29/11/08

FREQUENZE ON AIR - COMICS ! (22.11.08)

- Frequenze Podcast -


In diretta radio a sabati alterni (vedi programma dettagliato), in differita web la settimana successiva. Questa è la formula di Frequenze On Air.

Ospiti di questa puntata dedicata al mondo dei Comics sono stati: Denis Medri (disegnatore di Marvel Comics e Les Artistes Associes), Antonio Babini (esperto di fumetti e titolare di una delle migliori fumetterie dell'Emilia Romagna) e Madesi di Radio Città del Capo (conduttore dell'ottimo programma Area 51 dell'emittente radiofonica bolognese).
Da Spiderman a Batman, da Monkey Punch ad Andrea Pazienza, da Alan Moore a Robert Crumb, da Ralph Bakshi all'epopea cartoon dei Beatles (Yellow Submarine), passando dallo storico video a fumetti degli A-ha (Take On Me), dai personaggi di Hanna & Barbera (qualcuno ricorda i Banana Splits ?) e da alcune novità discografiche, ecco un omaggio in musica (e chiacchere) ad un mondo che, come molti altri, è parte integrante dell'immaginario a sette note.

Importante: Per sveltire la procedura di streaming sul blog, la trasmissione viene registrata attraverso un programma di recording audio (Audacity) esterno alle procedure della radio. Per questo e per la riduzione del bitrate del file (da wave a mp3 a 128 kb), la qualità sonora può non risultare sempre eccelsa.


Frequenze On Air - Comics ! - Parte 1
(31 min. circa - ospite: Antonio Babini)


Frequenze On Air - Comics ! - Parte 2
(33 min. circa - ospiti: A. Babini + Denis Medri)


Frequenze On Air - Comics ! - Parte 3
(16 min. circa - ospiti: Denis Medri + Madesi)

28/11/08

WE WANT YOU

- Frequenze Chart stasera dalle 19.20 sui 95,9 FM -
Daddy's Gone sta suonando in questo momento in trasmissione. Gli animi si scaldano, i giochi sono fatti, le nuvole fuori dalle finestre della radio si fanno più scure, il pomeriggio sta lasciando spazio alla sera. Ecco il momento giusto per ricordare l'appuntamento (fra poco più di 2 ore) con i vostri voti e la Frequenze Chart, dalle 19.15 in diretta dal Lego Cafè (Cesena) sui 95,9 Fm di Rete96Network. Per tutti quelli al di fuori delle nostre frequenze (che vanno, ricordiamolo, da appena sotto Bologna a Pesaro) l'appuntamento è invece Domenica per la differita in streaming sul Blog. In ogni caso: dal vivo, in radio o sul web, signori, siateci.

Buon Weekend !!!

FREQUENZE INTERVIEW: ELI "PAPERBOY" REED

- Intervista a Eli Reed -


Difficile credere che una voce così potente possa avere le innocue fattezze di questo ragazzo. Appena lo abbiamo visto ci siamo resi immediatamente conto con i nostri occhi del motivo per il quale viene soprannominato il "Paperboy". Penso che guardando queste foto possa più o meno essere chiaro a tutti. Eppure, quando a fine intervista dopo le parole sono arrivati i fatti, cioè quando Eli ha finalmente mosso la sua ugola (ascoltate voi stessi il file in allegato), la situazione è cambiata radicalmente. Siamo rimasti ammutoliti e con una pelle d'oca alta dieci centimetri.
Nell'intervista si parla ovviamente di soul e rythm'n'blues (approfondendone certi aspetti), dell'evoluzione che questi generi hanno avuto negli anni, si parla della scena di Boston, di gusti e consigli musicali, e dopo uno scambio di opinioni sulla copertina dell'album di Eli, anche dell'ascesa di Obama a presidente (domanda efficacemente aggirata...). Sedici minuti densi.
Poichè anche Eli, nell'esposizione delle opinioni, ci sembrava molto chiaro e comprensibile, abbiamo lasciato il file esattamente come è stato registrato, cioè in inglese, con le traduzioni riassunte in tempo reale (a fine di ogni risposta) da parte del nostro Claudio. Come sempre, buon ascolto.

Eli Paperboy Reed - Frequenze Interview



Eli Paperboy Reed - Eli Reed sings Sam Cooke
(+ conclusione intervista)

27/11/08

THE RAVEONETTES - WISHING YOU A RAVE CHRISTMAS EP

- Frequenze News -
Ecco, come promesso, il link per lo streaming dell'ultimo Ep digitale dei Raveonettes (almeno per il 2008). Quattro brani dal sapore Natalizio (come già preannunciato), che, anche questa volta, pescano dritti da Phil Spector (vedi la cover Christmas (Baby Please Come Home) ) ma con un suono più dilatato che ricorda più direttamente le atmosfere di Lust,Lust,Lust. I brani sono acquistabili sulle principali piattaforme di vendita on line, ma se desiderate veramente investire 4 euro nel download di questo Ep vi consigliamo di farlo su Amazon: c'è un brano supplementare in regalo con l'acquisto. Si tratta di Forever in your Arms, una B-side di Lust, Lust, Lust.
Prima di ogni cosa, ascoltare prego.

