The Rattles - The Witch
The Fuzztones - The Witch
Sonics cover
Clinic - The Witch

LET'S GET LOST
Con la seconda si celebrano i 40 anni dalla missione Apollo e i 50 dall'esplorazione spaziale, un periodo storico in cui la sensazione generale di paranoia che, complice la guerra fredda (con il lancio dello Sputnik da parte i russi) e la corsa allo spazio sviluppata tra le due superpotenze, si rifletteva anche nel rock'n'roll proteso nella ricerca di strade quanto meno visionarie, intrise di fantasia e di suoni sperimentali dal piglio più spaziale. Allora: three, two, one......ignition!
Infine concludiamo cambiando sponda. Si scende dagli scramblers per salire su vespe o lambrette perchè di mod sound si tratta. Infatti per la prima volta in digitale, rivedono la luce le migliori incisioni pubblicate tra il 1969 ed il 1971 dall’Invictus e dall’Hot Wax, due labels post Motown della premiata ditta Holland-Dozier-Holland: il trio di compositori che durante gli anni 60 impose il cosidetto detroit sound in testa alle classifiche di mezzo mondo. I singoli di maggiore successo furono raccolti solo nel 1971 in due storici vinili dalla Creative Corporation, raggiungendo vette qualitative eccelse in ambito soul, funk e rhythm and blues, seconde solo ai fasti Motown. Questa imperdibile raccolta aggiunge addirittura 27 frenetiche bonus tracks, per un totale di 48 brani. Il consiglio questa volta è: niente gomma sotto i tacchi.









Rolling Stones - Wild Horses


Nato come puro passatempo newyorkese, Blood Orange, il nuovo lavoro di Devontè Hynes collaterale al moniker Lightspeed Champion si sta trasformando, demo dopo demo, in un concreto progetto in itinere. Complice una scena metropolitana votata al one man band piu per scelta stilistica che per necessità, come un novello Caronte, ci accompagna in una crociera lo-fi per le catacombe del Queens in cerca di nuovi stimoli ed influenze avant black. I toni si fanno piu ovattati, meno accomodanti, i contorni piu ondivaghi pur sempre scanditi da ottimi arrangiamenti. Una cassa spesso in quattro e un basso funk mai troppo invadenti conferiscono un’impronta vagamente dub che lo allontana dalla classica forma canzone per lasciare spazio a un ritmo piu serrato, sperimentale, rivestito da una sottile patina lounge facile da grattare via nei passaggi piu psichedelici. Devo ammetterlo, qualsiasi strada questo ragazzo decida di percorrere un bel sole splende sempre all'orizzonte . E sul suo blog ci rivela che un album come Blood Orange uscirà dopo il secondo firmato Lightspeed Champion, già registrato e pronto per la fine dell'anno.




Suppergiù sta tutto scritto chiaro e sintetico nelle locandina qui a fianco . Stasera metteremo qualche disco in successione ai piani alti dell'Officina 49. Il genere andrà di pari passo all'umore della serata e alla voglia di ballare ma fidatevi, venire per noi non è che un mero pretesto in confronto al reale spettacolo della serata: il live di Beatrice Antolini. Accompagnata da una band di cinque elementi ,presenteranno, tra slanci progressive ed incursioni psichedeliche , uno dei live piu maturi e meglio suonati della nuova scena indipendente italiana. Eccovi un'esempio convincente. Completano l'offerta anche i djset del padrone di casa Toffolomuzik di sopra insieme a noi e quello di Stereo:fonica al primo piano del locale. Per il momento vi lasciamo con un MUST e se vi trovate nei paraggi magari ci vediamo più tardi. Keep on!

Date un occhiata qua. Non per il pezzo, per il video. Trovata diabolicamente semplice e geniale. Quando avete finito, guardate in basso a sinistra in quella stessa pagina, troverete il link per scoprire qualcosa di più sul regista. Non esattamente uno qualsiasi: Keith Schofield rules. Scoprite perchè.
In tema di trovate geniali eccone qui un'altra: la poltrona/stereo (cliccate la foto per ingrandire). L'inventore si chiama Mikal Jessie Hameed, in arte M11X, un artista da prima pagina di mensili alla moda. Ecco il suo sito. Andate e stupitevi, ce n'è per tutti i gusti (non solo poltrone...) e quasi tutte le taglie. Occhio alla gallery.
Per dirla coi tempi dei verbi inglesi: il vinile è il past perfect, il cd è il present continous, l'mp3 il simple future. Ma se non amate un futuro di soli download, guardate al presente (il gioco di parole è intenzionale): Viva Radio Brooklin, una delle internet radio più famose degli states (e radio ufficiale di American Apparel) ha commercializzato una compilation di una cinquantina di brani (Black Lips, King Khan, Dandy Warhols, Jay Reatard, Sebastien Tellier e molti altri) e rispettive interviste, che è possibile ottenere solo acquistando il di lei booklet. Come dire: almeno qualcosa di tangibile in mano ce l'avete. Ricapitolando: sganciate 5 miseri dollari per il libretto (che nel giro di un paio di settimane vi arriva a casa), mentre subito, grazie ad una mail con un link, potrete scaricare l'intera compilation: Me + You Vol. 1.
Il 16 ottobre è una data da tener presente per tutti quelli che hanno a cuore le vicende dell'etichetta meno "italiana" fra le italiane (per impostazione musicale), la friulana Riot Maker Records.
Pausa ascolto - oldschoolfunk:
Discorso a parte: è un peccato non rivolgere una adeguata attenzione alle produzioni Australiane. L'Australia ha sempre dato ottimi frutti in tutti i generi. E noi europei siamo portati ad accorgercene, purtroppo, solo grazie ad alcune major con la vista lunga (vedi, non ultimo, l'esempio di Gotye) che fanno atterrare i dischi in europa mesi e mesi dopo. Per questo, state in campana. E provate a fare la conoscenza di Boy&Bear e The Snowdroppers (foto a destra), per esempio. E da lì spaziate. Ce n'è per riempire decine di blog e pagine di giornali.