immagini si fondono confluendo nel mondo dell'arte contemporanea. Specializzata in spettacoli di rara originalità, indistinti tra concerti e performance, e arricchiti da caschi, costumi stravaganti e costanti interazioni con i personaggi proiettati sui video, Janin ci conduce in un mondo visionario abitato da giganti antropomorfi dai lineamenti squadrati ma dalla grazia superiore.

THE UNSPEAKABLE CHILLY GONZALES

- Frequenze News -


Questo sforna album come un fornaio fa col pane. Siamo alla volta di un album rap su basi orchestrali. Chilly Gonzales è un genio assoluto. Anzi no. E' l'incrocio fra un genio assoluto e un matto in libera uscita.

"After his Guinness World Record, the album and the Locarno film festival prizewinning feature film IVORY TOWER, the single NEVER STOP chosen by Apple for their IPAD ad and the inter-planetary video hit YOU CAN DANCE with its near 1 million You Tube views, the musical genius brings us a Limited Edition of symphonic spoken word: "THE UNSPEAKABLE CHILLY GONZALES", the first-ever all-orchestral rap album and live show... the dramatic next step after piano-rap classics "The Grudge" and "Crying" from IVORY TOWER".

The Unspeakable Chilly Gonzales Medley

16/05/11

TWO WOUNDED BIRDS

- Frequenze News -


Fra i 2.894.769 gruppi nati negli ultimi anni, è veramente difficile sceglierne qualcuno da indicare. Il vero problema è che la maggioranza di questi ha qualcosa per cui varrebbe la pena spendere una parola, ma tutti tendono drammaticamente ad assomigliarsi e assomigliare. Questo livellamento verso l'alto e l'indecisione che esso provoca, rappresenta il momento musicale in cui ci troviamo: da una parte il web, tanta/troppa scelta, una vera e propria lotta all'ultimo mp3. Dall'altra il negozio di dischi, l'inversione della tendenza, la riscoperta del vinile, della cura per i dettagli e le edizioni, la scelta dell'appassionato.
L'universo internet dovrebbe esistere in funzione del secondo piccolo mondo, ma tutti sappiamo che da tempo non è più così. Il vero miracolo sarebbe che questa situazione stallasse e che i due cosmi rimanessero attivi anche in futuro senza che l'uno ingurgiti l'altro. 
Difficile. Ma, almeno per ora, possibile.

Detto questo vengo al titolo del post. A proposito di gruppi nuovi, negli ultimi due anni non mi è mai capitato di ascoltare una band nu-surf-California-high-school-beach-boys-oriented, e pensare di volerne acquistare il disco.
Eppure eccoli qua. Two Wounded Birds, inglesi con la testa fra le onde dell'oceano. Il background britannico gli regala una spanna di completezza in più rispetto ai concorrenti americani più diretti, che entro breve saranno costretti a fare loro da spalla. 
La cosa più divertente è che nessuno della carta stampata, e molto pochi sul web, in verità, sembrano essersene accorti. Signori, sveglia! Sbatteteli in copertina !!!




14/05/11

DEAREST

- Frequenze Covers -


THE BLACK KEYS
DEAREST
(Buddy Holly Cover)

L'unica cosa da sapere è che il brano è tratto da QUESTA MAGNIFICA COMPILATION in uscita il 28 giugno. Prenotatene una copia adesso.

Black Keys - Dearest (Buddy Holly Cover)

MAYER HAWTHORNE - IMPRESSIONS

- Frequenze Covers -


MAYER HAWTHORNE
IMPRESSIONS
The Covers EP - Free Download

La voce sul web c'era già da un pò e un paio di pezzi (dei 6 presenti nell'ep) erano stati liberati prima di questa uscita ufficiale. L'esclusiva del download l'ha avuta Rolling Stone (vedi la presente twitterata) con l'ovvio scopo di spargere la notizia ai quattro venti. 
Le Impressioni di Hawthorne sono felici re-interpretazioni (fra il co-e-lo-sco/nosciuto) di: ELO, Isley Brothers, Chromeo, Shorty's Potion, The Festivals e Jon Brion, prodotte e musicalmente gestite in famiglia e con la sua band, The County. Un bel regalo, non c'è dubbio. Non resta che scartarlo.