Christmas (Baby Please Come Home)

Come On Santa

Christmas Ghosts

Christmas In Cleveland

WILDBIRDS & PEACEDRUMS

- Frequenze Live & Review -

Pony
Way Things Go
Bird
I Can't Tell In His Eyes Doubt/Hope
Story From A Chair
Battle in Water
Ones
That Should Save...
Lost Love
Window
Nakina
We Hold Each Other Song


Buy it from Amazon
Wildbirds & Peacedrums myspace


Gli svedesi Wildbirds & Peacedrums hanno firmato con l’album Heartcore (su Leaf Label) un'esordio interessante, accolto con univoco stupore sia dalla stampa specializzata internazionale che da quella italiana (su Blow Up di maggio è stato disco del mese nella sezione wave). La band formata da Marias Wallentin ed Andreas Werlin è legata nella vita e nel “pathos” ad elegantissime partiture pop intrise di un blues scarno ma per nulla arido. A rendere Heartcore un buon disco sono i diversi tipi di scrittura dei brani, per altro tutti abilmente suonati e legati tanto indissolubilmente alla batteria di Andreas, abile a modulare le ritmiche a seconda delle differenti atmosfere musicali, quanto alla voce angelica e sofisticata di Marias. Sezione ritmica e canto, come nella migliore tradizione soul/gospel. Brani come I Can't Tell In His Eyes e The Battle In Water rimangono sospesi tra cielo e cuore, accompagnati solo da un’elettronica impercettibile e da un artificioso e sentito scalpitìo delle pelli. Doubt/Hope, The Ones That Should Save Me Get Me Down, Bird e The Window, più veloci e immediati, completano un album di una bellezza piuttosto raffinata: Wildbirds & Peacedrums faranno impazzire i fan di Bjork, CocoRosie, Scout Niblett e Beth Gibbons. Nel 2008 il gruppo non ha dato alle stampe il solo Heartcore; in circolazione infatti, c’è anche una misconosciuta raccolta intitolata The Snake (in odore di ristampa sempre su Leaf) con canzoni forse meno intense ma più ritmate e sperimentali (These Is No Light, Places). Anche qui è la voce di Marias a fare la differenza (con la "hit" Today/Tomorrow, Liar Lion e la superba My Heart in chiusura), sempre sicura, passionale e dalle vertigini a fior di pelle. Due dischi consigliati, rimedi sicuri contro il freddo...almeno quello che aggroviglia i cuori.

Simone Ferrara


Velvet Vertigo, Stereo:Fonica e (Q)2
con il sostegno di
Assalti al Cuore e Frequenze Indipendenti

presentano


Wildbirds & Peacedrums
in concerto
DOMENICA 30 NOVEMBRE (h.18,30) - Velvet Vertigo

Wildbirds & Peacedrums suoneranno alle 18,30 nella sala Vertigo del Velvet di Rimini. Il concerto sarà preceduto da un ricco aperitivo a buffet e da un djset curato da Stereo:Fonica.

Dopodichè, un consiglio: 40 Km piu nord e qualche ora più tardi, in quel del Bronson di Ravenna, la gita domenicale potrebbe concludersi in modo epico con l'attesissimo concerto dei Black Angels...

26/11/08

THE HIVES & CINDY LAUPER - A CHRISTMAS DUEL

- Frequenze Christmas Preview -


Quest'anno sembra ci sia la rincorsa a chi pubblica prima il brano di Natale. Gli Hives si prenotano per una posizione d'onore insieme alla regina Lauper con questo Duello Natalizio in stile sixties. In attesa di ballarlo su una pista adeguatamente addobbata per le feste, potrete ascoltarlo da oggi in rotazione all'interno del nostro programma radiofonico quotidiano e votarlo dalla settimana prossima nella Frequenze Chart. Per chi abita al di fuori delle nostre frequenze, qui sotto il brano in streaming. Buon ascolto.

Comunicazione di servizio: l'mp3 sarà scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale degli Hives da venerdi 28 a domenica 30 novembre.


25/11/08

ROUGHT TRADE'S CHOICES

- Top 10 & 50 albums of the year -


  1. BON IVER - For Emma, Forever Ago
  2. FLEET FOXES - Fleet Foxes
  3. VAMPIRE WEEKEND - Vampire Weekend
  4. WHITE DENIM - Workout Holiday
  5. METRONOMY - Nights Out
  6. EL GUINCHO - Alegranza
  7. BENGA - Diary Of An Afro Warrior
  8. ZOMBIE ZOMBIE - A Land Of Renegades
  9. VIVIAN GIRLS - Vivian Girls
  10. LADYHAWK - Ladyhawk

REACTABLE: TUTTI A TAVOLA.......A SUONARE!!

- Music & Technology -



Quello che dalla foto può sembrare erroneamente un gioco di società si chiama ReacTable e si può considerare a tutti gli effetti uno strumento musicale elettronico con un interfaccia utente costituita da un touchscreen posizionato sul piano superiore di un tavolo. Si possono usare numerosi dadi per creare e modificare varie forme d'onda che andranno a generare un pattern sonoro. Ideato da un team (Interactive Sonic Systems Team ) diretto da Sergi Jordà (dell'Università Pompeu Fabra di Barcellona), il Reactable è uno strumento elettronico "collaborativo" che consente a più esecutori di muovere e ruotare oggetti solidi su un tavolo luminoso interattivo. La relazione fra questi oggetti emula la struttura di un sintetizzatore analogico modulare e il loro movimento genera una serie complessa di mutazioni nei parametri dei diversi moduli sonori simultanemanete a un movimento luminoso sincronizzato. Una telecamera posta sotto il reactable analizza la posizione e l'orientamento dei diversi oggetti solidi mentre un proiettore genera, in completa sincronia con gli eventi sonori prodotti dagli esecutori, un light show interattivo. Questo strano strumento è stato impiegato in esclusiva da Bjork durante il Coachella Festival (qui il video) nel 2007 e presentato nel corso di numerosi eventi in Europa e negli Stati Uniti.

(MP3):
download

Ben Gibbard - Joga (Bjork cover)
No Age - It's Oh So Quiet (Bjork cover)



[Reactable: schema tecnico]

21/11/08

FREQUENZE WEEKEND

- Venerdi Chart, Sabato On Air -

Un velocissimo post per ricordare i nostri 2 appuntamenti in radio di venerdi e sabato:

Stasera (Venerdi) i voti che ci avete trasmesso via mail e sul blog si concretizzano nelle 10 posizioni della Frequenze Chart. Diretta sui 95,900 FM di Rete96 Network alle 19,20 dal Lego Cafè di Cesena.


Sabato appuntamento speciale con Frequenze on Air in diretta dall'Officina 49 di Cesena con una puntata ricca di news e anticipazioni che ruoterà attorno ad un argomento veramente interessante: il mondo dei comics e dei cartoons. Ospite del nostro salottino sarà Denis Medri, disegnatore Marvel Comics e Les Humanoides Associes. Uno dei rappresentanti del tratto italiano nelle saghe più importanti del mondo dei fumetti. Per l'occasione Denis disegnerà dal vivo su una tela, un'opera appositamente dedicata alla serata! Per tutti gli appassionati di musica e arte, un appuntamento a cui non mancare. In diretta, dalle 23, sempre sui 95,900 FM di Rete96 Network (e dal vivo all'Officina!).


GLASVEGAS - A SNOWFLAKE FELL (AND IT FELT LIKE A KISS)

- Un album di Natale registrato in Transilvania -


Poco dopo di noi, a Brasov, in Transilvania (vedi speciale Halloween), sono arrivati i Glasvegas. Solo che loro c'erano veramente.
James Allan, da fedelissimo di Phil Spector, ha pensato bene di preparare una sorpresa natalizia in musica. Qualcosa che strabordasse di atmosfere tangibili, di reverberi sacri. Quale posto migliore per la registrazione, in questo caso, della Transilvania, dove religione e tradizione si mischiano fornendo una energia quasi soprannaturale da donare alle note? Silent Night/Noapte de Vis è stata registrata nella cattedrale di St. Nicholas a Brasov insieme all'ensemble Concentus, uno dei cori più famosi al mondo.
A Snowflake Fell (and it Felt like a Kiss), il mini album Natalizio che conterrà anche questo brano, uscirà ufficialmente il primo dicembre in un cofanetto che lo vedrà affiancato dal primo album, entrambi in una edizione con copertina azzurro scura (vedi foto). A proposito: proprio il primo album dei Glasvegas, come tutti ben sanno, non ha ancora visto la frontiera italiana, se non attraverso alcune copie di importazione britannica. Questo, probabilmente, solo per mantenere ben viva la tradizione di popolo che ci arriva sempre un pò dopo. A questo punto, la cosa migliore per chi non sia ancora in possesso di oggetti Glasvegiani sembra proprio essere quella di aspettare l'arrivo di Dicembre e, si spera, qualche regalo da parte di una delle nostre etichette di distribuzione (o della Columbia, più semplicemente).
Intanto, se questo può far contento qualcuno, dalla settimana prossima, potrete ascoltare Please Come Back Home, il bellissimo singolo (uno dei brani più belli di quest'anno) tratto da questa uscita natalizia, all'interno dei nostri programmi radiofonici.
Ecco il link al video ufficiale del pezzo (fatevi un'idea di come suona) e, qui sotto, in allegato, un altro video girato durante le prove delle registrazioni di Silent Night proprio all'interno della Cattedrale di St. Nicholas. Oggi siate più buoni.

Brani di "A Snowflake Fell": Please Come Back Home, Cruel Moon, Careful What You Wish For, Fuck You It's Over, A Snowflake Fell (And It Felt Like A Kiss), Silent Night / Noapte de vis