13/05/11

LITURGIA

- Frequenze video -



Planningtorock suona come nient'altro uscito negli ultimi tre anni. Brava lei, Janine Rostorn, ad accaparrarsi il posto vacante lasciato libero dai Knife: un passo più in là dai confini dell’elettronica colta dove musica ed immagini si fondono confluendo nel mondo dell'arte contemporanea. Specializzata in spettacoli di rara originalità, indistinti tra concerti e performance, e arricchiti da caschi, costumi stravaganti e costanti interazioni con i personaggi proiettati sui video, Janine Rostorn ci conduce in un mondo visionario abitato da giganti antropomorfi dai lineamenti squadrati ma dalla grazia superiore.

12/05/11

MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE DJ KICKS

- Frequenze compilation -


MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE
Dj Kicks
k7!, 2011

Già uno che esordisce tirando in ballo Sun Ra, continua con Tony Allen e tra gli altri ci piazza pure un brano dei Loose Joint ed uno di Recloose si guadagna tutto il mio rispetto a vita. Nato nella ''Motor City'' tedesca (Stoccarda) e influenzato da quella statunitense (Detroit), Danilo Plessow si è scelto un nome d'arte suggestivo (Motor City Drum Ensemble) ed in breve e' divenuto l'indiscusso outsider della deep house mondiale. Quella suonata con il cuore. Quella che guarda indietro se il presente non soddisfa. Quella innamorata del ritmo. Stabilendo un piccolo record su Juno Records (famoso negozio on line): i suoi tre "Raw Cuts" sono tra gli otto 12" piu' venduti di tutti i tempi nella sezione deep house.
E quest'ultimo Dj Kicks non è da meno. A patto di prenderlo come un percorso didattico in 22 tappe, come un viaggio faticoso attraverso la sua collezione dove ogni scelta crea un legame naturale trascendendo generi e distanze, come una ricerca di "momenti magici" che non ammette sprovveduti a cavallo tra solidi classici Chicago house e rarità free jazz, cosmic disco e afrobeat.

IN GINOCCHIO DA TE

- Frequenze News -


KATE BUSH 
DIRECTOR'S CUT

11/05/11

IO VOTO CFCF

- Frequenze Remix -


HOLY GHOST!
WAIT & SEE 
(CFCF REMIX)
2011 - Dfa

Wait & See (CFCF Remix) by DFA Records

BELLE ARTI

- Frequenze News -


MUSEUM OF BELLAS ARTES
DAYS AHEAD EP
(12" - 2010 - Force Majeure)

Partiamo dalla title-track. Quei pezzi che non riesci a capire perchè ti rimangono da subito. Arrivi a pensare che sia qualcosa che avevi già sentito. Forse perchè di ottantate balearic-oriented ormai ne hai piene le orecchie. Questo poi ha anche quel suonetto ignorante a cavallo fra la fiera di paese e la baia al suo splendore, che non sai se skippare o gasarti. Eppure.....sarà anche quest'aria quasi estiva, alla fine cedi.
Il video è pure carino.
Ascoltando l'ep senza tanti preconcetti, ci si accorge di un tessuto dance dalla mano morbida, un ibrido fra il sintetico e il suonato, dal sapore retrò ma con una dinamica piuttosto curata, requisito sempre apprezzato. Dirò di più: in alcuni momenti sovvengono paragoni con produzioni decisamente più affermate: Dfa/LCD Soundsystem - vedi Painted Wall - Gomma/Phenomenal Handclap Band.
Queste ragazze sono brave e meritano attenzione. Un difetto?...Forse un pò troppo educate. Speriamo in futuro si arrabbino un pò..