20/11/08

SUPERGRASS live@ESTRAGON - 5 Novembre 2008

- Frequenze Live Review -

Ne sono passati di anni da quell’Inghilterra che creava generi e mitragliava il mercato discografico, coniando mode e icone quasi ogni settimana. Ma c’è qualcuno che pare non aver perso la “British-Verve” e pare non esser nemmeno invecchiato. Era ed è la band meno patinata di Oxford, i ragazzi cattivi del Brit-Pop, i Supergrass. Proprio nel 2008 licenziano il loro settimo studio-album dal titolo Diamond Hoo Ha e non hanno timore di nessuno. On stage sono sorridenti e sereni, nulla è cambiato da quando li vidi la prima volta una decina di anni fa, persino i visi curiosi e attenti del pubblico sembrano gli stessi di allora. La formazione è quella originale capitanata da un’impeccabile Gaz Coombes. L’unico elemento aggiunto alla band è un giovanissimo chitarrista/percussionista/a tratti ballerino, eccentrico e pressoché inutile, la cui presenza è pressochè ininfluente viste le dimensioni storiche dell’evento. Quindi, seppur con qualche ritocco temporale, tutto questo si continuerà a chiamare semplicemente Rock Inglese e fedeltà ad uno stile: quello che sdrammatizza e interpreta l’eleganza, quello che si cala nella vera musica, quello che rende onore ai Rolling Stones e che ha ancora qualcosa da dire e insegnare. Armati di strumenti si comincia proprio da Diamond hoo ha man e altri estratti dall’ultimo lavoro della band: il suono è ruvido e caldo e anche se stiamo parlando di uno dei dischi meno venduti dell’anno, l’impatto live da a intendere che dietro a questi suoni non troppo moderni si celano ancora vere e proprie “Canzoni”. Così si prosegue: pochi brani di riscaldamento e il coro di Movin’ scuote totalmente la folla. Comincia un viaggio a ritroso nel tempo, e tra ricordi ed emozioni inestimabili, sferzate di suono dritte al cuore concludono la prima parte dello show come un fiume in piena sulle note di Richard III, Mary, Sun Hits The Sky e un’attualissima Pumping On Your Stereo. La seconda parte del live è decisamente più rabbiosa, i cattivelli di Oxford non si risparmiano e saccheggiano letteralmente la tracklist del loro primo album I Should Coco, Gaz recupera persino la vecchia chitarra degli esordi per eseguire Caught By The Fuzz e Strange Ones, il turbine si conclude con la splendida Lenny. All’appello è mancata solo la celeberrima Alright ma non ci sono pecche di alcun tipo. La storia non si dimentica, soprattutto se ben pochi hanno saputo reinterpretarla fino ad oggi.

Alessandro Zoffoli

(Toffolomuzik)

Supergrass - Pumping On Your Stereo

Supergrass - Beat It (Michael Jackson Cover)

Supergrass - Mary

19/11/08

CAPOLINEA !?

- Frequenze Scoop !? -


Al Doyle degli Hot Chip, nonchè chitarrista degli LCD Soundsystem, ha rivelato in un’intervista rilasciata alla BBC6 Music Channel che “Sound Of Silver” potrebbe essere l’ultimo album della band: "I don't think James is going to do anything more under that name [LCD Soundsystem]. I think he'd like to do something with the same personnel possibly next year”….continua su FactMagazine.

>>MP3<<
Clinic - Tomorrow (DFA remix)

SLEEVEFACE: COVER ART RE-VENGE

- Be The Vinyl -






Il concetto di sleevface è abbastanza intuitivo: si tratta di utilizzare vecchie copertine di dischi in vinile facendole coincidere con parti del proprio corpo creando cosi fotomontaggi a volte sorprendenti. Per chi volesse cimentarsi in casa con questa tecnica consigliamo di seguire passo per passo la guida pratica allo sleeveface nel video sottostante. Dopodichè, se pensate di aver fatto un buon lavoro, provate a spedire i vostri scatti a sleeveface.com; i migliori saranno pubblicati. Poi, se non ve li pubblicano loro ci penseremo noi a documentare quanto la rivincita del vinile sul cd (o sul "nulla") passi anche attraverso queste illusioni.


LINK:
>>Complete Photogallery
>>Sleeveface Official Site
>>Sleeveface Book

18/11/08

FREQUENZE INTERVIEW: PETE MOLINARI (plus Frequenze Chart 14.11.08)

- Intervista a Pete Molinari durante Frequenze Chart del 14.11.08 -

Come sempre, per chi non riesce a seguirci il venerdi alle 19.20 in radio, ecco l'appuntamento sul web con la Frequenze Chart, la classifica (degli ascoltatori/lettori) redatta in base ai voti che ci fate pervenire alle nostre mail e sul blog. Come anticipato qualche post fa, l'ospite di venerdi scorso è stato il giovane erede della tradizione folk targata Guthrie&Dylan: Pete Molinari. Gli interventi con Pete si alternano fra un pezzo e l'altro e sono resi comprensibili dalle traduzioni simultanee della nostra Daniela, di cui Pete è rimasto particolarmente, diciamo così, colpito...Le 2 foto che vedete all'interno di questo post sono prese dalla session che Molinari ha registrato per Frequenze Indipendenti. In fondo un video girato da quella session.
Buon ascolto.


Frequenze Chart with Pete Molinari
Prima Parte

Il tutto comincia con la risposta alla domanda sulle origini del cognome di Pete.



Frequenze Chart with Pete Molinari
Seconda Parte

Pete è autore di una musica fuori dai tempi dettati dalle mode. L'immortalità nella musica? E' questo il potere della folk music? Cominciamo dalla risposta a questa domanda (saltiamo la posizione n.6 della Chart - Eli Reed "Stake Your Claim").




17/11/08

Q-TIP - THE RENAISSANCE

- Frequenze Hip Hop Reviews - Recensione n. 103/08

Johnny Is Dead
Won't Trade (Mp3)
Gettin' Up
Official
You
We Fight/We Love (feat. Raphael Saadiq)
Manwomanboogie (feat. Amanda Diva)
Move
Dance on Glass
Life Is Better (feat. Norah Jones)
Believe (feat. D'Angelo)
Shaka
Good Thang


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Q-Tip Myspace


The Renaissance - 2008, Universal Motown

Ci sono delle certezze a questo mondo.
La merenda della nonna alle quattro del pomeriggio. I sei giri di perle di Coco Chanel. L’immortalità di Mike Bongiorno. E poi c’è Q-Tip.
All’anagrafe Jonathan Davis, classe 1970, nato ad Harlem tra le pile di dischi jazz dei suoi cari genitori che hanno creato il giusto background ed il raffinato gusto per i suoni, riversato poi nel progetto A Tribe Called Quest, gruppo di riferimento per quel filone di hip hop anni ’90 fortemente influenzato dalla musica jazz e per l’intero panorama rap a livello mondiale, di ogni tempo.
Il gruppo si scioglie nel '98, così Q-Tip intraprende la carriera solista. The Renaissance è il secondo disco ufficiale dopo il particolare Amplified del 1999 (Kamaal: The Abstract non uscì mai ufficialmente sugli scaffali purtroppo, rimanendo solo un bel mucchietto di bytes negli hard disc di un sacco di appassionati, me compreso) e non delude le aspettative. Il Nostro si cimenta sia al microfono che alle macchine, producendo 10 delle 13 tracce totali che compongono l’album. Anche qui i campioni sono spiccatamente di matrice jazz e soul, come in Won’t Trade (ad opera di Mark Ronson in questo caso): linea di basso e pianoforte in accoppiata ipnotica, con l'aggiunta di un campionamento vocale, il tutto preso in prestito dal brano You Made A Believer Out Of Me di Ruby Andrews.
Il compianto J Dilla fa parlare ancora il suo campionatore in Gettin’ Up, portandoci all’orecchio il classicissimo suono della sua Detroit. Q-Tip riesce a stupire invece in Move, per la struttura ritmica della prima parte del brano (intorno al minuto 2:50 infatti il beat cambia drasticamente, diventando tipicamente ATribeCalledQuest style, rotondo e caldo), che, grazie ai samples spezzati ed ossessivi, suona "vecchia maniera" come un pezzo di Bobby “RZA” Digital (leggasi producer del Wu-Tang Clan), dando una brusca scrollata al tono molto lineare del disco (attenzione: lineare non significa noioso...la linearità rende l’ascolto di alcuni album più facile e meno stancante sulle lunghe distanze).
Ospiti di grosso calibro si alternano ai microfoni portando con loro un po’ delle proprie atmosfere di casa. Norah Jones fa vibrare le delicate corde vocali su un suono che ricorda quel G-funk losangelino dei primi ’90 nel brano Life is Better , ripulito dagli stereotipi del caso ed impreziosito dalle note di un pianoforte.
D’Angelo in Believe avvolge l’atmosfera della sua voce rarefatta e crea un mood intrigante da club scuro e fumoso, mentre Raphael Saadiq, impeccabile anche in questa occasione, si fa portabandiera del nu-soul in We Fight/We Love; e chi meglio di lui potrebbe svolgere questo compito?
Un disco che, a tratti, a voler trovare per forza un difetto, risulta essere anche troppo patinato. Tuttavia, il fighetto-sound di qualche brano (stile primo Q-Tip) rimane in semplice agguato, non riuscendo a lasciare impronte concrete su questa Renaissance.
Rinascita che, a questo punto diremmo compiuta. Per il genere, semplicemente, una certezza.

Marco Rota

N.B.
Qui di seguito il video ufficiale di Move. Non stupitevi se, guardandolo, avrete una strana sensazione di déjà vu. Risulta volutamente ispirato al videoclip di Rock With You di Michael Jackson (correva l’anno 1979).
La regia è di Rik Cordero, considerato il più grande regista di videoclip dell’ambiente hip hop statunitense.


16/11/08

EPILEPTICS ADVISORY: STROBOSCOPIC EFFECTS

- Frequenze Video Preview -

Per chi non ha il privilegio di possedere un abbonamento a Sky (cioè l’80% del totale), in Italia c'è una sola possibilità per accomodarsi davanti alla tv con la speranza di intercettare qualche video decente. Fare notte fonda per un’ora scarsa di BrandNew quattro volte a settimana. Ma purtroppo le logiche di mercato non amettono eccezioni nè pause, ed il suddetto programma presenta un palinsesto in buona parte intasato da gruppi come Those Dancing Days, Ladyhawk o Ting Tings. Onesto pop indipendente che in un paese musicalmente piu sviluppato del nostro finirebbe in rotazione su Total Request Live insieme sd Anastacia, i Sonohra e con buona pace di tutti. Certo, internet è una risorsa importante ma è lecito pretendere (almeno la notte) una proposta televisiva piu coraggiosa, che sappia far trarre spunti diversi, perche se i ragazzi non conoscono chi o cosa cercare in rete, mai lo troveranno. L'unico vantaggio è quello di poter vantare una tacita esclusiva sul nuovo video di Squarepusher "Planet Gear", aspettando tempi migliori.



(MP3):
Squarepusher - A Real Woman
(prossimamente in alta rotazione)

15/11/08

FREQUENZE ON AIR - SOUL POWER (08.11.08)

- Frequenze Podcast -

In diretta radio a sabati alterni (vedi programma dettagliato), in differita web la settimana successiva. Da ora in poi questa sarà la formula di Frequenze On Air.