Museum Of Bellas Artes - Days Ahead

Museum Of Bellas Artes - Watch The Glow


Museum Of Bellas Artes - Painted Wall


Museum of Bellas Artes - Days Ahead (short version) from Force Majeure Records

Bonus mp3:
Museum Of Bellas Artes - Who Do You Love (The Sapphires cover)

10/05/11

A BRIEF HISTORY OF THE MINI MOOG

- Frequenze Documentary -


Robert Moog cambiò definitivamente il mondo della musica. Era la fine degli anni '60. Da quel momento in poi il jazz, il funk e il rock non furono più gli stessi. Le basi per il suono sintetico erano state gettate. Date un'occhiata a questo mini documentario su una delle più belle diavolerie della storia dell'uomo.



09/05/11

RAVENNA FESTIVAL

- Frequenze Live Choice -


Spulciano il sempre fitto programma del Ravenna Festival edizione 2011 ho selezionato le proposte meno "classiche", quelle più adatte ad un pubblico attento a sonorità contemporanee, elettroniche e sperimentali. E come sempre ci sono all'orizzonte grandi eventi da non perdere.

PAOLO FRESU, OMAR SOSA E TRILOK GURTU giovedì 9 giugno Rocca Brancaleone

JAN GARBAREK E HILLIARD ENSEMBLE martedì 14 giugno Sant'Apollinare in Classe

SEUN KUTI & EGYPT 80 domenica 26 giugno Palazzo San Giacomo Russi

ÓLAFUR ARNALDS lunedì 27 giugno Rocca Brancaleone Ravenna

MORITZ VON OSWALD TRIO mercoledì 29 giugno Rocca Brancaleone

NATACHA ATLAS & Transglobal Underground venerdì 1 luglio P.zza Garibaldi Cervia

AN/BB - ALVA NOTO & BLIXA BARGELD domenica 3 luglio Rocca Brancaleone

YURI ANCARANI/STEPHEN O'MALLEY lunedì 04 luglio Rocca Brancaleone

i concerti di olafur arnalds, moritz von oswald trio, alva noto & blixa bargeld e yuri arcani/stephen o'malley fanno parte della rassegna Weird Tales - Stregonerie Sonore in collaborazione con Bronson Produzioni.

FATTI L'UNO PER L'ALTRA

“…Non ho mai ascoltato nulla dell’avanguardia. Per me era solo New York City Blues”
ALAN VEGA



Ghost Rider dei Suicide sarebbe stata la colonna sonora perfetta di Taxi Driver. Entrambi coetanei, hanno talmente tanti aspetti in comune da alimentare dietrologie, sospetti e teorie complottistiche per anni. Entrambi parlano di solitudine, alienazione, depressione, di stati alterati che conducono alla psicosi e la violenza. Degli albori del punk. Dei bassifondi di una città in recessione che alimenta angoscie e paranoia. Il primo album dei Suicide è materiale pericoloso: ad entrarci bene dentro si rischia di sentirsi un pò come Travis Brickle.

06/05/11

THE SOUNDTRACK OF YOUR LIVES

- Frequenze Suggests -


martedì 17 maggio
THE MESSER CHUPS
lego cafè, cesena

I Messer Chups arrivano da San Pietroburgo e la vera storia su questi tre astronauti spy-surf-horror è da sempre celata sotto una fumosa cortina di mistero. Condito da un approccio divertente e danzereccio, il sound della band è impregnato dai suoni prodotti da preistorici synth analogici sovietici e pieno di richiami retrò ai vecchi film horror vampireschi degli anni '60 musicati con surf-rock, lounge music e psychobilly. Le loro esibizioni, affascinanti ed inconsuete, vengono sempre accompagnate dalle proiezioni create da Oleg Gitarkin: irresistibili pastiche di animazione e b-movie a bassissima fedeltà. Tra i loro fans vantano il compagno di etichetta Mike Patton che in passato ha prodotto il loro primo album "Crazy Price".



mercoledì 01 giugno
BOB LOG III
sidro club, savignano

Da solo suona per tre (da qui il III). Imbraccia una chitarra slide rigorosamente non accordata, coi piedi batte il tempo su rudimentali percussioni e canta indossando un vecchio casco da motociclista. Attaccata alla visiera, all'altezza della bocca, è applicata una cornetta del telefono per filtrare la voce. Mentre suona, canta attraverso il casco (e la cornetta). Tutto condito da sproloqui su sesso e alcool. Bob Log III è un bluesman folle, sporco, divertentissimo ma anche indiscutibilmente bravo. Un consiglio: appena giunti al locale sistematevi a poca distanza dagli estintori. Il ragazzo sprizza benzina da tutti pori.



venerdì 03 giugno
THE SUUNS
hana-bi, marina di ravenna

Con il debutto Zeroes QC per Secretly Canadian i canadesi Suuns hanno dato alla luce uno tra i migliori debutti del 2011. Un lavoro intenso, forse poco omogeneo volendo trovarne un difetto, ma che unisce come pochi un suono rock potente di estrazione post punk all'elettronica fungina dei novanta. Se ancora non li avete ascoltati, beh è molto semplice: state per fare conoscenza con la vostra prossima indierock band preferita.

The Suuns - Long division (Fugazi cover) mp3

05/05/11

OTHER LIVES - TAMER ANIMALS

- Frequenze News -


OTHER LIVES
TAMER ANIMALS
2011 - TBD Records

Proprio oggi, grazie alla meravigliosa celerità degli uffici stampa a stelle e strisce, abbiamo ricevuto una copia fisica del nuovo album di questa band. Bypassammo dai nostri post il loro primissimo LP (2009 - omonimo), poichè ci sembrò un buon lavoro ma ancora piuttosto acerbo. 
Tamer Animals è un'altra cosa. Gli OTHER LIVES, creatura musicale nascosta fra le vallate dell'Oklahoma, sono pronti per ribalte internazionali.
I riferimenti potrebbero essere diversi. Personalmente mi prendo la briga, fra i tanti, di chiamare in causa due corazzate anziane: i primi Radiohead e il Bowie epoca Ziggy Stardust. Rock celebrale con maestose aperture di archi e fiati e notevoli cambi di ritmo.
In Italia ancora non se ne parla, ma ci auguriamo che nel giro di poco il silenzio possa trasformarsi in coro. Non accorgersi di album come questi, sarebbe un grossissimo errore.

04/05/11

LIPS GOES ARABIA

- Frequenze News -


BLACK LIPS
MODERN ART
(first single from Lp Arabia Mountain)

Qualche anno fa sputavano in faccia alla gente nei concerti e parevano gli alfieri del garage più marcio in circolazione. Oggi i Black Lips si fanno produrre da Mark Ronson. C'è qualcosa nel passaggio che non capisco...o capisco troppo. 
In mezzo ai cori denigratori dei puristi, roba che da questo nuovo disco degli aquilotti sbronzi di Atlanta (Arabia Mountain, esce a giugno) fiorisca una piacevole sorpresa. Il singolo è già buona cosa, per esempio. Colgo l'occasione per spezzare una lancia a favore di Ronson come produttore: a differenza dei lavori in proprio, al servizio altrui può dare il 100%.

Black Lips - "Modern Art"

03/05/11

GIOCARE COL FUOCO pt.8

- Frequenze Remix -


Nina Simone
Feeling Good 
(Hrdvsion Remix)

Hrdvsion è un producer canadese trapiantato a Berlino con forti tendenze al lato oscuro della forza. Giudicatene l'operato solo dopo i sei minuti del remix/edit di questo post nella sua interezza (Feeling Good della Simone, uno fra i brani più remixati di sempre, fra l'altro). 
Non skippate almeno per i primi 5 minuti! Un ascolto attento ne cambia totalmente la resa.
Sviluppo interessante, da amare o odiare fino in fondo.