Prima Parte
Raphael Saadiq - Keep Marchin'
***Breve storia della musica nera
(Tappeto musicale: The Capitols, Lou Courtney, Curtis Mayfield, Sugar Hill Gang)
Sam Cooke - A Change is Gonna Come
Otis Redding - I Can't Turn You Loose
Wilson Pickett - Land Of 1000 Dances
Castaways - Liar Liar
The Sonics - The Hustler (Rufus Thomas Cover)
Paul Weller - The Bottle (Gil Scott Heron Cover)
Wilson Pickett - Midnight Hour
Marvin Gaye & Tammi Terrell - Ain't no Mountain High Enough
James Brown - Outta Sight



Seconda Parte

***Something about James Brown
The Ramones - Baby I Love You (The Ronettes Cover)
Stereolab - Spool Of Collusion
Eli Paperboy Reed - Stake Your Claim
***Eli Paperboy Reed - Accappella for Frequenze
Eli Paperboy Reed - Take My Love With You



Terza Parte
***Intervista a Monogawa Entertainment (ospite: Marco Turci)
King Khan - Que Lindo Sueno
***Intervista a Monogawa Entertainment (ospite: Marco Turci)
Diplomats Of Solid Sounds feat. Diplomettes - Trouble Me
***Intervista a Monogawa Entertainment (ospite: Marco Turci)
The Dirtbombs - Chains Of Love
***Intervista a Monogawa Entertainment (ospite: Marco Turci)
Eddie Holland - Leaving Here
The Supremes - These Boots Are Made For Walking (Lee Hazelwood/Nancy Sinatra Cover)
***Intervista a Monogawa Entertainment (ospite: Marco Turci)
Public Enemy - The Night Of The Living Baseheads
Black Keys - Girl is On My Mind

14/11/08

PETE MOLINARI vs FREQUENZE CHART

- Frequenze Chart, stasera dal Lego Cafè -


Come ogni venerdi che si rispetti, l'appuntamento è per l'orario dell'aperitivo (dalle 19.15 alle 20.15 circa), su RadioMilano/Rete96Network (Fm 95,900/96,200) in diretta dal Lego Cafè, Cesena centro storico, per mettere in musica i voti che avete lasciato sul blog e ci avete spedito via mail. Una nuova Chart è pronta per essere sfornata e, visti gli sviluppi (stiamo, or ora, dando un'occhiata alle mail), dovrebbe nascondere ben più di qualche novità.
Come sapete, ogni tanto, ci piace avere ospiti che possano regalare un tocco di interesse in più all'ora di diretta pop della nostra classifica. Due settimane fa è toccato a Gianluca De Rubertis ed Alessandra Contini, in arte il Genio, questa settimana andiamo a pescare oltremanica: sarà un grosso piacere avere ai nostri microfoni il signore che la stampa estera considera come il degno successore della tradizione che da Woodie Guthrie e Leadbelly arriva fino a Bob Dylan, il menestrello di Chatham, Pete Molinari. Per l'occasione Pete avrà una chitarra acustica con sè...
Quindi, come sempre, dal vivo al Lego Cafè, o sui 95,900 Fm, non mancate !

Mp3
Pete Molinari
Look What I Made Out Of My Head Ma


12/11/08

THE RAVEONETTES - BEAUTY DIES EP

- Frequenze Reviews -

2008 - Vice Records

Young and Beautiful
Black/White (Mp3)
The Thief
Here Comes the End


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Avevamo parlato degli Ep dei Raveonettes già qualche tempo fa. Brevi raccolte di remix di brani dell'album, nessuna pretesa di capolavoro da parte di nessuno. In fin dei conti già Lust,Lust,Lust, sarà anche per il titolo azzeccato, aveva avuto ottimi riscontri nelle zone neuronali del piacere dei consumatori che, probabilmente, non necessitavano d'altro, almeno per un pò. I primi 2 Ep hanno potuto contare su un insieme discretamente riuscito di ri-edizioni elettroniche di alcuni brani scaricabili (come tutti gli ep della serie, compreso questo) solo sul web: un ottima mossa, in verità. Altro denaro nelle casse della Vice Records e alta soglia di attenzione sul duo danese. Verrebbe da pensare che tutto questo avesse esclusivamente un significato economico, invece no. A questo pro, Daniela (De Angelis, nostra collaboratrice e interprete), mi ha ricordato alcune parole di Sune Wagner durante la chiaccherata nei camerini del Bronson prima del concerto ravennate di Febbraio 08.
Sune disse, ad intervista conclusa, che di pezzi nuovi già pronti ce n'erano eccome. Tanto che avrebbero potuto pubblicare un nuovo album il giorno dopo.
Va bè, di cose se ne dicono parecchie per schiodare qualcuno, specialmente quando devi ancora mangiare dopo 400 Km in pullman, un soundcheck sulla groppa e un concerto da incominciare entro due ore. Invece no. Ecco qua 4 di quei famosi pezzi, puri Raveonettes al 100%, roba eccellente. Personalmente penso sia la miglior produzione dei danesi di quest'anno, meglio della media di Lust, Lust, Lust. Brani che occorre ascoltare un paio di volte prima di credere alle proprie orecchie. Young and Beautiful attacca cattiva come il veleno. Una colata vocal/melodica al miele ne addolcisce gli effetti disturbanti. Black/White (già brano della campagna The Sound Of Color di Gap, vedi video) ruota attorno ad un giro di basso da ipnosi e ad uno spigoloso muro di reverberi ed echi. La sincope batteristica di The Thiefs è il centro cruciale dell'Ep. E' questo il brano che fa la differenza. Le mille sovraincisioni di chitarra indicano i numerosi percorsi alternativi delle menti di Sune e Sharin. Come a dire "Siamo qui, ma anche altrove". Here Comes the End è l'ultimo ballo della serata. Breve ed intenso. Quello in cui dare tutto.
A questo punto, vista la qualità di questa produzione, l'attesa per il prossimo (e ultimo) Ep, quello di Natale, aumenta in maniera considerevole. Questa la risposta a tutti quelli che (come me) non ci avrebbero scommesso una cicca...