Nina Simone - Feeling Good (Hrdvsion Remix) by Hrdvsion

02/05/11

KING'S HOMILIES

- Frequenze Live -

Foto di questo post a cura di Francesca Sara Cauli

John Grant live at S.Ambrogio's Church
Bologna - 19.04.'11

Sarà che assomiglia troppo ad Elton John – sia chiaro, all'Elton John buono, quello dei primi tempi, prima dei riadattamenti di Candle in the Wind, quello che prima di comperarsi un nuovo paio di occhiali, qualche canzone la scriveva anche... -, sarà che assomiglia troppo ad Elton John, dicevo, ma The Queen of Denmark, primo album solista di John Grant, non mi aveva convinto fino in fondo. Arrangiamenti mosci, poco mordente, tutto troppo soft.
Dopo averlo visto dal vivo, nella chiesa di Sant'Ambrogio, prima periferia di Bologna, mi sono dovuto ricredere. Capita di rado, e quelle poche volte sono sempre una sorpresa. Il pubblico, poco più di trecento persone, un misto di parrocchiani trascinati dal prete quarantenne appassionato di musica indie e di habitué del Covo, ha assistito al suo live in un silenzio quasi irreale, tra i banchi e l'inginocchiatoio, o accucciati nelle navate laterali. Il palco alle spalle dell'altare, illuminato dalla luce tenue dell'abside.
Accompagnato solamente da un pianista, l'ex voce dei Czars ha dato vita ad un'esibizione intensa e partecipata, raccontando e cantando i 16 brani in scaletta con un'intimità difficilmente riscontrabile in altri palchi. Ne sono uscite valorizzate le canzoni, le linee melodiche, a mio avviso mortificate nelle versioni da studio, e soprattutto la voce di Grant, baritonale, pulita, profonda. The Queen of Denmark – la canzone – è forse una delle più belle cose alle quali abbia mai assistito.
Storie tristi che Grant, tra l'imbarazzo e la confessione, spiega volta per volta, i problemi legati alla sua omosessualità, quelli con droga e alcool, il rapporto con Chiesa e religione, il conflitto con la propria famiglia, le delusioni causate dal fallimento dei Czars, ignorati da pubblico e critica.
Musicalmente i riferimenti sono tutti agli anni '80 (il synth utilizzato come unico supporto al pianoforte non fa che confermare continuamente l'impressione) e agli anni'70, al primo Elton John, per l'appunto, ma alla fine del live la leggera sensazione di fastidio che provavo ascoltando l'album è svanita del tutto, se non altro per la capacità di Grant di trasformare, anche se solo per una sera, lo spazio dedicato alle omelie in uno splendido, commovente salotto musicale.

Marco Spanghero

01/05/11

ABOUT GROUP

- Frequenze Review -


ABOUT GROUP
START & COMPLETE
domino, 2011

Alexis Taylor, il frontman degli Hot Chip, insieme a Charles Hayward e John Coxon, rispettivamente membri di due storici gruppi inglesi This Heat e Spiritualized e il jazzista Pat Thomas, sono gli About Group. Un progetto ambizioso nato in modo ben poco ortodosso. Dopo una manciata di esibizioni dal vivo di spalla ai Gang Gang Dance si riuniscono per registrare questo album. In un solo giorno agli studi di Abbey Road. Tutte le canzoni sono state scritte da Taylor nel corso degli ultimi anni ma passate agli altri membri del gruppo solo un paio di giorni prima della data di inizio lavori. L'idea era che nessun membro della band avrebbe dovuto imparare le canzoni abbastanza bene da avere parti specifiche: largo spazio all'improvvisazione. E qui tutto si riflette nell' amore della band per la sperimentazione e per il modo in cui spostano con leggerezza i confini fra improvvisazione e struttura. L’ascoltatore attento troverà Start and Complete un disco di art pop dal taglio soulful blues ricco di sorprese e di tecnica ispirata.

About Group - Don't Worry
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