COVER ART RE-LOADED

- Nevermind seventeen years later -

Spencer Elden, neonato nel 1991Spencer Elden oggi

10/11/08

FREQUENZE CHART * 07.11.08

- La classifica radiofonica redatta dai vostri voti -

Questo, il risultato radiofonico settimanale (ogni venerdi - condotto dal nostro Ettore) delle mail che arrivano in radio e dei voti che ci lasciate sul blog. Una classifica che, ancor prima dell'uscita dell'album in Italia, vede dominare i Glasvegas. Datele un ascolto.
Per rinnovare il vostro voto (con i nuovi brani entrati nei 20 disponibili) , date un'occhiata alla colonna di sinistra. Fra le novità: Zen Circus, The Kills, Bloc Party, Razorlight e un passaggio di testimone per quanto riguarda il brano dei Cut Copy: da Lights and Music a Hearts On Fire.

Frequenze Chart - Puntata del 07 Novembre 08

THE JIM JONES REVUE LP

- Frequenze Reviews - Recensione n. 101/08

2008 - Punk Rock Blues

Princess & the Frog
Hey Hey Hey Hey
Rock n Roll Psychosis
Fish 2 Fry
512
Another Daze
The Meat Man
Make It Hot (mp3)
Who's got Mine?
Cement Mixer (mp3)


Periodi come questi, dove la musica vede vacche dalla magrezza funerea, uno non sa più bene dove sbattere la testa. Nella giungla del già sentito ci sono cose che si ascoltano comunque con maggior piacere, sorprese che mettono a proprio agio.
E' il caso di questo esplosivo debutto della Jim Jones Revue. Qualcuno si ricorderà senz'altro gli inglesi Thee Hypnotics (o forse i Black Moses più recentemente, meno conosciuti però), un ensemble di guaglioni rock/blues specializzato in lavori sporchi, che si è ritagliato un pezzo di notorietà nei primi anni novanta soprattutto con una doppietta di Ep (Live'r than God) + album (Come Down Heavy) da brividi. Una mazzata coi fiocchi alla vena creativa degli Hypnotics arrivò con il serissimo infortunio del batterista, che si ruppe la schiena in un incidente durante un tour. Di lì in poi, in tutta sincerità, il gruppo perse parecchio, facendosi dimenticare in fretta. Jim Jones era il leader, l'urlatore, un bluesman bianco con la voce alterata da cocktail quotidiani a base di tabacco e droghe (un benamato clichè..). Quando ho letto il suo nome in un trafiletto di un giornale, questa estate, e della probabile uscita di un disco tutto suo, ho pensato che, qualsiasi cosa avesse intenzione di fare, doveva per forza essere rinvigorente per il mio fisico e le mie orecchie. Così è stato. Dieci tracce registrate live in analogico in soli due giorni, sature come toner di stampanti in disuso. Amplificatori al massimo e segnale perennemente in rosso. L'improvvisato quadrilatero Mc5, Sonics, Jerry Lee, Elvis, ha trovato in questo disco una sostanziosa area. Dentro c'è la New Orleans di Huey Piano Smith sparata da un cannone ad onde soniche, uno show di Little Richard ascoltato con una radio anteguerra, gli urli di Gerry Roslie e le moine di Lux Interior incise con la delicatezza di uno scalpello.
Guardate la copertina: ecco cosa succede ad un piano nuovo di zecca quando passa sotto le grinfie di Jim Jones. Vuoi impressionarci Jim? Per quello basta la foto sul retro (qui sopra a destra). Sei un cazzo di maniaco, spero di non incontrarti mai dopo le 10 di sera..

07/11/08

PUBLIC ENEMY A BOLOGNA - 02.12.08

- Frequenze News -
UNICA DATA ITALIANA


PUBLIC ENEMY
2 dicembre 2008 – Bologna @ Estragon
Apertura porte: Ore 20,30
20 euro + dp

Chiunque li abbia visti l’estate scorsa, nel tour che celebrava il ventennale di It Takes A Nation of Millions To Hold Us Back, si è reso conto che i Public Enemy sono tutto tranne che da consegnare alla storia. Vivi e feroci come non mai, determinati, spettacolari, apocalittici, con una forza etica ed estetica che in questi anni invece di appassire (come alla fine degli anni ’90 sembrava stesse succedendo) sta piuttosto trovando nuova linfa.
I Public Enemy, comunque, nella storia ci sono già. Semplicemente, uno dei gruppi più popolari e più influenti di tutti i tempi, capaci di segnare più di una generazione portando il rap da semplice intrattenimento a vera e propria arma artistica. Album come Yo! Bum Rush The Show, Fear Of A Black Planet, il già citato It Takes A Nation Of Millions To Hold Us Back hanno ridisegnato i confini della musica, stravolgendo il funk, il soul, giostrando su sperimentazione, futurismi, rime politicamente incendiarie e un impatto degno dei migliori gruppi rock, su disco come dal vivo.
L’hip hop ha assunto diverse forme, col passare degli anni, così come l’industria dell’intrattenimento nel suo insieme. I Public Enemy hanno saputo navigare a vista: a comprensibili momenti di smarrimento passata l’epocale fiammata iniziale è seguita la capacità di agire sottotraccia, con Chuck D – la “coscienza” dei P.E. – fra i primi a capire l’importanza del web, i cambiamenti del mondo discografico, l’importanza di seminare dal basso. Un punto di riferimento assoluto.
Oggi il gruppo conta tre album negli ultimi tre anni (New Whirl Odor, Rebirth Of A Nation, How You Sell Soul To A Soulless People Who Sold Their Soul?), lodati da giornali di spessore e per nulla compiacenti come Mojo, Uncut, The Wire, e in un mondo come quello hip hop dove da anni l’apparenza e i meccanismi del mainstream contano spesso più della sostanza, i Public Enemy continuano a regalare esperienze “vere”.


P.E. - Night of the Living Baseheads (Video)
P.E. - Fight The Power
P.E. - By the time I Get to Arizona
P.E. vs Anthrax - Bring Tha Noize

06/11/08

THE SMITHS

- Frequenze Old School -

La disobbedienza, per chiunque conosca la storia, è la virtù originaria dell'uomo.
Con la disobbedienza è stato realizzato il progresso;
con la disobbedienza, e con la rivolta
(Oscar Wilde)


Su di loro si è già scritto e detto tutto, cosi oggi lasciamo direttamente alle loro parole gli aneddoti, le curiosità, lo spirito e la poetica della rock band portavoce dell'inquietudine giovanile degli anni 80 e capace di riaccendere la miccia della rinascita del rock inglese. Quello che a cavallo tra gli anni '60 e '70 costituiva la colonna sonora ideale e si faceva portavoce dei fermenti liberatori giovanili. Parola quindi a Stephen Patrick Morrissey, Johnny Marr, Andy Rourke e Mike Joice. Più semplicemente:

The Smiths

-- “Da anni il mio sogno era quello di formare una band…...Poi, un giorno me ne stavo seduto su una panchina di un pubblico giardino, e con la casualità prodigiosa delle cose della vita arrivò Johnny Marr…”
-- "The Smiths è come dire i signori nessuno. E’ il nome più ordinario dell’intero pianeta. L’abbiamo scelto proprio in risposta ai gruppi dai nomi cosi roboanti e quandi poi ti capita di incontrarli, sono tutti cosi banali! Alcuni non hanno mai letto neppure un libro…”
-- “Detestiamo l’industria del disco. Non sentiamo di appartenervi, di farne parte a qualsiasi titolo. Del resto, se si fanno e si dicono cose semplici e immediate, nessuno si sente in dovere di chiedere spiegazioni, e dunque nessuno ne deve fornire”
-- “Fiori lanciati sul pubblico per abbassare la tensione, per spegnere le ostilità, per liberare l’animo! Non è un nostro espediente ruffiano: l’abbiamo sempre fatto fin dall’inizio, e ci piace che abbiano cominciato a farlo anche gruppi com i Big Country e Echo & The Bunnymen. Ma i fiori non li compriamo noi: sono compresi nel contratto di ogni concerto”
-- “Magareth Thatcher è l’emblema vivente della violenza; rappresenta degnamente l’armamento bellico nucleare, la disoccupazione, il conservatorismo e la violenza legale che ogni giorno incombe su tutti noi. Fintantoché ci sarà chi desidera combattere negli eserciti, ci sarà sempre la guerra. Fino a che ci sarà questa assoluta mancanza di sensibilità per la vita e per la qualità della vita, ci sarà sempre violenza”
-- “Nessuna persona ragionevole può volere un mondo alla 1984 di Orwell, pieno di computers e di schermi televisivi: sarebbe contro la stessa natura umana. Non è proprio vero che ormai l’avvenire dell’uomo sta nei computers ed in ogni caso bisogna impedirlo. Basta con questa tecnologia criminale! Le esigenze della gente sono ancora quelle essenziali: cibo e abitazione”
-- “Il lavoro capitalistico riduce la gente alla stupidità assoluta; in questo senso, paradossalmente, c’è qualcosa di positivo nella disoccupazione”
-- “Siamo un gruppo che non ammette e non riconosce alcun tipo di discriminazione, soprattutto quella sessuale, la più odiosa , la più imbecille”
-- “Nulla del nostro passato è ormai realmente importante. Ero vivo, e questo è tutto. Adesso vogliamo essere accettati fino in fondo, vogliamo essere visti e ascoltati da quanta più gente possibile”
-- "La gente perbene ride di noi. Si, siamo vestiti di stracci, d'accordo. Ma possediamo qualcosa che loro non avranno mai"


(MP3):
Sandie Shaw feat. The Smiths - Hand In Glove

Covers:
The High Llamas - Frankly Mr. Shankly
Trash Can Sinatras - I Know It's Over
Tre Allegri Ragazzi Morti - Dimmi (Ask cover)




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